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Seghe musicali e strumentali

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Erotic.Nightmares

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Messaggio 4th agosto 2015 10:28

Seghe musicali e strumentali

Singoli passaggi obbligati che letteralmente ti fanno sburare sul tuo strumento, capitolo primo.

LTE - Acid Rain
Dal minuto 1:50 al minuto 2:25, ecco, li Petrucci e Rudess secondo me hanno dato il meglio della loro capacità tecnica sullo strumento. Pare "semplice" come obbligato ma lo stesso Petrucci sostiene che live sia uno degli obbligati più complicati che abbia mai suonato e richiede una concentrazione mostruosa. C'è tutto. Pennata alternata, string skipping, legato, cromatismi "a là Skylark", tapping, scomposizioni armoniche. Insomma è il manabile della tecnica chitarrista moderna. Trascrivetelo (o cercatevi una delle milllllllllle trascrizioni esistenti), mettete il metronomo a 80 e imparatelo a memoria. Poi accelerate piano piano, quando arriverete a farlo a 150 sarete dei mostri. Quando poi riuscirete a farlo dal vivo, sarete Petrucci.

Mr. Big - Colorado Bulldog
L'intro di Colorado Bulldog è semplicemente esplosivo. Gilbert e Sheehan fanno una semplice, banalissima pentatonica di Mi minore. Però la fanno tre note per corda, alternando una terzina pennata e una terzina legata a una velocità impressionante e con un'apertura di mano sconvolgente. Provate voi a fare a 140 di metronomo le prime dodici, semplici, banali note di quest'intro poi ne riparliamo. Gilbert sfrutta le sue GIGANTESCHE mani e la sua cazzo di pennata alternata che non ha eguali nel mondo per rendere travolgente una linea altrimenti piuttosto sempliciotta. E non ci sono cazzi, se non la suoni alternando tre pennate e tre legati NON suonerà MAI come la fa lui. Cioè, diciamola tutta: nessuno la suonerà MAI come la fa suonare lui perchè in queste cose lui è dio, non ha rivali e fa il culo a chiunque. Anche questa è da studiare ammorte, però se non hai le mani giganti di quei due li non la suonerai mai, è proprio una questione fisica.

Quando ho tempo faccio il capitolo due.
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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Ravenheart

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Messaggio 4th agosto 2015 10:35

Re: Seghe musicali e strumentali

Io personalmente ritengo che per quanto bravo, non esista chitarrista che è mai arrivato al livello di Jimi Hendrix
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Gino

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Messaggio 4th agosto 2015 10:55

Re: Seghe musicali e strumentali

Erotic.Nightmares ha scritto:Singoli passaggi obbligati che letteralmente ti fanno sburare sul tuo strumento, capitolo primo.

LTE - Acid Rain
Dal minuto 1:50 al minuto 2:25, ecco, li Petrucci e Rudess secondo me hanno dato il meglio della loro capacità tecnica sullo strumento. Pare "semplice" come obbligato ma lo stesso Petrucci sostiene che live sia uno degli obbligati più complicati che abbia mai suonato e richiede una concentrazione mostruosa. C'è tutto. Pennata alternata, string skipping, legato, cromatismi "a là Skylark", tapping, scomposizioni armoniche. Insomma è il manabile della tecnica chitarrista moderna. Trascrivetelo (o cercatevi una delle milllllllllle trascrizioni esistenti), mettete il metronomo a 80 e imparatelo a memoria. Poi accelerate piano piano, quando arriverete a farlo a 150 sarete dei mostri. Quando poi riuscirete a farlo dal vivo, sarete Petrucci.

Mr. Big - Colorado Bulldog
L'intro di Colorado Bulldog è semplicemente esplosivo. Gilbert e Sheehan fanno una semplice, banalissima pentatonica di Mi minore. Però la fanno tre note per corda, alternando una terzina pennata e una terzina legata a una velocità impressionante e con un'apertura di mano sconvolgente. Provate voi a fare a 140 di metronomo le prime dodici, semplici, banali note di quest'intro poi ne riparliamo. Gilbert sfrutta le sue GIGANTESCHE mani e la sua cazzo di pennata alternata che non ha eguali nel mondo per rendere travolgente una linea altrimenti piuttosto sempliciotta. E non ci sono cazzi, se non la suoni alternando tre pennate e tre legati NON suonerà MAI come la fa lui. Cioè, diciamola tutta: nessuno la suonerà MAI come la fa suonare lui perchè in queste cose lui è dio, non ha rivali e fa il culo a chiunque. Anche questa è da studiare ammorte, però se non hai le mani giganti di quei due li non la suonerai mai, è proprio una questione fisica.

Quando ho tempo faccio il capitolo due.


Sono andato su youtube e per curiosità ho ascoltato i due passaggi da te citati. Se non sei uno smanettone della chitarra l'unico giudizio possibile è "tonnellate di note sparate a casaccio il più veloce possibile", alias merda fotonica.
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Erotic.Nightmares

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Messaggio 4th agosto 2015 11:01

Re: Seghe musicali e strumentali

Sparate a casaccio... :...:

E' un discorso tecnico, si discetta su passaggi estremamente raffinati e complessi tecnicamente. Ma è una cagata che "se non sei uno smanettone della chitarra" tu non li possa apprezzare. Perchè sono comunque finalizzati alla canzone. Che poi il genere piaccia o meno, questo è un altro discorso.

@Raven: questo perchè non capisci un cazzo di musica, così come di tutto il resto. Hendrix ha fatto grandi cose, da li a dire che sia il più grande chitarrista della storia ce ne corre. E' come dire che Linda Lovelace è la pornostar più figa e brava della storia solo perchè è stata la prima a fare un deepthroat.
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diego

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Messaggio 4th agosto 2015 11:10

Re: Seghe musicali e strumentali

Erotic.Nightmares ha scritto:Sparate a casaccio... :...:

E' un discorso tecnico, si discetta su passaggi estremamente raffinati e complessi tecnicamente. Ma è una cagata che "se non sei uno smanettone della chitarra" tu non li possa apprezzare. Perchè sono comunque finalizzati alla canzone. Che poi il genere piaccia o meno, questo è un altro discorso.

@Raven: questo perchè non capisci un cazzo di musica, così come di tutto il resto. Hendrix ha fatto grandi cose, da li a dire che sia il più grande chitarrista della storia ce ne corre. E' come dire che Linda Lovelace è la pornostar più figa e brava della storia solo perchè è stata la prima a fare un deepthroat.



Punto 1) A me le vostre spiegazioni (vostre = di voi musicisti segaioli) su queste robe fanno sbrodolare proprio perchè io non ci capisco una minchia nè di teoria musicale nè di tecniche nè di una mazza, sono il vero ascoltatore ignorante, quindi stasera a casa vado subito a vedermi i video accompagnati dai tuoi commenti. :strafa:

Punto 2) Concordo con te: l'importanza di Hendrix nella nascita e/o sviluppo di un certo modo di intendere la chitarra elettrica è innegabile e forse decisiva, ma questo non credo proprio (sempre dal basso della mia ignoranza) che ne faccia il più grande chitarrista della storia.
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Ravenheart

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Messaggio 4th agosto 2015 11:13

Re: Seghe musicali e strumentali

Hendrix era avanti di 50 anni rispetto ai suoi tempi. Comunque in un chitarrista non conta solo il saper sparare 150000 note al secondo, altrimenti Malmsteen sarebbe il migliore. C'è differenza tra essere un maestro dello strumento e uno smanettone che va a 2000 kmh
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diego

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Messaggio 4th agosto 2015 11:17

Re: Seghe musicali e strumentali

Ravenheart ha scritto:Hendrix era avanti di 50 anni rispetto ai suoi tempi. Comunque in un chitarrista non conta solo il saper sparare 150000 note al secondo, altrimenti Malmsteen sarebbe il migliore. C'è differenza tra essere un maestro dello strumento e uno smanettone che va a 2000 kmh


Ma nessuno nega che Hendrix fosse avanti di 50 anni sai?
Sicuramente c'è differenza tra essere maestri ed essere smanettoni, e non credo che Erotic volesse intendere che Petrucci e Gilbert sono maestri dello strumento solo perchè vanno a 2000 km/h.
Credo che le carriere di entrambi dimostrino al di là di ogni ragionevole dubbio che siano entrambi dei maestri; in più, in determinate occasioni, vanno anche ai 2000 km/h; ancora in più, in quelle occasioni non solo vanno ai 2000 km/h ma ci vanno anche come se stessero pedalando in bicicletta fischiettando e con le mani in tasca.
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Ravenheart

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Messaggio 4th agosto 2015 11:22

Re: Seghe musicali e strumentali

Il problema di molti chitarristi iper tecnici è che non sono riconoscibili spesso. Hendrix o Clapton quando li senti li riconosci subito
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Gino

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Hannibal "The Cannibal" Lecter

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Messaggio 4th agosto 2015 11:22

Re: Seghe musicali e strumentali

Erotic.Nightmares ha scritto:Sparate a casaccio... :...:

E' un discorso tecnico, si discetta su passaggi estremamente raffinati e complessi tecnicamente. Ma è una cagata che "se non sei uno smanettone della chitarra" tu non li possa apprezzare. Perchè sono comunque finalizzati alla canzone. Che poi il genere piaccia o meno, questo è un altro discorso.

@Raven: questo perchè non capisci un cazzo di musica, così come di tutto il resto. Hendrix ha fatto grandi cose, da li a dire che sia il più grande chitarrista della storia ce ne corre. E' come dire che Linda Lovelace è la pornostar più figa e brava della storia solo perchè è stata la prima a fare un deepthroat.



E' un po' come quelli che "ho creato il piccolo acceleratore di particelle del mondo, sta nel palmo di una mano". Peccato che non te ne fai un cazzo.
La musica, per fortuna, è altro. Poi ben vengano gli strumentisti che spingono lo strumento oltre i suoi limiti, ma fanno un altro mestiere.
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TheNeedleLies

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Messaggio 4th agosto 2015 11:31

Re: Seghe musicali e strumentali

Dico solo che Paul Gilbert è dio. E gli chiedo scusa per aver comprato all'epoca una Ibanez col suo nome per poi abbandonarla nella custodia.
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Ravenheart

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Messaggio 4th agosto 2015 11:31

Re: Seghe musicali e strumentali

Per me conta più il feeling e quello che trasmetti rispetto all'ipertecnicità d'esecuzione senza anima. Certi strumentisti quando si sentono sembrano così freddi nelle esecuzioni che sembra che a realizzarle è un computer (e spesso nei dischi in studio attuali è proprio così).
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Erotic.Nightmares

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Messaggio 4th agosto 2015 11:41

Re: Seghe musicali e strumentali

Ma non è vero. Se tu ci vedi solo una ricerca tecnica il problema è tuo. Perchè non stiamo parlando di macchinette e frullatori come George Bellas o gente simile che l'unica cosa che sanno fare è frullare centomila note al microsecondo. Stiamo parlando di musicisti che fanno una ricerca prima di tutto musicale e solo dopo tecnica. Se uno ci vede (anzi, ci sente) solo uno sfoggio di tecnica lo fa non perchè gli mancano le basi tecniche sullo strumento, bensì perchè gli manca l'educazione musicale per capire il linguaggio. Vedila così: è come ascoltare jazz. Se ti manca l'educazione tu nel jazz ci senti solo gente che fa "note a casaccio" come hai detto tu. Ma non è così. E' ricerca musicale, è trasmettere emozioni con un linguaggio differente da quello che TU ritieni essere corretto, ma lo ritieni corretto solo perchè non sei educato ad ascoltare altro. Non dico tu in quanto tu Gino, dico tu in generale. Poi è chiaro che nel mondo degli ipertecnici c'è gente che sa solo buttare li tonnellate di note, ma gli esempi che ho sfoderato non sono ASSOLUTAMENTE quei casi. Perchè musicalmente dietro c'è tanta, TANTA roba.

Gilbert, Vai, Satriani, Morse...sono chitarristi riconoscibili ESATTAMENTE come Hendrix o Clapton o King o tanti altri slow-hand. Perchè hanno un suono, uno stile, un marchio di fabbrica unico al mondo che li distingue dalla masnada di frullini da quattro soldi. Ti basta sentire un solo vibrato di Vai per capire che è Vai e non potrebbe essere nessun altro al mondo. Così come ti basta sentire il senso ritmico e lo strumming su un accordo in croce per capire che stai ascoltando Hendrix. L'aver citato Malmsteen fa capire ancora di più quanto poco capisci di questi argomenti Raven. Proprio perchè Malmsteen prima ancora di essere uno smanettone è uno che ha feeling, tocco e classe da vendere. Basta sentire la radicale differenza tra lui e i suoi vari cloni, gente che va pure MOLTO più veloce ma non ha un briciolo del suo suono e del suo tocco. Quando Malmsteen fa un bending o quando riesce a vibrare le note mentre fa sweep a mille all'ora ti rendi conto di cosa voglia dire saper comunicare con lo strumento o semplicemente essere dei virtuosi fini a loro stessi.

Hendrix era avanti e blablabla. Così come lo era Van Halen. Così come lo erano Lukather o Carlton, tutti contestualizzati nel loro tempo. Se bisogna ragionare così allora gli unici grandi sono sempre i soliti quattro o cinque nomi esistiti tra il 1650 e il 1700, tutto il resto in fondo è solo reinterpretazione di quello che loro hanno fatto quasi quattrocento anni fa.
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diego

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Messaggio 4th agosto 2015 11:42

Re: Seghe musicali e strumentali

Gino ha scritto:
Erotic.Nightmares ha scritto:E' un po' come quelli che "ho creato il piccolo acceleratore di particelle del mondo, sta nel palmo di una mano". Peccato che non te ne fai un cazzo.
La musica, per fortuna, è altro. Poi ben vengano gli strumentisti che spingono lo strumento oltre i suoi limiti, ma fanno un altro mestiere.



Gì senza dubbio, ma dipende anche da cosa ti emoziona o da cosa si considera "musica".
Per me musica ed emozione possono essere tanto Vasco che canta "Toffee" quanto Gilbert che va a 2000 km/h.
E non credo che quei 2000 km/h rendono Gilbert un semplice strumentista che spinge lo strumento oltre i suoi limiti (e quindi fa un altro mestiere) solo perchè va a 2000, mentre se andasse a 50 allora sarebbe più degno perchè in grado di emozionarti con meno note.
Mi sembra un discorso fatto un po' coi paraocchi, come a voler segrerare qualcuno nel novero degli atleti e non dei musicisti solo perchè va veloce.
Come al solito dipende dal come, dal quando, dal perchè.
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Messaggio 4th agosto 2015 11:42

Re: Seghe musicali e strumentali

Ravenheart ha scritto:sembra che a realizzarle è un computer (e spesso nei dischi in studio attuali è proprio così).

Ecco, il gomblotto arriva pure qui!!11!!1!1!!!!!!111!!

Porcatroia. Ma perchè non te stai confinato nelle sezioni più frequentate invece che venire a smerdare con le tue stronzate pure una sezione che è sempre stata bella seria e precisina?
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Ravenheart

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Messaggio 4th agosto 2015 11:49

Re: Seghe musicali e strumentali

Al giorno d'oggi le note che si sentono nei dischi spesso sono tutte editate con il computer. Un esempio l'ho visto personalmente, dei miei amici hanno fatto quest anno il loro debut discografico ufficiale e a differenza dei demo che facevano autoprodotti dove era tutto suonato, quì il produttore in pratica ha smanettato con PC: ad esempio la batteria è stata interamente editata col PC, e il batterista non ha registrato nulla in pratica, stessa cosa con gli assoli tutti modificati in un secondo momento. Probabilmente questo accade pure nella maggior parte dei dischi rock e metal attuali. Questo non vuol dire che non sanno suonare, ma che i dischi al giorno d'oggi sono quasi tutti finti
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Erotic.Nightmares

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Messaggio 4th agosto 2015 11:55

Re: Seghe musicali e strumentali

Se solo avessi una minima idea di come funzionano le registrazioni, sapresti che ad esempio editare un assolo di chitarra è pressochè impossibile. E sapresti che editare la batteria si può fare solo se la batteria è stata registrata triggerata, cosa peraltro normalissima. E sapresti anche che se l'editing di un pezzo è pesante si sente lontano un chilometro perchè suona innaturale. E sapresti che le produzioni a cazzo vengono editate proprio perchè costa meno che lavorare davvero, mentre le produzioni professionali (Sairo ne sa vagamente qualcosa :asd: ) sono frutto di un DURISSIMO lavoro in sala di registrazione, fatto di decine e decine di take fino a beccare quella giusta che praticamente non richiede post-editing.

Ripeto, torna a parlare di scie chimiche e geoingegneria clandestina che ti riesce "meglio". Ignorante.
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Messaggio 4th agosto 2015 12:03

Re: Seghe musicali e strumentali

Quei passaggi che ha citato Erotic li possono apprezzare solo gli smanettoni della chitarra (e nemmeno tutti a sentire erotic). Quindi è musica fatta non per gli appassionati di musica, ma per i fissati dello strumento. Perchè, oltre tutto, è pure brutto il risultato. Non quello tecnico, che sicuramente a sentire erotic sarà eccelso, ma proprio 'estetico'.
Cioè è musica brutta, che non comunica niente, se non voglia di mostrare "quanto sono figo quanto sono bello" con la chitarra. Questo perchè chi compone quella musica ha un'idea della stessa che si basa sull'esaltazione narcisistica esasperata del proprio ego. Compongono per se stessi o per altre poche decine di persone che si segano sui loro funambolismi.
Arrivo al paradosso, tecnicamente non sono neanche musicisti, perchè non producono musica, ma compositori, di composizioni inaccessibili e inapprezzabili dal 99,99% dei cristi al mondo.

Se ho detto cagate scusatemi, è solo la mia opinione.
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Messaggio 4th agosto 2015 12:23

Re: Seghe musicali e strumentali

Gino ha scritto:Quei passaggi che ha citato Erotic li possono apprezzare solo gli smanettoni della chitarra (e nemmeno tutti a sentire erotic). Quindi è musica fatta non per gli appassionati di musica, ma per i fissati dello strumento. Perchè, oltre tutto, è pure brutto il risultato. Non quello tecnico, che sicuramente a sentire erotic sarà eccelso, ma proprio 'estetico'.
Cioè è musica brutta, che non comunica niente, se non voglia di mostrare "quanto sono figo quanto sono bello" con la chitarra. Questo perchè chi compone quella musica ha un'idea della stessa che si basa sull'esaltazione narcisistica esasperata del proprio ego. Compongono per se stessi o per altre poche decine di persone che si segano sui loro funambolismi.
Arrivo al paradosso, tecnicamente non sono neanche musicisti, perchè non producono musica, ma compositori, di composizioni inaccessibili e inapprezzabili dal 99,99% dei cristi al mondo.

Se ho detto cagate scusatemi, è solo la mia opinione.


Ma ci mancherebbe Gì, è la tua opinione.
Sui passaggi in questione me li risentirò accompagnati dal commento "tecnico" di Erotic e vedrò cosa mi comunicano. Magari niente, magari tutto.
Posto comunque che Petrucci lo conosco bene e Gilbert benino, quindi già so cosa aspettarmi.
Ma la questione è che per me (sottolineo, per me), quella musica comunica e anche molto, non è vero che non comunica niente, o è brutta, o è solo per mostrare "quanto sono figo quanto sono bello".
Questo è il tuo parere ed è rispettabilissimo, ma il mio è diverso.
Quella musica (come molte altre, anche radicalmente diverse - ho citato il minimalismo di Vasco apposta, ma potrebbe essere lo stesso con Mozart o con i Pink Floyd) è per me fonte di emozione, anche se di tecnica non ci capisco una beata tega, mentre per te è solo onanismo.
Ci sta.
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Erotic.Nightmares

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Messaggio 4th agosto 2015 13:03

Re: Seghe musicali e strumentali

Ma perchè per "comunicare" qualcosa deve per forza essere anche "semplice" da suonare scusa Gino? Proprio non lo capisco. Io non ho parlato di capacità tecniche o musicali, ho solo parlato di "educazione" a un certo tipo di sound. Vale ESATTAMENTE lo stesso discorso per i generi metal più estremi. Se fai sentire i 1349 a uno che non è abituato ad ascoltare black, quello ti chiede: "Ma che è stò rumore? Gente che grida, rumori di fondo...ma che cazzo è???" perchè non è educato a un certo ascolto e non coglie le sfumature. Se gli fai sentire i Triarii ti dice: "Oh ma che minchia è? Gente che marcia, tamburi...ma è un film? Dove sono le immagini?? Ooooooooooooh ma stai come i pazzi???" mentre invece tu ed io con i Triarii di sottofondo andremmo a marciare su Roma. Ecco, con un pezzo "complicato" musicalmente come Acid Rain (che poi manco tanto, in fondo è metal eh....) è esattamente la stessa cosa. Se non sei educato a un certo tipo di ascolto non lo apprezzi perchè ti sembra tutta una roba veloce senza un filo conduttore, perchè non c'è un testo, perchè l'atmosfera che si crea non è immediata da percepire. Tutto qui. E questo discorso vale un po' per tutto il prog in generale perchè è una musica che si basa ANCHE sulla tecnica esecutiva, sulle capacità dei singoli sul proprio strumento.

Che poi definire Gilbert uno smanettone che sa solo fare 2000 note al secondo...cioè, uno che dice stè cose qui:

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Messaggio 4th agosto 2015 13:05

Re: Seghe musicali e strumentali

Non preoccuparti Gino, già il fatto che ti venga il dubbio che tu possa aver detto cagate è un passo avanti.

Grande Raven, non vedevamo l'ora che tu sparassi il tuo trittico di ovvietà-luoghi comuni-coglionate da ritardato anche qui. Speriamo sia un appuntamento fisso il tuo.
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