Esimî, il vostro Squall è sempre pronto a portarvi nei meandri del concettualismo più becero.
Nell'occasione volevo più che altro suggerirvi la visione di questo talk che secondo me illustra in maniera molto semplice e intuitiva il concetto di musica come linguaggio, in grado di esprimere e suscitare emozioni bypassando il lessico e soprattutto il significante del linguaggio scritto/parlato con il quale siamo soliti comunicare normalmente; insomma credo un po' quello che ogni appassionato di musica conosce ma che magari non avete mai razionalizzato così nello specifico.
Di solito in questi casi non mi aspetto grandissima partecipazione ma se qualcuno ha idee o altri riferimenti interessanti sul tema "perchè si fa musica?", please share.
Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
Il problema della gente è trovare sempre un perchè.
Ed è questo il vero male che logora le cose.
La musica è ancestrale, la si fa per sfogarsi e per dare libera voce all'immaginazione.
Non ha un perchè vero.
E cercarlo, secondo me, è solo un modo per strumentalizzare e cercare una via.
Alcune cose non hanno una via, ci sono e basta.
Ma per alcuni invece ci deve essere per forza un perchè.
Spreco di tempo.
"Chi beve un bicchiere.
Chi uno ogni tanto...chi tutte le sere!" R. Gaetano
♠Sacra Alleanza della Costina ● Mantecatore e massaggiatore♠ ...saluti dal bar!
c'è postato un video con dei contenuti, secondo me molto interessanti per sviluppare riflessioni sul nostro rapporto intimo con l'arte della musica.
se non lo volete vedere o se non avete idee al riguardo per favore risparmiate bit, l'ultima cosa che mi interessa è aprire l'ennesima polemica sterile.
It's like this endless search for the perfect balance of deconstruction and layered complexity
- Paul Masvidal
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Squall ha scritto:Esimî, il vostro Squall è sempre pronto a portarvi nei meandri del concettualismo più becero.
Nell'occasione volevo più che altro suggerirvi la visione di questo talk che secondo me illustra in maniera molto semplice e intuitiva il concetto di musica come linguaggio, in grado di esprimere e suscitare emozioni bypassando il lessico e soprattutto il significante del linguaggio scritto/parlato con il quale siamo soliti comunicare normalmente; insomma credo un po' quello che ogni appassionato di musica conosce ma che magari non avete mai razionalizzato così nello specifico.
Di solito in questi casi non mi aspetto grandissima partecipazione ma se qualcuno ha idee o altri riferimenti interessanti sul tema "perchè si fa musica?", please share.
Squall ha scritto:c'è postato un video con dei contenuti, secondo me molto interessanti per sviluppare riflessioni sul nostro rapporto intimo con l'arte della musica.
Purtroppo non conosco l'Inglese e non vedo sottotitoli.
Se qualcuno è disposto a tradurlo in sintesi poi ci faccio su una riflessione, il tema mi interessa.
Squall ha scritto:Esimî, il vostro Squall è sempre pronto a portarvi nei meandri del concettualismo più becero.
Nell'occasione volevo più che altro suggerirvi la visione di questo talk che secondo me illustra in maniera molto semplice e intuitiva il concetto di musica come linguaggio, in grado di esprimere e suscitare emozioni bypassando il lessico e soprattutto il significante del linguaggio scritto/parlato con il quale siamo soliti comunicare normalmente; insomma credo un po' quello che ogni appassionato di musica conosce ma che magari non avete mai razionalizzato così nello specifico.
Di solito in questi casi non mi aspetto grandissima partecipazione ma se qualcuno ha idee o altri riferimenti interessanti sul tema "perchè si fa musica?", please share.
Mi piacerebbe vederlo ma purtroppo in questo periodo non ho gran tempo a disposizione, e poi cmq prima dovrei polemizzare con bigio che ha la priorità su qualsiasi altro topic
i sottotitoli sono attivabili in inglese, è un peccato se non potete seguirlo perchè è un ragazzo davvero bravo nel divulgare in maniera molto efficace concetti di teoria musicale non sempre semplici.
@joe: molto bello il video sul 9/8, anche se mi è rimasto il dubbio su cosa distingua un 9/8 con 1-4-7 accentati da un tre quarti terzinato, ma questa è un'altra storia.
(devo fare pratica per il 7/11 challenge)
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Squall ha scritto:i sottotitoli sono attivabili in inglese, è un peccato se non potete seguirlo perchè è un ragazzo davvero bravo nel divulgare in maniera molto efficace concetti di teoria musicale non sempre semplici.
@joe: molto bello il video sul 9/8, anche se mi è rimasto il dubbio su cosa distingua un 9/8 con 1-4-7 accentati da un tre quarti terzinato, ma questa è un'altra storia.
(devo fare pratica per il 7/11 challenge)
Se ho capito chi è il tizio, guardavo i suoi video dal suo canale YouTube, lui molto bravo a spiegare, in tutta onestà non sono al livello di capite totalmente ciò che dice. Appena ho tempo guardo il video che hai postato!
Squall ha scritto:i sottotitoli sono attivabili in inglese, è un peccato se non potete seguirlo perchè è un ragazzo davvero bravo nel divulgare in maniera molto efficace concetti di teoria musicale non sempre semplici.
Con un po'di tempo,senza fretta,perché non ci scrivi un sunto di qul che dice se non tutto?
Squall ha scritto:Esimî, il vostro Squall è sempre pronto a portarvi nei meandri del concettualismo più becero.
Nell'occasione volevo più che altro suggerirvi la visione di questo talk che secondo me illustra in maniera molto semplice e intuitiva il concetto di musica come linguaggio, in grado di esprimere e suscitare emozioni bypassando il lessico e soprattutto il significante del linguaggio scritto/parlato con il quale siamo soliti comunicare normalmente; insomma credo un po' quello che ogni appassionato di musica conosce ma che magari non avete mai razionalizzato così nello specifico.
Di solito in questi casi non mi aspetto grandissima partecipazione ma se qualcuno ha idee o altri riferimenti interessanti sul tema "perchè si fa musica?", please share.
La musica è un linguaggio come un altro. Ha il grande vantaggio di essere espressa tramite "suoni e rumori", ed è questo che fa tanta differenza. Credo che si potrebbero associare tranquillamente gli accordi al tono della voce, che dà un indicazione già chiara di quello che si vuole trasmettere, a prescindere dal contenuto. Anche perchè il contenuto è sempre molto interpretabile.
Ciò che, secondo me, rende la musica universale è la reattività del cervello ai suoni che la compongono. Un accordo di do minore assume espressioni diverse (addirittura opposte) se lo si esprime con un violino, una chitarra elettrica distorta, dei tamburi, etc. L'ancestralità di queste reazioni cerebrali dipendono dall'esperienza, dallo stato d'animo, dal contesto. E' il motivo per cui se io ascolto gli iron maiden non ci trovo niente di "aggressivo", conoscendo anche il metal estremo, quando altri li trovano "rumorosi e assordanti", perchè sono abituati al pop.
Tornando alla questione "semantica" legata alla musica... è un discorso molto particolare che ha senso per un musicista che studia, ma è davvero tanto accoppiato a contesti in cui uno strumento è in grado di organizzare un discorso. Nella maggior parte delle canzoni, tolta la voce, il resto lo fanno i suoni.
"Art for art's sake"
(W.Pater)
12 Gennaio 2013, i Maya non ci hanno capito un cazzo. [cit. Erotico]
...perchè la musica è agonismo!!! [cit. Franzi] LA SFERA
Squall ha scritto:c'è postato un video con dei contenuti, secondo me molto interessanti per sviluppare riflessioni sul nostro rapporto intimo con l'arte della musica.
se non lo volete vedere o se non avete idee al riguardo per favore risparmiate bit, l'ultima cosa che mi interessa è aprire l'ennesima polemica sterile.
Io ho semplicemente detto la mia.
Poi oh, se volete fare 3d privati, in modo da non fare entrare tutti, perchè non vi piace come espongono un parere, scrivete nel titolo a chi è permesso entrare e chi no.
Easy.
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Appena riesco guardo il video.
Per me cmq il "fare" musica é legato, più ch con un aspetto di comunicazione, ad un desiderio di creazione. Un po come tutte le arti. L'uomo appaga il suo innato desiderio di immortalità e di divinità.
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
Squall ha scritto:c'è postato un video con dei contenuti, secondo me molto interessanti per sviluppare riflessioni sul nostro rapporto intimo con l'arte della musica.
se non lo volete vedere o se non avete idee al riguardo per favore risparmiate bit, l'ultima cosa che mi interessa è aprire l'ennesima polemica sterile.
Io ho semplicemente detto la mia.
Poi oh, se volete fare 3d privati, in modo da non fare entrare tutti, perchè non vi piace come espongono un parere, scrivete nel titolo a chi è permesso entrare e chi no.
Easy.
scusa ma mi sfugge l'utilità di un intervento che bolla il topic intero come "spreco di tempo"; se mi capita di pensare così di un topic semplicemente passo oltre.
@johnny: quando ho un po' di tempo cerco di fare un sunto del talk, non è poi in realtà roba complicata.
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Squall ha scritto:scusa ma mi sfugge l'utilità di un intervento che bolla il topic intero come "spreco di tempo"; se mi capita di pensare così di un topic semplicemente passo oltre.
Ma il forum non è uno scambio di opinioni?
Lo spreco di tempo non è indirizzato al post, ma la ricerca di significato in qualcosa di talmente soggettivo e astratto, che a parer mio è spreco di tempo cercarne appunto un significato.
Minchia però, pare che se uno non scriva in endecasillabi non sei contento. Echeccazzo.
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Allora ho ascoltato un paio di volte il video.
Sintesi: la musica è una forma di comunicazione strutturata esattamente come il linguaggio. La struttura (grammatica), lo stile (sintassi) e il contenuto (vocabolario). Per la musica abbiamo la struttura (la teoria musicale), lo stile (l'armonia) e il vocabolario (note, scale, accordi).
Questo è il primo punto.
Il secondo punto, se ho ben capito, è che un linguaggio è tale perchè permette a due persone di comunicare. Quindi, con la musica si può dialogare, parlarsi, farsi domande ed avere risposte.....molto affascinante.
In più, rispetto al linguaggio, la musica è universale e non è traducibile.
Devo dire che il video ha confermato la mia idea di musica, ma con qualche differenza.
Il perno per me è il cocetto base della comunicazione che è la "parola". Per un occidentale, filosofo, ellenistico e illumiato laico, le parole hanno una connotazione tipicamente astratta. La parola, quindi, serve per esprimere un concetto mentale, immaginario, figurativo, ecc.
Quindi, in questo ambito si può far rientrare benissimo la musica come un forma soffisticata ed artistica di comunicabilità.
Tuttativa, se invece prendiamo in considerazione il connotato di "parola" per un semita (ebreo, arabo, orinetale,ecc), non esiste una dicotomia fra la realtà e l'astratto nelle parole. Per un semita, la parola è l'essenza dell'oggetto chiamato.
Per capirlo, basta lggere l'inizio della Bibbia, libro della Genesi. Dio disse "Sia la luce. E la luce fù". Questo non è solo una raffigurazione magica del potere divino, ma è una descrizione specifica del significato di "parola". Nel momento in cui io chiamo per nome qualcosa, si crea.
Ecco perchè la parola è correlata con il concetto di creazione.
Per me la musica ha lo stesso connotato. Infatti, secondo un racconto ebraico, le prime parole di Dio non furono sillabate, ma cantate. Secondo alcuni, infatti, i primi suoni emessi furono musica e non parole. O meglio, parole cantate che genererono tutto.
Quindi, se io suono non sto solo "comunicando" un'esperienza, ma il suonare è l'esperienza stessa. Chi mi ascolta non sente solamente un discorso/messaggio/dialogo musicale, ma è spettatore di un divenire che prima non c'era.
Ecco, per me il senso dell'arte della musica.
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono? https://fusionandoblog.wordpress.com/
Il video di Dybala è molto carino ed interessante, rivolto soprattutto ai non musicisti. Usa un linguaggio molto molto semplice, per cui lo consiglio a tutti coloro a cui l'argomento possa incuriosire.
Dire che l’argomento sia interessante è molto riduttivo, considerando che il tema è che cosa sia la musica e perché ci emozioni. Ci sarebbe da discuterne per secoli.
Le emozioni prodotte dalla musica sono più ancestrali rispetto a quelle suscitate dal molto più elaborato e codificato linguaggio verbale; esiste poi il “linguaggio” della musica, che parallelamente gli uomini (musicisti e fruitori) hanno sviluppato e reso ancora più articolato. Nel farlo hanno prodotto degli schemi, una grammatica e delle convenzioni. Ora andare a capire se un' emozione suscitata da una nota o una sequenza di note, un accordo, una serie di accordi etc sia diretta e ancestrale (“linguaggio universale”) o culturalmente mediata/aquisita credo sia molto difficile.
Per esempio sappiamo tutti che un accordo maggiore trasmette gioia, serenità e positività, mentre un accordo minore è triste, così come un accordo diminuito è misterioso ed inquietante. Questo dipende secondo me in gran parte da un codice di linguaggio culturalmente acquisito, ma ha anche un’origine fisica, collegata al modo in cui le frequenze delle note di quegli accordi risuonino, entrino in armonica vibrazione o, al contrario, stridano o cozzino.
Il discorso della “tension and release” è la base di tutto. La musica è movimento: si parte da A, si sale di intensità emotiva allontanandoci dallo stato di A fino a raggiungere un picco di “dissonanza” che produce nell’ascoltatore l’aspettativa di tornare ad A, e questo ritorno ad A ci trasmette in modo ancestrale emozioni positive.