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I disconi del 2016

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rabe

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Messaggio 23rd febbraio 2017 00:52

Re: I disconi del 2016

ne conoscessi uno di quelli postati :asd:


detto questo: mi sa che a te potrebbero piacere gli ORK (continuo a farne pubblicita')... Ho aperto il post in Other... ;)
Cancer is a manageable, if not curable, disease, similar to other chronic disease. Force T. et al., Nature Cancer Rew. (2007)
"...e adesso andiamo a metterlo nel culo al cancro!"


http://angrylikeawallaby.blogspot.com/


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AntonioC.

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Messaggio 23rd febbraio 2017 08:55

Re: I disconi del 2016

rabe ha scritto:ne conoscessi uno di quelli postati :asd:


detto questo: mi sa che a te potrebbero piacere gli ORK (continuo a farne pubblicita')... Ho aperto il post in Other... ;)


Perchè sei pigro.
Li ascoltai a suo tempo ma mi sembrano troppo indie per i miei gusti.
Da riascoltare.
O' pauer metal n'adda cagnà.
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Sairus

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Messaggio 23rd febbraio 2017 09:10

Re: I disconi del 2016

AntonioC. ha scritto:Earthside - A Dream in Static
Djent ma non solo. Aperture sinfoniche, a volte dal gusto cinematografico, per un lavoro che lascia d'incanto.



Mai capito cosa ci troviate...un disco carino e niente più, con bei suoni ma gravissime carenze nel songwriting
"Art for art's sake"
(W.Pater)
12 Gennaio 2013, i Maya non ci hanno capito un cazzo. [cit. Erotico]
...perchè la musica è agonismo!!! [cit. Franzi]
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rabe

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Messaggio 23rd febbraio 2017 09:14

Re: I disconi del 2016

AntonioC. ha scritto:
rabe ha scritto:ne conoscessi uno di quelli postati :asd:


detto questo: mi sa che a te potrebbero piacere gli ORK (continuo a farne pubblicita')... Ho aperto il post in Other... ;)


Perchè sei pigro.
Li ascoltai a suo tempo ma mi sembrano troppo indie per i miei gusti.
Da riascoltare.

:nono:
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AntonioC.

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Messaggio 23rd febbraio 2017 09:30

Re: I disconi del 2016

Sairus ha scritto:
AntonioC. ha scritto:Earthside - A Dream in Static
Djent ma non solo. Aperture sinfoniche, a volte dal gusto cinematografico, per un lavoro che lascia d'incanto.



Mai capito cosa ci troviate...un disco carino e niente più, con bei suoni ma gravissime carenze nel songwriting


Forse il volere dare una deviazione cinematografica e post rock al classico e un po' abusato djent.
Poi per essere un'opera prima presentarsi con quel parterre di cantanti e quella produzione è un valore aggiunto.
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Sairus

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Messaggio 23rd febbraio 2017 09:59

Re: I disconi del 2016

AntonioC. ha scritto:
Sairus ha scritto:
AntonioC. ha scritto:Earthside - A Dream in Static
Djent ma non solo. Aperture sinfoniche, a volte dal gusto cinematografico, per un lavoro che lascia d'incanto.



Mai capito cosa ci troviate...un disco carino e niente più, con bei suoni ma gravissime carenze nel songwriting


Forse il volere dare una deviazione cinematografica e post rock al classico e un po' abusato djent.
Poi per essere un'opera prima presentarsi con quel parterre di cantanti e quella produzione è un valore aggiunto.


si chiamano soldi quelli lì, non sono merito del gruppo
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AntonioC.

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Messaggio 23rd febbraio 2017 10:31

Re: I disconi del 2016

CLASSIFICA METAL E AFFINI 2016

15. Myrath – Legacy
Un bel disco con il solito mix di metal sinfonico e sonorità orientali. Forse più immediato e ruffiano del precedente.

14. Dissona – Paleopneumatic
E’ una band che fatica ad imporsi, molto criptica e seriosa, ma se gli si da il tempo di “macerare” allora si percepisce in pieno l’ottima qualità di fondo

13. Wolverine – Machina Viva
Ripetitivi? Forse, ma ripetono sempre il solito ottimo disco

12. Moonsorrow – Jumalten Aika
Non è il mio genere e non mi illudo di avere la preparazione per parlarne, ma questi sono veramente bravi, battaglieri ed epici

11. Circus Maximus – Havoc
Ok, sarà meno prog, un po’ Muse e troppo melodico, ma non può essere sempre tutto ghirigori e virtuosismi. Evviva la melodia!

10. Animals As Leaders – The Madness of Many
Pur ammettendo una certa esagerazione e prosopopea di fondo a me questi piacciono troppo e non posso farci niente.

09. Katatonia – The Fall of Hearts
Anche qui non li seguo molto, ma se mi fai un disco che mr. Wilson approverebbe….approvo anche io.

08. Revocation – Great Is Our Sin
Minchia che potenza e complessità. Cazzodurismo

07. öOoOoOoOoOo – Samen
Piccoli Patton crescono

06. Dillinger Escape Plan – Dissociation
Un perfetto canto del cigno

05. Thank You Scientist – Stranger Heads Prevail
Sboronissimi, fusion, prog metal, djent, ma bisogna superare il fatto che il cantante canta come il capellone dei Coheed & Cambria

04. Free Salamander Exhibit – Undestroyed
Il ritorno degli Sleepytime Gorilla Museum sotto mentite spoglie.

03. Fates Warning – Theories of Flight
La prova che non si deve sempre inventare qualcosa per fare grandi dischi

02. Vektor – Terminal Redux
Viulenza complessa dal profondo dello spazio buio

01. Haken – Affinity
La migliore progmetal band vivente


Menzione particolare (ovvero quei dischi forse non top ma che hanno comunque da dire qualcosa, in ordine sparso)

Dream Theater – The Astonishing
Ovvero il manuale di come fare due ore e mezza di ballads che mi piacciono tanto

Opeth – Sorceress
Meno buono del precedente ma gli Opeth non sbagliano neanche di proposito

Kansas – The Prelude Implicit
Il vecchio rocker non muore mai

Verbal Delirium – The Imprisoned Words of Fear
Occhio a questi greci, non sbagliano mai

Dark Suns – Everchild
Stesso discorso che per i Katatonia

Megadeth – Dystopia
Bisogna capire se è merito di Kiko Loureiro o della ritrovata vena di Mustaine, ma questo è un bel disco

Devin Townsend - Transcendence
Al solito bizzarro e trascinante

Headspace - All That You fear Is Gone
Non all'altezza del precedente, ma comunque di un certo effetto. La voce di Damian Wilson è sempre fantastica

Hemina - Venus
Il vecchio progmetal melodico non muore mai
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AntonioC.

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Messaggio 8th marzo 2017 13:12

Re: I disconi del 2016

CLASSIFICA NON METAL 2016

Senza commenti, lascio a chi può essere interessato di andare a scoprire questi gustosi lavori

15. La Bocca della Verità – Avenoth

14. Shamblemaths – Shamblemaths

13. Deus Ex Machina – Devoto

12. Moulettes – Preternatural

11. Ingranaggi della Valle – Warm Spaced Blues

10. Gosta Berlings Saga – Sersophane

9. Big Big Train – Folklore

8. Syndone – Eros & Thenatos

7. Frost – Falling Satellites

6. David Bowie - Blackstar

5. Afenginn - OPUS

4. The Dear Hunter - Act V: Hymn with the Devil in Confessional

3. iamthemorning - Lighthouse

2. Jack O' The Clock - Repetitions of the Old City - I

1. Bent Knee - Say So



Menzioni particolari

Anakdota - Overloading
Ampleeded - Byob
Neal Morse Band - The similitude of a dream
Marillion - FEAR
Oz Urugulu - Fashion & Welfare
Seven Impale - Contrapasso
Pineapple Thief - Your Wilderness
North Sea Radio Orchestra Dronne
Mice on Stilts - Hope for a Mourning
Radiohead - A Moon Shaped Pool
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giopasi

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Messaggio 8th marzo 2017 16:10

Re: I disconi del 2016

Su queste concordo pienamente :sisi:

13. Deus Ex Machina – Devoto

12. Moulettes – Preternatural

9. Big Big Train – Folklore

7. Frost – Falling Satellites

6. David Bowie - Blackstar

4. The Dear Hunter - Act V: Hymn with the Devil in Confessional

3. iamthemorning - Lighthouse

1. Bent Knee - Say So

Neal Morse Band - The similitude of a dream
Oz Urugulu - Fashion & Welfare
Seven Impale - Contrapasso
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono?
https://fusionandoblog.wordpress.com/
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Squall

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Messaggio 4th agosto 2017 17:01

Re: I disconi del 2016

i sento in colpa a non aver fatto la lista 2016 quindi rimedio con un filo di ritardo... c'è anche da dire che per i miei gusti non è stata un'annata eccezionale (questo 2017 promette molto meglio).

1. "Blackstar" - David Bowie
forse l'unico vero capolavoro dell'anno, da un artista che ha saputo guardare al futuro e continuare a rinnovarsi anche in punto di morte.
2. "Mastery" - British Theatre
Vennart & Gambler degli Oceansize in un disco elettronico: come sempre grande varietà di metri, sperimentazione e ottimi pezzi, peccato solo il finale un po' in calo.
3. "Man made object" - GoGo Penguin
trio nu-jazz piano-contrabbasso-batteria; forse inferiore al precedente ma comunque una rilassante colonna sonora, con le solite ritmiche serrate.
4. "IV" - BadBadNotGood
sempre in territorio jazz/elettronica/fusion/hip hop, un discreto trip di mescolanze - questo filone di jazz è la musica del futuro.
5. "F.E.A.R." - Marillion
meritano la menzione anche solo per i suoni e gli arrangiamenti di "Wake up in music"; un ottimo disco nel complesso.
6. "Theories of flight" - Fates warning
un buon disco dopo due mezzi flop; a tratti lo trovo un po' forzatamente heavy ma finalmente sono tornati i ritornelloni catchy da urlare ai concerti.
7. "Jet plane and oxbow" - Shearwater
un passo in avanti per quanto riguarda produzione e suoni; un altro ottimo disco dei texani, al tempo stesso più moderno ma in qualche modo ancorato alla tradizione folk americana.
8. "Say so" - Bent knee
disco altalenante, grandissima apertura e ottima chiusura, nel mezzo un guazzabuglio che faccio fatica ad ascoltare; la opener è uno dei pezzi più belli del 2016.
9. "Contrapasso" - Seven impale
da un lato non è un disco riuscitissimo, dall'altro mostra quanto i ragazzi siano inclini alla sperimentazione e al non adagiarsi sugli allori, rimangono in lizza per diventare una grandissima band.

dischi che dovrei approfondire meglio:
"Your wilderness" - The pineapple thief
"Skeleton tree" - Nick Cave and the bad seeds
It's like this endless search for the perfect balance of deconstruction and layered complexity
- Paul Masvidal
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ste91

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Messaggio 15th agosto 2017 00:06

Re: I disconi del 2016

Squall ha scritto:i sento in colpa a non aver fatto la lista 2016 quindi rimedio con un filo di ritardo... c'è anche da dire che per i miei gusti non è stata un'annata eccezionale (questo 2017 promette molto meglio).

1. "Blackstar" - David Bowie
forse l'unico vero capolavoro dell'anno, da un artista che ha saputo guardare al futuro e continuare a rinnovarsi anche in punto di morte.
2. "Mastery" - British Theatre
Vennart & Gambler degli Oceansize in un disco elettronico: come sempre grande varietà di metri, sperimentazione e ottimi pezzi, peccato solo il finale un po' in calo.
3. "Man made object" - GoGo Penguin
trio nu-jazz piano-contrabbasso-batteria; forse inferiore al precedente ma comunque una rilassante colonna sonora, con le solite ritmiche serrate.
4. "IV" - BadBadNotGood
sempre in territorio jazz/elettronica/fusion/hip hop, un discreto trip di mescolanze - questo filone di jazz è la musica del futuro.
5. "F.E.A.R." - Marillion
meritano la menzione anche solo per i suoni e gli arrangiamenti di "Wake up in music"; un ottimo disco nel complesso.
6. "Theories of flight" - Fates warning
un buon disco dopo due mezzi flop; a tratti lo trovo un po' forzatamente heavy ma finalmente sono tornati i ritornelloni catchy da urlare ai concerti.
7. "Jet plane and oxbow" - Shearwater
un passo in avanti per quanto riguarda produzione e suoni; un altro ottimo disco dei texani, al tempo stesso più moderno ma in qualche modo ancorato alla tradizione folk americana.
8. "Say so" - Bent knee
disco altalenante, grandissima apertura e ottima chiusura, nel mezzo un guazzabuglio che faccio fatica ad ascoltare; la opener è uno dei pezzi più belli del 2016.
9. "Contrapasso" - Seven impale
da un lato non è un disco riuscitissimo, dall'altro mostra quanto i ragazzi siano inclini alla sperimentazione e al non adagiarsi sugli allori, rimangono in lizza per diventare una grandissima band.

dischi che dovrei approfondire meglio:
"Your wilderness" - The pineapple thief
"Skeleton tree" - Nick Cave and the bad seeds

black star? non mi dice nulla ...mi sa tanto che questo disco e diventato famoso solamente perchè e l'ultimo album dopo la morte....
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Squall

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Messaggio 15th agosto 2017 18:25

Re: I disconi del 2016

bene abbiamo un nuovo fenomeno. :sisi:
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Messaggio 15th agosto 2017 22:53

Re: I disconi del 2016

è un opinione :) mi era piaciuto dell'ultimo anno parecchio l'ultimo degli oranssi pazuzu :)
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Sairus

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Messaggio 7th settembre 2017 17:08

Re: I disconi del 2016

Oltre agli haken e ai dynazty (tantissima roba anche sulla lunga distanza), ho colpevolmente dimenticato helvisback di salmo, un bellissimo disco, con un sound stellare e una produzione davvero moderna e poco italiana. Tra l'altro dal vivo diventa praticamente crossover spintissimo... DAJEFORTE
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