"The Hateful Eight" di Tarantino

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Jonah Hex
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"The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da Jonah Hex » 12 agosto 2015 22:32

È uscito oggi il trailer ufficiale.

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Locandina 1

Locandina 2

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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da Jem7 » 12 agosto 2015 23:01

Il trailer non mi dice assolutamente niente, se non che è ambientato in un periodo che non mi piace.
Toglietemi tutto, ma non il mio :asd:

Se fossi foco amerei le foche
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da diego » 13 agosto 2015 08:37

Ho letto la sintesi della trama e mi ispira molto.
L'ambientazione pure, anche considerando cosa ha tirato fuori con Django Unchained.
Cast degno di nota.
Sono fiducioso.
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da moonlit knight » 13 agosto 2015 10:15

diego ha scritto:Ho letto la sintesi della trama e mi ispira molto.
L'ambientazione pure, anche considerando cosa ha tirato fuori con Django Unchained.
Cast degno di nota.
Sono fiducioso.
Ecco, io invece spero che questo film sia tutto ciò che Django Unchained non è riuscito ad essere.
Il casting, così a occhio, mi pare più indovinato.
Il contenuto di questo post è un’opinione, non la verità assoluta. Se vi interessa la verità, l'aula di filosofia del professor Tyre è in fondo al corridoio.
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da diego » 13 agosto 2015 10:46

moonlit knight ha scritto:
diego ha scritto:Ho letto la sintesi della trama e mi ispira molto.
L'ambientazione pure, anche considerando cosa ha tirato fuori con Django Unchained.
Cast degno di nota.
Sono fiducioso.
Ecco, io invece spero che questo film sia tutto ciò che Django Unchained non è riuscito ad essere.
Il casting, così a occhio, mi pare più indovinato.
Quando hai voglia e tempo spiegami il tuo punto di vista su Django, mi interessa.
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da moonlit knight » 13 agosto 2015 11:25

diego ha scritto:
moonlit knight ha scritto:
diego ha scritto:Ho letto la sintesi della trama e mi ispira molto.
L'ambientazione pure, anche considerando cosa ha tirato fuori con Django Unchained.
Cast degno di nota.
Sono fiducioso.
Ecco, io invece spero che questo film sia tutto ciò che Django Unchained non è riuscito ad essere.
Il casting, così a occhio, mi pare più indovinato.
Quando hai voglia e tempo spiegami il tuo punto di vista su Django, mi interessa.
In breve: è il peggior film di Tarantino. E, soprattutto, l'unico brutto.

Molto meno in breve: hai presente tutti i difetti che i detrattori (superficiali) di Tarantino tirano fuori ogni volta? Quelli che in realtà Tarantino non ha? Ecco, questo film li ha davvero.
I personaggi non hanno alcuno spessore, sono macchiette sotto steroidi, verbose al limite del fastidioso. Dove sono quei personaggi eccezionali tratteggiati con due pennellate che ti entrano nel cuore, tipici di Tarantino? Non c'è nessuno che sia degno di un Wolf, di un Pai Mei, di un Marcellus Wallace, di un Hugo Stiglitz. Qui invece abbiamo come protagonista (cioè PROTAGONISTA eh, mica pizza e fichi) un attore non particolarmente dotato (non c'è una scena una in cui mi abbia emozionato in qualsivoglia modo) che interpreta un personaggio incolore di cui non ce ne può fregare di meno e che, alla prima occasione, riesce solo a rendersi ridicolo (il costumino azzurro? sul serio? ma dai). Si salva (appena) solo Stephen e solo grazie al lavoro IMMENSO di Samuel L. Jackson, a cui ormai basta un'occhiata per fare cose che altri attori non riescono a fare in un film intero.

Non c'è trasporto emozionale: in Bastardi senza Gloria (film non perfetto, ma che contiene alcuni momenti di perfezione assoluta) lo spettatore è portato a desiderare la vendetta con Shosanna e suda freddo REALMENTE durante tutta la lunga, magnifica sequenza nello scantinato del bar. In Django ci importa a malapena del protagonista e della sua missione.

Non c'è un antagonista degno di questo nome. Il badrone biango che bigghia i boveri negri è ridicolo. Marcellus Wallace, Ordell Robbie, Bill o Hans Landa sono letteralmente su un altro pianeta. Nessuno di loro è un cattivo invincibile o monodimensionale, si badi bene: Wallace finisce stuprato analmente, Ordell è fondamentalmente un coglione (ma la splendida sequenza in cui spara al negretto chiuso nel cofano ci fa capire al volo che è un coglione PERICOLOSO), Bill viene smontato appena lo vediamo preparare un sandwich con la figlia e Hans Landa si rivela niente più che un vigliacco opportunista. Ma cazzo, sono dei cattivi con i controcoglioni, nonostante le loro debolezze, anzi forse proprio in virtù di esse.
Di Caprio invece, nonostante un'ottima interpretazione, non riesce a rappresentare praticamente mai una minaccia per lo spettatore, è semplicemente un personaggio messo lì per fare IL CATTIVO e per far girare la trama, quasi un MacGuffin vivente.

Inoltre ho la sensazione che a sto giro Tarantino abbia calcato talmente la mano che non ha tirato fuori un film di Tarantino, ma un film ALLA Tarantino. Ok, il post moderno, lui è famoso per questo no? MA la magia che avveniva nei film precedenti era quella: riusciva a realizzare un film originalissimo e del tutto personale tramite un collage intelligentissimo di situazioni, scene e sequenze che provenivano da altri film. Era cinema che si nutriva di altro cinema per produrre qualcosa di classico e innovativo al tempo stesso. Stavolta la magia non gli è ruscita: il collage è solo un collage, e le parti originali si vedono benissimo e spesso stridono anche parecchio (vedi il finale addirittura ridicolo).

A questo aggiungiamo che A MIO MODO DI VEDERE, Tarantino ha detto quanto aveva da dire di nuovo ed interessante con i primi tre film.
Da lì in poi ha perso moltissimo in grazia ed eleganza e ha tirato fuori lavori che nei momenti migliori sono dei capolavori, in quelli peggiori sono fracassoni e tamarri.
Ecco, Django Unchained manca totalmente dei momenti migliori.
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da diego » 13 agosto 2015 12:07

moonlit knight ha scritto:
In breve: è il peggior film di Tarantino. E, soprattutto, l'unico brutto.

Molto meno in breve: hai presente tutti i difetti che i detrattori (superficiali) di Tarantino tirano fuori ogni volta? Quelli che in realtà Tarantino non ha? Ecco, questo film li ha davvero.
I personaggi non hanno alcuno spessore, sono macchiette sotto steroidi, verbose al limite del fastidioso. Dove sono quei personaggi eccezionali tratteggiati con due pennellate che ti entrano nel cuore, tipici di Tarantino? Non c'è nessuno che sia degno di un Wolf, di un Pai Mei, di un Marcellus Wallace, di un Hugo Stiglitz. Qui invece abbiamo come protagonista (cioè PROTAGONISTA eh, mica pizza e fichi) un attore non particolarmente dotato (non c'è una scena una in cui mi abbia emozionato in qualsivoglia modo) che interpreta un personaggio incolore di cui non ce ne può fregare di meno e che, alla prima occasione, riesce solo a rendersi ridicolo (il costumino azzurro? sul serio? ma dai). Si salva (appena) solo Stephen e solo grazie al lavoro IMMENSO di Samuel L. Jackson, a cui ormai basta un'occhiata per fare cose che altri attori non riescono a fare in un film intero.

Non c'è trasporto emozionale: in Bastardi senza Gloria (film non perfetto, ma che contiene alcuni momenti di perfezione assoluta) lo spettatore è portato a desiderare la vendetta con Shosanna e suda freddo REALMENTE durante tutta la lunga, magnifica sequenza nello scantinato del bar. In Django ci importa a malapena del protagonista e della sua missione.

Non c'è un antagonista degno di questo nome. Il badrone biango che bigghia i boveri negri è ridicolo. Marcellus Wallace, Ordell Robbie, Bill o Hans Landa sono letteralmente su un altro pianeta. Nessuno di loro è un cattivo invincibile o monodimensionale, si badi bene: Wallace finisce stuprato analmente, Ordell è fondamentalmente un coglione (ma la splendida sequenza in cui spara al negretto chiuso nel cofano ci fa capire al volo che è un coglione PERICOLOSO), Bill viene smontato appena lo vediamo preparare un sandwich con la figlia e Hans Landa si rivela niente più che un vigliacco opportunista. Ma cazzo, sono dei cattivi con i controcoglioni, nonostante le loro debolezze, anzi forse proprio in virtù di esse.
Di Caprio invece, nonostante un'ottima interpretazione, non riesce a rappresentare praticamente mai una minaccia per lo spettatore, è semplicemente un personaggio messo lì per fare IL CATTIVO e per far girare la trama, quasi un MacGuffin vivente.

Inoltre ho la sensazione che a sto giro Tarantino abbia calcato talmente la mano che non ha tirato fuori un film di Tarantino, ma un film ALLA Tarantino. Ok, il post moderno, lui è famoso per questo no? MA la magia che avveniva nei film precedenti era quella: riusciva a realizzare un film originalissimo e del tutto personale tramite un collage intelligentissimo di situazioni, scene e sequenze che provenivano da altri film. Era cinema che si nutriva di altro cinema per produrre qualcosa di classico e innovativo al tempo stesso. Stavolta la magia non gli è ruscita: il collage è solo un collage, e le parti originali si vedono benissimo e spesso stridono anche parecchio (vedi il finale addirittura ridicolo).

A questo aggiungiamo che A MIO MODO DI VEDERE, Tarantino ha detto quanto aveva da dire di nuovo ed interessante con i primi tre film.
Da lì in poi ha perso moltissimo in grazia ed eleganza e ha tirato fuori lavori che nei momenti migliori sono dei capolavori, in quelli peggiori sono fracassoni e tamarri.
Ecco, Django Unchained manca totalmente dei momenti migliori.
Grazie per la disamina iper-approfondita.
Probabilmente a me invece è piaciuto molto proprio perchè non ho condotto (nè durante la visione a livello di prime sensazioni a pelle, nè a posteriori in modo più ragionato) un'analisi così puntuale.
Non lo colloco certo a livello di "Le Iene" o "Pulp Fiction", nemmeno di "Jackie Brown" o di "Bastardi senza gloria" o dei "Kill Bill", si percepisce nettamente la distanza in termini di spessore, è innegabile... Ciò non toglie che, al netto dell'entusiasmo iniziale appena uscito dal cinema, continui a ritenerla una pellicola divertente, esteticamente appagante, ben (non magnificamente, ma ben) interpretata nel suo complesso.
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da Jonah Hex » 16 ottobre 2015 15:16

Trailer ufficiale in italiano

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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da GAMMAgAY » 21 ottobre 2015 01:37

mmm mi dice poco
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da Sean Olson » 23 febbraio 2016 09:36

Visto l'altro ieri. Premetto che non ho visto bsatardi senza gloria, quindi il giudizio è parziale, ma The Hateful Eight è di gran lunga il film più brutto di Tarantino.

Se Django era un film ALLA Tarantino, per citare moolit, questo è un film di un imitatore di Tarantino. Soliti, triti e ritriti, dialoghi verbosi, grotteschi, assolutamente fuori contesto, trama per nulla interessante, anzi paradossale, ma in maniera ingenua. Sorvolo sui personaggi.
Insomma un film spompato.

La colonna sonora di Morricone? E chi l'ha sentita. D'altronde fare la colonna sonora di un emporio sperduto in mezzo alla neve...
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da johnny-blade » 23 febbraio 2016 10:23

Gino ha scritto:Visto l'altro ieri. Premetto che non ho visto bsatardi senza gloria, quindi il giudizio è parziale, ma The Hateful Eight è di gran lunga il film più brutto di Tarantino.

Se Django era un film ALLA Tarantino, per citare moolit, questo è un film di un imitatore di Tarantino. Soliti, triti e ritriti, dialoghi verbosi, grotteschi, assolutamente fuori contesto, trama per nulla interessante, anzi paradossale, ma in maniera ingenua. Sorvolo sui personaggi.
Insomma un film spompato.

La colonna sonora di Morricone? E chi l'ha sentita. D'altronde fare la colonna sonora di un emporio sperduto in mezzo alla. neve...
Quoto tutto: é un film davvero brutto.
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da phobiA » 25 febbraio 2016 20:30

quoto tutti
tarantino che cita tarantino, film bolso e scialbo. poteva dimezzarlo tranquillamente evitando dialoghi e scenette patetiche, messe giusto per far finta di ricreare una tensione e/o atmosfera dei tempi che furono fino a kill bill, ma che qui suonano di prevedibile e fuoriluogo.
poi oh, qualche colpetto ce l'ha ancora eh, ma visto che è tarantino di aspetti sempre molto di più.
io lo paragono involontariamente a chuck palahniuk: il meglio l'hanno già dato, e anche se mi riprometto di non voler essere nuovamente deluso ci casco sempre, e probabilmente così sempre sarà.
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da Mordred » 27 febbraio 2016 00:54

Non è un film brutto, è un film inutile. Il che necessariamente non significa essere "brutto".
E' inutile poichè non aggiunge nulla alla filmografia di un cineasta come Tarantino nè, en passant, alla cinematografia mondiale.

E' un Le Iene (1992) ambientato nel West 24 anni dopo. Un paio di interni, pochissimi esterni (e irrilevanti) e dialoghi, dialoghi, dialoghi. E una grande prova di forza e di resistenza (recitativa) degli attori.
Quando ho finito di vedere il film ho tirato un sospiro di sollievo: è stato come quando si trattiene il respiro sott'acqua e si ha bisogno di ossigeno e allora si sale velocemente a galla ma più ci si avvicina al pelo dell'acqua e più ci sembra che non ce la facciamo a resistere e poi aaaaaah, finalmente.

Vecchie glorie come Kurt Russell, Samuel L.Jackson, Tim Roth (!), Michael Madsen che nulla più hanno da dimostrare, hanno accettato di imbarcarsi in un film del genere.
Cioè è un film per attori esordienti, al netto del fatto che ti dirige Tarantino: devi romperti il culo a leggere e studiare il copione e a stare settimane per fare un film di oltre due ore.
Boh.

A livello di regia è un film molto asciutto, a memoria non ricordo nessuna soluzione registica da scatto in piedi sulla sedia. E' stato girato da un maestro con la mano sinistra.
La produzione, poi, si sarà sfregata il cazzo sicuramente appena Quentin gli ha fatto leggere il soggetto: girare praticamente in un interno, evitare eventi imprevedibili, avere tutto sotto controllo e ottenere come tornaconto milioni di dollari.
Fantastico.
Oramai sono i produttori che chiedono a Tarantino "ma quando lo fai un altro film?".
Tutto sottotono quindi, a parte la noiosa parte economica.

MA come al solito, e semmai ce ne fosse bisogno di ricordarselo, il signor Quentin Tarantino è uno che sa come si scrive una sceneggiatura alla vecchia maniera: dialoghi, scene, situazioni apparentemente insignificanti, picchi di badassaggine da risultare raffinatissimi e un controllo della e sulla scena che solo i vecchi maestri (italiani e italoamericani, ci tengo a sottolinearlo) avevano.

Se già con Django gli hanno scassato il cazzo per il fatto di come trattava la storia degli schiavi neri (che poi Tarantino noto fascista eh Spike Lee?) con questo The Hateful Eight si sarà attirato gli odi di molte frange di americani, ovviamente ignoranti caproni: la storia fondativa americana raccontata senza retorica, senza onore, ma anzi con disgusto. Un po' come fece Monicelli con la Prima Guerra Mondiale con La Grande Guerra (solo che Marione infuse anche molto humor salace tipico dei toscani) o Francesco Rosi con Uomini Contro, sempre per restare in tema Grande Guerra oppure, per ritornare al West, come fece Leone con C'era una volta il West con la de-glorificazione del suo mito con lo svilimento portando avanti il discorso treno=progresso=soldi=fine di un mondo che era epico (come la vendetta di Charles Bronson) per soldi non per altri ideali (Henry Fonda da vecchio bandito pistolero se vogliamo romantico che si mette a fare il cane da guardia del padrone).

Lascio stare i personaggi di The Hateful Eight, ma come non si puo' non citare il Boia, chiamato così perchè tra dead or alive sceglie sempre la seconda ("non mi va di togliere il lavoro al boia"); il nero vecchio soldato nordista che sembra un guappo del bronx che viene direttamente dai film della blaxploitation, per come è vestito, come si muove, come è orgoglioso di essere nero; lo sbirro-sceriffo fondamentalmente coglione che deve andare a fare giuramento in città per prendere servizio (e passa una giornata con due tagliateste e assiste a quel macello diventandone poi un artefice) e tutti gli altri personaggi.

Per fare una metafora al di fuori del cinema per me Tarantino è come i Dream Theater: entrambi sono interpreti eccelsi nella loro arte, ma noi ci incazziamo quando fanno cose al di sotto delle aspettative perchè soprattutto da loro non le riusciamo proprio a tollerare.

Ecco Tarantino per me è uno che sa (e cazzo se lo sa) come scrivere un film, ma quando si mette a fare un film a tratti palloso e che annoia (cosa a me MAI successa con un film di Tarantino) allora non lo perdoniamo.
E a ragione.
Mordred non sa quello che vuole ma (forse) sa come ottenerlo.
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c'è per tutti un colpo, per tutti un coltello.

sui cuori in fiamme ci si arrampica con le carezze...

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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da AntonioC. » 28 marzo 2016 12:27

a me basta la neve, la baita per farmi felice.
O' pauer metal n'adda cagnà.
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da johnny-blade » 28 marzo 2016 13:59

Manca un Bauli.

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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da Zep » 11 aprile 2016 23:34

Non posso dare torto nè a Mordred nè a Moonlit, rispettivamente per H8 e Django. Che cazzo sia successo a Tarantino negli ultimi anni lo sa solo lui. Io nel mio piccolo, da amante ignorante del cinema, ho trovato Django monotono, e H8 effettivamente inutile. Qualche considerazione sparsa:
- Tarantino sta mettendo sempre più in primo piano l'inquadratura calcolata, la palette di colore giusta, la scenografia, i costumi...tutte cose che in realtà servono a mettere in risalto una storia, e non viceversa.
- E' sempre stato il maestro delle storie che si intrecciano l'una nell'altra, ma negli ultimi due questo non succede e ci si concentra solo sullo sviluppo di una trama principale.
- Ho come l'impressione che lui stesso abbia una specie di timore reverenziale per il western, il suo genere preferito, e che quindi non se la senta di azzardare più di tanto.
- Sicuramente anche il fatto che la sceneggiatura di H8 fosse stata rubata e diffusa su internet ancora prima dell'inizio delle riprese non ha aiutato, facendo sì che la produzione partisse con un regista coi coglioni a dir poco girati.
- In ogni caso non si tratta di film brutti, ma sicuramente del punto più basso di Tarantino. Mi auguro che i prossimi due siano dei cazzo di capolavori indiscussi, anche perchè ha dichiarato di volersi fermare a 10 e mi piacerebbe molto se tornasse sui binari giusti prima di lasciare il ruolo di regista.
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da Black Voyage » 22 aprile 2016 09:16

rivisto ieri a 2 mesi dalla prima volta
pensavo di addormentarmi vista anche la lunghezza, invece, rivisto con piacere e apprezzato un po' di più :sisi:
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da diego » 22 aprile 2016 11:04

Forse il problema principale è l'aspettativa che Tarantino genera in chiunque lo ami o lo abbia amato.
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da Erlik_khan » 22 aprile 2016 11:13

Lo dicevo nel 3d generale sui film: a me è piaciuto, molto.
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Re: "The Hateful Eight" di Tarantino

Messaggio da Zep » 22 aprile 2016 14:59

diego ha scritto:Forse il problema principale è l'aspettativa che Tarantino genera in chiunque lo ami o lo abbia amato.
Il problema secondo me è che fino a Bastardi senza gloria è riuscito a rimanere all'altezza delle aspettative, e ogni tanto pure a superarle. Con i western non ce la fa, resta sotto.
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