Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

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Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Squall » 17 giugno 2015 16:03

apro un nuovo topic per i deboli di cuore. :asd:

dunque è uscito il tanto atteso; si tratta in qualche modo di una "semplificazione" dello stile Oceansize, dei quali comunque partecipa tutta la linea melodica (Vennart con l'altro chitarrista e il tastierista).
da amante di tutta la sua produzione, British Theatre compresi, lo trovo nel complesso un mezzo passo indietro - comunque comprensibile in un cambio di direzione come questo; quello che mi colpisce di più è il calo di cura delle parti ritmiche, dove Heron negli Oceansize invece era Dio, sia a livello compositivo ma soprattutto in produzione (in molti pezzi risalta solo il rullante, che spesso suona anche troppo secco).

qui un intervista a chi interessa (in cui annuncia che il prossimo passo è un album dei British Theatre, che per me è una notiziona).
http://altprogcore.blogspot.co.uk/2015/ ... alian.html

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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Disgustipated » 17 giugno 2015 16:54

Se per te è un passo indietro, sono scoraggiato in partenza :bu:
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da wirikuta » 18 giugno 2015 16:19

In effetti i pezzi che hai postato non convincono, troppo qualunquismo sonoro per i componenti di una band a mio avviso unica. L'ultimo pezzo, invece, è una bomba :sisi:
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Squall » 19 giugno 2015 02:03

ecco tra l'altro mi era sfuggito di puntualizzare che alla fine comunque è un buon disco; fare "downshifting", mantenere una proposta raffinata ma semplificare la struttura, è comprensibilmente più difficile rispetto a scrivere un nuovo disco degli Oceansize; inoltre si percepisce che questo album sia stato un po' forzato, per tempistiche e impegni vari, è comunque un buon punto di re-inizio.
effettivamente "Don't forget the joker" è una delle migliori - e paradossalmente all'inizio non mi sembrava manco lui -, un pezzo apparentemente semplice ma in realtà dalla struttura ritmica affatto scontata.

della intervista mi ha colpito molto che descriva "Self preserved while the bodies float up" (alla distanza, secondo me, il migliore) come prodotto di compromessi tra troppe idee contrastanti, che poi hanno portato allo scioglimento, ma che cazzo, se vi dovete massacrare per produrre album del genere, ma passate pure alle mani!

(comunque è evidente che il suo logo non rappresenti M V, bensì due puppe e una vulva :sisi: )
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Squall » 25 agosto 2015 22:58

up.
in parte per invitarvi comunque ad ascoltare il disco, di cui ho rivalutato soprattutto le composizioni ritmiche, sempre piuttosto fuorvianti e difficili da carpire.


e poi per un aggiornamento sui British theatre, che quando si degneranno di fare un full length spaccherà tutto.
nuovo pezzo molto intrigante.
http://britishtheatre.bandcamp.com/trac ... the-swords
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da giopasi » 26 agosto 2015 12:54

Allora allora..ascolticchiati...a parte la componente ritmica, che effettivaemente fà impazzire la capoccia :eek: , le melodie e la parte solistica sono abbastanza trascurabili.
Non so se faranno mail un full-leght, però sarebbe interessante vedere come si potrebberò reinventare. Sicuramente non li mancano le conoscenze musicali e artistiche.
Insomma, ....un piacevole ascolto :asd:
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Squall » 25 novembre 2015 19:43

"The demon joke" su Deezer

benvenuti a un nuovo episodio della consueta rubrica "i report live di Squall".

locale assolutamente indecente, nonostante la buona fama, forse va bene per i concertini di chitarra acustica e kazoo, ma come cazzo sperate di avere una buona acustica con il soffitto a cassettoni e i cazzo di lampadari in vetro.
volumi sparati as usual a bomba, all'inizio ero a qualche metro dal palco e facevo fatica a sentire la batteria, tantomeno la voce immezzo al pasturone di frequenze che rimbalzavano in ogni dove (mi ha ricordato molto quando vidi i Marnero in un garage nella campagna riminese); dopo i primi due pezzi (che tra l'altro secondo me sono tra i migliori di tutto l'album) hanno cominciato a bilanciare un po' meglio, poi sono scalato a metà sala e ho potuto distinguere un po' meglio gli strumenti.
la setlist ovviamente incentrata sul nuovo disco, con qualche vecchia gloria nel mezzo; "Build us a rocket then" sola è valsa un concerto intero, hanno semplicemente tirato giù il locale, il tiro rispetto agli altri pezzi era talmente evidente che alla fine Vennart fa "cazzo, sto pezzo spacca veramente".
erano solamente in quattro: lui, Durose e Ingram più un batterista che sembra uscito da X-Factor ma che sa il fatto suo, Vennart ha candidamente ammesso che non avevano soldi per il quinto elemento, e ogni tanto tra un pezzo e l'altro dovevano indugiare un po' per permettere il cambio di attrezzature; Ingram che passa dalla tastiera alla chitarra e al basso (è un fottuto fixer melodico vivente), Durose pure si improvvisa bassista all'occorrenza... mi hanno dato un'impressione un po' malinconica, come tre musicisti che una volta avevano una buona base di fan e riempivano locali ben più grandi, costretti a ripartire dal basso e arrangiarsi come possono (avevano 2/3 tizi che li aiutavano sul palco a malapena, il soundcheck se lo son fatti da soli); un vero peccato perchè la classe degli Oceansize c'è ancora tutta.

gioppy io ti consiglio, se non li conosci, l'ultimo degli Oceansize "Self-preserved while the bodies float up", ma pure "Frames" (più facile da approcciare) e poi i precedenti.

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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da giopasi » 25 novembre 2015 23:14

Thanks squall, provvedo biiir
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Squall » 3 novembre 2016 19:54

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continuo a predicare nel deserto per un artista e un disco con cui limonerei.
DVD in arrivo e a quanto pare contiene anche il live a cui ho assistito un anno fa (pare contenga due set di Vennart solista e uno dei British theatre, che poi di fatto è la stessa lineup)... è la prima volta che mi succede quindi sono tutto un fremito. zzz

(dalla clip si possono anche ammirare i lampadari di vetro giganti dalle indubbie prestazioni fonoassorbenti)
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da STIV_IV » 3 novembre 2016 22:08

Eh io ci ho provato ma c'è troppa elettronica e soprattutto troppa intelligenza
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da giopasi » 6 novembre 2016 19:41

Ottimo il pezzo postato. Personalmente non sento la componente elettronica prevaricante ma piuttosto complementare.
Accento british che da quella nota di classe ed un ottimo amalgamento strumentale.
E si, ha ragione Squall, questo è talento :sisi:
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Squall » 14 novembre 2016 01:44

STIV_IV ha scritto:Eh io ci ho provato ma c'è troppa elettronica e soprattutto troppa intelligenza
ma forse ti confondi con "Mastery" dei British theatre, in questo di elettronica c'è poco o niente, siamo sul versante alt-rock.
dopo tanto ponderare al fine il mio pezzo preferito è "Doubt": apertura caciarona che riporta le influenze noise-punk, qualche intermezzo di circostanza poco rilevante che accentua ancor di più la clamorosa apertura melodica e il ritornellone finale al tempo stesso catchy e easy, ma pur sempre in un onesto 5/4.
entrambi i dischi comunque difettano leggermente nella parte finale, con un calo di tensione negli ultimi 3-4 pezzi.

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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Squall » 22 maggio 2018 15:56

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upcoming 2018. :tru
Vennart as usual con le ormai classiche illusioni ritmiche pari a mascherare un 7/4, elementi noise alternati a linee vocali più poppeggianti... sarà senz'altro un'altra bomba.
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Squall » 13 agosto 2018 16:48

"To cure a blizzard upon a plastic sea" esce il 14 settembre, stanno emergendo influenze tra le più disparate (tra cui Cardiacs e Tim Smith in maniera molto più diretta del solito) e si prevede il disco definitivo a cavallo tra post, alternative e prog rock; tanti saluti alle canoniche strutture (ma comunque pezzi di durata contenuta) e come sempre le outro sono caricate al tritolo... se ve lo perdete non dite che non vi avevo avvertiti.
"Donkey Kong" è già una droga.
:hellkai:


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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da AntonioC. » 13 agosto 2018 21:04

il secondo brano è proprio cardiacs.
O' pauer metal n'adda cagnà.
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da giopasi » 15 agosto 2018 10:11

Per ora brani affascinanti e ipnotici. Aspettative altissime x questo debut.
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Squall » 17 settembre 2018 19:50

il disco è uscito venerdì. (questo il link su Deezer: https://www.deezer.com/en/album/66449622 )
quando l'avrò ascoltato per benino tirerò le somme, intanto credo ci sia già un record da assegnare a Mr. Vennart, che inizia il terzo album della sua carriera in 11/8 (dopo "Everyone into position" e "Frames"); un'ottima media del 50%. :tru
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da giopasi » 17 settembre 2018 20:00

Messo in cima alla lista
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Squall » 18 ottobre 2018 01:40

nel linkare una bellissima intervista a Vennart uscita l'anno scorso in seguito alla reissue di "Effloresce", una vivida finestra sulle mirabolanti avventure dei primissimi Oceansize.
https://www.independent.co.uk/arts-ente ... 43331.html


che dire di questo nuovo? innanzitutto che è significativamente distante dal precedente, che per quanto elaborato negli intrecci ritmici proponeva pezzi piuttosto lineari: come anticipato l'influenza Cardiacs è sicuramente preponderante, la tastiera quasi onnipresente, strutture elaboratissime e sfilacciate, piene di bridge comunque mai fini a se stessi - il ché lo rende sicuramente un ascolto difficile da sintetizzare; altra nota positiva è che era dai tempi di "Frames" che un suo album non aveva un calo finale, quest'ultimo invece non ha veramente nessun punto debole.
se sul piano dei contenuti non ci si può lamentare, senz'altro al livello del precedente pur puntando in un'altra direzione, è un po' un peccato invece constatare come sia mancato il salto di qualità in termini di produzione, a maggior ragione considerando che invece hanno tirato fuori certi suoni di chitarra e basso clamorosi (tastiere a tratti un po' banali, mentre la batteria continua a essere gestita in maniera per me molto strana ma comunque efficace); il suono nel complesso suona spesso un po' fragile e sottile, mancando sia in profondità (soprattutto nei bassi), che in definizione... direi un leggero passo indietro rispetto al precedente (o magari dipende in parte anche dalla bassa qualità dei file in streaming su deezer).

ma a me di tutto questo frega un cazzo perchè ho preso i biglietti per Londra il 22 Novembre, toccata e fuga con del rock cazzuto immezzo, tra l'altro nello stesso posto dove qualche anno fa vidi gli Spock's Beard. :tru
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Re: Vennart (ex-Oceansize) - The demon joke [2015]

Messaggio da Squall » 1 dicembre 2018 09:53

tanto per la cronaca, ottimo show in quel di Londra, anche se devo riconsiderare la tattica di partire la mattina per arrivare un po' cotto al concerto serale.

suoni decisamente più all'altezza rispetto al concerto di 3 anni fa: l'unica pecca il basso un po' moscio, soprattutto quando sarebbe dovuto risaltare, tipo in "Spider bones", in realtà me l'aspettavo considerando che Gambler non è un vero bassista e sono suoni complicati da gestire live; Denzel alla batteria pure mi è sembrato un po' stanchino, solitamente si concede qualche variazione in più, ha pure rischiato grosso in un bridge di "Build us a rocket then" dove s'è perso un passaggio, per fortuna è rientrato subito a cannone (e perfettamente a tempo) sulla rullata. Vennart tantissima roba, vocalmente non l'ho mai sentito così consistente e sicuro, chitarre che picchiano come fabbri, Durose pure molto carico sul palco.
scaletta difficile da sbagliare quando hai due album con pochissimi pezzi deboli, curioso che abbiano skippato "Don't forget the joker", grandissimo fomento invece quando è partita a sorpresa "Part cardiac", uno di quei pezzi che tira giù i muri.
:tru

ps: ho scoperto alla fine di aver passato tutto il concerto di fianco a sua sorella, pure una discreta figliola, tutto sommato. flauer
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