Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
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Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
Scusate ma non ho saputo trovare titolo migliore...
La domanda che pongo è questa: se io ho ottenuto un titolo di studio universitario (un master per la precisione) a spese mie, sfruttando in parte le ore per il diritto allo studio (150 ore), in parte ferie, posso io "rifiutarmi" di eseguire un lavoro per cui sono necessarie le competenze nate da tale master? E poi, l'azienda può "pubblicizzare" che facciamo un certo tipo di prodotti, essendo questi prodotti nati esclusivamente dal titolo che ho ottenuto io a spese mie? Ho provato a cercare ma senza risultati...
La domanda che pongo è questa: se io ho ottenuto un titolo di studio universitario (un master per la precisione) a spese mie, sfruttando in parte le ore per il diritto allo studio (150 ore), in parte ferie, posso io "rifiutarmi" di eseguire un lavoro per cui sono necessarie le competenze nate da tale master? E poi, l'azienda può "pubblicizzare" che facciamo un certo tipo di prodotti, essendo questi prodotti nati esclusivamente dal titolo che ho ottenuto io a spese mie? Ho provato a cercare ma senza risultati...
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Re: Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
No, non puoi. Si, l'azienda può. Mi spiace... 
In buona sostanza la sola cosa che puoi fare è dire: "Ma io questo lavoro non lo so fare perché non ho le competenze!" però così facendo ti metteresti col culo all'aria perché è questione di lana caprina. A meno che le competenze non siano precisamente riconducibili al master (esempio hai fatto un master su come si opera un cancro alla punta del cazzo e sei diventato il dio di quella specifica, singolare materia che prima invece quasi ignoravi) il discorso è difficile da gestire. Si, magari hai acquisito competenze nuove ma altrettanto magari pure senza quelle in parte anche prima eri in grado di fare certe cose. Il risultato potrebbe essere un bel calcione in culo.
Fai conto che come dipendente non hai nemmeno diritto alla proprietà intellettuale in caso di brevetto, ti spetta solo un compenso economico e nemmeno proporzionale a quanto il brevetto frutta alla tua azienda.
Competenze, diritti, proprietà intellettuale sono cose davvero sottili nelle aziende. In Italimpianti una mia ex collega faceva gestione parti di ricambio e voleva passare a fare Project manager ma niente, le dicevano eh non hai le competenze. Lei si è sparata 8 mesi di master in Project management a sue spese. Alla fine dopo qualche mese il suo capo le ha detto oh, vuoi mica passare a fare pm? Fai te....
In buona sostanza la sola cosa che puoi fare è dire: "Ma io questo lavoro non lo so fare perché non ho le competenze!" però così facendo ti metteresti col culo all'aria perché è questione di lana caprina. A meno che le competenze non siano precisamente riconducibili al master (esempio hai fatto un master su come si opera un cancro alla punta del cazzo e sei diventato il dio di quella specifica, singolare materia che prima invece quasi ignoravi) il discorso è difficile da gestire. Si, magari hai acquisito competenze nuove ma altrettanto magari pure senza quelle in parte anche prima eri in grado di fare certe cose. Il risultato potrebbe essere un bel calcione in culo.
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Re: Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
Come immaginavoErotic.Nightmares ha scritto:No, non puoi. Si, l'azienda può. Mi spiace...
In buona sostanza la sola cosa che puoi fare è dire: "Ma io questo lavoro non lo so fare perché non ho le competenze!" però così facendo ti metteresti col culo all'aria perché è questione di lana caprina. A meno che le competenze non siano precisamente riconducibili al master (esempio hai fatto un master su come si opera un cancro alla punta del cazzo e sei diventato il dio di quella specifica, singolare materia che prima invece quasi ignoravi) il discorso è difficile da gestire. Si, magari hai acquisito competenze nuove ma altrettanto magari pure senza quelle in parte anche prima eri in grado di fare certe cose. Il risultato potrebbe essere un bel calcione in culo.
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In realtà sì, le competenze sono perfettamente riconducibili al master, non si può sbagliare. Però è anche vero che alcune cose le sapevo fare già da prima (anche se frutto di studi miei a casa), quindi penso di avercelo nel didietro come pensavo... Prima o poi dovrò decidere di mettermi in proprio e mandare in culo tutti.
Sul calcio in culo ne dubito fortemente per vari motivi, e nemmeno mi va di stravolgere l'ambiente pacifico che c'è ora (in un posto di lavoro di 3 persone
Grazie
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Re: Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
Di la verità, la tua ex collega te la sei bombata?Erotic.Nightmares ha scritto:No, non puoi. Si, l'azienda può. Mi spiace...
In buona sostanza la sola cosa che puoi fare è dire: "Ma io questo lavoro non lo so fare perché non ho le competenze!" però così facendo ti metteresti col culo all'aria perché è questione di lana caprina. A meno che le competenze non siano precisamente riconducibili al master (esempio hai fatto un master su come si opera un cancro alla punta del cazzo e sei diventato il dio di quella specifica, singolare materia che prima invece quasi ignoravi) il discorso è difficile da gestire. Si, magari hai acquisito competenze nuove ma altrettanto magari pure senza quelle in parte anche prima eri in grado di fare certe cose. Il risultato potrebbe essere un bel calcione in culo.
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Re: Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
NI.Erotic.Nightmares ha scritto:Fai conto che come dipendente non hai nemmeno diritto alla proprietà intellettuale in caso di brevetto, ti spetta solo un compenso economico e nemmeno proporzionale a quanto il brevetto frutta alla tua azienda.
Nel senso:
No, se intendi brevettare qualcosa creato utilizzando mezzi, esperienze e conoscenze e tempo che l'azienda ti mette a disposizione.
Si, se brevetti qualcosa che non c'entra nulla col tuo lavoro, che so una boa per navigazione mentre tu sei programmatore web.
Quello che potresti fare è non fare il lavoro, sostenendo che non lo sai fare. Quello sì che lo puoi dire. E' chiaro che in una realtà così piccola dove tutti sanno benissimo che master hai fatto, risulta complicato gestire la cosa.
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Re: Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
Più probabile l'abbia bombata il capo.......Dopecity ha scritto:
Di la verità, la tua ex collega te la sei bombata?
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Re: Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
Ho capito ben poco ma credo che tu possa rifiutarti se contrattualmente non rientra nelle tue mansioni
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Re: Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
Daje cazzo gnoppi quello è ovvio, se lavoro in un'azienda che fa missili stellari e brevetto un nuovo tipo di pettine per i peli del culo è chiaro che sono cazzi miei, ci mancherebbe. Mi riferivo proprio a lavoro fatto in azienda che porta alla brevettabilità di qualcosa inerente al proprio lavoro. E comunque anche se sviluppo qualcosa di inerente al mio lavoro nel tempo libero usando solo mezzi e risorse proprie, la questione non è affatto semplice. In Siemens il discorso brevettabilità è molto sentito perchè abbiamo dei reparti R&D stracazzuti, quindi ho le idee abbastanza chiare sulla cosa. Se investo soldi miei e tempo mio ma porto a brevetto qualcosa di riconducibile al lavoro che svolgo l'Azienda può comodamente rivalersi su di me.
No, la mia collega non me la sono bombata e non se l'è bombata manco il suo capo...

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Re: Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
Sono fresco di esame di Diritto del Lavoro...
Riguardo alle invenzioni, se sono di servizio (il lavoratore è assunto per inventare), i diritti patrimoniali appartengono al datore di lavoro. Se sono d'azienda (il lavoratore non è assunto per inventare, ma inventa qualcosa nello svolgimento delle sue mansioni), la stessa ha i diritti di sfruttamento dell'invenzione ma il lavoratore ha diritto ad un equo premio per la sua invenzione. Se l'invenzione è occasionale (ma riguarda comunque il campo di lavoro dell'azienda), i diritti patrimoniali sorgono in capo all'inventore, ma l'azienda ha un diritto di opzione sull'uso della stessa.
Inoltre si considerano invenzioni d'azienda anche quelle presentate da un lavoratore entro un anno dall'estinzione del rapporto di lavoro perché c'è la presunzione che l'invenzione sia stata effettuata durante lo stesso rapporto.

Riguardo alle invenzioni, se sono di servizio (il lavoratore è assunto per inventare), i diritti patrimoniali appartengono al datore di lavoro. Se sono d'azienda (il lavoratore non è assunto per inventare, ma inventa qualcosa nello svolgimento delle sue mansioni), la stessa ha i diritti di sfruttamento dell'invenzione ma il lavoratore ha diritto ad un equo premio per la sua invenzione. Se l'invenzione è occasionale (ma riguarda comunque il campo di lavoro dell'azienda), i diritti patrimoniali sorgono in capo all'inventore, ma l'azienda ha un diritto di opzione sull'uso della stessa.
Inoltre si considerano invenzioni d'azienda anche quelle presentate da un lavoratore entro un anno dall'estinzione del rapporto di lavoro perché c'è la presunzione che l'invenzione sia stata effettuata durante lo stesso rapporto.
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Re: Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
L'hai passato però l'esame?

Toglietemi tutto, ma non il mio 
Se fossi foco amerei le foche
Ma sono fico...
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Re: Regolamenti su competenze acquisite a spese proprie
Quasi brillantemente!Jem7 ha scritto:L'hai passato però l'esame?
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