Prendo ancora nota, magari riscoprirò per bene anche gli inizi anche se per me è ostico..
Dunque, oggi: Dimension Hatröss.
Rrröööaaarrr è guerra aperta via terra, i momenti topici sono ra-ta-ta, ogni tanto qualcuno si ferma a pensare e allora ra-ta-ta, ti fucila anche il narratore urlante. Killing Technology è una battaglia terra-aria contro gli alieni, confusa. I ra-ta-ta sono claustrofobici, ogni tanto qualcuno si ferma a pensare in maniera complicata. Il narratore urla ma già sono più messaggi in codice.
Ecco, in Dimension Hatröss gli alieni hanno già invaso la terra. C'è guerra ma non è aperta, non è con le armi. La furia è nelle battaglie di potere, psicologiche e cibernetiche. Da entrambi gli scheramenti ci sono riflessioni, ordini, contrordini, cospirazioni complicatissime. Ahhh come mi piacciono le metafore che capisco solo io
Fuor di metafora, qui "thrash" diventa davvero riduttivo. Progressivo eccome, già psichedelico. Ti prende sornione e ammaliante perché è più raffinato, melodico, orecchiabile (si fa per dire). Le urla svaniscono, diventano codici da decifrare. Una volta ammaliato ti pugnala alle spalle ("Facile? Io?") e alla fine non hai capito nulla uguale.

Ci sono dei riff da antologia, la ritmica è pazzesca. Si intuiscono già influenze diversissime.
Che band!