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Seghe musicali e strumentali

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diego

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Messaggio 4th agosto 2015 14:06

Re: Seghe musicali e strumentali

Erotic.Nightmares ha scritto: (...) mentre invece tu ed io con i Triarii di sottofondo andremmo a marciare su Roma (...)


Mi aggiungo anche io zio Augusto! :tru
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Zep

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Messaggio 4th agosto 2015 15:05

Re: Seghe musicali e strumentali

Gente come Vai, Satriani, Gilbert, Malmsteen, Petrucci suona veloce e quindi non ha feeling? Ma vaffanculo, mancasse a me il feeling in quel modo lì! Stiamo parlando dei migliori chitarristi rock al mondo, e l'unico motivo per cui questo discorso viene ancora bofonchiato è che chi ne parla è talmente ignorante sull'argomento da non accorgersi di essere profondamente invidioso di quello che forse è l'aspetto meno rilevante di questi mostri. Io ammetto di essere molto più ignorante di Erotic o di molti altri in merito, ma ascoltatevi una Tender Surrender di Vai o una Manhattan di Johnson e poi ne possiamo parlare.

Comunque la partenza del topic era super interessante! Soprattutto l'approccio scolastico, petrucci a 80 bpm (io mi sa che metterò a 40 per sicurezza) e via di olio di gomito.

Mi interesserebbe molto qualche altro suggerimento su passaggi particolarmente "didattici" da provare a imparare. Aspetto il secondo capitolo Erò!
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gnoppi

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Messaggio 4th agosto 2015 19:45

Re: Seghe musicali e strumentali

Che certi pezzi dei DT, ad esempio, siano solo sfoggio di tecnica è una puttanata colossale che non merita commenti.
Che non ti piaccia il genere, ci sta; che non TI comunichi emozioni ci sta; che non comunichi emozioni in senso assoluto è una cagata, questa sì assoluta. Nel caso di Petrucci, poi, visti i milioni di fans che ha credo proprio che qualcosa abbia comunicato a qualcuno, a meno che non ci siano milioni di ultrafanatici della tecnica, cosa di cui dubito assai.
La verità è che i compositori bravi sanno dare qualcosa di magico ai loro pezzi mentre gli esecutori no: c'è chi lo dà solo col feeling e chi anche con la tecnica, perchè suona un genere che la richiede.

Esiste il fenomeno come strumentista che emoziona così come il fenomeno tecnico che annoia; esiste lo strumentista mediocre come esecutore che però emoziona ed esiste lo strumentista mediocre che non emoziona.
Tutto qui.
Pogromize 'em all!
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diego

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Messaggio 4th agosto 2015 22:22

Re: Seghe musicali e strumentali

Erotic.Nightmares ha scritto:Singoli passaggi obbligati che letteralmente ti fanno sburare sul tuo strumento, capitolo primo.

LTE - Acid Rain
Dal minuto 1:50 al minuto 2:25, ecco, li Petrucci e Rudess secondo me hanno dato il meglio della loro capacità tecnica sullo strumento. Pare "semplice" come obbligato ma lo stesso Petrucci sostiene che live sia uno degli obbligati più complicati che abbia mai suonato e richiede una concentrazione mostruosa. C'è tutto. Pennata alternata, string skipping, legato, cromatismi "a là Skylark", tapping, scomposizioni armoniche. Insomma è il manabile della tecnica chitarrista moderna. Trascrivetelo (o cercatevi una delle milllllllllle trascrizioni esistenti), mettete il metronomo a 80 e imparatelo a memoria. Poi accelerate piano piano, quando arriverete a farlo a 150 sarete dei mostri. Quando poi riuscirete a farlo dal vivo, sarete Petrucci.

Mr. Big - Colorado Bulldog
L'intro di Colorado Bulldog è semplicemente esplosivo. Gilbert e Sheehan fanno una semplice, banalissima pentatonica di Mi minore. Però la fanno tre note per corda, alternando una terzina pennata e una terzina legata a una velocità impressionante e con un'apertura di mano sconvolgente. Provate voi a fare a 140 di metronomo le prime dodici, semplici, banali note di quest'intro poi ne riparliamo. Gilbert sfrutta le sue GIGANTESCHE mani e la sua cazzo di pennata alternata che non ha eguali nel mondo per rendere travolgente una linea altrimenti piuttosto sempliciotta. E non ci sono cazzi, se non la suoni alternando tre pennate e tre legati NON suonerà MAI come la fa lui. Cioè, diciamola tutta: nessuno la suonerà MAI come la fa suonare lui perchè in queste cose lui è dio, non ha rivali e fa il culo a chiunque. Anche questa è da studiare ammorte, però se non hai le mani giganti di quei due li non la suonerai mai, è proprio una questione fisica.

Quando ho tempo faccio il capitolo due.


Ho ascoltato con sotto la tua spiegazione.
Ora, premesso che non ci capisco una fava di cosa sia un obbligato e poco di cosa sia una pennata alternata (e quel che so è letto da wikipedia), ho sbavato un po' di più di quando le ascoltavo senza le tue istruzioni, perchè pur non afferrando una mazza hai reso bene l'idea di quanto sia complicato. :D
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Erotic.Nightmares

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Coltivatore diretto delle sei corde

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Messaggio 5th agosto 2015 10:25

Re: Seghe musicali e strumentali

Mi fa tanto piacere cucciolotto mio zzz

Mi lancerei col capitolo due....allora...

Greg Howe - Direct Injection
Una doverosa premessa: parlo di questo pezzo ma l'intero disco Introspection è una roba che al primo ascolto ti lascia così --> :|. Poi lo ascolti di nuovo e resti così --> denttt perchè è talmente bello, raffinato e ben suonato che ci diventi scemo dietro a furia di ascoltarlo e riascoltarlo. Ti rincoglionisce proprio, è uno di quei dischi che ti cambiano la vita. Parlo di questo pezzo perchè mi piace particolarmente, lo trovo davvero perfetto sotto ogni punto di vista. Ha tutto. Il riff portante sul quale Howe suona il primo tema è semplicissimo, ma lui riesce a farci sopra un tema di una bellezza e un tiro incredibili. Da 0:13 a 0:44 suona un tema pazzesco, parte smanettando su una pentatonica di F# come solo lui sa fare e chiude il tema con un passaggio in pennata alternata con quel suono liquido e "scivoloso" che ho amato dal primo istante. Tutto questo lo fa suonare semplice come se facesse tre note in croce, ma sta facendo cose impossibili per praticamente chiunque al mondo. Subito dopo attacca un breve bridge che è puro onanismo, nel senso che in effetti non è finalizzato davvero al brano..diciamo che serve per staccare un istante tra un primo tema bello e un secondo tema....incredibilmente bello. Perchè è da 1:00 a 1:15 che arriva il sugo della canzone. Stò tema è allucinante. Io lo amo. L'ho studiato alla morte, son 15 secondi di musica, tecnicamente manco tanto complicato da suonare ma....è magico. Non si riesce a suonarlo come lui. E' una roba pazzesca. Il suo vibrato, l'uso della whammy bar, quel sapore da colonna sonora anni '80. Lo riprende dopo per introdurre l'assolo che parte a 2:46 con una sequenza di legati da far impallidire Satriani. Davvero, giuro. St'assolo è la bibbia planetaria del fraseggio legato. E quando credi che ci stia per mollare invece...col cazzo. Attacca ancora e ancora miscelando legati, pennata alternata, armonici artificiali, fraseggio rock/blues e jazz modale restando praticamente fisso sempre sulla stessa base armonica (un accordo, un fottuto accordo, questo per due minuti tiene un accordo) e chiudendo l'assolo con letteralmente una cascata di note, giuro, l'effetto è quello. Sembra acqua che scorre indietro nel tempo. Di nuovo il bridge e poi via, si riprende col tema più bello del mondo per andare a chiudere sfumando. Un pezzo che richiede tipo cento, centocinquantaMILA ascolti prima di poterlo davvero iniziare ad assimilare in tutta la sua bellezza. Volevo concentrarmi sul solo passaggio del tema ma non ci sono riuscito. Alla fine ho sciorinato l'intero brano. Godetevelo.

Steve Morse - Ted The Mechanic
In realtà come tutti (spero...) sapete è un pezzo dei Purple, il primo pezzo di Purpendicular. Primo pezzo scritto da Morse insieme e per i Purple. E nel solo secondo me ha voluto spiegare a tutti che Blackmore non c'era più ed era ora di accettare un nuovo, incredibile, unico chitarrista secondo a nessuno, sicuramente non al menestrello di stà minchia che Blackmore è diventato negli ultimi anni. E quindi ecco che Morse sfodera un assolo MI-CI-DIA-LE. Skippate l'inizio, andate dritti dritti a 1:47 e beccatevi il primo armonico artificiale (pinch harmonic, quelli ottenuti facendo fischiare la nota sfiorando appena col pollice la corda dopo aver pennato la nota) seguito da una terzina stoppata e un altro armonico artificiale, fino a 1:51. Ora fermate la riproduzione. Ecco, in 4 secondi di musica Morse ti ha spiegato il suo stile. Un uso MAGISTRALE degli armonici naturali e artificiali unito a una pennata alternata ASSURDA e un tocco eccelso, il tutto fuso nelle pentatoniche blues, nei cromatismi di skylarkiana memoria e nel country. Gli sono bastati 4 secondi di assolo per farti capire come cazzo suona. Ora potete premere di nuovo play e beccarvi il resto del solo. Ci attacca un po' di ghost notes, i suoi bending "a cadere" (in pratica fa sembrare che le note arrivino dall'alto per cadere li dove voleva lui) introdotte da quelle sestine al fulmicotone cromatiche suonate in stoppato (palm muting, quando metti la mano destra sulle corde in zona ponte per farle suonare attuffate). Ma è tutto detto nei primi quattro secondi, li davvero c'è l'essenza di Morse.
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
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Ennio

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Messaggio 5th agosto 2015 10:39

Re: Seghe musicali e strumentali

Erotic.Nightmares ha scritto:Steve Morse - Ted The Mechanic
In realtà come tutti (spero...) sapete è un pezzo dei Purple, il primo pezzo di Purpendicular. Primo pezzo scritto da Morse insieme e per i Purple. E nel solo secondo me ha voluto spiegare a tutti che Blackmore non c'era più ed era ora di accettare un nuovo, incredibile, unico chitarrista secondo a nessuno, sicuramente non al menestrello di stà minchia che Blackmore è diventato negli ultimi anni. E quindi ecco che Morse sfodera un assolo MI-CI-DIA-LE. Skippate l'inizio, andate dritti dritti a 1:47 e beccatevi il primo armonico artificiale (pinch harmonic, quelli ottenuti facendo fischiare la nota sfiorando appena col pollice la corda dopo aver pennato la nota) seguito da una terzina stoppata e un altro armonico artificiale, fino a 1:51. Ora fermate la riproduzione. Ecco, in 4 secondi di musica Morse ti ha spiegato il suo stile. Un uso MAGISTRALE degli armonici naturali e artificiali unito a una pennata alternata ASSURDA e un tocco eccelso, il tutto fuso nelle pentatoniche blues, nei cromatismi di skylarkiana memoria e nel country. Gli sono bastati 4 secondi di assolo per farti capire come cazzo suona. Ora potete premere di nuovo play e beccarvi il resto del solo. Ci attacca un po' di ghost notes, i suoi bending "a cadere" (in pratica fa sembrare che le note arrivino dall'alto per cadere li dove voleva lui) introdotte da quelle sestine al fulmicotone cromatiche suonate in stoppato (palm muting, quando metti la mano destra sulle corde in zona ponte per farle suonare attuffate). Ma è tutto detto nei primi quattro secondi, li davvero c'è l'essenza di Morse.


sborro.

e mi complimento per il thread, che avrei voluto sempre aprire, ma che non avrei mai saputo trattare con questa competenza.

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Re PANIC

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Messaggio 5th agosto 2015 10:44

Re: Seghe musicali e strumentali



solo per dire, stessi artisti ma a qualche bpm in meno. Di conseguenza questa nn dovrebbe essere puro sfoggio di tecnica...
La playlist del forum su spotify, sempre aggiornata, seguitela!!!!

https://play.spotify.com/user/1167250524/playlist/73hmeutL06jld2PWvB3dCo
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diego

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Messaggio 5th agosto 2015 23:39

Re: Seghe musicali e strumentali

Erotic.Nightmares ha scritto:Mi fa tanto piacere cucciolotto mio zzz

Mi lancerei col capitolo due....allora...

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Una doverosa premessa: parlo di questo pezzo ma l'intero disco Introspection è una roba che al primo ascolto ti lascia così --> :|. Poi lo ascolti di nuovo e resti così --> denttt perchè è talmente bello, raffinato e ben suonato che ci diventi scemo dietro a furia di ascoltarlo e riascoltarlo. Ti rincoglionisce proprio, è uno di quei dischi che ti cambiano la vita. Parlo di questo pezzo perchè mi piace particolarmente, lo trovo davvero perfetto sotto ogni punto di vista. Ha tutto. Il riff portante sul quale Howe suona il primo tema è semplicissimo, ma lui riesce a farci sopra un tema di una bellezza e un tiro incredibili. Da 0:13 a 0:44 suona un tema pazzesco, parte smanettando su una pentatonica di F# come solo lui sa fare e chiude il tema con un passaggio in pennata alternata con quel suono liquido e "scivoloso" che ho amato dal primo istante. Tutto questo lo fa suonare semplice come se facesse tre note in croce, ma sta facendo cose impossibili per praticamente chiunque al mondo. Subito dopo attacca un breve bridge che è puro onanismo, nel senso che in effetti non è finalizzato davvero al brano..diciamo che serve per staccare un istante tra un primo tema bello e un secondo tema....incredibilmente bello. Perchè è da 1:00 a 1:15 che arriva il sugo della canzone. Stò tema è allucinante. Io lo amo. L'ho studiato alla morte, son 15 secondi di musica, tecnicamente manco tanto complicato da suonare ma....è magico. Non si riesce a suonarlo come lui. E' una roba pazzesca. Il suo vibrato, l'uso della whammy bar, quel sapore da colonna sonora anni '80. Lo riprende dopo per introdurre l'assolo che parte a 2:46 con una sequenza di legati da far impallidire Satriani. Davvero, giuro. St'assolo è la bibbia planetaria del fraseggio legato. E quando credi che ci stia per mollare invece...col cazzo. Attacca ancora e ancora miscelando legati, pennata alternata, armonici artificiali, fraseggio rock/blues e jazz modale restando praticamente fisso sempre sulla stessa base armonica (un accordo, un fottuto accordo, questo per due minuti tiene un accordo) e chiudendo l'assolo con letteralmente una cascata di note, giuro, l'effetto è quello. Sembra acqua che scorre indietro nel tempo. Di nuovo il bridge e poi via, si riprende col tema più bello del mondo per andare a chiudere sfumando. Un pezzo che richiede tipo cento, centocinquantaMILA ascolti prima di poterlo davvero iniziare ad assimilare in tutta la sua bellezza. Volevo concentrarmi sul solo passaggio del tema ma non ci sono riuscito. Alla fine ho sciorinato l'intero brano. Godetevelo.

Steve Morse - Ted The Mechanic
In realtà come tutti (spero...) sapete è un pezzo dei Purple, il primo pezzo di Purpendicular. Primo pezzo scritto da Morse insieme e per i Purple. E nel solo secondo me ha voluto spiegare a tutti che Blackmore non c'era più ed era ora di accettare un nuovo, incredibile, unico chitarrista secondo a nessuno, sicuramente non al menestrello di stà minchia che Blackmore è diventato negli ultimi anni. E quindi ecco che Morse sfodera un assolo MI-CI-DIA-LE. Skippate l'inizio, andate dritti dritti a 1:47 e beccatevi il primo armonico artificiale (pinch harmonic, quelli ottenuti facendo fischiare la nota sfiorando appena col pollice la corda dopo aver pennato la nota) seguito da una terzina stoppata e un altro armonico artificiale, fino a 1:51. Ora fermate la riproduzione. Ecco, in 4 secondi di musica Morse ti ha spiegato il suo stile. Un uso MAGISTRALE degli armonici naturali e artificiali unito a una pennata alternata ASSURDA e un tocco eccelso, il tutto fuso nelle pentatoniche blues, nei cromatismi di skylarkiana memoria e nel country. Gli sono bastati 4 secondi di assolo per farti capire come cazzo suona. Ora potete premere di nuovo play e beccarvi il resto del solo. Ci attacca un po' di ghost notes, i suoi bending "a cadere" (in pratica fa sembrare che le note arrivino dall'alto per cadere li dove voleva lui) introdotte da quelle sestine al fulmicotone cromatiche suonate in stoppato (palm muting, quando metti la mano destra sulle corde in zona ponte per farle suonare attuffate). Ma è tutto detto nei primi quattro secondi, li davvero c'è l'essenza di Morse.


Ted The Mechanic la conoscevo, anche se, come le precedenti, ora me la sono goduta molto di più.
Ma il pezzo di Howe (anzi l'intero album) no... E porco due, dopo l'ascolto di sta canzone... Ti prego, consigliami un altro suo disco oltre a Introspection che ho già segnato.
Minchia che roba.
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diego

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Messaggio 5th agosto 2015 23:43

Re: Seghe musicali e strumentali

P.S. Come spieghi bene zucchinello, capisco perfino io. :kki:
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johnny-blade

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Messaggio 5th agosto 2015 23:51

Re: Seghe musicali e strumentali

Bel 3ad,sì.
Per me è fantascienza,mi limiterò ad ascoltare i pezzi segnalati leggendo/accostando ciò che scrivete,giusto per capire cosa intendete.
Cmq tanto per citare qualcuno,tempo fa riascoltavo il primo di Malmsteen: è semplicemente opera d'arte.
Ted The Mechanic invece lo ho rivalutato con tutto il disco.
DIO clicca
crisc sand ca diavl già ci sì
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diego

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Messaggio 7th agosto 2015 15:38

Re: Seghe musicali e strumentali

Ascoltato "Introspection" di Howe: :eek: :strafa:
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Zep

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Messaggio 9th agosto 2015 11:52

Re: Seghe musicali e strumentali

WE! WANT! MORE!! WE! WANT MORE!!
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giopasi

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The Nephilim of The Lyre-Guitar

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Messaggio 11th agosto 2015 16:57

Re: Seghe musicali e strumentali

diego ha scritto:Ascoltato "Introspection" di Howe: :eek: :strafa:

anch'io... :azzo ...anche se lo conoscevo già :asd:
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono?
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Messaggio 12th agosto 2015 19:55

Re: Seghe musicali e strumentali

Thread MOLTO interessante, leggerò con estrema attenzione le dinamiche del ciccio, anche perché mi sto finalmente rimettendo a studiare :D
Raven e in parte gino mi hanno fatto tornare in mente i bei tempi in cui sentivo le stesse identiche risposte da talebani della musica coi quali purtroppo avevo a che fare. Poi so' pure gusti, eh, ma non condivido la necessità di bollare in questo modo quasi aprioristico materiale musicale del genere.

Ah, a proposito. Ha fatto molto scalpore la dichiarazione di Marty Friedman in cui lo stesso afferma che preferirebbe masticare vetro piuttosto che ascoltare Hendrix. Fermo restando la natura molto provocatoria dell'espressione, ovviamente i commenti dei talebani conservatori non sono mancati.
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giopasi

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Messaggio 13th agosto 2015 19:37

Re: Seghe musicali e strumentali

Prima di tutto...grazie ero :kki:
I pezzi indicati mi hanno fatto voglia di riprendere a smanettare seriamente la chitarra...nonostante la consapevolezza di non riuscire a emulare gli dei é stata una goduria tentarci :D
Prometto solennemente di non insozzare questo sacro 3d....ma qualcosina di becker e vai mi inspira tanto...vediamo più in la biiir
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diego

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Messaggio 14th agosto 2015 15:04

Re: Seghe musicali e strumentali

Zep ha scritto:WE! WANT! MORE!! WE! WANT MORE!!



Mi sa che Cicciuzzo se n'è andato in ferie. :bu: :D
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Messaggio 14th agosto 2015 19:33

Re: Seghe musicali e strumentali

diego ha scritto:
Zep ha scritto:WE! WANT! MORE!! WE! WANT MORE!!



Mi sa che Cicciuzzo se n'è andato in ferie. :bu: :D


:sisi:
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Messaggio 15th agosto 2015 01:23

Re: Seghe musicali e strumentali

sempre e solo con ste 6 cordine suonate a mille dalle ditina sifilitiche :finger:

rimettiamoci in careggiata, orsu':

Primus, Southbound pachiderm: tra le mille mila cose che il buon Les ha fatto, questo e' uno di quei pezzi di basso che ritengo fenomenali. Semplice, ma allo stesso complicatissimo da suonare e starci dentro con i tempi. Ad un primo ascolto puo' sembrare sempre lo stesso giro ma dopo un po' di ascolti si possono apprezzare mille piccole variazioni e strati di colore che lo rendono ancora piu' fenomenale. Se ci poi ci aggiungiamo la batteria che fa le sue cose, e il tocco di Ler alla chitarra, ecco che salta fuori uno dei pezzi migliori dei Primus.




Isis, Threshold of transformation: a parte che sta canzone dovrebbe essere usata come inno mondiale, se siete intelligenti vi ascoltat etutto il pezzo, ma procuratevi lo Scottex prima. Se invece siete cretini arrivate subito a dove voglio arrivare io: a partire da 5:26. La calma dopo la tempesta. Pelle d'oca tutte le volte che l'ascolto. Il giro di basso che parte a 6:04 e tiene in piedi il resto della canzone e' favoloso. Potrei commentar eogni singolo passaggio, ma ascoltatelo che fate prima.




Float, Flogging Molly: ebbene si, ci ho provato a tirarlo giu' il giro di basso. Ci sono arrivato vicino, ma non e' mai stato completo. Adoro come in questo caso il basso mette gli accenti sulla chitarra (all'inizio) e come poi continui con il suo classico andare folk/country. Soprattutto quando poi entra e fa coppia perfetta col banjo. Anche in questo caso, piccole sfumature e cambiamenti del giro fanno si che sia un giro fenomenale.



Edit: l'italiano vabbeh
Cancer is a manageable, if not curable, disease, similar to other chronic disease. Force T. et al., Nature Cancer Rew. (2007)
"...e adesso andiamo a metterlo nel culo al cancro!"


http://angrylikeawallaby.blogspot.com/


coglionazziiii (cit. by None)
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diego

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Messaggio 17th agosto 2015 17:10

Re: Seghe musicali e strumentali

Rabino, se riesco stasera mi faccio un ascolto anche dei pezzi che hai postato accompagnati dal tuo commento.
Il basso mi fa sbrodolare tanto quanto la chitarra, so che mi darai soddisfazione. zzz
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rabe

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Messaggio 17th agosto 2015 18:12

Re: Seghe musicali e strumentali

diego ha scritto:Rabino, se riesco stasera mi faccio un ascolto anche dei pezzi che hai postato accompagnati dal tuo commento.
Il basso mi fa sbrodolare tanto quanto la chitarra, so che mi darai soddisfazione. zzz

sono sicuro che ti piaceranno zzz

e rincaro la dose con uno dei miei bassisti preferiti, Ryan Martinie

Choices, Mudvayne: bellissimo fraseggio durante i bridges (a 0:20 per intenderci), e poi adoro cosa fa a partire da 2:30 soprattutto intorno a 3:15.




Dig, Mudvayne: e rimanendo su di lui, adoro il suo slappare isterico, come intorno a 2:00




Hilikus, Incubus: e qui invece ci sarebbe da parlare per ore. Giro fenomenale mega groovy ultra funky to the yeah and forever. Superiore. Bellissimo slap introno a 3:10 (e poi a seguire). E anche su Katunich ce ne sarebbero di cose belle da dire. Ed infatti dopo che se n'e' ando' gli Incubus smisero di fare dischi belli.




Infinite dreams, Iron Maiden: e vabbeh, qua si vince facile. Qualsiasi cosa di Harris e' comunque fenomenale. In questo caso adoro l'intro e il giretto maledetto che fa prima che parta il pre-chorus. Stima assoluta.




El nino soldato, Ska-P: e concludo con ste zecche di merda. Che pero' hanno (avevano? boh) un basssita eccezionale, che si fa mille giri soprattutto quando partono le trombette.

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