Creed II

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Graz
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Re: Creed II

Messaggio da Graz » 8 febbraio 2019 14:35

Guarda, ho trascurato un sacco di elementi deludenti o mancanti...stasera mi ci metto. Questo film è un inno alla sciatteria e al non sense.

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Dtrule
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Re: Creed II

Messaggio da Dtrule » 8 febbraio 2019 16:44

Graz ha scritto:Ovviamente rispetto i gusti di tutti, in primis di dtrule che conosco virtualmente da una vita ormai e sono oltremodo contento che sia ormai più o meno stabilmente tornato a scrivere su questo forum dopo tanti anni di assenza (e peraltro vedo adesso che è il suo compleanno, tanti auguri!!!), ma sono reduce dalla visione di Creed che senza mezzi termini mi ha fatto pena

magari domani sarò esaustivo o magari no, chissà
ma ho molta amarezza

1) la coppia creed / compagna è ODIOSA, se vogliono creare un nuovo franchise con quei due stanno freschi: stallone in ogni film si defila sempre di più ma io non vedo l'ora che quei due stronzi affondino nella polvere

2) come si può non empatizzare con viktor drago? non dico altro per non spoilerare ma ho parteggiato per lui dal primo secondo in cui è stato inquadrato

3) indipercui, mi rode il culo che non sia stato approfondito un minimo il suo rapporto col padre/famiglia, come è stato cresciuto ecc... in luogo della pallosissima parte della figlia di creed, la disabilità blablabla

4) l'unico colpo di genio rappresentato dal ritorno della madre che lo ha abbandonato (e lui giustamente si incazza, mentre drago sr. è accondiscendente in tutto un po' per la diplomazia con i vertici un po' perchè è innamorato) viene BUTTATO AL CESSO quando se ne va dall'incontro, abbandonando il figlio una seconda volta.... era l'occasione della ribellione, del riscatto, della rivincita....invece arriva la disfatta. Ma li mortacci vostra

5) il training montage. IMBARAZZO. Quello del russo è inesistente, quello di creed si svolge inutilmente nel deserto e la vittoria è rappresentata dallo sconfiggere un narcotrafficante di santo domingo che nella sua vita al massimo ha fatto a botte nella churrascaria lì accanto perchè un vecchio alcolizzato gli ha versato la sangria sulle scarpe. Ah beh, allora sì che il campione del mondo ha una chance di vittoria...

6) LA MUSICA. LI MORTACCI VOSTRA! UH UH UH UH

Dopo il Black Album, la più grande delusione della mia vita.
Innanzitutto grazie mille per gli auguri!

Poi mi spiace che il film non ti sia piaciuto, ma penso che molto dipenda dalle aspettative! Per me erano basse.

Concordo con te su molti punti, in particolare sul fatto che tra i Creed ed i Drago non c’è dubbio che i personaggi più interessanti ed affascinanti siano i secondi. Sulla musica non credo di aver bisogno di aggiungere altro, ma è l’espressione dei tempi in cui viviamo, ahimè.
Sulla ridicolaggine degli allenamenti di Apelle e sulla forzatura nel dramma familiare della figlia sorda siamo assolutamente d’accordo, se non per il fatto che io ritenga questi aspetti marginalissimi.

Provo ad aggiungere qualche riflessione sotto spoiler, non per farti cambiare idea, ma per spiegare cosa a me è piaciuto e che è fondamentalmente prevalso nella mia percezione del film rispetto a tutto il resto di cose negative.
Spoiler [Mostra]
4) l'unico colpo di genio rappresentato dal ritorno della madre che lo ha abbandonato (e lui giustamente si incazza, mentre drago sr. è accondiscendente in tutto un po' per la diplomazia con i vertici un po' perchè è innamorato) viene BUTTATO AL CESSO quando se ne va dall'incontro, abbandonando il figlio una seconda volta.... era l'occasione della ribellione, del riscatto, della rivincita....invece arriva la disfatta. Ma li mortacci vostra

Siamo sicuri che non ci siano stati riscatto, rivincita e ribellione? Siamo sicuro che i Drago siano perdenti? Abbiamo lasciato 30 anni Ivan Drago come un robot deficiente senza cuore e cattivo al servizio dei communisti mangia-bambini, drogati e guerrafondai, e ora lo ritroviamo come un essere umano in un posto di merda che vive nel rancore e nell’odio per aver perso non la fama o il successo, bensì la dignità e l’amore (capiamo solo ora) e a riflettere questo rancore nel crescere un figlio – a sua volta abbandonato dalla madre - con l’ossessione di sconfiggere ed umiliare i responsabili (Balboa, Creed e la loro stirpe).
I due parlano pochissimo e da loro escono solo monosillabi carichi di odio, ma lo sguardo di Viktor quando guarda il padre o interagisce con lui in ogni momento del film dice molto di più di qualsiasi dialogo. Ivan è ossessionato dal desiderio di prendersi la rivincita, ma quello che costruisce con il figlio è qualcosa di infinitamente più grande. Capiamo che Ivan Drago cela con questa manifesta ricerca della vendetta di recuperare in realtà quello che aveva perduto in qualità di uomo – l’amore della compagna, l’approvazione della società e del mondo in cui vive… e quando tutto svanisce nel momento in cui l’esito dell’incontro è ormai certo, tutti e due subiscono di nuovo il trauma dell’abbandono e della vita che crolla addosso in un momento. Ivan, che fino ad un secondo prima continuava a dire cose terribili ed a mostrarsi stronzo ed insensibile (“stai perdendo tu, ci stai facendo umiliare davanti a lei ed al mondo intero, ed è colpa tua etc…”) getta la maschera e si mostra per quello che è, un padre disperato che ama il figlio e che (ovviamente!) getta la spugna per non farlo massacrare. Quel momento è per me l’apice assoluto. L’abbraccio di Ivan e Viktor dopo questa scenaa, con Ivan che dice è tutto ok, è tutto ok, sancisce a mio parere la “vittoria” dei Drago.
Ogni scena in più, ogni parola in più (per chi avrebbe voluto più Drago e meno Creed) sarebbe stata di troppo e avrebbe rovinato questa magia. Mi è piaciuto tantissimo il fatto che i Drago e il duo Creed/Balboa non abbiano più interagito dopo la fine dell’incontro. Nessuna parola di scherno o di odio, ma nemmeno (che sarebbe stato ancora più ridicolo) di consolazione, apprezzamento o incitamento. I due mondi proseguono parallelamente, con le loro differenze, ma l’amore in una famiglia tra genitori e figli è uguale ovunque ed è il motore per affrontare le sfide, sportive o no, a prescindere dal fatto di vincerle o no. E se non si vincono, ci si rialza e ci si riprova, si torna a faticare e a lottare, a correre allenandosi fianco a fianco in Ucraina, con la sicurezza di poter contare su chi ci vuole bene.

In questo senso le storie di Creed e dei Drago hanno molte analogie ed il riavvicinamento finale di Rocky al figlio ed al nipote è la perfetta chiosa.
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Polimar72
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Re: Creed II

Messaggio da Polimar72 » 8 febbraio 2019 17:41

Dtrule ha scritto:
Spoiler [Mostra]
4) l'unico colpo di genio rappresentato dal ritorno della madre che lo ha abbandonato (e lui giustamente si incazza, mentre drago sr. è accondiscendente in tutto un po' per la diplomazia con i vertici un po' perchè è innamorato) viene BUTTATO AL CESSO quando se ne va dall'incontro, abbandonando il figlio una seconda volta.... era l'occasione della ribellione, del riscatto, della rivincita....invece arriva la disfatta. Ma li mortacci vostra

Siamo sicuri che non ci siano stati riscatto, rivincita e ribellione? Siamo sicuro che i Drago siano perdenti? Abbiamo lasciato 30 anni Ivan Drago come un robot deficiente senza cuore e cattivo al servizio dei communisti mangia-bambini, drogati e guerrafondai, e ora lo ritroviamo come un essere umano in un posto di merda che vive nel rancore e nell’odio per aver perso non la fama o il successo, bensì la dignità e l’amore (capiamo solo ora) e a riflettere questo rancore nel crescere un figlio – a sua volta abbandonato dalla madre - con l’ossessione di sconfiggere ed umiliare i responsabili (Balboa, Creed e la loro stirpe).
I due parlano pochissimo e da loro escono solo monosillabi carichi di odio, ma lo sguardo di Viktor quando guarda il padre o interagisce con lui in ogni momento del film dice molto di più di qualsiasi dialogo. Ivan è ossessionato dal desiderio di prendersi la rivincita, ma quello che costruisce con il figlio è qualcosa di infinitamente più grande. Capiamo che Ivan Drago cela con questa manifesta ricerca della vendetta di recuperare in realtà quello che aveva perduto in qualità di uomo – l’amore della compagna, l’approvazione della società e del mondo in cui vive… e quando tutto svanisce nel momento in cui l’esito dell’incontro è ormai certo, tutti e due subiscono di nuovo il trauma dell’abbandono e della vita che crolla addosso in un momento. Ivan, che fino ad un secondo prima continuava a dire cose terribili ed a mostrarsi stronzo ed insensibile (“stai perdendo tu, ci stai facendo umiliare davanti a lei ed al mondo intero, ed è colpa tua etc…”) getta la maschera e si mostra per quello che è, un padre disperato che ama il figlio e che (ovviamente!) getta la spugna per non farlo massacrare. Quel momento è per me l’apice assoluto. L’abbraccio di Ivan e Viktor dopo questa scenaa, con Ivan che dice è tutto ok, è tutto ok, sancisce a mio parere la “vittoria” dei Drago.
Ogni scena in più, ogni parola in più (per chi avrebbe voluto più Drago e meno Creed) sarebbe stata di troppo e avrebbe rovinato questa magia. Mi è piaciuto tantissimo il fatto che i Drago e il duo Creed/Balboa non abbiano più interagito dopo la fine dell’incontro. Nessuna parola di scherno o di odio, ma nemmeno (che sarebbe stato ancora più ridicolo) di consolazione, apprezzamento o incitamento. I due mondi proseguono parallelamente, con le loro differenze, ma l’amore in una famiglia tra genitori e figli è uguale ovunque ed è il motore per affrontare le sfide, sportive o no, a prescindere dal fatto di vincerle o no. E se non si vincono, ci si rialza e ci si riprova, si torna a faticare e a lottare, a correre allenandosi fianco a fianco in Ucraina, con la sicurezza di poter contare su chi ci vuole bene.

In questo senso le storie di Creed e dei Drago hanno molte analogie ed il riavvicinamento finale di Rocky al figlio ed al nipote è la perfetta chiosa.
E' tutto qui..è perfetto..
Spoiler [Mostra]
aggiungo che è Rocky IV invertito. Il perdente è Balboa, che non getta la spugna e perde l'amico Creed, Drago la getta e conquista suo figlio.
Cirith Ungol-The Tower Of Fire
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