Seghe musicali e strumentali

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Erotic.Nightmares
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Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Erotic.Nightmares » 4 agosto 2015 10:28

Singoli passaggi obbligati che letteralmente ti fanno sburare sul tuo strumento, capitolo primo.

LTE - Acid Rain
Dal minuto 1:50 al minuto 2:25, ecco, li Petrucci e Rudess secondo me hanno dato il meglio della loro capacità tecnica sullo strumento. Pare "semplice" come obbligato ma lo stesso Petrucci sostiene che live sia uno degli obbligati più complicati che abbia mai suonato e richiede una concentrazione mostruosa. C'è tutto. Pennata alternata, string skipping, legato, cromatismi "a là Skylark", tapping, scomposizioni armoniche. Insomma è il manabile della tecnica chitarrista moderna. Trascrivetelo (o cercatevi una delle milllllllllle trascrizioni esistenti), mettete il metronomo a 80 e imparatelo a memoria. Poi accelerate piano piano, quando arriverete a farlo a 150 sarete dei mostri. Quando poi riuscirete a farlo dal vivo, sarete Petrucci.

Mr. Big - Colorado Bulldog
L'intro di Colorado Bulldog è semplicemente esplosivo. Gilbert e Sheehan fanno una semplice, banalissima pentatonica di Mi minore. Però la fanno tre note per corda, alternando una terzina pennata e una terzina legata a una velocità impressionante e con un'apertura di mano sconvolgente. Provate voi a fare a 140 di metronomo le prime dodici, semplici, banali note di quest'intro poi ne riparliamo. Gilbert sfrutta le sue GIGANTESCHE mani e la sua cazzo di pennata alternata che non ha eguali nel mondo per rendere travolgente una linea altrimenti piuttosto sempliciotta. E non ci sono cazzi, se non la suoni alternando tre pennate e tre legati NON suonerà MAI come la fa lui. Cioè, diciamola tutta: nessuno la suonerà MAI come la fa suonare lui perchè in queste cose lui è dio, non ha rivali e fa il culo a chiunque. Anche questa è da studiare ammorte, però se non hai le mani giganti di quei due li non la suonerai mai, è proprio una questione fisica.

Quando ho tempo faccio il capitolo due.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Ravenheart » 4 agosto 2015 10:35

Io personalmente ritengo che per quanto bravo, non esista chitarrista che è mai arrivato al livello di Jimi Hendrix
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Sean Olson » 4 agosto 2015 10:55

Erotic.Nightmares ha scritto:Singoli passaggi obbligati che letteralmente ti fanno sburare sul tuo strumento, capitolo primo.

LTE - Acid Rain
Dal minuto 1:50 al minuto 2:25, ecco, li Petrucci e Rudess secondo me hanno dato il meglio della loro capacità tecnica sullo strumento. Pare "semplice" come obbligato ma lo stesso Petrucci sostiene che live sia uno degli obbligati più complicati che abbia mai suonato e richiede una concentrazione mostruosa. C'è tutto. Pennata alternata, string skipping, legato, cromatismi "a là Skylark", tapping, scomposizioni armoniche. Insomma è il manabile della tecnica chitarrista moderna. Trascrivetelo (o cercatevi una delle milllllllllle trascrizioni esistenti), mettete il metronomo a 80 e imparatelo a memoria. Poi accelerate piano piano, quando arriverete a farlo a 150 sarete dei mostri. Quando poi riuscirete a farlo dal vivo, sarete Petrucci.

Mr. Big - Colorado Bulldog
L'intro di Colorado Bulldog è semplicemente esplosivo. Gilbert e Sheehan fanno una semplice, banalissima pentatonica di Mi minore. Però la fanno tre note per corda, alternando una terzina pennata e una terzina legata a una velocità impressionante e con un'apertura di mano sconvolgente. Provate voi a fare a 140 di metronomo le prime dodici, semplici, banali note di quest'intro poi ne riparliamo. Gilbert sfrutta le sue GIGANTESCHE mani e la sua cazzo di pennata alternata che non ha eguali nel mondo per rendere travolgente una linea altrimenti piuttosto sempliciotta. E non ci sono cazzi, se non la suoni alternando tre pennate e tre legati NON suonerà MAI come la fa lui. Cioè, diciamola tutta: nessuno la suonerà MAI come la fa suonare lui perchè in queste cose lui è dio, non ha rivali e fa il culo a chiunque. Anche questa è da studiare ammorte, però se non hai le mani giganti di quei due li non la suonerai mai, è proprio una questione fisica.

Quando ho tempo faccio il capitolo due.
Sono andato su youtube e per curiosità ho ascoltato i due passaggi da te citati. Se non sei uno smanettone della chitarra l'unico giudizio possibile è "tonnellate di note sparate a casaccio il più veloce possibile", alias merda fotonica.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Erotic.Nightmares » 4 agosto 2015 11:01

Sparate a casaccio... :...:

E' un discorso tecnico, si discetta su passaggi estremamente raffinati e complessi tecnicamente. Ma è una cagata che "se non sei uno smanettone della chitarra" tu non li possa apprezzare. Perchè sono comunque finalizzati alla canzone. Che poi il genere piaccia o meno, questo è un altro discorso.

@Raven: questo perchè non capisci un cazzo di musica, così come di tutto il resto. Hendrix ha fatto grandi cose, da li a dire che sia il più grande chitarrista della storia ce ne corre. E' come dire che Linda Lovelace è la pornostar più figa e brava della storia solo perchè è stata la prima a fare un deepthroat.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da diego » 4 agosto 2015 11:10

Erotic.Nightmares ha scritto:Sparate a casaccio... :...:

E' un discorso tecnico, si discetta su passaggi estremamente raffinati e complessi tecnicamente. Ma è una cagata che "se non sei uno smanettone della chitarra" tu non li possa apprezzare. Perchè sono comunque finalizzati alla canzone. Che poi il genere piaccia o meno, questo è un altro discorso.

@Raven: questo perchè non capisci un cazzo di musica, così come di tutto il resto. Hendrix ha fatto grandi cose, da li a dire che sia il più grande chitarrista della storia ce ne corre. E' come dire che Linda Lovelace è la pornostar più figa e brava della storia solo perchè è stata la prima a fare un deepthroat.

Punto 1) A me le vostre spiegazioni (vostre = di voi musicisti segaioli) su queste robe fanno sbrodolare proprio perchè io non ci capisco una minchia nè di teoria musicale nè di tecniche nè di una mazza, sono il vero ascoltatore ignorante, quindi stasera a casa vado subito a vedermi i video accompagnati dai tuoi commenti. :strafa:

Punto 2) Concordo con te: l'importanza di Hendrix nella nascita e/o sviluppo di un certo modo di intendere la chitarra elettrica è innegabile e forse decisiva, ma questo non credo proprio (sempre dal basso della mia ignoranza) che ne faccia il più grande chitarrista della storia.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Ravenheart » 4 agosto 2015 11:13

Hendrix era avanti di 50 anni rispetto ai suoi tempi. Comunque in un chitarrista non conta solo il saper sparare 150000 note al secondo, altrimenti Malmsteen sarebbe il migliore. C'è differenza tra essere un maestro dello strumento e uno smanettone che va a 2000 kmh
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da diego » 4 agosto 2015 11:17

Ravenheart ha scritto:Hendrix era avanti di 50 anni rispetto ai suoi tempi. Comunque in un chitarrista non conta solo il saper sparare 150000 note al secondo, altrimenti Malmsteen sarebbe il migliore. C'è differenza tra essere un maestro dello strumento e uno smanettone che va a 2000 kmh
Ma nessuno nega che Hendrix fosse avanti di 50 anni sai?
Sicuramente c'è differenza tra essere maestri ed essere smanettoni, e non credo che Erotic volesse intendere che Petrucci e Gilbert sono maestri dello strumento solo perchè vanno a 2000 km/h.
Credo che le carriere di entrambi dimostrino al di là di ogni ragionevole dubbio che siano entrambi dei maestri; in più, in determinate occasioni, vanno anche ai 2000 km/h; ancora in più, in quelle occasioni non solo vanno ai 2000 km/h ma ci vanno anche come se stessero pedalando in bicicletta fischiettando e con le mani in tasca.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Ravenheart » 4 agosto 2015 11:22

Il problema di molti chitarristi iper tecnici è che non sono riconoscibili spesso. Hendrix o Clapton quando li senti li riconosci subito
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Sean Olson » 4 agosto 2015 11:22

Erotic.Nightmares ha scritto:Sparate a casaccio... :...:

E' un discorso tecnico, si discetta su passaggi estremamente raffinati e complessi tecnicamente. Ma è una cagata che "se non sei uno smanettone della chitarra" tu non li possa apprezzare. Perchè sono comunque finalizzati alla canzone. Che poi il genere piaccia o meno, questo è un altro discorso.

@Raven: questo perchè non capisci un cazzo di musica, così come di tutto il resto. Hendrix ha fatto grandi cose, da li a dire che sia il più grande chitarrista della storia ce ne corre. E' come dire che Linda Lovelace è la pornostar più figa e brava della storia solo perchè è stata la prima a fare un deepthroat.

E' un po' come quelli che "ho creato il piccolo acceleratore di particelle del mondo, sta nel palmo di una mano". Peccato che non te ne fai un cazzo.
La musica, per fortuna, è altro. Poi ben vengano gli strumentisti che spingono lo strumento oltre i suoi limiti, ma fanno un altro mestiere.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da TheNeedleLies » 4 agosto 2015 11:31

Dico solo che Paul Gilbert è dio. E gli chiedo scusa per aver comprato all'epoca una Ibanez col suo nome per poi abbandonarla nella custodia.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Ravenheart » 4 agosto 2015 11:31

Per me conta più il feeling e quello che trasmetti rispetto all'ipertecnicità d'esecuzione senza anima. Certi strumentisti quando si sentono sembrano così freddi nelle esecuzioni che sembra che a realizzarle è un computer (e spesso nei dischi in studio attuali è proprio così).
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Erotic.Nightmares » 4 agosto 2015 11:41

Ma non è vero. Se tu ci vedi solo una ricerca tecnica il problema è tuo. Perchè non stiamo parlando di macchinette e frullatori come George Bellas o gente simile che l'unica cosa che sanno fare è frullare centomila note al microsecondo. Stiamo parlando di musicisti che fanno una ricerca prima di tutto musicale e solo dopo tecnica. Se uno ci vede (anzi, ci sente) solo uno sfoggio di tecnica lo fa non perchè gli mancano le basi tecniche sullo strumento, bensì perchè gli manca l'educazione musicale per capire il linguaggio. Vedila così: è come ascoltare jazz. Se ti manca l'educazione tu nel jazz ci senti solo gente che fa "note a casaccio" come hai detto tu. Ma non è così. E' ricerca musicale, è trasmettere emozioni con un linguaggio differente da quello che TU ritieni essere corretto, ma lo ritieni corretto solo perchè non sei educato ad ascoltare altro. Non dico tu in quanto tu Gino, dico tu in generale. Poi è chiaro che nel mondo degli ipertecnici c'è gente che sa solo buttare li tonnellate di note, ma gli esempi che ho sfoderato non sono ASSOLUTAMENTE quei casi. Perchè musicalmente dietro c'è tanta, TANTA roba.

Gilbert, Vai, Satriani, Morse...sono chitarristi riconoscibili ESATTAMENTE come Hendrix o Clapton o King o tanti altri slow-hand. Perchè hanno un suono, uno stile, un marchio di fabbrica unico al mondo che li distingue dalla masnada di frullini da quattro soldi. Ti basta sentire un solo vibrato di Vai per capire che è Vai e non potrebbe essere nessun altro al mondo. Così come ti basta sentire il senso ritmico e lo strumming su un accordo in croce per capire che stai ascoltando Hendrix. L'aver citato Malmsteen fa capire ancora di più quanto poco capisci di questi argomenti Raven. Proprio perchè Malmsteen prima ancora di essere uno smanettone è uno che ha feeling, tocco e classe da vendere. Basta sentire la radicale differenza tra lui e i suoi vari cloni, gente che va pure MOLTO più veloce ma non ha un briciolo del suo suono e del suo tocco. Quando Malmsteen fa un bending o quando riesce a vibrare le note mentre fa sweep a mille all'ora ti rendi conto di cosa voglia dire saper comunicare con lo strumento o semplicemente essere dei virtuosi fini a loro stessi.

Hendrix era avanti e blablabla. Così come lo era Van Halen. Così come lo erano Lukather o Carlton, tutti contestualizzati nel loro tempo. Se bisogna ragionare così allora gli unici grandi sono sempre i soliti quattro o cinque nomi esistiti tra il 1650 e il 1700, tutto il resto in fondo è solo reinterpretazione di quello che loro hanno fatto quasi quattrocento anni fa.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da diego » 4 agosto 2015 11:42

Gino ha scritto:
Erotic.Nightmares ha scritto: E' un po' come quelli che "ho creato il piccolo acceleratore di particelle del mondo, sta nel palmo di una mano". Peccato che non te ne fai un cazzo.
La musica, per fortuna, è altro. Poi ben vengano gli strumentisti che spingono lo strumento oltre i suoi limiti, ma fanno un altro mestiere.

Gì senza dubbio, ma dipende anche da cosa ti emoziona o da cosa si considera "musica".
Per me musica ed emozione possono essere tanto Vasco che canta "Toffee" quanto Gilbert che va a 2000 km/h.
E non credo che quei 2000 km/h rendono Gilbert un semplice strumentista che spinge lo strumento oltre i suoi limiti (e quindi fa un altro mestiere) solo perchè va a 2000, mentre se andasse a 50 allora sarebbe più degno perchè in grado di emozionarti con meno note.
Mi sembra un discorso fatto un po' coi paraocchi, come a voler segrerare qualcuno nel novero degli atleti e non dei musicisti solo perchè va veloce.
Come al solito dipende dal come, dal quando, dal perchè.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Erotic.Nightmares » 4 agosto 2015 11:42

Ravenheart ha scritto:sembra che a realizzarle è un computer (e spesso nei dischi in studio attuali è proprio così).
Ecco, il gomblotto arriva pure qui!!11!!1!1!!!!!!111!!

Porcatroia. Ma perchè non te stai confinato nelle sezioni più frequentate invece che venire a smerdare con le tue stronzate pure una sezione che è sempre stata bella seria e precisina?
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Ravenheart » 4 agosto 2015 11:49

Al giorno d'oggi le note che si sentono nei dischi spesso sono tutte editate con il computer. Un esempio l'ho visto personalmente, dei miei amici hanno fatto quest anno il loro debut discografico ufficiale e a differenza dei demo che facevano autoprodotti dove era tutto suonato, quì il produttore in pratica ha smanettato con PC: ad esempio la batteria è stata interamente editata col PC, e il batterista non ha registrato nulla in pratica, stessa cosa con gli assoli tutti modificati in un secondo momento. Probabilmente questo accade pure nella maggior parte dei dischi rock e metal attuali. Questo non vuol dire che non sanno suonare, ma che i dischi al giorno d'oggi sono quasi tutti finti
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Erotic.Nightmares » 4 agosto 2015 11:55

Se solo avessi una minima idea di come funzionano le registrazioni, sapresti che ad esempio editare un assolo di chitarra è pressochè impossibile. E sapresti che editare la batteria si può fare solo se la batteria è stata registrata triggerata, cosa peraltro normalissima. E sapresti anche che se l'editing di un pezzo è pesante si sente lontano un chilometro perchè suona innaturale. E sapresti che le produzioni a cazzo vengono editate proprio perchè costa meno che lavorare davvero, mentre le produzioni professionali (Sairo ne sa vagamente qualcosa :asd: ) sono frutto di un DURISSIMO lavoro in sala di registrazione, fatto di decine e decine di take fino a beccare quella giusta che praticamente non richiede post-editing.

Ripeto, torna a parlare di scie chimiche e geoingegneria clandestina che ti riesce "meglio". Ignorante.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Sean Olson » 4 agosto 2015 12:03

Quei passaggi che ha citato Erotic li possono apprezzare solo gli smanettoni della chitarra (e nemmeno tutti a sentire erotic). Quindi è musica fatta non per gli appassionati di musica, ma per i fissati dello strumento. Perchè, oltre tutto, è pure brutto il risultato. Non quello tecnico, che sicuramente a sentire erotic sarà eccelso, ma proprio 'estetico'.
Cioè è musica brutta, che non comunica niente, se non voglia di mostrare "quanto sono figo quanto sono bello" con la chitarra. Questo perchè chi compone quella musica ha un'idea della stessa che si basa sull'esaltazione narcisistica esasperata del proprio ego. Compongono per se stessi o per altre poche decine di persone che si segano sui loro funambolismi.
Arrivo al paradosso, tecnicamente non sono neanche musicisti, perchè non producono musica, ma compositori, di composizioni inaccessibili e inapprezzabili dal 99,99% dei cristi al mondo.

Se ho detto cagate scusatemi, è solo la mia opinione.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da diego » 4 agosto 2015 12:23

Gino ha scritto:Quei passaggi che ha citato Erotic li possono apprezzare solo gli smanettoni della chitarra (e nemmeno tutti a sentire erotic). Quindi è musica fatta non per gli appassionati di musica, ma per i fissati dello strumento. Perchè, oltre tutto, è pure brutto il risultato. Non quello tecnico, che sicuramente a sentire erotic sarà eccelso, ma proprio 'estetico'.
Cioè è musica brutta, che non comunica niente, se non voglia di mostrare "quanto sono figo quanto sono bello" con la chitarra. Questo perchè chi compone quella musica ha un'idea della stessa che si basa sull'esaltazione narcisistica esasperata del proprio ego. Compongono per se stessi o per altre poche decine di persone che si segano sui loro funambolismi.
Arrivo al paradosso, tecnicamente non sono neanche musicisti, perchè non producono musica, ma compositori, di composizioni inaccessibili e inapprezzabili dal 99,99% dei cristi al mondo.

Se ho detto cagate scusatemi, è solo la mia opinione.
Ma ci mancherebbe Gì, è la tua opinione.
Sui passaggi in questione me li risentirò accompagnati dal commento "tecnico" di Erotic e vedrò cosa mi comunicano. Magari niente, magari tutto.
Posto comunque che Petrucci lo conosco bene e Gilbert benino, quindi già so cosa aspettarmi.
Ma la questione è che per me (sottolineo, per me), quella musica comunica e anche molto, non è vero che non comunica niente, o è brutta, o è solo per mostrare "quanto sono figo quanto sono bello".
Questo è il tuo parere ed è rispettabilissimo, ma il mio è diverso.
Quella musica (come molte altre, anche radicalmente diverse - ho citato il minimalismo di Vasco apposta, ma potrebbe essere lo stesso con Mozart o con i Pink Floyd) è per me fonte di emozione, anche se di tecnica non ci capisco una beata tega, mentre per te è solo onanismo.
Ci sta.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Erotic.Nightmares » 4 agosto 2015 13:03

Ma perchè per "comunicare" qualcosa deve per forza essere anche "semplice" da suonare scusa Gino? Proprio non lo capisco. Io non ho parlato di capacità tecniche o musicali, ho solo parlato di "educazione" a un certo tipo di sound. Vale ESATTAMENTE lo stesso discorso per i generi metal più estremi. Se fai sentire i 1349 a uno che non è abituato ad ascoltare black, quello ti chiede: "Ma che è stò rumore? Gente che grida, rumori di fondo...ma che cazzo è???" perchè non è educato a un certo ascolto e non coglie le sfumature. Se gli fai sentire i Triarii ti dice: "Oh ma che minchia è? Gente che marcia, tamburi...ma è un film? Dove sono le immagini?? Ooooooooooooh ma stai come i pazzi???" mentre invece tu ed io con i Triarii di sottofondo andremmo a marciare su Roma. Ecco, con un pezzo "complicato" musicalmente come Acid Rain (che poi manco tanto, in fondo è metal eh....) è esattamente la stessa cosa. Se non sei educato a un certo tipo di ascolto non lo apprezzi perchè ti sembra tutta una roba veloce senza un filo conduttore, perchè non c'è un testo, perchè l'atmosfera che si crea non è immediata da percepire. Tutto qui. E questo discorso vale un po' per tutto il prog in generale perchè è una musica che si basa ANCHE sulla tecnica esecutiva, sulle capacità dei singoli sul proprio strumento.

Che poi definire Gilbert uno smanettone che sa solo fare 2000 note al secondo...cioè, uno che dice stè cose qui:

phpBB [video]
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da The Philosopher » 4 agosto 2015 13:05

Non preoccuparti Gino, già il fatto che ti venga il dubbio che tu possa aver detto cagate è un passo avanti.

Grande Raven, non vedevamo l'ora che tu sparassi il tuo trittico di ovvietà-luoghi comuni-coglionate da ritardato anche qui. Speriamo sia un appuntamento fisso il tuo.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da diego » 4 agosto 2015 14:06

Erotic.Nightmares ha scritto: (...) mentre invece tu ed io con i Triarii di sottofondo andremmo a marciare su Roma (...)
Mi aggiungo anche io zio Augusto! :tru
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Zep » 4 agosto 2015 15:05

Gente come Vai, Satriani, Gilbert, Malmsteen, Petrucci suona veloce e quindi non ha feeling? Ma vaffanculo, mancasse a me il feeling in quel modo lì! Stiamo parlando dei migliori chitarristi rock al mondo, e l'unico motivo per cui questo discorso viene ancora bofonchiato è che chi ne parla è talmente ignorante sull'argomento da non accorgersi di essere profondamente invidioso di quello che forse è l'aspetto meno rilevante di questi mostri. Io ammetto di essere molto più ignorante di Erotic o di molti altri in merito, ma ascoltatevi una Tender Surrender di Vai o una Manhattan di Johnson e poi ne possiamo parlare.

Comunque la partenza del topic era super interessante! Soprattutto l'approccio scolastico, petrucci a 80 bpm (io mi sa che metterò a 40 per sicurezza) e via di olio di gomito.

Mi interesserebbe molto qualche altro suggerimento su passaggi particolarmente "didattici" da provare a imparare. Aspetto il secondo capitolo Erò!
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da gnoppi » 4 agosto 2015 19:45

Che certi pezzi dei DT, ad esempio, siano solo sfoggio di tecnica è una puttanata colossale che non merita commenti.
Che non ti piaccia il genere, ci sta; che non TI comunichi emozioni ci sta; che non comunichi emozioni in senso assoluto è una cagata, questa sì assoluta. Nel caso di Petrucci, poi, visti i milioni di fans che ha credo proprio che qualcosa abbia comunicato a qualcuno, a meno che non ci siano milioni di ultrafanatici della tecnica, cosa di cui dubito assai.
La verità è che i compositori bravi sanno dare qualcosa di magico ai loro pezzi mentre gli esecutori no: c'è chi lo dà solo col feeling e chi anche con la tecnica, perchè suona un genere che la richiede.

Esiste il fenomeno come strumentista che emoziona così come il fenomeno tecnico che annoia; esiste lo strumentista mediocre come esecutore che però emoziona ed esiste lo strumentista mediocre che non emoziona.
Tutto qui.
My God, this album is so fucking atrocious. It's the equivalent of shitting on the ceiling. Sure, it's different, and takes some effort, but in the end, it's just shit all the same.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da diego » 4 agosto 2015 22:22

Erotic.Nightmares ha scritto:Singoli passaggi obbligati che letteralmente ti fanno sburare sul tuo strumento, capitolo primo.

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Dal minuto 1:50 al minuto 2:25, ecco, li Petrucci e Rudess secondo me hanno dato il meglio della loro capacità tecnica sullo strumento. Pare "semplice" come obbligato ma lo stesso Petrucci sostiene che live sia uno degli obbligati più complicati che abbia mai suonato e richiede una concentrazione mostruosa. C'è tutto. Pennata alternata, string skipping, legato, cromatismi "a là Skylark", tapping, scomposizioni armoniche. Insomma è il manabile della tecnica chitarrista moderna. Trascrivetelo (o cercatevi una delle milllllllllle trascrizioni esistenti), mettete il metronomo a 80 e imparatelo a memoria. Poi accelerate piano piano, quando arriverete a farlo a 150 sarete dei mostri. Quando poi riuscirete a farlo dal vivo, sarete Petrucci.

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L'intro di Colorado Bulldog è semplicemente esplosivo. Gilbert e Sheehan fanno una semplice, banalissima pentatonica di Mi minore. Però la fanno tre note per corda, alternando una terzina pennata e una terzina legata a una velocità impressionante e con un'apertura di mano sconvolgente. Provate voi a fare a 140 di metronomo le prime dodici, semplici, banali note di quest'intro poi ne riparliamo. Gilbert sfrutta le sue GIGANTESCHE mani e la sua cazzo di pennata alternata che non ha eguali nel mondo per rendere travolgente una linea altrimenti piuttosto sempliciotta. E non ci sono cazzi, se non la suoni alternando tre pennate e tre legati NON suonerà MAI come la fa lui. Cioè, diciamola tutta: nessuno la suonerà MAI come la fa suonare lui perchè in queste cose lui è dio, non ha rivali e fa il culo a chiunque. Anche questa è da studiare ammorte, però se non hai le mani giganti di quei due li non la suonerai mai, è proprio una questione fisica.

Quando ho tempo faccio il capitolo due.
Ho ascoltato con sotto la tua spiegazione.
Ora, premesso che non ci capisco una fava di cosa sia un obbligato e poco di cosa sia una pennata alternata (e quel che so è letto da wikipedia), ho sbavato un po' di più di quando le ascoltavo senza le tue istruzioni, perchè pur non afferrando una mazza hai reso bene l'idea di quanto sia complicato. :D
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Erotic.Nightmares
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Erotic.Nightmares » 5 agosto 2015 10:25

Mi fa tanto piacere cucciolotto mio zzz

Mi lancerei col capitolo due....allora...

Greg Howe - Direct Injection
Una doverosa premessa: parlo di questo pezzo ma l'intero disco Introspection è una roba che al primo ascolto ti lascia così --> :|. Poi lo ascolti di nuovo e resti così --> denttt perchè è talmente bello, raffinato e ben suonato che ci diventi scemo dietro a furia di ascoltarlo e riascoltarlo. Ti rincoglionisce proprio, è uno di quei dischi che ti cambiano la vita. Parlo di questo pezzo perchè mi piace particolarmente, lo trovo davvero perfetto sotto ogni punto di vista. Ha tutto. Il riff portante sul quale Howe suona il primo tema è semplicissimo, ma lui riesce a farci sopra un tema di una bellezza e un tiro incredibili. Da 0:13 a 0:44 suona un tema pazzesco, parte smanettando su una pentatonica di F# come solo lui sa fare e chiude il tema con un passaggio in pennata alternata con quel suono liquido e "scivoloso" che ho amato dal primo istante. Tutto questo lo fa suonare semplice come se facesse tre note in croce, ma sta facendo cose impossibili per praticamente chiunque al mondo. Subito dopo attacca un breve bridge che è puro onanismo, nel senso che in effetti non è finalizzato davvero al brano..diciamo che serve per staccare un istante tra un primo tema bello e un secondo tema....incredibilmente bello. Perchè è da 1:00 a 1:15 che arriva il sugo della canzone. Stò tema è allucinante. Io lo amo. L'ho studiato alla morte, son 15 secondi di musica, tecnicamente manco tanto complicato da suonare ma....è magico. Non si riesce a suonarlo come lui. E' una roba pazzesca. Il suo vibrato, l'uso della whammy bar, quel sapore da colonna sonora anni '80. Lo riprende dopo per introdurre l'assolo che parte a 2:46 con una sequenza di legati da far impallidire Satriani. Davvero, giuro. St'assolo è la bibbia planetaria del fraseggio legato. E quando credi che ci stia per mollare invece...col cazzo. Attacca ancora e ancora miscelando legati, pennata alternata, armonici artificiali, fraseggio rock/blues e jazz modale restando praticamente fisso sempre sulla stessa base armonica (un accordo, un fottuto accordo, questo per due minuti tiene un accordo) e chiudendo l'assolo con letteralmente una cascata di note, giuro, l'effetto è quello. Sembra acqua che scorre indietro nel tempo. Di nuovo il bridge e poi via, si riprende col tema più bello del mondo per andare a chiudere sfumando. Un pezzo che richiede tipo cento, centocinquantaMILA ascolti prima di poterlo davvero iniziare ad assimilare in tutta la sua bellezza. Volevo concentrarmi sul solo passaggio del tema ma non ci sono riuscito. Alla fine ho sciorinato l'intero brano. Godetevelo.

Steve Morse - Ted The Mechanic
In realtà come tutti (spero...) sapete è un pezzo dei Purple, il primo pezzo di Purpendicular. Primo pezzo scritto da Morse insieme e per i Purple. E nel solo secondo me ha voluto spiegare a tutti che Blackmore non c'era più ed era ora di accettare un nuovo, incredibile, unico chitarrista secondo a nessuno, sicuramente non al menestrello di stà minchia che Blackmore è diventato negli ultimi anni. E quindi ecco che Morse sfodera un assolo MI-CI-DIA-LE. Skippate l'inizio, andate dritti dritti a 1:47 e beccatevi il primo armonico artificiale (pinch harmonic, quelli ottenuti facendo fischiare la nota sfiorando appena col pollice la corda dopo aver pennato la nota) seguito da una terzina stoppata e un altro armonico artificiale, fino a 1:51. Ora fermate la riproduzione. Ecco, in 4 secondi di musica Morse ti ha spiegato il suo stile. Un uso MAGISTRALE degli armonici naturali e artificiali unito a una pennata alternata ASSURDA e un tocco eccelso, il tutto fuso nelle pentatoniche blues, nei cromatismi di skylarkiana memoria e nel country. Gli sono bastati 4 secondi di assolo per farti capire come cazzo suona. Ora potete premere di nuovo play e beccarvi il resto del solo. Ci attacca un po' di ghost notes, i suoi bending "a cadere" (in pratica fa sembrare che le note arrivino dall'alto per cadere li dove voleva lui) introdotte da quelle sestine al fulmicotone cromatiche suonate in stoppato (palm muting, quando metti la mano destra sulle corde in zona ponte per farle suonare attuffate). Ma è tutto detto nei primi quattro secondi, li davvero c'è l'essenza di Morse.
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Ennio » 5 agosto 2015 10:39

Erotic.Nightmares ha scritto: Steve Morse - Ted The Mechanic
In realtà come tutti (spero...) sapete è un pezzo dei Purple, il primo pezzo di Purpendicular. Primo pezzo scritto da Morse insieme e per i Purple. E nel solo secondo me ha voluto spiegare a tutti che Blackmore non c'era più ed era ora di accettare un nuovo, incredibile, unico chitarrista secondo a nessuno, sicuramente non al menestrello di stà minchia che Blackmore è diventato negli ultimi anni. E quindi ecco che Morse sfodera un assolo MI-CI-DIA-LE. Skippate l'inizio, andate dritti dritti a 1:47 e beccatevi il primo armonico artificiale (pinch harmonic, quelli ottenuti facendo fischiare la nota sfiorando appena col pollice la corda dopo aver pennato la nota) seguito da una terzina stoppata e un altro armonico artificiale, fino a 1:51. Ora fermate la riproduzione. Ecco, in 4 secondi di musica Morse ti ha spiegato il suo stile. Un uso MAGISTRALE degli armonici naturali e artificiali unito a una pennata alternata ASSURDA e un tocco eccelso, il tutto fuso nelle pentatoniche blues, nei cromatismi di skylarkiana memoria e nel country. Gli sono bastati 4 secondi di assolo per farti capire come cazzo suona. Ora potete premere di nuovo play e beccarvi il resto del solo. Ci attacca un po' di ghost notes, i suoi bending "a cadere" (in pratica fa sembrare che le note arrivino dall'alto per cadere li dove voleva lui) introdotte da quelle sestine al fulmicotone cromatiche suonate in stoppato (palm muting, quando metti la mano destra sulle corde in zona ponte per farle suonare attuffate). Ma è tutto detto nei primi quattro secondi, li davvero c'è l'essenza di Morse.
sborro.

e mi complimento per il thread, che avrei voluto sempre aprire, ma che non avrei mai saputo trattare con questa competenza.
Non è possibile alcun progresso senza deviare dalla norma.
Ma per farlo con successo, occorre avere almeno un minimo di familiarità con ogni norma dalla quale contiamo di allontanarci. (FZ)
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Re PANIC » 5 agosto 2015 10:44

phpBB [video]


solo per dire, stessi artisti ma a qualche bpm in meno. Di conseguenza questa nn dovrebbe essere puro sfoggio di tecnica...
La playlist del forum su spotify, sempre aggiornata, seguitela!!!!

https://play.spotify.com/user/116725052 ... d2PWvB3dCo
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da diego » 5 agosto 2015 23:39

Erotic.Nightmares ha scritto:Mi fa tanto piacere cucciolotto mio zzz

Mi lancerei col capitolo due....allora...

Greg Howe - Direct Injection
Una doverosa premessa: parlo di questo pezzo ma l'intero disco Introspection è una roba che al primo ascolto ti lascia così --> :|. Poi lo ascolti di nuovo e resti così --> denttt perchè è talmente bello, raffinato e ben suonato che ci diventi scemo dietro a furia di ascoltarlo e riascoltarlo. Ti rincoglionisce proprio, è uno di quei dischi che ti cambiano la vita. Parlo di questo pezzo perchè mi piace particolarmente, lo trovo davvero perfetto sotto ogni punto di vista. Ha tutto. Il riff portante sul quale Howe suona il primo tema è semplicissimo, ma lui riesce a farci sopra un tema di una bellezza e un tiro incredibili. Da 0:13 a 0:44 suona un tema pazzesco, parte smanettando su una pentatonica di F# come solo lui sa fare e chiude il tema con un passaggio in pennata alternata con quel suono liquido e "scivoloso" che ho amato dal primo istante. Tutto questo lo fa suonare semplice come se facesse tre note in croce, ma sta facendo cose impossibili per praticamente chiunque al mondo. Subito dopo attacca un breve bridge che è puro onanismo, nel senso che in effetti non è finalizzato davvero al brano..diciamo che serve per staccare un istante tra un primo tema bello e un secondo tema....incredibilmente bello. Perchè è da 1:00 a 1:15 che arriva il sugo della canzone. Stò tema è allucinante. Io lo amo. L'ho studiato alla morte, son 15 secondi di musica, tecnicamente manco tanto complicato da suonare ma....è magico. Non si riesce a suonarlo come lui. E' una roba pazzesca. Il suo vibrato, l'uso della whammy bar, quel sapore da colonna sonora anni '80. Lo riprende dopo per introdurre l'assolo che parte a 2:46 con una sequenza di legati da far impallidire Satriani. Davvero, giuro. St'assolo è la bibbia planetaria del fraseggio legato. E quando credi che ci stia per mollare invece...col cazzo. Attacca ancora e ancora miscelando legati, pennata alternata, armonici artificiali, fraseggio rock/blues e jazz modale restando praticamente fisso sempre sulla stessa base armonica (un accordo, un fottuto accordo, questo per due minuti tiene un accordo) e chiudendo l'assolo con letteralmente una cascata di note, giuro, l'effetto è quello. Sembra acqua che scorre indietro nel tempo. Di nuovo il bridge e poi via, si riprende col tema più bello del mondo per andare a chiudere sfumando. Un pezzo che richiede tipo cento, centocinquantaMILA ascolti prima di poterlo davvero iniziare ad assimilare in tutta la sua bellezza. Volevo concentrarmi sul solo passaggio del tema ma non ci sono riuscito. Alla fine ho sciorinato l'intero brano. Godetevelo.

Steve Morse - Ted The Mechanic
In realtà come tutti (spero...) sapete è un pezzo dei Purple, il primo pezzo di Purpendicular. Primo pezzo scritto da Morse insieme e per i Purple. E nel solo secondo me ha voluto spiegare a tutti che Blackmore non c'era più ed era ora di accettare un nuovo, incredibile, unico chitarrista secondo a nessuno, sicuramente non al menestrello di stà minchia che Blackmore è diventato negli ultimi anni. E quindi ecco che Morse sfodera un assolo MI-CI-DIA-LE. Skippate l'inizio, andate dritti dritti a 1:47 e beccatevi il primo armonico artificiale (pinch harmonic, quelli ottenuti facendo fischiare la nota sfiorando appena col pollice la corda dopo aver pennato la nota) seguito da una terzina stoppata e un altro armonico artificiale, fino a 1:51. Ora fermate la riproduzione. Ecco, in 4 secondi di musica Morse ti ha spiegato il suo stile. Un uso MAGISTRALE degli armonici naturali e artificiali unito a una pennata alternata ASSURDA e un tocco eccelso, il tutto fuso nelle pentatoniche blues, nei cromatismi di skylarkiana memoria e nel country. Gli sono bastati 4 secondi di assolo per farti capire come cazzo suona. Ora potete premere di nuovo play e beccarvi il resto del solo. Ci attacca un po' di ghost notes, i suoi bending "a cadere" (in pratica fa sembrare che le note arrivino dall'alto per cadere li dove voleva lui) introdotte da quelle sestine al fulmicotone cromatiche suonate in stoppato (palm muting, quando metti la mano destra sulle corde in zona ponte per farle suonare attuffate). Ma è tutto detto nei primi quattro secondi, li davvero c'è l'essenza di Morse.
Ted The Mechanic la conoscevo, anche se, come le precedenti, ora me la sono goduta molto di più.
Ma il pezzo di Howe (anzi l'intero album) no... E porco due, dopo l'ascolto di sta canzone... Ti prego, consigliami un altro suo disco oltre a Introspection che ho già segnato.
Minchia che roba.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da diego » 5 agosto 2015 23:43

P.S. Come spieghi bene zucchinello, capisco perfino io. :kki:
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da johnny-blade » 5 agosto 2015 23:51

Bel 3ad,sì.
Per me è fantascienza,mi limiterò ad ascoltare i pezzi segnalati leggendo/accostando ciò che scrivete,giusto per capire cosa intendete.
Cmq tanto per citare qualcuno,tempo fa riascoltavo il primo di Malmsteen: è semplicemente opera d'arte.
Ted The Mechanic invece lo ho rivalutato con tutto il disco.

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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da diego » 7 agosto 2015 15:38

Ascoltato "Introspection" di Howe: :eek: :strafa:
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Zep » 9 agosto 2015 11:52

WE! WANT! MORE!! WE! WANT MORE!!
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da giopasi » 11 agosto 2015 16:57

diego ha scritto:Ascoltato "Introspection" di Howe: :eek: :strafa:
anch'io... :azzo ...anche se lo conoscevo già :asd:
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Disgustipated » 12 agosto 2015 19:55

Thread MOLTO interessante, leggerò con estrema attenzione le dinamiche del ciccio, anche perché mi sto finalmente rimettendo a studiare :D
Raven e in parte gino mi hanno fatto tornare in mente i bei tempi in cui sentivo le stesse identiche risposte da talebani della musica coi quali purtroppo avevo a che fare. Poi so' pure gusti, eh, ma non condivido la necessità di bollare in questo modo quasi aprioristico materiale musicale del genere.

Ah, a proposito. Ha fatto molto scalpore la dichiarazione di Marty Friedman in cui lo stesso afferma che preferirebbe masticare vetro piuttosto che ascoltare Hendrix. Fermo restando la natura molto provocatoria dell'espressione, ovviamente i commenti dei talebani conservatori non sono mancati.
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da giopasi » 13 agosto 2015 19:37

Prima di tutto...grazie ero :kki:
I pezzi indicati mi hanno fatto voglia di riprendere a smanettare seriamente la chitarra...nonostante la consapevolezza di non riuscire a emulare gli dei é stata una goduria tentarci :D
Prometto solennemente di non insozzare questo sacro 3d....ma qualcosina di becker e vai mi inspira tanto...vediamo più in la biiir
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da diego » 14 agosto 2015 15:04

Zep ha scritto:WE! WANT! MORE!! WE! WANT MORE!!

Mi sa che Cicciuzzo se n'è andato in ferie. :bu: :D
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da Disgustipated » 14 agosto 2015 19:33

diego ha scritto:
Zep ha scritto:WE! WANT! MORE!! WE! WANT MORE!!

Mi sa che Cicciuzzo se n'è andato in ferie. :bu: :D
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da rabe » 15 agosto 2015 01:23

sempre e solo con ste 6 cordine suonate a mille dalle ditina sifilitiche :finger:

rimettiamoci in careggiata, orsu':

Primus, Southbound pachiderm: tra le mille mila cose che il buon Les ha fatto, questo e' uno di quei pezzi di basso che ritengo fenomenali. Semplice, ma allo stesso complicatissimo da suonare e starci dentro con i tempi. Ad un primo ascolto puo' sembrare sempre lo stesso giro ma dopo un po' di ascolti si possono apprezzare mille piccole variazioni e strati di colore che lo rendono ancora piu' fenomenale. Se ci poi ci aggiungiamo la batteria che fa le sue cose, e il tocco di Ler alla chitarra, ecco che salta fuori uno dei pezzi migliori dei Primus.

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Isis, Threshold of transformation: a parte che sta canzone dovrebbe essere usata come inno mondiale, se siete intelligenti vi ascoltat etutto il pezzo, ma procuratevi lo Scottex prima. Se invece siete cretini arrivate subito a dove voglio arrivare io: a partire da 5:26. La calma dopo la tempesta. Pelle d'oca tutte le volte che l'ascolto. Il giro di basso che parte a 6:04 e tiene in piedi il resto della canzone e' favoloso. Potrei commentar eogni singolo passaggio, ma ascoltatelo che fate prima.

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Float, Flogging Molly: ebbene si, ci ho provato a tirarlo giu' il giro di basso. Ci sono arrivato vicino, ma non e' mai stato completo. Adoro come in questo caso il basso mette gli accenti sulla chitarra (all'inizio) e come poi continui con il suo classico andare folk/country. Soprattutto quando poi entra e fa coppia perfetta col banjo. Anche in questo caso, piccole sfumature e cambiamenti del giro fanno si che sia un giro fenomenale.

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Edit: l'italiano vabbeh
Cancer is a manageable, if not curable, disease, similar to other chronic disease. Force T. et al., Nature Cancer Rew. (2007)
"...e adesso andiamo a metterlo nel culo al cancro!"


http://angrylikeawallaby.blogspot.com/


coglionazziiii (cit. by None)
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da diego » 17 agosto 2015 17:10

Rabino, se riesco stasera mi faccio un ascolto anche dei pezzi che hai postato accompagnati dal tuo commento.
Il basso mi fa sbrodolare tanto quanto la chitarra, so che mi darai soddisfazione. zzz
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Re: Seghe musicali e strumentali

Messaggio da rabe » 17 agosto 2015 18:12

diego ha scritto:Rabino, se riesco stasera mi faccio un ascolto anche dei pezzi che hai postato accompagnati dal tuo commento.
Il basso mi fa sbrodolare tanto quanto la chitarra, so che mi darai soddisfazione. zzz
sono sicuro che ti piaceranno zzz

e rincaro la dose con uno dei miei bassisti preferiti, Ryan Martinie

Choices, Mudvayne: bellissimo fraseggio durante i bridges (a 0:20 per intenderci), e poi adoro cosa fa a partire da 2:30 soprattutto intorno a 3:15.

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Dig, Mudvayne: e rimanendo su di lui, adoro il suo slappare isterico, come intorno a 2:00

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Hilikus, Incubus: e qui invece ci sarebbe da parlare per ore. Giro fenomenale mega groovy ultra funky to the yeah and forever. Superiore. Bellissimo slap introno a 3:10 (e poi a seguire). E anche su Katunich ce ne sarebbero di cose belle da dire. Ed infatti dopo che se n'e' ando' gli Incubus smisero di fare dischi belli.

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Infinite dreams, Iron Maiden: e vabbeh, qua si vince facile. Qualsiasi cosa di Harris e' comunque fenomenale. In questo caso adoro l'intro e il giretto maledetto che fa prima che parta il pre-chorus. Stima assoluta.

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El nino soldato, Ska-P: e concludo con ste zecche di merda. Che pero' hanno (avevano? boh) un basssita eccezionale, che si fa mille giri soprattutto quando partono le trombette.

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