Le frasi piu' belle...(libri)

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Erlik_khan
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Erlik_khan » 2 ottobre 2013 09:25

I Malavoglia, Giovanni Verga

E se ne andò colla sua sporta sotto il braccio; poi, quando fu lontano, in mezzo alla piazza scura e deserta, che tutti gli usci erana chiusi, si fermò ad ascoltare se chiudessero la porta della casa del nespolo, mentre il cane gli abbaiava dietro, e gli diceva col suo abbaiare che era solo in mezzo al paese. Soltanto il mare gli brontolava la solita storia lì sotto, in mezzo ai fariglioni, perché il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole, anzi ad Aci Trezza ha un modo tutto suo di brontolare, e si riconosce subito al gorgogliare che fa tra quegli scogli nei quali si rompe e par la voce di un amico.
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Squall
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Squall » 16 ottobre 2013 19:46

Be', questi uomini immediati [e d'azione] sono quelli che io giudico uomini veri, normali, quali ama vederli la natura, madre amorosa, allorchè li mette cortesemente al mondo. Invidio questi uomini con tutto il mio livore. Sono stupidi, non ne discuto, ma forse l'uomo normale deve essere stupido, che ne sapete voi? Forse è persino bello che le cose stiano così. E tanto più mi confermo in questo, diremo, sospetto, in quanto se si prende ad esempio l'antitesi dell'uomo normale, ossia l'uomo dalla coscienza raffinata, il quale vien fuori, si capisce, non già dal seno della natura, sibbene da una storta (questo, signori, è già quasi misticismo, eppure io anche ciò sospetto), un tale uomo di storta, dico, cede talvolta le armi davanti al suo contrario in modo tanto pietoso, che con tutta la sua coscienza raffinata deve per forza finire col credersi in buona fede un topo, e non già un uomo. E sia pure un topo dalla coscienza raffinata, ma però quell'altro è un uomo, per conseguenza... ecc. E, soprattutto, è lui stesso a credersi topo, da sè medesimo; di ciò nessuno lo prega; e questo è un punto importante.

F. Dostoevskij, "Ricordi dal sottosuolo"
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da no_one_there » 17 ottobre 2013 11:45

" I numeri primi sono cio' che rimane una volta eliminati tutti gli schemi:penso che i numeri primi siano come la vita. Sono logici ma non si riesce mai a scoprirne le regole, anche se si passa tutto il tempo a pensarci su." - LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE -
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[b]« Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato. » [/b]

"...Vedrai bruciare ancora la rabbia negli occhi di chi non vince mai,
uniti più d'allora ci sentirai marciare e se ci cercherai
dalla stessa parte ci ritroverai,
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Kowalsky » 21 novembre 2013 04:59

Una pacca sulla spalla: - Che diavolo è successo alle torri di Münster?
Faccia scura, lo sguardo resta basso, nessuna risposta. Gli stringo il braccio, mentre cerco di trattenere il panico che mi sale in gola: - Hansel, dimmi cosa è successo.
Si libera dalla presa, un ladro davanti al tribunale: - Non dovevi andartene, Capitano.
L'aria della notte parla di un crimine consumato, qualcosa di orribile, impronunciabile. In preda all'ansia ci addentriamo nelle vie deserte, verso la casa di Adrianson. Nessuno dice niente, non ce n'è bisogno, ci affrettiamo, inzuppati fin nelle ossa.
Lo vedo bussare alla porta, abbracciare forte la moglie e il piccolo figlio. Non c'è gioia in quegli sguardi, sono i gesti di chi condivide una sventura.
La donna ci offre un infuso caldo, davanti alla brace che rantola nel camino: - È tutto quello che posso darvi. Da quando c'è il razionamento è difficile procurarsi il latte.
Magra, i nervi tesi sul collo, la forza del lutto che la sorregge. Lo sguardo cade sul figlio a ogni frase, come a proteggerlo da un pericolo oscuro.
- Le cose sono cosí gravi?

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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Heartagram » 21 novembre 2013 21:57

Bellissimo questo thread e bellissime le citazioni di Kafka, Calvino, Dosto, Pessoa e gli altri!Avrei voluto aprirne uno così anch'io. :kki:


Continuo con un paio di citazioni da Lo Straniero di Camus:

"Poco dopo il principale mi ha mandato a chiamare, e lì per lì sono rimasto male perché pensavo che mi avrebbe detto di telefonare di meno e lavorare di più. Ma non si trattava affatto di questo. Ha detto che voleva parlarmi di un progetto ancora molto vago: voleva soltanto conoscere il mio parere. Aveva l’intenzione di installare un ufficio a Parigi per trattare i suoi affari sul posto, direttamente con le grandi compagnie, e voleva sapere se io sarei stato disposto ad andarci. Questo mi avrebbe permesso di vivere a Parigi e anche di viaggiare una parte dell’anno. «Lei è giovane, e mi sembra che sia una vita che dovrebbe piacerle». Io gli ho detto di sì, ma in fondo per me era lo stesso. Allora mi ha chiesto se non mi interessava un cambiamento di vita. Ho risposto che non si cambia mai di vita [...]"


"La sua presenza mi pesava e mi dava fastidio. Stavo per dirgli di andarsene, di lasciarmi, quando di colpo si è messo a gridare,con una specie di enfasi,rivolto verso di me: «No, non posso crederti. Sono sicuro che ti è accaduto di desiderare un’altra vita». Gli ho risposto che naturalmente mi era accaduto, ma ciò non aveva maggiore importanza che il desiderare di essere ricco, di nuotare molto veloce o di avere una bocca fatta meglio. Erano desideri dello stesso ordine. Ma lui mi ha interrotto e voleva sapere come vedevo quest’altra vita. Allora gli ho urlato: «Una vita in cui possa ricordarmi di questa» e subito dopo gli ho detto che ne avevo abbastanza. Voleva ancora parlarmi di Dio ma mi sono avvicinato a lui e ho cercato di spiegargli un’ultima volta che mi restava soltanto poco tempo. Non volevo sprecarlo con Dio."
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Squall » 21 novembre 2013 23:52

Heartagram ha scritto:Bellissimo questo thread e bellissime le citazioni di Kafka, Calvino, Dosto, Pessoa e gli altri!
quasi tutte mie. zzz

ho già suggerito che dovremmo avere una relazione? zzz
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Heartagram » 22 novembre 2013 21:51

Squall ha scritto:
Heartagram ha scritto:Bellissimo questo thread e bellissime le citazioni di Kafka, Calvino, Dosto, Pessoa e gli altri!
quasi tutte mie. zzz

ho già suggerito che dovremmo avere una relazione? zzz
In realtà avevo dimenticato anche Pavese e Il grande Gatsby! zzz

Continuo con una citazione in Inglese perché non ho la versione italiana di questo libro (Down and out in Paris and London di Orwell):

"Fear of the mob is a superstitious fear. It is based on the idea that there is some mysterious, fundamental difference between rich and poor, as though they were two different races [...]. But in reality there is no such difference. The mass of the rich and the poor are differentiated by their incomes and nothing else, and the average millionaire is only the average dishwasher dressed in a new suit."

"We know that poverty is unpleasant; in fact, since it is so remote, we rather enjoy harrowing ourselves with the thought of its unpleasantness. But don't expect us to do anything about it. We are sorry for you lower classes, just as we are sorry for a cat with the mange, but we will fight like devils against any improvement of your condition. We feel that you are much safer as you are. The present state of affairs suits us, and we are not going to take the risk of setting you free, even by an extra hour a day. So, dear brothers, since evidently you must sweat to pay for our trips to Italy, sweat and be damned to you.”

Se non lo avete letto è disponibile online, è un libro bellissimo

http://ebooks.adelaide.edu.au/o/orwell/ ... index.html
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Squall » 24 novembre 2013 19:34

35 frasi dall'ultimo di Fabio Volo


non so se è OT, a me sembrano tutte molto belle. zzz
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Heartagram » 24 novembre 2013 23:27

Squall ha scritto:35 frasi dall'ultimo di Fabio Volo


non so se è OT, a me sembrano tutte molto belle. zzz
“I miei libri, come broccoletti dell’anima” hahahahahaha degno articolo de "Il Corriere la Lettura" :rip

I titoletti delle categorie mi hanno fatto morire :rip









Scusate, dopo un primo momento di somma ilarità sono stata colta da un po' di sconforto...ma quanti libri ha venduto questo in Italia, così, per curiosità? :look:
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Kowalsky » 24 novembre 2013 23:31

nell'ordine dei milioni
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Everasia » 25 novembre 2013 00:09

"Era stanco di se stesso, dei suoi freddi pensieri e dei suoi sogni, La vita un poema! Non quando si passa il tempo a poetare sulla vita invece di viverla. Com'era priva di contenuto, vuota, vuota, vuota! Ah, quel continuo andare a caccia di se stesso, spiando scaltramente le proprie impronte, in un eterno girare in tondo; quell'apparente tuffarsi nel fiume della vita, e intanto starsene seduto a gettar l'amo, aspettando di pescare se stesso sotto chissà quale travestimento! Ah, se solo si fosse decisa a venire finalmente - la vita, l'amore, la passione - così che smettesse di farvi sopra della poesia, per lasciare che fosse la vita stessa a farsi poesia con lui".

Jens Peter Jacobsen, Niels Lyhne.
È tempo che la pietra si degni di fiorire,
che all'inquietudine palpiti un cuore.
È tempo che sia tempo.
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Heartagram » 11 dicembre 2013 13:48

Sempre da "Lo Straniero" di Camus:

"Uscendo dal palazzo di giustizia per salire nella vettura, ho riconosciuto per un breve istante il profumo e il colore della sera d'estate. Nell'oscurità della mia prigione semovente ho ritrovato a uno a uno, come dal fondo della mia stanchezza, tutti i rumori familiari di una città che amavo e di una certa ora in cui mi avveniva di sentirmi contento. Il grido dei giornalai nell'aria già calma, gli ultimi uccelli nel piazzale, il richiamo dei venditori di sandwiches, il lamento dei tram nelle svolte delle vie alte, quella sonorità del cielo prima che la notte si appesantisca sul porto, tutto questo ricomponeva per me un itinerario da cieco, che conoscevo bene prima di entrare in prigione. Sì, era questa l'ora in cui, tanto tempo fa, mi sentivo contento. Quello che mi aspettava, allora, era sempre un sonno leggero e senza sogni. Eppure qualcosa era cambiato perché con l'attesa dell'indomani era la mia cella che ritrovavo. Come se le vie familiari tracciate nei cieli d'estate potessero condurre tanto alle prigioni che ai sonni innocenti."
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Squall » 27 dicembre 2013 19:31

Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
le cortesie, l'audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d'Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l'ire e i giovenil furori
d'Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano.




sarà pure per necessità di chiasmo, però un incipit migliore di "le donne" non esiste.
forse dovevo postarlo nel thread "inizio col botto". :sisi:

(ah, Ferrara merda)
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Everasia » 11 gennaio 2014 18:12

“Mi manca la fede e non potrò mai, quindi, essere un uomo felice, perché un uomo felice non può avere il timore che la propria vita sia solo un vagare insensato verso una morte certa. Non ho ereditato né un dio né un punto fermo sulla terra da cui poter attirare l’attenzione di un dio. Non ho ereditato nemmeno il ben celato furore dello scettico, il gusto del deserto del razionalista o l’ardente innocenza dell’ateo. Non oso dunque gettare pietre sulla donna che crede in cose di cui io dubito o sull’uomo che venera il suo dubbio come se non fosse anch’esso circondato dalle tenebre. Quelle pietre colpirebbero me stesso, perché di una cosa sono convinto: che il bisogno di consolazione che ha l’uomo non può essere soddisfatto.”

Stig Dagerman, Il nostro bisogno di consolazione
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che all'inquietudine palpiti un cuore.
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da diego » 11 gennaio 2014 19:07

Una delle conclusioni che mi ha più emozionato, tratta da un romanzo storico (I giorni del potere, di C. Mc Cullough, ambientato nella Roma di Caio Mario e Lucio Cornelio Silla) letto da ragazzino e a cui sono tremendamente affezionato.

"Scoppiando a sua volta in una ristata, Silla cinse col braccio destro le spalle togate di Mario, gli diede una stretta di puro affetto, e assieme si avviarono sulla strada di casa, allontanandosi dai saepta. Di fronte a loro si ergeva il colle Capitolino; una lama di pallido sole accendeva l'oro della quadriga della vittoria in cima al frontone del tempio di Giove Ottimo Massimo e indorava l'Urbe di riflessi abbaglianti. "Mi fanno male gli occhi!" esclamò Silla, con vera sofferenza. Ma non riusciva a distogliere lo sguardo."
Guerra non cerco, pace non sopporto.
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da GAMMAgAY » 13 gennaio 2014 07:04

"Siamo stati costruiti come macchine dei geni e coltivati come macchine dei memi, ma abbiamo il potere di ribellarci ai nostri creatori.
Noi,unici sulla terra,possiamo ribellarci alla tirannia dei replicatori egoisti".

Richard Dawkins -Il gene egoista-
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Squall » 4 marzo 2014 01:59

125.

L’impressione di essere un cane fra gli uomini: argomento di svogliata indagine durante due bicchieri di caria e una camminata per i sobborghi, sospetto crescente del fatto che soltanto l’alfa dia l’omega, che qualsiasi ostinazione in una tappa intermedia - epsilon, lambda - equivale a girare con un piede inchiodato a terra. La freccia va dalla mano al centro: non esiste il mezzo del cammino, non esiste il secolo xx tra il x e il xxx. Un uomo dovrebbe essere capace di isolarsi dalla specie entro la specie medesima, e optare per il cane o il pesce originale quale punto di partenza verso se stesso. Non esiste passo per il dottore in lettere, non esiste apertura per l’illustre allergologo. Incrostati alla specie, saranno quelli che dovranno essere e se no non saranno niente. Senz’altro benemeriti, manco dubitarlo, ma sempre epsilon, lambda o pi, mai alfa e mai omega. L’uomo di cui si parla non accetta queste pseudorealizzazioni, la grande maschera marcia dell’Occidente. Il tizio che è arrivato vagando fino al ponte del corso San Martin e che sta fumando all’angolo, osservando una donna che si aggiusta una calza, possiede un’idea completamente insensata di ciò che egli chiama realizzazione, e non gliene dispiace perché qualcosa gli sta dicendo che nell’insensatezza è racchiuso il seme, che il latrato del cane è più vicino all’omega che una tesi sul gerundio in Tirso de Molina. Ma che metafore stupide. Ma lui va avanti ostinato, è il caso di dirlo. Che cosa cerca? Si cerca? Non si cercherebbe se non si fosse già trovato. Vale a dire che si è trovato (ma questo non è insensato, ergo bisogna diffidare. Appena la lasci fare, «La Ragione» ti esce con un bollettino speciale, ti combina il primo sillogismo di una catena che non ti porta a nessuna parte che non sia una laurea o un villino californiano con tanto di bambini che giocano sul tappeto a gioia e delizia di Mammà). Vediamo, procediamo con ordine: che cosa dunque cerca quel tizio? Si cerca? Si cerca in quanto individuo? In quanto individuo presumibilmente intemporale, o come ente storico? Se si tratta di questo, tempo perduto. Se invece si cerca al margine d’ogni contingenza, forse tanta cinofilia non è male. Ma procediamo con ordine (gli piace parlare così a se stesso, come un padre a un figlio, per poi prendersi la soddisfazione di tutti i figli, prendere a calci il vecchio in quel posto), andiamo piano, vediamo che cos’è questa storia della ricerca. Bene, la ricerca non è. Sottile, eh. Non è ricerca perché si è già trovato. Il guaio è però che l ’incontro non amalgama. C’è la carne, ci sono le patate e i porri, ma non ancora lo spezzatino. Cioè non siamo insieme con gli altri, abbiamo smesso di essere un cittadino (non per niente mi trattano ovunque come la gramigna, vedi Lutezia), ma non siamo ancora stati capaci di uscire dal cane per arrivare a quel qualcosa che non ha nome, chiamiamolo quella conciliazione, quella riconciliazione.
Terribile compito quello di annaspare in un circolo il cui centro è in tutti i punti e la circonferenza in nessuno, per dirla scolasticamente. Che cosa si cerca? Che cosa si cerca? Ripeterlo quindicimila volte, come martellate contro il muro. Che cosa si cerca? Che cos’è quella conciliazione senza la quale la vita non è altro che una grandissima presa in giro? Non la conciliazione del santo, perché se nella nozione di scendere al cane, di ricominciare dal cane o dal pesce o dalla sporcizia e dalla bruttezza e dalla miseria e da qualsiasi altro disvalore, sempre è insita come una nostalgia di santità, potrebbe sembrare che si abbia nostalgia di una santità non religiosa (e a questo punto comincia l’insensatezza), uno stato senza differenze, senza santo (perché il santo è sempre in un modo o nell’altro il santo e gli altri non santi, e ciò scandalizza un poveretto come quello che sta ora ammirando il polpaccio della ragazza intenta ad aggiustarsi la calza mezzo storta), vale a dire che se esiste conciliazione deve essere un’altra cosa che lo stato di santità, stato escludente senz’altro. Deve essere uno stato immanente, senza sacrificare il piombo per l’oro, il cellofan per il vetro, il meno per il più; invece, l’insensatezza esige che il piombo valga quanto l’oro, che il più sia nel meno. Un’alchimia, una geometria non euclidiana, un’indeterminatezza up to date per le manipolazioni dello spirito e i suoi frutti. Non si tratta di elevarsi, vecchio idolo mentale smentito dalla storia, vecchia carota che non inganna più l’asino. Non si tratta di perfezionare, di decantare, di riscattare, di scegliere, di liberarbitrare, di andare dall’alfa all’omega. Si è. Chiunque è già. Lo sparo è nella pistola; ma bisogna premere un grilletto ed ecco che invece il dito sta facendo segno all’omnibus di fermarsi, o qualcosa di simile.
Ma quanto parla, quanto parla questo fumatore vagabondo di sobborgo. La ragazza si è aggiustata la calza, bada. Vedi? Aspetti della conciliazione. Il mio supplizio... E magari tutto è così semplice, tirar su un pochino, un ditino bagnato di saliva sulla maglia scappata. Magari basterebbe prendersi il naso e torcerlo fino all’orecchio, incomodare un tantino la circostanza. E no, neppure così. Niente di più facile che dare il tratto alla stadera verso fuori, come se fosse vero che fuori e dentro sono i due muri maestri della casa. Il fatto è che tutto va alla rovescia, la storia te lo sta dicendo, e il fatto stesso di pensarlo invece di viverlo è la dimostrazione lampante che tutto va male, che ci troviamo fino al collo in una disarmonia totale che tutte le nostre risorse mascherano con l’edificio sociale, con la storia, con lo stile ionico, con l’allegria del Rinascimento, con la tristezza superficiale del romanticismo, e così tiriamo avanti e che ci acchiappino se possono.

J. Cortázar, "Rayuela - il gioco del mondo"


(così... una riflessione en passant)
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Redrum » 5 marzo 2014 21:43

" Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d'esseri fra i quali noi occupiamo l'ultimo posto; e all'infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un'altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l'uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia."
"Possiedo tanto, ma il sentimento per lei inghiotte tutto; pissiedo tanto , e senza di lei tutto mi diventa nulla"
-gothe "i dolori del giovabe werther"
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da Jonah Hex » 14 marzo 2014 11:55

"Uno è soddisfatto solo quando fa ciò che ritiene giusto per sè. Un uomo deve certamente rispettare gli altri, ma guai se non rispetta le cose in cui crede"
- in Strade blu di William Least Heat-Moon.
http://westerncampfire.blogspot.it > Il blog sul West e sul western
- "So what we wanna do, Wyatt?"... "LET'S GO!" -
- Simply because you can breathe doesn't mean you're alive or that you really live -
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Re: Le frasi piu' belle...(libri)

Messaggio da no_one_there » 14 marzo 2014 14:48

Un'infanzia infelice irlandese è peggio di un'infanzia infelice qualunque, e un'infanzia infelice irlandese e cattolica è peggio ancora.
LE CENERI DI ANGELA
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"...Vedrai bruciare ancora la rabbia negli occhi di chi non vince mai,
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