Il rancore che brucia

Questa vuol essere una sezione creata per discutere e argomentare seriamente fatti, vicende, situazioni e ospitare spunti di riflessione.
Rispondi
Avatar utente
Mordred
Finding the same old fears
Messaggi: 20550
Iscritto il: 18 gennaio 2005 19:20
Località: NL

Il rancore che brucia

Messaggio da Mordred »

Mi chiedo.

Com'è possibile lasciare a piede libero degli assassini efferati, vigliacchi e merdosi come Fioravanti e Mambro, quando ci sono state sentenze in via definitiva nei loro confronti? Non voglio dare adito a teorie complottistiche-massoniche (perchè qualcosa di strisciante nel buio c'era) ma, sul serio, è una questione di logica, di matematica: come cristo è possibile che con 17 ergastoli dati, a questi sacchi di vomito, essi siano invece fuori e hanno fatto addirittura una figlia!
Intanto copio e incollo queste notizie, affinchè non si dimentichi e l'odio nei loro confronti NON SI SPENGA MAI!

28 febbraio 1978.
Giusva Fioravanti ed altri notano due ragazzi seduti su una panchina che dall’aspetto (capelli lunghi e giornali) identificano come appartenenti alla sinistra.
Fioravanti scende dall’auto, si dirige verso il gruppetto e fa fuoco: Roberto Scialabba, 24 anni, cade a terra ferito e Fioravanti lo finisce con un colpo alla testa.
Poi, si gira verso una ragazza che sta fuggendo urlando e le spara senza colpirla.

9 gennaio 1979.
Fioravanti ed altre tre persone assaltano la sede romana di Radio città futura dove è in corso una trasmissione gestita da un gruppo femminista.
I terroristi fanno stendere le donne presenti sul pavimento e danno fuoco ai locali. L’incendio divampa e le impiegate tentano di fuggire.
Sono raggiunte da colpi di mitra e pistola. Quattro rimangono ferite, di cui due gravemente.

16 giugno 1979.
Fioravanti guida l’assalto alla sezione comunista dell’Esquilino, a Roma. All’interno si stanno svolgendo due assemblee congiunte.
Sono presenti più di 50 persone. La squadra terrorista lancia due bombe a mano, poi scarica alla cieca un caricatore di revolver.
Si contano 25 feriti. Dario Pedretti, componente del commando, verrà redarguito da Fioravanti perché, nonostante il ricco armamentario “non c’era scappato il morto”.
Che Fioravanti fosse colui che ha guidato il commando è accertato dalle testimonianze dei feriti e degli altri partecipanti all’azione, e da una sentenza passata in giudicato.
Ciononostante, Fioravanti ha sempre negato questo suo pesante precedente stragista.

17 dicembre 1979.
Fioravanti assieme ad altri vuole uccidere l’avvocato Giorgio Arcangeli, ritenuto responsabile della cattura di Pierluigi Concutelli, leader carismatico dell’eversione neofascista.
Fioravanti non ha mai visto la vittima designata, ne conosce solo una sommaria descrizione.
L’agguato viene teso sotto lo studio dell’avvocato, ma a perdere la vita è un inconsapevole geometra di 24 anni, Antonio Leandri, vittima di uno scambio di persona e colpevole di essersi voltato al grido “avvocato!” lanciato da Fioravanti.

6 febbraio 1980.
Fioravanti uccide il poliziotto Maurizio Arnesano che ha solo 19 anni. Scopo dell’omicidio, impadronirsi del suo mitra M.12.
Al sostituto procuratore di Roma, il 13 aprile 1981, Cristiano Fioravanti – fratello di Valerio – dichiarerà: “La mattina dell’omicidio Arnesano,
Valerio mi disse che un poliziotto gli avrebbe dato un mitra; io, incredulo, chiesi a che prezzo ed egli mi rispose: “gratuitamente” fece un sorriso ed io capii”.

23 giugno 1980.
Fioravanti e Francesca Mambro uccidono a Roma il sostituto procuratore Mario Amato. Il magistrato, 36 anni, è appena uscito di casa;
da due anni conduce le principali inchiesta sui movimenti eversivi di destra. Amato aveva annunciato che le sue indagini lo stavano portando “alla visione di una verità d’assieme, coinvolgente responsabilità ben più gravi di quelle stesse degli esecutori degli atti criminosi”.

9 settembre 1980.
Mambro e Fioravanti con Soderini e Cristiano Fioravanti, uccidono Francesco Mangiameli, dirigente di Terza Posizione in Sicilia e testimone scomodo in merito alla strage di Bologna.

5 febbraio 1981.
Mambro e Fioravanti tendono un agguato a due carabinieri: Enea Codotto, 25 anni e Luigi Maronese, 23 anni.
Dagli atti del processo è emerso che durante l’imboscata Fioravanti ha fatto finta di arrendersi. Poi ha gridato alla Mambro, nascosta dietro un’auto, “Spara, spara!”.

30 settembre 1981.
Viene ucciso il ventitreenne Marco Pizzari, estremista di destra e intimo amico di Luigi Ciavardini, poiché ritenuto un “infame delatore”.
Del commando omicida fa parte Mambro.

21 ottobre 1981.
Alcuni Nar, tra cui Mambro, tendono un agguato, a Roma, al capitano della Digos Francesco Straullu e all’agente Ciriaco Di Roma.
I due vengono massacrati. L’efferatezza del crimine è racchiusa nelle parole del medico legale: “La morte di Straullu è stata causata dallo sfracellamento del capo e del massiccio facciale con spappolamento dell’encefalo;
quello di Di Roma per la ferita a carico del capo con frattura del cranio e lesioni al cervello”. Il capitano Straullu, 26 anni, aveva lavorato con grande impegno per smascherare i soldati dell’eversione nera. Nel 1981 ne aveva fatti arrestare 56.
La mattina dell’agguato non aveva la solita auto blindata, in riparazione da due giorni.

5 marzo 1982.
Durante una rapina a Roma, Mambro uccide Alessandro Caravillani, 17 anni. Il ragazzo stava recandosi a scuola e passava di lì per caso.
La sua morte suscita scalpore anche perché il giovane viene colpito alla testa con un colpo di pistola sparatogli a bruciapelo.
Fa male ammettere che al momento vincono due a zero (cit.)
Mordred non sa quello che vuole ma (forse) sa come ottenerlo.
by Orphen a.k.a. Phantom


Last.fm
Avatar utente
Mordred
Finding the same old fears
Messaggi: 20550
Iscritto il: 18 gennaio 2005 19:20
Località: NL

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Mordred »

Ah e tra meno di una settimana c'è il trentennale della strage di bologna.
Mordred non sa quello che vuole ma (forse) sa come ottenerlo.
by Orphen a.k.a. Phantom


Last.fm
Avatar utente
Cattivo_soggetto
Senior Member
Messaggi: 6498
Iscritto il: 31 dicembre 2008 00:08

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Cattivo_soggetto »

E poi dicono che la giustizia privata non è morale...
Zitti, zitti, il silenzio è d'oro....

Alla fine il problema è uno solo, quando si parla di Musica: ce n'è così tanta di bella da ascoltare e così poco tempo per farlo...
Avatar utente
eXdeath
Black 'Niggah' Ranger
Messaggi: 15612
Iscritto il: 14 aprile 2004 23:18
Località: Cagliari

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da eXdeath »

Sinceramente di fronte a cose del genere non ho neanche l'energia per fare un po' di sarcasmo.
È proprio una disfatta totale.. :(
Sono date senza opener e iniziano alle 20:30.
Avatar utente
Kowalsky
sommergibilista rifondato
Messaggi: 16068
Iscritto il: 28 novembre 2002 19:04
Località: Valtellina
Contatta:

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Kowalsky »

La parola "sensibile" è vaga come stelle dell'Orsa.

Francesca Mambro, protagonista dell'eversione nera degli anni '70,

si è presa qualche ergastolo

per omicidi organizzati, realizzati, rivendicati, confessati,

ma si è proclamata innocente rispetto alla strage di Bologna.

Francesca Mambro era allora come oggi la donna di Giusva Fioravanti,

un tizio colpevole di decine di delitti a sfondo labilmente politico.

Delitti diventati famosi per la ferocia e la facilità con cui vennero commessi,

spesso a danno di gente che nulla aveva a che fare con le sue cause,

e a volte dettati dalla follia piuttosto che da un qualche credo neofascista.

Un ragazzo la cui gioventù venne violentata da troppa televisione.

Giusva era uno pronto per la Uno Bianca prima della Uno Bianca.

Qualche anno fa un giudice chiese a Francesca

perchè lo scelse come compagno di vita.

A questa domanda rispose con una frase da ginnasio nichilista,

lapidaria,

nel senso di lapide:

"Giusva era il ragazzo più sensibile che avessi mai incontrato".

Che razza di tipacci fossero gli altri ragazzi che aveva frequentato

non ci è dato sapere.

Di sicuro Francesca con gli uomini non è stata fortunata,

e la parola "sensibile" resta dubbia e ambivalente

come il coinvolgimento dei NAR per i fatti del 2 agosto 1980.

Francesca Mambro è citata nei ringraziamenti di un disco intitolato:

"Abbiamo pazientato 40 anni, ora basta!"

Sensibili anche loro.

Per evitare di confondere la sensibilità con l'eversione fascista e stragista,

stabiliremo dei limiti.

Definiamo quindi neosensibilismo il nostro modo di essere sensibili.

E tutto si distacca dalle ambiguità di Francesca Mambro

da cui ci dissociamo anche per l'uso sconsiderato e irresponsabile del vocabolario.

La signora Mambro e il camerata Fioravanti sono fuori di galera.

Fa male ammettere che al momento vincono due a zero
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Avatar utente
Jem7
misanthrope
Messaggi: 30861
Iscritto il: 28 novembre 2002 16:48
Contatta:

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Jem7 »

per la legge italiana funziona in questa maniera (da quel che ricordo): te puoi chiedere un'udienza per la libertà vigilata o quel che è, ma per avere la possibilità di ottenerla devi avere 6 mesi di buona condotta. ogni 6 mesi il periodo si azzera.
il problema è che se te, che ne so, ti rompi una gamba e stai 6 mesi in infermeria inchiodato al letto, il periodo vale comunque come buona condotta.
Toglietemi tutto, ma non il mio :asd:

Se fossi foco amerei le foche
Ma sono fico...
Avatar utente
Cotlod
qualcosa
Messaggi: 6555
Iscritto il: 22 dicembre 2004 12:49
Località: Roma

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Cotlod »

vabbè adesso non esageriamo con lo scandalo, sta gente si è fatta comunque 25 anni di galera.
Mordred ha scritto: affinchè non si dimentichi e l'odio nei loro confronti NON SI SPENGA MAI!
Sul non dimenticare sono d'accordo, sull'odio per niente. Cioè è lo stesso sentimento che ha animato i loro gesti folli.
"C'era una vorta tutto quer che c'era..."
Avatar utente
Mordred
Finding the same old fears
Messaggi: 20550
Iscritto il: 18 gennaio 2005 19:20
Località: NL

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Mordred »

Cotlod ha scritto:vabbè adesso non esageriamo con lo scandalo, sta gente si è fatta comunque 25 anni di galera.
Mordred ha scritto: affinchè non si dimentichi e l'odio nei loro confronti NON SI SPENGA MAI!
Sul non dimenticare sono d'accordo, sull'odio per niente. Cioè è lo stesso sentimento che ha animato i loro gesti folli.
no fabbrì, per questa gente non ci deve essere NESSUNA misericordia e nessuna pietà, esattamente come non ne hanno avuta loro. Viziati pezzi di merda erano e ora vogliono fare le vittime. Se si vedono per strada devono essere sputati in faccia, non devono campare più. Non sono agitato sia chiaro, sono calmissimo e dico queste frasi con estrema calma e soprattutto consapevolezza: devono morire e non devono avere nessuna misericordia.

25 anni non sono nulla, sono un insulto.
Mordred non sa quello che vuole ma (forse) sa come ottenerlo.
by Orphen a.k.a. Phantom


Last.fm
Avatar utente
Mazaker
Nak Muay
Messaggi: 8912
Iscritto il: 28 aprile 2006 13:38

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Mazaker »

Mordred ha scritto: no fabbrì, per questa gente non ci deve essere NESSUNA misericordia e nessuna pietà, esattamente come non ne hanno avuta loro. Viziati pezzi di merda erano e ora vogliono fare le vittime. Se si vedono per strada devono essere sputati in faccia, non devono campare più. Non sono agitato sia chiaro, sono calmissimo e dico queste frasi con estrema calma e soprattutto consapevolezza: devono morire e non devono avere nessuna misericordia.

25 anni non sono nulla, sono un insulto.
.
"Miele nel vino tu sei, piccola venere. L'indifferenza ti fa altissima."
Avatar utente
Satanika
Teodem
Messaggi: 19495
Iscritto il: 28 novembre 2002 09:55
Località: Livorno
Contatta:

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Satanika »

Mordred ha scritto:devono morire e non devono avere nessuna misericordia.
We're so young but we're on the road to ruin
We play dumb but we know exactly what we're doing

Taylor Swift
Avatar utente
gnoppi
Senior Member
Messaggi: 6105
Iscritto il: 20 giugno 2010 11:29
Località: Bareggio (MI)

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da gnoppi »

Tristemente, nulla di che meravigliarsi - non è nulla di nuovo.
Abbiamo infoibatori a cui paghiamo la pensione (a quante persone hanno rovinato la vita?), ex brigatisti che fanno lezione all'università (se qualcuno ha provato l'aria plumbea che c'era a Milano a fine anni 70 sa cosa intendo), semplici assassini che godono della buona condotta (e accoppano ancora), gente che ha ucciso nell'acido ragazzini di 13 anni che viene premiata ecc ecc ecc ecc - ormai nulla fa scandalo, figurarsi una "cosuccia" così.
Al di là dei singoli casi personali, del credere o meno alle sentenze, qui il punto è un altro: c'è una legge (cd Gozzini) che, di fatto, impone di riabilitare i condannati, a prescindere dal crimine. O cambiamo quest'utlima oppure bisogna prenderne atto. Che poi venga interpretata con i risultati sotto gli occhi di tutti, questo è ancora più evidente. Del resto, la colpa è SEMPRE della società, dell'ambiente, di qui di là di su e di giù, mai del singolo. La nostra giurisprudenza penale ha seppellito il liberio arbitrio, ormai.
My God, this album is so fucking atrocious. It's the equivalent of shitting on the ceiling. Sure, it's different, and takes some effort, but in the end, it's just shit all the same.
Avatar utente
Kowalsky
sommergibilista rifondato
Messaggi: 16068
Iscritto il: 28 novembre 2002 19:04
Località: Valtellina
Contatta:

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Kowalsky »

Sabato 2 agosto 1980, alle ore 10.25, è scoppiata una bomba nella sala d’attesa di seconda classe della stazione di Bologna. L’esplosione ha investito a tuttotondo le strutture sovrastanti, sottostanti, limitrofe e il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario. Il bilancio finale è stato di 85 morti e 200 feriti. Valerio Fioravanti, condannato a 8 ergastoli e a complessivi 134 anni di prigione, dopo 26 anni di carcere per la strage di Bologna e per aver ucciso altre 93 persone, è oggi un uomo libero. Così Francesca Mambro, sua moglie: ha trascorso circa 26 anni in carcere dopo essere stata condannata come assassina di estrema destra ad 8 ergastoli ed altri 84 anni di prigione.

Daniele Mastrogiacomo, in un articolo del 1985, quando la coppia accusata di aver messo l’esplosivo alla stazione di Bologna è stata interrogata, ha fotografato uno spaccato del loro atteggiamento: “Non ho nulla da dire. La frase, secca e monotona, per tre volte è echeggiata in una stanza del carcere di Rebibbia… Per primo è toccato a Francesca Mambro, giovane moglie di Valerio “Giusva” Fioravanti, legati da una tragica esperienza politica nelle file dell’estremismo nero. Entrambi sono accusati di banda armata, associazione sovversiva e strage… Un detenuto loro amico, Sparti… afferma che Fioravanti gli accennò al “botto” alla stazione, dicendogli che si erano travestiti da turisti tedeschi per mescolarsi tra la folla che si apprestava a partire per le vacanze. Sia Fioravanti che la Mambro hanno sempre negato questa circostanza, fornendo un alibi: il giorno della strage erano a Treviso, in compagnia di Cavallini e Ciavardini, altri due estremisti di destra. Francesca Mambro, inoltre, come ulteriore prova, ha sostenuto di aver dormito a casa della madre. L’alibi, secondo gli accertamenti svolti dai magistrati, è caduto… Valerio Fioravanti, anche lui… ha negato ogni responsabilità rifiutando di aggiungere altro.”
(Daniele Mastrogiacomo, Muro di silenzio sulla strage, “la Repubblica”, 15 dicembre 1985, p. 5.)

Alle manomissioni dirette all’informazione, si aggiunga che nelle stragi di questo tipo le indagini, per mancanza di prove, non sono riuscite ad incolpare i mandanti e forse neppure tutti gli esecutori. Tuttavia il processo per la strage di Bologna ha individuato una parte del basamento di una tetra piramide e questa è l’unica strage nera in cui sono stati accertati alcuni responsabili. L’iter processuale è stato lungo e complicato. Alla fine è stata emessa la condanna di ergastolo per Valerio Fioravanti e Francesca Mambro (Sono stati condannati come esecutori materiali. Il 13 dicembre 2004 la Corte d'Appello sezione minorenni del Tribunale di Bologna ha condannato a 30 anni anche Luigi Ciavardini, ex militante dei Nuclei armati rivoluzionari (Nar) che all'epoca dell'attentato aveva 17 anni. Le accuse sono di strage, omicidio plurimo aggravato, distruzione e danneggiamento. Il giorno 11 aprile 2007 la seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la sentenza d’appello), oltre a dieci anni di detenzione (mai scontati del tutto) per Licio Gelli, Francesco Pazienza, Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte per depistaggio alle indagini e per calunnia aggravata da finalità di terrorismo. Il 23 novembre 1995 la Cassazione ha confermato la sostanza del secondo processo d’appello, chiudendo, almeno in ambito giudiziario, le responsabilità degli imputati incriminati.
Mambro e Fioravanti si sono sempre dichiarati innocenti e non hanno aiutato in alcun modo le indagini. Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage, ha denunciato il ruolo negativo assunto dalla stampa a favore della loro incolpevolezza: “È sempre stata messa più in luce, dall’intera stampa, la loro proclamazione di innocenza piuttosto che la loro condanna. Viviamo in un’epoca in cui, se si dice una menzogna per quattro volte di seguito, diventa una verità conclamata” .
Aldo Balzanelli, che ha seguito la vicenda per la Repubblica fin dagli anni della strage ed ha avuto modo di intervistare i due ergastolani nelle pause del processo, ha dichiarato a proposito della coppia: “Durante il processo avevano un atteggiamento molto aggressivo, sibillino e minaccioso. L’impressione era che fossero persone completamente prive di morale. Che non avessero consapevolezza della gravità delle loro azioni. Le legittimavano appellandosi alla giustificazione della giovane età e del periodo storico, ma è una scusante che non regge: fortunatamente milioni di loro coetanei hanno fatto scelte diverse. Avevo la sensazione che vivessero ed agissero seguendo dei canoni morali particolari.” In merito alla loro proclamazione d’innocenza, ancora Balzanelli ha aggiunto: “Credo si gridino innocenti perché la strage è un atto talmente orribile che non è rivendicabile, anche perché sono convinto che la strage di Bologna non dovesse essere di tale portata. Chi l’ha programmata non ha valutato ad esempio il possibile crollo dell’intera palazzina. Ho avuto anch’io, durante l’inchiesta, il dubbio che fssero innocenti e mi sono convinto che siano colpevoli per un motivo molto semplice: qualunque italiano, se interrogato su dove fosse quel giorno, lo ricorda. Loro hanno raccontato tre versioni diverse. Non c’è nulla di più grave da nascondere che una strage che ha provocato un numero così elevato di vittime.”
C’è un filone culturale che tende a voler chiudere gli anni di piombo, che sembra voglia accondiscendere con chi dimostra di essersi redento, concedendogli il diritto di ricominciare la propria vita. Ma al di là di questo si delinea anche una corrente politica che tende a riplasmare dei due più un’immagine di innocenza e contrizione, come Il Giornale del primo agosto 2000, che a Francesca Mambro e Valerio Fioravanti ha lasciato la parola: “Ci hanno condannato alcuni magistrati in un clima di ‘distrazione’ generale… Il processo è stato fatto male… Si è cercata una verità di Stato, ma un giorno la politica capirà che non può continuare all’infinito a prendere in giro il paese, così come ha fatto con i parenti delle vittime”.
All’interno de la Repubblica si contrastano varie correnti, ad esempio sia Silvana Mazzocchi che Furio Colombo, quando ancora vi scriveva, difendevano le posizioni dei due condannati. Chi li assolve, si appella alla teoria per la quale, dal momento che i due hanno confessato tanti crimini e hanno ricevuto l’ergastolo per tanti omicidi, non c’è motivo per non aggiungervi anche questo. “È una teoria rispettabile” aggiunge Balzanelli “ma spesso fondata sull’ignoranza dei fatti, un’ignoranza giustificata perché la vicenda della strage è di una complessità tale che chi vi si avvicina da lontano dovrebbe dedicarvi almeno un anno di studio. In realtà le prove ci sono, basta avere la pazienza e la voglia di leggersi le inchieste. Anche perché nei confronti di altri sono state pronunciate sentenze di assoluzione, quando non c’erano prove.” Nel corso degli anni sono state analizzate altre facciate della coppia nera: la notorietà l’ha proiettata in dimensioni quotidiane inedite e se questo da un lato ha contribuito a sfumarne l’alone terribile in cui era isolata, dall’altro ha provocato, nelle percezioni altrui, un fatale distacco dalle responsabilità. L’argomentazione più frequente degli innocentisti diventa appunto: “Ma perché non dovrebbero confessarlo, se fossero stati loro, arrivati a questo punto?”
La natura stessa del crimine esclude che possa essere confessato, infatti, se la finalità della strage è destabilizzare l’opinione pubblica attraverso un eccidio indiscriminato e casuale perché essa chini più facilmente la testa di fronte a istanze autoritarie, questo effetto politico può essere ottenuto solo se gli autori non vengono né individuati né puniti (Giuseppe De Lutiis, (a cura di), La strage, L’atto di accusa dei giudici di Bologna, Roma, Editori Riuniti, 1986, p. 9). L’esigenza di coprire gli artefici diviene la logica conseguenza di tale sistema, elemento che ha ripresentato in questo processo, come negli altri di stragismo, il problema dell’interconnessione tra criminalità, istituzioni e personaggi dai profili torbidi, P2 e servizi segreti. L’ideologia che aveva portato all’eccidio doveva essere -nel progetto di mandanti ed esecutori- messa in pratica poi protetta. Perché, come sottolineato dalla Commissione Parlamentare sul Terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi: “…in genere gli autori della strage si propongono l’obiettivo di rendere attribuibile la responsabilità ad altri e cioè o a settori degli apparati che combattono o a formazioni eversive di segno politico opposto. Tutto ciò serve non solo ad individuare la specifica diversità del fatto di strage, ma anche a comprendere perché in ordine ad indagini giudiziarie su fatti di strage non si siano ancora sviluppate le collaborazioni processuali, che invece hanno caratterizzato ormai da tempo le indagini sugli altri episodi di terrorismo. Ed infatti la collaborazione processuale per un fatto di strage presuppone il riconoscimento di una responsabilità che a livello individuale appare difficilissimo sopportare” .
http://www.carmillaonline.com/archives/ ... tml#003572
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Avatar utente
Satanika
Teodem
Messaggi: 19495
Iscritto il: 28 novembre 2002 09:55
Località: Livorno
Contatta:

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Satanika »

gnoppidual ha scritto:Tristemente, nulla di che meravigliarsi - non è nulla di nuovo.
Abbiamo infoibatori a cui paghiamo la pensione (a quante persone hanno rovinato la vita?), ex brigatisti che fanno lezione all'università (se qualcuno ha provato l'aria plumbea che c'era a Milano a fine anni 70 sa cosa intendo), semplici assassini che godono della buona condotta (e accoppano ancora), gente che ha ucciso nell'acido ragazzini di 13 anni che viene premiata ecc ecc ecc ecc - ormai nulla fa scandalo, figurarsi una "cosuccia" così.
ti sei dimenticato di chi stupra e si fa una settimana di carcere e degli zingari a cui danno le case popolari.
We're so young but we're on the road to ruin
We play dumb but we know exactly what we're doing

Taylor Swift
Avatar utente
Erotic.Nightmares
Coltivatore diretto delle sei corde
Messaggi: 20044
Iscritto il: 11 aprile 2005 09:51
Località: Genova - Lagaccio Avenue

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Erotic.Nightmares »

Faccio notare che nonostante abbiano ammesso tutto quanto fatto in quegli anni, Fioravanti e la Mambro come fondatori ed esponenti dei NAR hanno sempre negato con forza ogni coinvolgimento nella strage. E' gente che è stata mossa da ideali tanto quanto le BR, giusti o sbagliati che fossero. Gente che era disposta a lasciarci le penne per cercare di cambiare lo status quo. Hanno ammesso tutto e se avessero messo quella bomba avrebbero ammesso anche quello. Le indagini sono state approssimative, sommarie e gli è stata affibbiata la colpa senza che in fondo ci fossero vere prove. Diciamo che era molto comodo per il governo di quegli anni beccarli e fare il culo a loro. Francamente penso che loro non c'entrino un cazzo di niente con quella bomba.

Leggetevi "Storia Nera".
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
Avatar utente
Kowalsky
sommergibilista rifondato
Messaggi: 16068
Iscritto il: 28 novembre 2002 19:04
Località: Valtellina
Contatta:

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Kowalsky »

Erotic.Nightmares ha scritto:Faccio notare che nonostante abbiano ammesso tutto quanto fatto in quegli anni, Fioravanti e la Mambro come fondatori ed esponenti dei NAR hanno sempre negato con forza ogni coinvolgimento nella strage. E' gente che è stata mossa da ideali tanto quanto le BR, giusti o sbagliati che fossero. Gente che era disposta a lasciarci le penne per cercare di cambiare lo status quo. Hanno ammesso tutto e se avessero messo quella bomba avrebbero ammesso anche quello. Le indagini sono state approssimative, sommarie e gli è stata affibbiata la colpa senza che in fondo ci fossero vere prove. Diciamo che era molto comodo per il governo di quegli anni beccarli e fare il culo a loro. Francamente penso che loro non c'entrino un cazzo di niente con quella bomba.

Leggetevi "Storia Nera".
Rivendicare una strage di civili è diverso da rivendicare un singolo omicidio, o un'azione contro un obiettivo "militare". La questione è proprio che la strage non si rivendica, infatti non è stata fatta nessuna rivendicazione (a parte le false rivendicazioni, ovviamente...) per piazza fontana, piazza della loggia, italicus, questura di milano eccetera eccetera eccetera
Questo non vuol dire che la ricostruzione giudiziaria sia completa, anzi, è proprio perchè un'eventuale ammissione avrebbe dovuto portare a mettere in luce il livello dei mandanti che a Mambro, Fioravanti e Ciavardini conviene stare zitti, e garantirsi col silenzio una bella campagna innocentista.

Per quanto riguarda il libro di Colombo (di cui mi vergogno di avere avuto, seppure per pochi mesi, la stessa tessera), leggiti questo commento al suo libro: http://www.stragi.it/documenti/attentatoverita.htm
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Avatar utente
Erotic.Nightmares
Coltivatore diretto delle sei corde
Messaggi: 20044
Iscritto il: 11 aprile 2005 09:51
Località: Genova - Lagaccio Avenue

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Erotic.Nightmares »

Rizzi Hansen ha scritto:
Erotic.Nightmares ha scritto:Faccio notare che nonostante abbiano ammesso tutto quanto fatto in quegli anni, Fioravanti e la Mambro come fondatori ed esponenti dei NAR hanno sempre negato con forza ogni coinvolgimento nella strage. E' gente che è stata mossa da ideali tanto quanto le BR, giusti o sbagliati che fossero. Gente che era disposta a lasciarci le penne per cercare di cambiare lo status quo. Hanno ammesso tutto e se avessero messo quella bomba avrebbero ammesso anche quello. Le indagini sono state approssimative, sommarie e gli è stata affibbiata la colpa senza che in fondo ci fossero vere prove. Diciamo che era molto comodo per il governo di quegli anni beccarli e fare il culo a loro. Francamente penso che loro non c'entrino un cazzo di niente con quella bomba.

Leggetevi "Storia Nera".
Rivendicare una strage di civili è diverso da rivendicare un singolo omicidio, o un'azione contro un obiettivo "militare". La questione è proprio che la strage non si rivendica, infatti non è stata fatta nessuna rivendicazione (a parte le false rivendicazioni, ovviamente...) per piazza fontana, piazza della loggia, italicus, questura di milano eccetera eccetera eccetera
Questo non vuol dire che la ricostruzione giudiziaria sia completa, anzi, è proprio perchè un'eventuale ammissione avrebbe dovuto portare a mettere in luce il livello dei mandanti che a Mambro, Fioravanti e Ciavardini conviene stare zitti, e garantirsi col silenzio una bella campagna innocentista.

Per quanto riguarda il libro di Colombo (di cui mi vergogno di avere avuto, seppure per pochi mesi, la stessa tessera), leggiti questo commento al suo libro: http://www.stragi.it/documenti/attentatoverita.htm
Grazie del link Rizzi, me lo stampo e me lo leggo con calma stasera a casa. Sembra interessante....

Resto dell'idea che i NAR non hanno niente a che vedere con le stragi degli anni 80. Trovo molto più credibile che lo stesso Stato abbia messo quelle bombe sfruttando il clima di terrore di quegli anni per poi addossare la colpa al primo gruppo rivoluzionario pescato.
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
Avatar utente
Mordred
Finding the same old fears
Messaggi: 20550
Iscritto il: 18 gennaio 2005 19:20
Località: NL

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Mordred »

erotic, fioravanti già prima di bologna ha fatto un reato non ascrivibile al "semplice" omicidio ma a strage. L'ho scritto anche nel primo post, nella lista di vigliaccate che ha fatto: Fioravanti ha sempre negato questo suo pesante precedente stragista (16 giugno 1979).

Storia nera è il libro di Colombo Furio?
Mordred non sa quello che vuole ma (forse) sa come ottenerlo.
by Orphen a.k.a. Phantom


Last.fm
Avatar utente
Kowalsky
sommergibilista rifondato
Messaggi: 16068
Iscritto il: 28 novembre 2002 19:04
Località: Valtellina
Contatta:

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Kowalsky »

Mordred ha scritto:erotic, fioravanti già prima di bologna ha fatto un reato non ascrivibile al "semplice" omicidio ma a strage. L'ho scritto anche nel primo post, nella lista di vigliaccate che ha fatto: Fioravanti ha sempre negato questo suo pesante precedente stragista (16 giugno 1979).

Storia nera è il libro di Colombo Furio?
non Furio Colombo, ma Andrea Colombo
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Avatar utente
Erotic.Nightmares
Coltivatore diretto delle sei corde
Messaggi: 20044
Iscritto il: 11 aprile 2005 09:51
Località: Genova - Lagaccio Avenue

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Erotic.Nightmares »

Mordred ha scritto:erotic, fioravanti già prima di bologna ha fatto un reato non ascrivibile al "semplice" omicidio ma a strage. L'ho scritto anche nel primo post, nella lista di vigliaccate che ha fatto: Fioravanti ha sempre negato questo suo pesante precedente stragista (16 giugno 1979).

Storia nera è il libro di Colombo Furio?
Quale?

Comunque vorrei farti notare che le "vigliaccate" che ha fatto sono le stesse identiche "vigliaccate" che hanno fatto quelli delle BR eh....erano gli anni delle revolverate nella schiena ai giudici e poliziotti, gli anni delle fucilate sparate a caso da una macchina. Dove sta la differenza tra loro e gli altri? Cos'è, una pistolettata a un giudice da parte di uno delle BR è meno disgustosa della stessa pistolettata da parte di uno dei NAR? In base a cosa?

Venivano tutti dalle stesse zone, dagli stessi posti, dalle stesse famiglie operaie chi più chi meno....tutti erano incazzati contro il governo, contro lo stato delle cose e tutti hanno scelto la strada di prendere in mano un'arma. E soprattutto, tutti quanti sono partiti con certe idee in testa e sono finiti a fare altro.
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
Avatar utente
lelets
Senior Member
Messaggi: 24870
Iscritto il: 23 novembre 2005 11:12

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da lelets »

Erotic.Nightmares ha scritto:
Mordred ha scritto:erotic, fioravanti già prima di bologna ha fatto un reato non ascrivibile al "semplice" omicidio ma a strage. L'ho scritto anche nel primo post, nella lista di vigliaccate che ha fatto: Fioravanti ha sempre negato questo suo pesante precedente stragista (16 giugno 1979).
Dove sta la differenza tra loro e gli altri? Cos'è, una pistolettata a un giudice da parte di uno delle BR è meno disgustosa della stessa pistolettata da parte di uno dei NAR? In base a cosa?

.
per qualcuno qui dentro si
12.02.13Detto questo, cerco di non postare più perché Ravenheart mi fa incazzare come una iena e parlare con lui è come parlare ad una pietra pomice, e non voglio rischiare di essere bannato ( Philosopher) :allah: jem888
Avatar utente
Erotic.Nightmares
Coltivatore diretto delle sei corde
Messaggi: 20044
Iscritto il: 11 aprile 2005 09:51
Località: Genova - Lagaccio Avenue

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Erotic.Nightmares »

lelets ha scritto:
Erotic.Nightmares ha scritto:
Mordred ha scritto:erotic, fioravanti già prima di bologna ha fatto un reato non ascrivibile al "semplice" omicidio ma a strage. L'ho scritto anche nel primo post, nella lista di vigliaccate che ha fatto: Fioravanti ha sempre negato questo suo pesante precedente stragista (16 giugno 1979).
Dove sta la differenza tra loro e gli altri? Cos'è, una pistolettata a un giudice da parte di uno delle BR è meno disgustosa della stessa pistolettata da parte di uno dei NAR? In base a cosa?

.
per qualcuno qui dentro si
Belin lele a me stà cosa fa girare le palle da sempre.
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...)
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
Avatar utente
lelets
Senior Member
Messaggi: 24870
Iscritto il: 23 novembre 2005 11:12

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da lelets »

Erotic.Nightmares ha scritto:[quote="lelets"

Dove sta la differenza tra loro e gli altri? Cos'è, una pistolettata a un giudice da parte di uno delle BR è meno disgustosa della stessa pistolettata da parte di uno dei NAR? In base a cosa?

.
per qualcuno qui dentro si[/quote]

Belin lele a me stà cosa fa girare le palle da sempre.[/quote]

a me fa ridere oramai :asd:
12.02.13Detto questo, cerco di non postare più perché Ravenheart mi fa incazzare come una iena e parlare con lui è come parlare ad una pietra pomice, e non voglio rischiare di essere bannato ( Philosopher) :allah: jem888
Avatar utente
Kowalsky
sommergibilista rifondato
Messaggi: 16068
Iscritto il: 28 novembre 2002 19:04
Località: Valtellina
Contatta:

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Kowalsky »

Erotic.Nightmares ha scritto: E soprattutto, tutti quanti sono partiti con certe idee in testa e sono finiti a fare altro.
no, le bombe nelle piazze per (de)stabilizzare il paese erano il progetto politico dell'estrema destra fin dal convegno sulla "guerra rivoluzionaria" organizzato da Rauti nel '65.

la lotta armata invece inizia come risposta alla strage di piazza fontana (per la verità, gli omicidi iniziano molto dopo, dopo la cattura di curcio)
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Avatar utente
Mordred
Finding the same old fears
Messaggi: 20550
Iscritto il: 18 gennaio 2005 19:20
Località: NL

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Mordred »

Erotic.Nightmares ha scritto:
Mordred ha scritto:erotic, fioravanti già prima di bologna ha fatto un reato non ascrivibile al "semplice" omicidio ma a strage. L'ho scritto anche nel primo post, nella lista di vigliaccate che ha fatto: Fioravanti ha sempre negato questo suo pesante precedente stragista (16 giugno 1979).

Storia nera è il libro di Colombo Furio?
Quale?

Comunque vorrei farti notare che le "vigliaccate" che ha fatto sono le stesse identiche "vigliaccate" che hanno fatto quelli delle BR eh....erano gli anni delle revolverate nella schiena ai giudici e poliziotti, gli anni delle fucilate sparate a caso da una macchina. Dove sta la differenza tra loro e gli altri? Cos'è, una pistolettata a un giudice da parte di uno delle BR è meno disgustosa della stessa pistolettata da parte di uno dei NAR? In base a cosa?

Venivano tutti dalle stesse zone, dagli stessi posti, dalle stesse famiglie operaie chi più chi meno....tutti erano incazzati contro il governo, contro lo stato delle cose e tutti hanno scelto la strada di prendere in mano un'arma. E soprattutto, tutti quanti sono partiti con certe idee in testa e sono finiti a fare altro.
O gesù ma perchè si deve parlare sempre del mare quando stiamo in montagna?
Non aver scritto la parola "BR" non significa che debbano essere giustificate o dimenticate oppure simpatizzate le loro azioni, ma in questo tread si sta parlando del soggetto Fioravanti/Mambro, neanche dei NAR se vogliamo dirla tutta.
Mordred non sa quello che vuole ma (forse) sa come ottenerlo.
by Orphen a.k.a. Phantom


Last.fm
Avatar utente
Mordred
Finding the same old fears
Messaggi: 20550
Iscritto il: 18 gennaio 2005 19:20
Località: NL

Re: Il rancore che brucia

Messaggio da Mordred »

Mordred non sa quello che vuole ma (forse) sa come ottenerlo.
by Orphen a.k.a. Phantom


Last.fm
Rispondi