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NU-JAZZ - contenitore

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giopasi

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Messaggio 29th marzo 2018 18:49

Re: NU-JAZZ - contenitore

Squall ha scritto:

insomma sti ragazzi tirano giù barriere tra i generi come fossero cortine di cartapesta... impressivo. :tru

Batterista paura :strafa:
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono?
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Squall

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Messaggio 15th aprile 2018 23:09

Re: NU-JAZZ - contenitore

gioppy appena mi ripiglio ti faccio il report del concerto di Alfa Mist a Perugia di venerdì.

ho dormito tipo 12 ore in tre giorni e fatico a elaborare frasi di senso compiuto. :smashhead
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giopasi

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Messaggio 16th aprile 2018 17:40

Re: NU-JAZZ - contenitore

Squall ha scritto:gioppy appena mi ripiglio ti faccio il report del concerto di Alfa Mist a Perugia di venerdì.

ho dormito tipo 12 ore in tre giorni e fatico a elaborare frasi di senso compiuto. :smashhead

Grande!!
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wirikuta

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Messaggio 16th aprile 2018 23:02

Re: NU-JAZZ - contenitore

Squall ha scritto:gioppy appena mi ripiglio ti faccio il report del concerto di Alfa Mist a Perugia di venerdì.

ho dormito tipo 12 ore in tre giorni e fatico a elaborare frasi di senso compiuto. :smashhead

Sono curioso anch'io :sisi:
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Messaggio 19th aprile 2018 19:57

Re: NU-JAZZ - contenitore

dunque, senz'altro uno dei concerti più strani a cui abbia mai assistito...

location: classico locale industriale più da rave techno o concerto metal, già non si parte bene per le prospettive di qualità sonora; in più alle 22, quando doveva iniziare il concerto, il locale era ancora chiuso... dopo due ore di bestemmie, avendo dormito pochissimo e dovendomi alzare alle 7:40 il giorno dopo (alla fine sono andato a letto alle 4), poco dopo mezzanotte iniziano.
spettatori: si raggiungono i 60-70, secondo me molti sono venuti come abitué piuttosto che per il concerto in se, ma c'è anche una certa porzione di pubblico sui 30 e anche qualcuno più vecchio, l'impressione è che la proposta riesca a tocciare un po' in tutte le generazioni il chè è molto interessante; una volta iniziato il concerto almeno metà degli astanti parleranno tra loro quasi ininterrottamente, creando un brusio di fondo incredibilmente consistente.
formazione: mi aspettavo almeno un quartetto e invece si presentano in 3: Alfa, un batterista (non quello di "Keep on" studio) e Kaya al basso (la stessa che ha disegnato l'artwork, che canta in "Breathe" e in altri pezzi del primo EP di Alfa oltre che nell'ultimo di Jordan Rakei).
suoni: sospetti pienamente confermati, per qualche minuto si sente quasi solo il rullante, i volumi sono esageratamente pompati e l'impianto front of house è na mezza chiavica; il basso rimarrà totalmente inintelleggibile fino al secondo bis (ma qua secondo me deve aver cappellato lei, visto che usciva diretto dall'ampli e diventa miracolosamente più definito quando tornano sul palco), la tastiera e la batteria raggiungeranno un discreto equilibrio verso metà concerto.
prestazione: lei mi dà fortemente l'impressione di essere alle prime armi sul palco (è anche molto giovane, secondo me 22 a dir tanto), molto molto concentrata sullo strumento e spesso fissa il batterista, a causa dei problemi al basso di fatto quindi assistiamo a una lunga jam tastiera-batteria alla Yussef/Kamaal, vengono fuori un po' tutti i pezzi di Antiphon che poi si perdono in improvvisazioni molto intense; apprezzatissimo lo sbatto dei due che non si risparmiano un secondo e finiscono il concerto in vera trance agonistica, il batterista tira talmente tanto il sincopato che si perde addirittura l'accento in un paio di stacchi. Kaya si mette al microfono per "Breathe", senza alcun riscaldamento, parte con dei vocalizzi e sfodera una prestazione impeccabile (fissando il soffitto), il pubblico apprezza molto e parte l'applausone, ma lei quasi non sembra accorgersene.

il pubblico reagisce soprattutto ai ritmi hip-hop più basilari tipo "Kyoki" e "7th October" e nonostante l'attenzione media bassissima l'ovazione finale è sentitissima (e io tipo: ma che cazz? kkk ), tanto da tirarli fuori per ben due bis.
insomma sarà che non vedevo un concerto così gggiovane da tanto tempo, ma il contrasto tra l'easy-dancing di alcuni ritmi e le improvvisazioni al limite, tra la timidezza degli artisti e l'espressività, tra il pubblico musicalmente "poco letterato" (e anche un po' drogato direbbe elio) ma comunque molto partecipe e il jazz suonato sul palco, l'hanno resa un'esperienza davvero particolare; peccato solo per il basso e mi sarebbe piaciuto sentire il chitarrista che secondo me ha un ottimo gusto nel fraseggio (quello della Mahogany session).

scusate il pippone, viva la new wave souljazzhiphop britannica. :tru
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Messaggio 20th aprile 2018 19:13

Re: NU-JAZZ - contenitore

Squall ha scritto:dunque, senz'altro uno dei concerti più strani a cui abbia mai assistito...

location: classico locale industriale più da rave techno o concerto metal, già non si parte bene per le prospettive di qualità sonora; in più alle 22, quando doveva iniziare il concerto, il locale era ancora chiuso... dopo due ore di bestemmie, avendo dormito pochissimo e dovendomi alzare alle 7:40 il giorno dopo (alla fine sono andato a letto alle 4), poco dopo mezzanotte iniziano.
spettatori: si raggiungono i 60-70, secondo me molti sono venuti come abitué piuttosto che per il concerto in se, ma c'è anche una certa porzione di pubblico sui 30 e anche qualcuno più vecchio, l'impressione è che la proposta riesca a tocciare un po' in tutte le generazioni il chè è molto interessante; una volta iniziato il concerto almeno metà degli astanti parleranno tra loro quasi ininterrottamente, creando un brusio di fondo incredibilmente consistente.
formazione: mi aspettavo almeno un quartetto e invece si presentano in 3: Alfa, un batterista (non quello di "Keep on" studio) e Kaya al basso (la stessa che ha disegnato l'artwork, che canta in "Breathe" e in altri pezzi del primo EP di Alfa oltre che nell'ultimo di Jordan Rakei).
suoni: sospetti pienamente confermati, per qualche minuto si sente quasi solo il rullante, i volumi sono esageratamente pompati e l'impianto front of house è na mezza chiavica; il basso rimarrà totalmente inintelleggibile fino al secondo bis (ma qua secondo me deve aver cappellato lei, visto che usciva diretto dall'ampli e diventa miracolosamente più definito quando tornano sul palco), la tastiera e la batteria raggiungeranno un discreto equilibrio verso metà concerto.
prestazione: lei mi dà fortemente l'impressione di essere alle prime armi sul palco (è anche molto giovane, secondo me 22 a dir tanto), molto molto concentrata sullo strumento e spesso fissa il batterista, a causa dei problemi al basso di fatto quindi assistiamo a una lunga jam tastiera-batteria alla Yussef/Kamaal, vengono fuori un po' tutti i pezzi di Antiphon che poi si perdono in improvvisazioni molto intense; apprezzatissimo lo sbatto dei due che non si risparmiano un secondo e finiscono il concerto in vera trance agonistica, il batterista tira talmente tanto il sincopato che si perde addirittura l'accento in un paio di stacchi. Kaya si mette al microfono per "Breathe", senza alcun riscaldamento, parte con dei vocalizzi e sfodera una prestazione impeccabile (fissando il soffitto), il pubblico apprezza molto e parte l'applausone, ma lei quasi non sembra accorgersene.

il pubblico reagisce soprattutto ai ritmi hip-hop più basilari tipo "Kyoki" e "7th October" e nonostante l'attenzione media bassissima l'ovazione finale è sentitissima (e io tipo: ma che cazz? kkk ), tanto da tirarli fuori per ben due bis.
insomma sarà che non vedevo un concerto così gggiovane da tanto tempo, ma il contrasto tra l'easy-dancing di alcuni ritmi e le improvvisazioni al limite, tra la timidezza degli artisti e l'espressività, tra il pubblico musicalmente "poco letterato" (e anche un po' drogato direbbe elio) ma comunque molto partecipe e il jazz suonato sul palco, l'hanno resa un'esperienza davvero particolare; peccato solo per il basso e mi sarebbe piaciuto sentire il chitarrista che secondo me ha un ottimo gusto nel fraseggio (quello della Mahogany session).

scusate il pippone, viva la new wave souljazzhiphop britannica. :tru

Fighissimo!!!
Insomma una roba del genere, ma senza tromba :P
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Messaggio 1st maggio 2018 02:36

Re: NU-JAZZ - contenitore

e senza la chitarra, e il basso, praticamente. :asd:


vi segnalo il nuovo disco dei GoGo Penguin, "A humdrum star", uscito a febbraio. (tra parentesi, il 28 luglio sono al Fano Jazz e io ci sarò al 90%)
https://www.deezer.com/en/album/52663952
interessante l'evoluzione da "Man made object", che a mio parere suona più stilizzato e meno ispirato rispetto al precedente "v2.0": qui vengono introdotti più spesso sottofondi elettronici e si viene così a creare un soundscape nettamente meno classicamente jazz e ancora più moderno; anche le strutture compositive sono meno lineari e incorporano lunghe divagazioni così come brusche svolte.

non riesco a smettere di ascoltare questo pezzo... wiri secondo me è roba anche di tuo gusto. :sisi:
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Messaggio 1st maggio 2018 08:52

Re: NU-JAZZ - contenitore

Presente :D Possiedo il predente v2.0, non sapevo fosse uscito il nuovo! Ora mi ci butto :cornine:
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giopasi

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Messaggio 1st maggio 2018 11:38

Re: NU-JAZZ - contenitore

Io sono riuscito ad ascoltarmi questo.
Abbastanza da trip :asd:
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Messaggio 1st maggio 2018 11:46

Re: NU-JAZZ - contenitore

Scoperti per caso, ma mi stanno piacendo molto.
Tre album, siamo molto sul versante spiritual-jazz con innesti proto-tribali...quasi irripetibile :strafa:
Mi sembra che abbiano preso qualcosa del trio di Bill Evans :sisi:
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Messaggio 1st maggio 2018 17:14

Re: NU-JAZZ - contenitore

giopasi ha scritto:Scoperti per caso, ma mi stanno piacendo molto.
Tre album, siamo molto sul versante spiritual-jazz con innesti proto-tribali...quasi irripetibile :strafa:
Mi sembra che abbiano preso qualcosa del trio di Bill Evans :sisi:


Molto belli sia Shadow work sia Floa
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Messaggio 21st maggio 2018 16:33

Re: NU-JAZZ - contenitore

Batterista californiano molto originale.
In arrivo il secondo album a luglio.
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Messaggio 28th maggio 2018 19:02

Re: NU-JAZZ - contenitore

un po' troppo classicamente jazz per i miei gusti ma senz'altro ottimo musicismo. :sisi:

nel frattempo Yussef Kamaal ha visto la dipartita del batterista, impegnato in un progetto solista, dovrebbe uscire qualcosa a nome Kamaal Williams... sempre groove bello tirato.
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Messaggio 15th luglio 2018 14:52

Re: NU-JAZZ - contenitore

nel frattempo, da Alfa e Yussef (che con le suddivisioni dispari ci va giù pesante)...

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Messaggio 20th luglio 2018 22:45

Re: NU-JAZZ - contenitore

Squall ha scritto:nel frattempo, da Alfa e Yussef (che con le suddivisioni dispari ci va giù pesante)...


L'africa che incontra il sud-america.... :strafa:
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Messaggio 2nd settembre 2018 18:34

Re: NU-JAZZ - contenitore

insomma line-up niente male anche in live...


e l'altro giorno son rimasto un po' di sasso a vedere sto altro live dove Yussef è veramente spettacolare:
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Messaggio 4th settembre 2018 08:15

Re: NU-JAZZ - contenitore

Mostruosi :sisi:
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Messaggio 17th ottobre 2018 03:26

Re: NU-JAZZ - contenitore

benvenuti alla nuova puntata di "Londra bella ma non ci vivrei soprattutto brutta la scena jazz"

è uscito "The return" di Kamaal Williams, sempre in trio, basso e batteria cambiano rispetto a "Black focus" ma la qualità rimane sempre altissima: un ottimo disco forse più lineare del precedente.
https://kamaalwilliams.bandcamp.com/album/the-return
https://www.deezer.com/en/artist/13753607

dalla stessa Black Focus Records esce il debutto di Mansur Brown, "Shiroi": senza dubbio un altro da tenere sotto osservazione, grande tecnica ma anche tantissima sperimentazione alla ricerca del connubio perfetto acustico-elettronico; l'abbiamo già sentito sia in "Black focus" che in "Antiphon" di Alfa Mist, e alle volte il suo suono così bright può sembrare un po' eccessivo, in solista risulta invece molto equilibrato - Metheny ibridato con Bonobo.
https://www.facebook.com/blackfocusreco ... 812918877/
https://www.deezer.com/en/album/73937652

infine il già citato nuovo singolo di Alfa, personale regalo di compleanno. :sisi:
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Messaggio 17th ottobre 2018 09:15

Re: NU-JAZZ - contenitore

Io ti segnalo questi che non sono proprio nu (e forse neanche jazz), ma che ritmano abbastanza

O' pauer metal n'adda cagnà.
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