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Le frasi piu' belle...(libri)

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Erlik_khan

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Señor... que membro!!

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Iscritto il: 15th aprile 2003 11:16

Località: Sicilia beddra!! Sicilia Beddra!!

Messaggio 6th dicembre 2014 15:00

Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Squall ha scritto:
raven la mette dopo "realmente". zzz


:asd:
La guerra e' guerra, non c'e' distinzione tra civili e militari, c'e' solo lo schifo del mondo che da spettacolo di se... l'essere umano in tutto il suo splendore by Ashes
..W La terra dei cachi!! By Silvio B.
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ELASTIKO

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Iscritto il: 11th marzo 2005 21:55

Località: Three ZZ Anus

Messaggio 7th dicembre 2014 00:45

Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Squall ha scritto:
dove si mette la virgola?
l'uomo la mette dopo "ha", la donna dopo "donna".

raven la mette dopo "realmente". zzz


:rip :rip :rip
by the best, no negativity, no weakness, no acquiscence to fear or disaster, no errors of ignorance, no evasion from reality
ideals are bulletproof
RANDY PAUSCH
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Squall

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Zio Cantante

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Iscritto il: 27th ottobre 2004 00:53

Località: Anastasia

Messaggio 14th aprile 2015 00:21

Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Tre metamorfosi io vi nomino dello spirito: come lo spirito diventa cammello, e il cammello leone, e infine il leone fanciullo.
Molte cose pesanti vi sono per lo spirito, lo spirito forte e paziente nel quale abita la venerazione: la sua forza anela verso le cose pesanti, piú difficili a portare.
Che cosa è gravoso? domanda lo spirito paziente e piega le ginocchia, come il cammello, e vuol essere ben caricato.
Qual è la cosa piú gravosa da portare, eroi? cosí chiede lo spirito paziente, affinché io la prenda su di me e possa rallegrarmi della mia robustezza.
Non è forse questo: umiliarsi per far male alla propria alterigia? Far rilucere la propria follia per deridere la propria saggezza?
Oppure è: separarsi dalla propria causa quando essa celebra la sua vittoria? Salire sulle cime dei monti per tentare il tentatore?
Oppure è: nutrirsi delle ghiande e dell’erba della conoscenza e a causa della verità soffrire la fame dell’anima?
Oppure è: essere ammalato e mandare a casa coloro che vogliono consolarti, e invece fare amicizia coi sordi, che mai odono ciò che tu vuoi?
Oppure è: scendere nell’acqua sporca, purché sia l’acqua della verità, senza respingere rane fredde o caldi rospi?
Oppure è: amare quelli che ci disprezzano e porgere la mano allo spettro quando ci vuol fare paura?
Tutte queste cose, le piú gravose da portare, lo spirito paziente prende su di sé: come il cammello che corre in fretta nel deserto sotto il suo carico, cosí corre anche lui nel suo deserto.
Ma là dove il deserto è piú solitario avviene la seconda metamorfosi: qui lo spirito diventa leone, egli vuol come preda la sua libertà ed essere signore nel proprio deserto.
Qui cerca il suo ultimo signore: il nemico di lui e del suo ultimo dio vuol egli diventare, con il grande drago vuol egli combattere per la vittoria.
Chi è il grande drago, che lo spirito non vuol piú chiamare signore e dio? “Tu devi” si chiama il grande drago. Ma lo spirito del leone dice “io voglio”.
“Tu devi” gli sbarra il cammino, un rettile dalle squame scintillanti come l’oro, e su ogni squama splende a lettere d’oro “tu devi!”.
Valori millenari rilucono su queste squame e cosí parla il piú possente dei draghi: “tutti i valori delle cose – risplendono su di me”.
“Tutti i valori sono già stati creati, e io sono – ogni valore creato. In verità non ha da essere piú alcun “io voglio!””. Cosí parla il drago.
Fratelli, perché il leone è necessario allo spirito? Perché non basta la bestia da soma, che a tutto rinuncia ed è piena di venerazione?
Creare valori nuovi – di ciò il leone non è ancora capace: ma crearsi la libertà per una nuova creazione – di questo è capace la potenza del leone.
Crearsi la libertà e un no sacro anche verso il dovere: per questo, fratelli, è necessario il leone.
Prendersi il diritto per valori nuovi – questo è il piú terribile atto di prendere, per uno spirito paziente e venerante. In verità è un depredare per lui e il compito di una bestia da preda.
Un tempo egli amava come la cosa piú sacra il “tu devi”: ora è costretto a trovare illusione e arbitrio anche nelle cose piú sacre, per predar via libertà dal suo amore: per questa rapina occorre il leone.
Ma ditemi, fratelli, che cosa sa fare il fanciullo, che neppure il leone era in grado di fare? Perché il leone rapace deve anche diventare un fanciullo?
Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di sí.
Sí, per il giuoco della creazione, fratelli, occorre un sacro dire di sí: ora lo spirito vuole la sua volontà, il perduto per il mondo conquista per sé il suo mondo.
Tre metamorfosi vi ho nominato dello spirito: come lo spirito divenne cammello, leone il cammello, e infine il leone fanciullo. –
Cosí parlò Zarathustra. Allora egli soggiornava nella città che è chiamata: “Vacca pezzata”.
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- Paul Masvidal
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Squall

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Zio Cantante

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Iscritto il: 27th ottobre 2004 00:53

Località: Anastasia

Messaggio 11th luglio 2017 01:31

Re: Le frasi piu' belle...(libri)

The Fillyjonk who believed in disasters

è un po' che non si posta.
ne approfitto per appuntarmi il link di un bellissimo racconto breve di Tove Jansson, che vi consiglio, illustrato da non so chi ma molto bravo. :sisi:
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- Paul Masvidal
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Sean Olson

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Hannibal "The Cannibal" Lecter

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Messaggio 11th luglio 2017 08:13

Re: Le frasi piu' belle...(libri)

"Una delle esperienze più enigmatiche di tutti i fenomeni transpersonali è l'esperienza del Vuoto, l'incontro con la primordiale Vacuità, Nullità, e il Silenzio"
"One of the most enigmatic of all transpersonal phenomena is the experience of the Void, the encounter with primordial Emptiness, Nothingness, and Silence", S. Grof
FORZA MILAN!!!
Nostagico dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
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Squall

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Zio Cantante

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Località: Anastasia

Messaggio 28th maggio 2018 02:11

Re: Le frasi piu' belle...(libri)

mentre ci chiediamo a cosa facesse riferimento il nostro Gino, approfitto per uppare.

un breve passo (sono tipo 30-40 pagine di libro) da "I fratelli Karamazov" del sempre leggerissimo Dostoevskij.
l'etica cristiana come funzionale al socialismo, una lettura che mi piacerebbe facessero in tanti, anche considerando che vengono da un ex-condannato a morte e deportato in Siberia - ma tranquilli, non mi illudo. :D
http://www.franoi.net/artisti/zosima.htm


Imparai da lui molte cose utili, perchè era un uomo di grande intelligenza. «Che la vita sia un paradiso ‑ mi disse una sera, di punto in bianco ‑ lo penso anch'io da un pezzo». E subito, d'impeto, aggiunse: «Non faccio che pensare a questo». Mi guarda e sorride. «Io ne sono più convinto di voi ‑ mi dice - poi saprete perchè». L'ascolto e penso: «Certamente vuol rivelarmi qualcosa». «Il paradiso ‑ continua ‑ è nascosto dentro ognuno di noi. Ecco, ora è qui nascosto anche dentro di me e, se voglio, domani stesso per me comincerà realmente e durerà tutta la mia vita». L'osservo: parla in tono commosso e mi guarda con una espressione misteriosa, come se mi chiedesse qualcosa. «Quanto al fatto che ogni uomo è colpevole di tutto e per tutti, oltre che dei suoi propri peccati, il vostro ragionamento è giustissimo, ed è commovente che abbiate potuto abbracciare di colpo e così pienamente questo concetto. È verissimo anche che, quando gli uomini comprenderanno questo concetto, il regno celeste non sarà più un sogno, ma comincerà realmente». «Ma quando si avvererà? ‑ esclamai a questo punto in tono amaro. ‑ Si avvererà mai? Non sarà solo un sogno?». «Ecco che voi non avete fede, predicate agli altri e voi stesso non ci credete! ‑ mi risponde. ‑ Sappiate che questo sogno, come dite voi, si avvererà senza dubbio, credetemi, ma non ora, perchè ogni fatto ha una sua legge. Questa è una cosa di ordine morale, psicologico. Per rifare un mondo nuovo bisogna che gli uomini, psichicamente, si indirizzino su un'altra strada. Finchè io non diventerò un fratello per tutti, la fratellanza non ci sarà. Nessuna scienza e nessuna specie di interesse insegnerà mai agli uomini ad amministrare senza ingiustizie i loro beni e i loro diritti. Tutto sarà sempre troppo poco, e tutti mormoreranno sempre, si invidieranno l'uno con l'altro, e si stermineranno fra di loro. Voi mi chiedete quando si avvererà. Si avvererà, ma prima deve finire il periodo dell'isolamento umano». «Che isolamento?» domando io. «Quello che ora regna dappertutto, e nel nostro secolo più che mai, perchè ancora non è finito, ancora non è venuto il suo termine. Ora ognuno tende a separare la propria persona dagli altri più che può, ognuno vuol sentire in se stesso, da solo, la pienezza della vita, ma intanto, invece di questa pienezza, il risultato di tutti i suoi sforzi è un completo suicidio, perchè, invece di arrivare a determinare la propria personalità in modo perfetto, si cade nell'isolamento assoluto. Nel nostro secolo, infatti, gli uomini si sono tutti divisi in tante singole unità, ognuno si ficca nel proprio buco da solo, si allontana dagli altri, si nasconde e nasconde quello che ha, e così va a finire che respinge lontano da sè gli altri uomini e viene a sua volta respinto, sempre per colpa sua. Accumula ricchezze in solitudine e pensa: 'Come sono forte ora, come sono al sicuro!' E non sa, questa sciocco, che quanto più accumula, tanto più affonda in una impotenza che è autodistruttiva. Perchè si è abituato a sperare solo in se stesso, e si è staccato dal tutto isolandosi, ha abituato là sua anima a non credere nella solidarietà umana, negli uomini e nell'umanità, e trema soltanto all'idea di perdere il suo denaro e i diritti acquistati con esso. Dappertutto, oggi, l'intelligenza umana sta diventando ridicolmente incapace di comprendere che la vera sicurezza dell'individuo non consiste nello sforzo individuale e isolato, ma nell'unione di tutti gli uomini. Però verrà certamente la fine anche di questo spaventoso isolamento, e tutti capiranno di colpo quanto fosse innaturale questo loro allontanarsi l'uno dall'altro. Allora sarà questa la tendenza del tempo, e si meraviglieranno di essere rimasti tanto a lungo nelle tenebre, senza vedere la luce. E sarà allora che apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'Uomo .... Ma fino a quel giorno bisogna custodire lo stesso la bandiera, e l'uomo, anche da solo, deve dare l'esempio e trarre l'anima sua dall'isolamento per quest'opera di unione fraterna, magari a costo di passare per un povero jurddivyj. Questo perchè non muoia una grande idea...»
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