Il "comunismo delle macchine"

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Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Coren » 7 maggio 2018 00:04

La gente avrà sempre meno soldi, ma le macchine in giro sono sempre di più.
Nel mio quartiere è sempre più difficile trovare parcheggio, se si esce in settimana e si torna a casa dopo mezzanotte tocca parcheggiare a un km di distanza.
Le macchine ormai occupano ogni metro quadro possibile, marciapiedi, "piazzette", in qualsiasi angolo sta tranquillo che c'è cagata una macchina.
E giù a bucare, trivellare per fare dei box dove possibile, finchè le colline non franeranno e ci seppelliranno tutti.

Ma qual è la più grossa cagata di tutto ciò?
Che per il 95% del tempo le macchine sono ferme, inutilizzate, cagate lì ad occupare suolo pubblico, suolo che potrebbe essere utilizzato per tirare su un campetto, un giardino, un marciapiede decente su cui la gente possa camminare tranquillamente.

E tutto questo per l'assurdo motivo che la macchina è un mezzo di proprietà privato...

Ma che bello sarebbe se con la mia chiavetta potessi aprire tutte le macchine della città!
Se devo andare in centro (la sera, perchè di giorno si devono usare i mezzi pubblici...) mi potrei prendere una macchinetta piccina, se sono da solo o in due pure una smart, così è più facile trovare parcheggio. Se devo andare in montagna mi prendo un bel crossover che ci devo buttare imbraghi, rinvii, corde e menate varie...
Poi pagherei in base all'uso, tempo, chilometri, ci mancherebbe, e tutto in maniera automatica.

Quante macchine del cazzo potrebbero sparire dai nostri quartieri, quanti spazi potremmo riprenderci, quanto contenti potremmo essere!
W IL COMUNISMO DELLE MACCHINE!!!

:cornine:
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da bigio » 7 maggio 2018 00:35

esiste già il car-sharing ma siccome l'italiano-medio, in barba ai "eh, cara signora" tanto aborriti su queste pagine, è una bestia, capita sovente che queste auto si ritrovino vandalizzate se non addirittura incendiate.
che poi è una perfetta sintesi del perchè il comunismo sia una cagata.
rabe ha scritto:qualcuno metta su il "CD bagnafiga" :sisi:
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Coren » 7 maggio 2018 00:39

Il car sharing è una specie di taxi in cui guidi tu...
Ci vuole qualcosa di più radicale...
Dici che l'uomo non è pronto per una rivoluzione simile?

Secondo me in qualche paese "civile", tipo nord europa, ci si arriverà.
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Coren » 7 maggio 2018 00:42

che poi è una perfetta sintesi del perchè il comunismo sia una cagata.
Il termine "comunismo" è una cagata provocatoria, io immagino un servizio un cui si paga in base all'uso, non ci sono teorie utopiche.
Certo, presupporrebbe un minimo di senso civico da parte degli utilizzatori...

P.S. Ora che mi ci fai pensare da me il car sharing è sparito, ma secondo me perchè offriva troppo poco in base a quello che chiedeva.
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da bigio » 7 maggio 2018 00:44

Coren ha scritto:Il car sharing è una specie di taxi in cui guidi tu...
Ci vuole qualcosa di più radicale...
Dici che l'uomo non è pronto per una rivoluzione simile?

Secondo me in qualche paese "civile", tipo nord europa, ci si arriverà.
no, c'era quel servizio di auto con una chiave unica, non ricordo come si chiamasse. cmq tu guidavi una di queste macchine (tutte rosse, con la scritta gialla), arrivavi dove dovevi, posteggiavi e le lasciavi lì. stop.
se qualcuno aveva bisogno dell'auto la prendeva, e tu ne cercavi un'altra. o una roba del genere.
non so se lo facciano ancora o siano falliti tutti per i motivi suddetti.

dico che forse giusto l'1% dell'umanità potrebbe gestire un servizio del genere.
il resto è (siamo) feccia.
rabe ha scritto:qualcuno metta su il "CD bagnafiga" :sisi:
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da bigio » 7 maggio 2018 00:46

Coren ha scritto:
che poi è una perfetta sintesi del perchè il comunismo sia una cagata.
Il termine "comunismo" è una cagata provocatoria, io immagino un servizio un cui si paga in base all'uso, non ci sono teorie utopiche.
Certo, presupporrebbe un minimo di senso civico da parte degli utilizzatori...

P.S. Ora che mi ci fai pensare da me il car sharing è sparito, ma secondo me perchè offriva troppo poco in base a quello che chiedeva.
sì, infatti :asd:
rabe ha scritto:qualcuno metta su il "CD bagnafiga" :sisi:
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Coren » 7 maggio 2018 01:16

no, c'era quel servizio di auto con una chiave unica, non ricordo come si chiamasse. cmq tu guidavi una di queste macchine (tutte rosse, con la scritta gialla), arrivavi dove dovevi, posteggiavi e le lasciavi lì. stop.
non sapevo che qualcuno mi avesse fottuto l'idea...
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Squall » 7 maggio 2018 02:08

quello a cui accennavi, Coren, è il car pooling.

ad ogni modo, è piuttosto facile dimostrare come il trasporto privato contribuisca ad abbassare praticamente qualsiasi parametro di qualità della vita in città ed è direttamente collegato al fenomeno dello sprawl urbano e a tutti gli effetti che questo comporta; ovviamente è un'ideologia che abbiamo adottato dai nostri amici americani: l'industria dell'automobile è stata un grande traino del boom del dopoguerra e le città si sono plasmate per poter produrre un'alta domanda e far girare la baracca, niente di troppo nuovo, Keynes as usual.
non a caso il mercato dell'auto è uno dei pochi che se la passa molto bene negli ultimi anni, e di conseguenza c'è più gente disposta a trasferisi nella casetta suburbana, e i centri commerciali sono sempre pieni.

le opzioni sono diverse:
- il car sharing è senz'altro fattibile anche se piuttosto complicata in aree a bassa densità, ma forse è la meno efficace, soprattutto se fai discorsi di qualità dello spazio pubblico;
- in molti stanno cercando di sfruttare le tecnologie digitali per modificare le abitudini dei cittadini: giusto provare ma io credo sia una strategia con potenzialità d'impatto abbastanza limitate;
- il punto principale per me dovrebbe essere il potenziamento del servizio pubblico (sovvenzionato con una tassa urbana): la città dovrebbe avere dei parcheggi periferici e poi un sistema interno di trasporto esclusivamente pubblico, come una grande macchina che ti sposta da A a B.

per la struttura economica attuale delle città siamo, ovviamente, nel terreno dell'utopia.

dimenticavo, indovinate chi vince in Europa: :...:
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Coren » 7 maggio 2018 02:15

Squall ha scritto: - il punto principale per me dovrebbe essere il potenziamento del servizio pubblico (sovvenzionato con una tassa urbana): la città dovrebbe avere dei parcheggi periferici e poi un sistema interno di trasporto esclusivamente pubblico, come una grande macchina che ti sposta da A a B.
Il problema di Genova è proprio il parcheggio delle zone "periferiche".
A volte il "quartiere" è una strada stretta che sale una valletta con macchine parcheggiate da entrambi i lati...
Se succede qualcosa il camion dei pompieri è capace che sfascia un paio di macchine per poter intervenire.
Non sto esagerando.
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Coren » 7 maggio 2018 02:24

E comunque la mia idea non farebbe crollare il mercato dell'auto, perchè non è che girano meno macchine (quello è obiettivo di una parallelo boost del trasporto pubblico), ma stanno FERME meno macchine. I Km rimarrebbero pressochè gli stessi, sono che la percentuale di utilizzo della macchina salirebbe a dismisura.
Le macchine si cambierebbero ogni pochi anni, semplicemente non stanno li a prendere le merde dei piccioni.
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Jem7 » 7 maggio 2018 08:06

Io innanzitutto comincerei dall'impedire che la gente compri l'auto se non può dimostrare di avere un posto auto privato per parcheggiarla, come in Giappone. Così si evitano macchine anche per cani, nonni, badanti e quella del weekend.
Toglietemi tutto, ma non il mio :asd:

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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Erlik_khan » 7 maggio 2018 10:37

Sarebbe una figata, se strutturata bene, se fosse disponibile ovunque, dalla grande città al piccolo centro, e se le auto venissero ritenute bene comune e non bene di nessuno.

Non so voi, ma io per esempio non possiedo più un auto, dopo che me l'hanno distrutta in un frontale su uno scorrimento veloce Skullino
In questa città, alla fine, mi sposto solo ed esclusivamente con i mezzi pubblici, la metro funziona bene, autobus e tram sono ovunque e girano, sebbene raramente, anche di notte, ci sono taxi ovunque a prezzi ridicoli e uber e taxify funzionano alla grande.
Sento di avere il bisogno di un auto solo per le uscite nei weekend, quando so che sarà più difficile spostarsi con treni e simili, e difatti sono gli unici casi in cui di tanto in tanto affitto un'auto.
Morale della favola: se il trasporto pubblico funziona bene, se le alternative per gli spostamenti "non coperti" o più veloci ci sono, se non si ha l'esigenza derivata dal voler mostrare agli altri la macchina parcheggiata 25 giorni su 30, viene anche meno la necessità di possedere un auto e di doverla parcheggiare.
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Dopecity » 7 maggio 2018 11:52

Partendo dall'imprescindibile parametro che il comunismo è una cagata pazzesca, nel posto dove vivo io è impossibile stare senza un auto. I trasporti pubblici non sono efficienti e non coprono le mie esigenze. Ah, servizi di car sharing e simili qui non esistono.
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Graz » 7 maggio 2018 12:03

forse coren intendeva solo nei posti pesantemente urbani
ovvio che se a vallerona sei senza macchina al massimo puoi scendere nell'orto :asd:
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Squall » 7 maggio 2018 13:00

ecco ognuno dovrebbe essere messo in condizione di vivere come Erlik, perlomeno nelle città dai 100.000 in su, e invece per qualche strano motivo la stragrande maggioranza si trova nelle condizioni di Dope, ci sarà di mezzo lo zampino di Mao e Stalin, senza dubbio.

così ad occhio, Coren, la prima cosa che mi viene in mente è che se volessi basare la tua strategia sul car sharing avresti forse meno macchine ferme, ma quando lo sono devono per forza essere in un posteggio pubblico e quindi renderesti i box privati inutilizzati... alla fine temo che non risolveresti granchè in termini di occupazione del suolo pubblico.
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Coren » 7 maggio 2018 13:19

Ma se la cosa prende piede i box privati non avrebbero senso di esistere, almeno nei quartieri come io mio. Poi ovvio che se abiti in zone semi rurali e hai il box interno alla tua casa continuerai ad avere la macchina privata, ma li non si pone nemmeno l'esigenza di liberare suolo pubblico.
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Squall » 8 maggio 2018 16:39

eh ma appunto, quindi tutte le auto vanno parcheggiate fuori, se ipoteticamente il parco macchine non cala ti ritrovi allora con addirittura più macchine parcheggiate fuori di sera/notte.
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Dtrule » 8 maggio 2018 21:54

Genova è un inferno da questo punto di vista, capisco perfettamente ciò che dice Coren. La Liguria è un pò tutta un casino, ma Genova è veramente una catastrofe. Quattro strade stracongestionate che rapprensentano il cardine dell'intera viabilità cittadina in questa esile striscia di terra tra mare e colline. La gran parte della città urbanizzata ad minchiam con viuzzine pendenti e a stento raggiungibili con un mulo, però straedificate da palazzoni messi lì ad incastro tipo tessere del domino. Per tutti un mezzo è indisepsnabile per inerpicarsi fino a casa, e di auto ce ne sono dieci volte più di quanto la città potrebbe permettersi di contenere. Non per niente Genova è un invasione di scooter che di giorno scorazzano per la città come locuste.
Usare un auto in un contesto del genere è follia pura. Mezzi pubblici? Ahahaha! Dante non avrebbe potuto concepire una pena infernale peggiore di salire su un 17 verso l'ospedale san martino alle 7:30 del mattino dalla stazione brignole.
Esisteva una rete di tram e filobus decenni orsono, che è stata giustamente smantellata.

Quella città, che per altri versi adoro e a cui sono sicuramente ancora legato, per questo ed altri aspetti dovrebbe essere rasa al suolo e ricostruita, altro che car sharing...

PS: il servizio di car pooling lo provai tanti anni fa. Feci solo una corsa. Accompagnai la mia ragazza a casa dal centro a sampierdarena, circa 8 km andata e ritorno. Mi arrivò un conto di 18 euro ed il giorno dopo revocai la mia adesione al servizio.
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Coren » 9 maggio 2018 00:40

Squall ha scritto:eh ma appunto, quindi tutte le auto vanno parcheggiate fuori, se ipoteticamente il parco macchine non cala ti ritrovi allora con addirittura più macchine parcheggiate fuori di sera/notte.
Ti giuro che ho fatto una fatica tremenda a seguire il tuo discorso.
Ma non perchè sia sbagliato, ora l'ho capito, ma evidentemente viviamo in due universi diversi.
Per capirci reciprocamente dovremmo vivere per un mese uno a casa dell'altro, evidentemente gli spazi pubblici/privati sono gestiti in maniera completamente diversa.
Infatti DtRule mi ha compreso... :asd:
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Re: Il "comunismo delle macchine"

Messaggio da Sitting Bull » 13 maggio 2018 09:42

Jem7 ha scritto:Io innanzitutto comincerei dall'impedire che la gente compri l'auto se non può dimostrare di avere un posto auto privato per parcheggiarla, come in Giappone. Così si evitano macchine anche per cani, nonni, badanti e quella del weekend.
Quindi tutti quelli che vivino in centro storico come me si fottono e vivono a forza di autostop?
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