La svastica sul sole
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La svastica sul sole
Io non ci ho capito una mazza di questo libro (che molti considerano il suo capolavoro), sarà che l'ho letto velocemente, ma l'ho trovato molto molto criptico, più degli altri che ho letto (Scorrete lacrime - bello e malinconico; Palmer Eldricht - bellissimo; Ubik - immenso). Non è che qualche buona anima mi porta sulla via della comprensione?
Vorrei capire se la realtà è quella di "La cavalletta non si alzerà piú" o quella che leggiamo noi. Ho il sospetto che ci sia molto altro da capire, che non è scritto chiaramente.
Ah la versione che ho letto io si intitola "L'uomo nell'alto castello" (come in inglese), e ha un paio di capitoli in più alla fine sul tentato seguito del romanzo.
PS P.K. Dick stava fuori come un terrazzo
Vorrei capire se la realtà è quella di "La cavalletta non si alzerà piú" o quella che leggiamo noi. Ho il sospetto che ci sia molto altro da capire, che non è scritto chiaramente.
Ah la versione che ho letto io si intitola "L'uomo nell'alto castello" (come in inglese), e ha un paio di capitoli in più alla fine sul tentato seguito del romanzo.
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Ubik
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Eh? Uh? come?
Chiamato?
Come avrai già capito dal nome, sono un grandissimo appassionato di Dick e fantascienza in generale.
L'uomo nell'alto castello l'ho letto tantissimo tempo fa e se riesco a dargli una rivisitatina ti posso aiutare.
Personalmente ho avuto più problemi con Palmer, quando comincia a scrivere in modo onirico, e con Ubik, quando la tipa manda indietro il tempo di continuo e diventa un macello.
Comunque d'accordissimo con te, il capostipite dell'opera dickiana (si dirà così?) è sicuramente Ubik.
Ti consiglio, se non l'hai ancora letto, "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" oppure procurati un libro con il racconto "Modello due".
Appena riesco rileggo alcuni passaggi importanti della Svastica sul sole, così possiamo parlarne.
Se sei appassionato di fantascienza in generale fammi sapere, che scrivo racconti e ho bisogno di aiuto, cioè lettori cazzuti che mi piglino a calci in culo e mi dicano le cose come stanno
I parenti e amici sono di parte...
Chiamato?
Come avrai già capito dal nome, sono un grandissimo appassionato di Dick e fantascienza in generale.
L'uomo nell'alto castello l'ho letto tantissimo tempo fa e se riesco a dargli una rivisitatina ti posso aiutare.
Personalmente ho avuto più problemi con Palmer, quando comincia a scrivere in modo onirico, e con Ubik, quando la tipa manda indietro il tempo di continuo e diventa un macello.
Comunque d'accordissimo con te, il capostipite dell'opera dickiana (si dirà così?) è sicuramente Ubik.
Ti consiglio, se non l'hai ancora letto, "Ma gli androidi sognano pecore elettriche?" oppure procurati un libro con il racconto "Modello due".
Appena riesco rileggo alcuni passaggi importanti della Svastica sul sole, così possiamo parlarne.
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- diego
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Beh non sono un appassionato di fantascienza, ne ho letti pochini, però mi sono garbati quasi tutti. Asimov è stato uno dei miei primi amori letterari: dopo aver letto la quadrilogia della Fondazione, mi sono tuffato nella sua opera e ho recuperato gli altri della Fondazione (meno belli dei primi tre) i libri sui Robot, e qualche romanzo sparso (Nemesis, Fine dell'eternità). Poi qualche romanzo degli autori più noti (Bradbury, Vonnegut).
Poi ho letto Ubik...
sconvolgente. Ho preso altri libri di Dick, belli, bellissimi, ma Ubik mi è rimasto impresso nel cerebro come nessun altro. La prima volta che ho letto della tipa che manda indietro il tempo sono rimasto di sale, fino a quel punto sembrava un romanzo innocuo, da li inizia il delirio (come anche Occhio nel Cielo, dopo l'esplosione all'impianto nucleare). Ho letto in giro che alcuni lo reputano incomprensibile se non addirittura incompiuto; boooo per me non è affatto così, mi sembra che sia chiaro come finisce la storia, o almeno spero di aver capito giusto! Mi domando se qualche regista oserà mai cimentarsi con questo capolavoro, visto che Dick scrisse anche la sceneggiatura per il film.
Cmq Dick doveva avere seri problemi psichici per scrivere quelle cose; credo che il suo tema più ricorrente, il fatto che la realtà che percepiamo non sia quella vera, fosse più di un semplice espediente letterario; mi sa che Philip ci credeva veramente!
@ diego: credo che per apprezzare bene La Svastica Sul Sole si debbano fare un po' di studi di filosofia orientale e soprattutto riflettere bene su quello che si legge; ripeto, io l'ho letto di corsa e sicuramente ho capito la metà di quello che voleva comunicare; ricordo che mentre leggevo una vocina nel mio cervello continuava a ripetere <<cazzone non andare avanti, torna indietro e rileggi!>>.
...denaro Joe Chip... ti giuro che ogni volta che rileggo la fine ho un brivido lungo la schiena.
Poi ho letto Ubik...
Cmq Dick doveva avere seri problemi psichici per scrivere quelle cose; credo che il suo tema più ricorrente, il fatto che la realtà che percepiamo non sia quella vera, fosse più di un semplice espediente letterario; mi sa che Philip ci credeva veramente!
@ diego: credo che per apprezzare bene La Svastica Sul Sole si debbano fare un po' di studi di filosofia orientale e soprattutto riflettere bene su quello che si legge; ripeto, io l'ho letto di corsa e sicuramente ho capito la metà di quello che voleva comunicare; ricordo che mentre leggevo una vocina nel mio cervello continuava a ripetere <<cazzone non andare avanti, torna indietro e rileggi!>>.
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estizi ha scritto: Lo hanno ristampato come "blade runner"![]()
e ti pareva... solite cagate delle case editrici. Io ci sono rimasto un po' di merda quando ho scoperto che "La svastica sul sole" era in realtà "The man in the high castle". Ma porca paletta, se Philip lo voleva chiamare così avrebbe scritto "The swasticka on the sun". Ma andassero a lavorare invece di leggere libri tutto il giorno.
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diego ha scritto: Prima o poi dovrò dedicarmi anche a tutta la saga di "Dune"
mmmm guarda non saprei se consigliartelo... Il primo è un capolavoro e non si discute. Il secondo è un buon libro con qualche cedimento. Il terzo diventa una rottura di coglioni atroce, con momenti in cui o l'autore o il traduttore si erano assunti degli acidi a manetta. Faticai un casino e alla fine non ho continuato a comprarli. Anche perchè per me Dune è Paul Atreides.
Edit: ho scritto "o" con l'acca...
Ultima modifica di estizi il 17 febbraio 2005 18:01, modificato 1 volta in totale.
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Originally posted by Cotlod
credo che per apprezzare bene La Svastica Sul Sole si debbano fare un po' di studi di filosofia orientale e soprattutto riflettere bene su quello che si legge
Esatto.
Se si è appassionati di cultura orientale il libro risulta più immediato.
Per ogni libro di Dick è necessario riflettere.
Il suo stile è a tratto onirico e visionario, Dick è estremamente pessimista sul futuro della società moderna ma c'è sempre la via d'uscita.
Provate "Labirinto di morte" e capirete di cosa parlo.
p.s.
Comunque se c'è qualche volontario per ubikosi racconti, volenterosi di critica seria Ubik ringrazia milleduecentotrentasei volte. Più una.
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Cotlod ha scritto: e ti pareva... solite cagate delle case editrici. Io ci sono rimasto un po' di merda quando ho scoperto che "La svastica sul sole" era in realtà "The man in the high castle". Ma porca paletta, se Philip lo voleva chiamare così avrebbe scritto "The swasticka on the sun". Ma andassero a lavorare invece di leggere libri tutto il giorno.
Il problema dei titoli dei libri c'è... oggi c'ho messo un'ora a capire come avevano tradotto "The Black Echo" di Connelly... in italiano è "La memoria del topo"... imbarazzante.
Non parliamo poi di quei libri seriali (tipo quelli con Bosch di Connelly) che escono differentemente rispetto alla data di pubblicazione e che magari sono pieni di rimandi alle storie precedenti.
Un esempio noto è quello de "Il codice da vinci" in cui si legge spesso di un fatto accaduto in Vaticano, che è quello narrato in quel "Angeli e Demoni" ora nelle nostre librerie.
Un altro libro con il titolo cambiato è "bourne identity" di Ludlum che in realtà qui da noi si è sempre chiamato "Un nome senza volto", non so quale sia il nome in inglese.
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estizi ha scritto: mmmm guarda non saprei se consigliartelo... Il primo è un capolavoro e non si discute. Il secondo è un buon libro con qualche cedimento. Il terzo diventa una rottura di coglioni atroce, con momenti in cui o l'autore o il traduttore si erano assunti degli acidi a manetta. Faticai un casino e alla fine non ho continuato a comprarli. Anche perchè per me Dune è Paul Atreides.
Edit: ho scritto "o" con l'acca...![]()
Mmm ma vale la pena comunque limitarmi alla lettura dei primi due o a questo punto mi perdono di valore nel momento in cui non completo la saga?
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Ghigliottina ha scritto: UBIK è uno dei libri più belli che abbia mai letto
Adesso ho preso in biblioteca "IN SENSO INVERSO" di Dick... mi sembra interessante
Ora ti dico la fine.. ora ti dico la fine...
No dai, lascio stare.
In senso inverso non è male, e l'idea di base è davvero ottima. L'unica cosa che posso dirti senza spoiler è che poteva però essere sfruttata meglio. <alla fine del libro mi è rimasta questa sensazione.
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diego ha scritto: Mmm ma vale la pena comunque limitarmi alla lettura dei primi due o a questo punto mi perdono di valore nel momento in cui non completo la saga?
Ogni libro è indipendente dai successivi, ma non è valido il contrario. Questo ovviamente perchè a saga va in ordine cronologico. Ad ogni libro la casata Atreides prosegue inesorabile, con i cambi di protagonista richiesti, perciò quello che mi sento di consigliarti è di comprare un libro alla volta e acquistare il successivo solo se ciò che hai letto ti è piaciuto!
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estizi ha scritto: Ogni libro è indipendente dai successivi, ma non è valido il contrario. Questo ovviamente perchè a saga va in ordine cronologico. Ad ogni libro la casata Atreides prosegue inesorabile, con i cambi di protagonista richiesti, perciò quello che mi sento di consigliarti è di comprare un libro alla volta e acquistare il successivo solo se ciò che hai letto ti è piaciuto!
Ok, era il consiglio che volevo ricevere!
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Ho finito di leggere "La svastica sul sole".
L'impressione a caldo è quella di aver letto un bel libro, ma di essermi perso qualcosa, il che ha limitato molto la comprensione a livello di lettura più approfondito e meno superficiale (insomma quel livello in cui non leggi e basta come si fa con un Follett ma cerchi di capire).
Non so se sta cosa è dipesa dal fatto che si trattava del primo lavoro di Dick che leggevo, o dal fatto che ne so molto poco (anzi nulla) di filosofia orientale, o da non so che altro ancora, in ogni caso mi è rimasto un po' di amaro in bocca.
A proposito, anche nella mia edizione c'erano i due capitoli sul tentato seguito, il che almeno mi ha chiarito che l'agente tedesco del controspionaggio non ha fatto una brutta fine e che effettivamente "La cavalletta" trae ispirazione dall'esistenza di un universo parallelo.
L'impressione a caldo è quella di aver letto un bel libro, ma di essermi perso qualcosa, il che ha limitato molto la comprensione a livello di lettura più approfondito e meno superficiale (insomma quel livello in cui non leggi e basta come si fa con un Follett ma cerchi di capire).
Non so se sta cosa è dipesa dal fatto che si trattava del primo lavoro di Dick che leggevo, o dal fatto che ne so molto poco (anzi nulla) di filosofia orientale, o da non so che altro ancora, in ogni caso mi è rimasto un po' di amaro in bocca.
A proposito, anche nella mia edizione c'erano i due capitoli sul tentato seguito, il che almeno mi ha chiarito che l'agente tedesco del controspionaggio non ha fatto una brutta fine e che effettivamente "La cavalletta" trae ispirazione dall'esistenza di un universo parallelo.
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AAAAAAAAAARRRRRRRRGGGGGGGHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!
Tu quoque diego... ti avvisai...
Cmq tra i libri di Dick che ho letto questo è atipico: c'è il suo tema principale, quello della realtà "diversa" da quella percepita, però è tutto incasinato dai rimandi all'oriente e a quel maledetto libro I Ching che spunta fuori ogni due pagine; bisognerebbe chiedere all'occultista del forum, Merlino, magari ne sa. A me anche ha lasciato con il sapore del Lucano in bocca, soprattutto perché quelli che ho letto prima mi avevano fatto gaudere assai.
Leggi Ubik (non l'utente), subito. E' di un'altro pianeta a livello di comprensione.
Tu quoque diego... ti avvisai...
Cmq tra i libri di Dick che ho letto questo è atipico: c'è il suo tema principale, quello della realtà "diversa" da quella percepita, però è tutto incasinato dai rimandi all'oriente e a quel maledetto libro I Ching che spunta fuori ogni due pagine; bisognerebbe chiedere all'occultista del forum, Merlino, magari ne sa. A me anche ha lasciato con il sapore del Lucano in bocca, soprattutto perché quelli che ho letto prima mi avevano fatto gaudere assai.
Leggi Ubik (non l'utente), subito. E' di un'altro pianeta a livello di comprensione.
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Cotlod ha scritto: Leggi Ubik (non l'utente), subito. E' di un'altro pianeta a livello di comprensione.
Infatti, ero ben deciso da non lasciarmi scoraggiare e buttarmi quanto prima su "Ubik" (non l'utente).
Prima però devo finire "Nel bianco" (prima non ho citato Follett per caso, in 2 giorni sono già a 1/3 del libro) e poi devo affrontare il primo volume di "Dune".
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Haplo
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estizi ha scritto: mmmm guarda non saprei se consigliartelo... Il primo è un capolavoro e non si discute. Il secondo è un buon libro con qualche cedimento. Il terzo diventa una rottura di coglioni atroce, con momenti in cui o l'autore o il traduttore si erano assunti degli acidi a manetta. Faticai un casino e alla fine non ho continuato a comprarli. Anche perchè per me Dune è Paul Atreides.
Noooooooooooooooooooooooooooooo.
Ma come ? Il secondo con qualche cedimento ? ma dove ? Dune è tutto un disegno enorme, è fanta-politica, il messia di dune è stravolgente, non dirmi che la fine del secondo non è sembrato ila chiusura di un cerchio (Dalla congiura la situazione è incredibilmente poco chiara no ?
Ma perchè il 3° è una rottura di palle ? Ma dai, con la rientrata in scena degli intrighi Bene gesserit e della mitica Famiglia Corrino (poi se non leggi il 4° è ovvio che non apprezzi il sacrificio di LetoII ) c'è tanto di quel materiale per farsi seghe mentali che neanche la 1° repubblica
Il 4° (l'imperatore Dio di Dune) è forse il più bello dopo il primo libro...
Estizi, non comprarlo, rubalo, vai in biblioteca, vedrai che mi darai ragione.
Cmq Frank Herbert fu un genio, un antropologo mancato, ed è per questo che la Saga di Dune si studia all'Università negli States.
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Haplo
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Ubik ha scritto: Mai fu più esatto.
(Come disse il progettista del Titanic.)
Dune NON E' Paul Atreides.
Dune è un universo, è un grandioso progetto per studiare l'umanità, i comportamenti sociali e le dinamiche di popolazioni.
Paul Atreides è stato una scintilla in quello che è Dune, in una saga di codesta complessità se vi legate solo ad un misero uomo, vuol dire che non avete capito una sega
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Ubik
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diego ha scritto: Infatti, ero ben deciso da non lasciarmi scoraggiare e buttarmi quanto prima su "Ubik" (non l'utente).
Emmeno male!
Magari tu 200 chili! Poi ubik mica checca, ehibello!
Comunque Ubik è il meglio di Dick, punto e basta.
Prendi anche "Le 3 stimmate di Palmer Eldritch" che non ti penti.
Ma occhio, leggere con attenzione e tenere lontano dalla portata dei bambini.
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il libro dei Mutamenti, detto il libro de "I King" è una specie di oracolo orientale, probabilmente dal racconto si capirà grosso modo, è un libro a cui si possono porre domande simbolicamente e avrai, naturalmente, risposte simboliche, viene usato a volte anche per predire il futuro, ma è più opportuno consultarlo riguardo questioni in corso, i cinesi erano più semplici dei greci in alcuni casi e i mutamenti dell'animo non avevano bisogno di spiegazioni, c'erano e basta. il libro può insegnarti come interpretare questi mutamenti e, volendo a dominarli in quanto "siamo cellule di un unico organismo" e perciò tutto segue un filo logico e prevedibile, ovviamente l'uomo non può comprendere tutto il meccanismo e ha bisogno di strumenti per operare in modo corretto (è un po come la big machine dei pain of salvationCotlod ha scritto: è tutto incasinato dai rimandi all'oriente e a quel maledetto libro I Ching che spunta fuori ogni due pagine
la consultazione avviene lanciando sei volte tre monete, e interpretando ogni volta il segno come una linea spezzata o continua (che i gresi, da bravi pirloni, separavano in due correnti di pensiero: moto o non-moto, i sofisti e parmenide). tramite le diverse combinazioni si ottiene uno degli 8 esagrammi (tutti elementi naturali, montagna, lago, fuoco, acqua ecc ecc) poi si va a vedere il responso relativo all'esagramma nel libro e avrai la risposta che cerchi tra le diverse combinazioni di esagrammi (con i sei lanci otterrai 6 esagrammi, e i responsi sono con 2 esagrammi incrociati, tipo lago/fuoco, vento/cielo ecc, credo siano 64 in totale i responsi)
il libro è antichissimo e ha contribuito alla formazione sia del taoismo che del confucianesimo... ecc ecc
piuttosto, io ho letto alcuni racconti di Dick (tra cui Ma gli androidi sognano pecore elettriche, rapporto di minoranza, la formica elettrica...) ma non sapevo che avesse pubblicato così tante opere, di sicuro adesso mi procurerò alcuni dei libri citati, una curiosità... sono dei racconti corti o dei librazzi da 200 pagine? (tutti quelli che lessi non superavano le 70 pagine credo, erano raccolti in un libretto)
che noioso che sono:strafa:
Ultima modifica di Squall il 16 maggio 2005 15:13, modificato 1 volta in totale.
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grazie per le info; in effetti Dick descrive come i personaggi usino il libro come un oracolo, per prendere alcune decisioni; io da bravo coglionazzo all'inizio pensavo che fosse una invenzione di Dick...
I romanzi che ho letto io non sono mattoni cmq ci arrivano tranqillamente alle 200 pagine; non era, per dire, uno come Lovecraft. I suoi racconti non li ho mai letti; mi hanno detto che le cose migliori stanno li.
Il pezzo "Io sono Cotlod" che ho postato di là è il finale di Ubik. A me fa gelare il sangue.
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Squall ha scritto:
piuttosto, io ho letto alcuni racconti di Dick (tra cui Ma gli androidi sognano pecore elettriche, rapporto di minoranza, la formica elettrica...) ma non sapevo che avesse pubblicato così tante opere, di sicuro adesso mi procurerò alcuni dei libri citati, una curiosità... sono dei racconti corti o dei librazzi da 200 pagine? (tutti quelli che lessi non superavano le 70 pagine credo, erano raccolti in un libretto)
che noioso che sono:strafa:
Ma gli androidi ecc.. è un romanzo.
C'è chi afferma che Dick renda al meglio nei racconti. Franca-mente (ma dice anche la verità giuro) ho letto racconti quasi anonimi e altri spettacolari come "Modello due", "La formica elettrica" o "I giorni di Perky Pat" e un'infinità di altri.
I romanzi però mi sono rimasti più impressi, perchè pervasi di un' aura particolare che solo Dick è in grado di creare nei suoi scritti, non so spiegarmi meglio, mi spiace.
Non sei noioso, la cultura è la base del progresso!
E Dick, in questo senso, era avanti di almeno 50 anni!
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hai ragione infatti quello era a parte, tra i racconti che ho letto, i più malati sono Modello Due e Impostore tremendo quest'ultimo, che tocca uno dei topoi letterari più complessi di dick, l'indecisione sull'essere o non essere umano, geniale a dir poco!Ubik ha scritto: Ma gli androidi ecc.. è un romanzo.
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Haplo ha scritto: Dune NON E' Paul Atreides.
Dune è un universo, è un grandioso progetto per studiare l'umanità, i comportamenti sociali e le dinamiche di popolazioni.
Paul Atreides è stato una scintilla in quello che è Dune, in una saga di codesta complessità se vi legate solo ad un misero uomo, vuol dire che non avete capito una sega![]()
Naaa, Herbert ha scritto i volumi successivi dietro richiesta, non li aveva progettati
Cmq la cosa atroce è che veramente non mi ricordo più una sega... o meglio mi ricordo che era tutta una sega mentale, con tempi lentissimi... uffa Haplo non mi puoi costringere a rileggere tre libri :hi:
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estizi ha scritto: Naaa, Herbert ha scritto i volumi successivi dietro richiesta, non li aveva progettati
Cmq la cosa atroce è che veramente non mi ricordo più una sega... o meglio mi ricordo che era tutta una sega mentale, con tempi lentissimi... uffa Haplo non mi puoi costringere a rileggere tre libri :hi:
Leggiti solo il quarto, ha sostanziosi rimandi.... vedrai che ti ricorderai tutto
[ATTENZIONE, SE NON AVETE LETTO I LIBRI NON LEGGETE QUA SOTTO, IN QUANTO VI SONO CONTENUTI RIASSUNTI MOLTO DETTAGLIATI, FATTI SOLO PER ESTIZI (E QUINDI DI UNA COMPLESSITA' CHE SOLO LUI PUO' CAPIRE
Riassunto libro primo : Paul spacca il culo.
Riassunto libro secondo : Paul spacca di meno, si trova invischiato nella trappola della prescienza; sceglie il migliore dei futuri possibili, ma EGOISTICAMENTE.
Riassunto libro terzo : Alia si crogiola, non riesce a gestire la situazione, trasforma l'Impero in Burocrazia.
Torna Paul, spaccca il culo ad Alia, il figlio di Paul si prepara a spaccare il culo.
Anticipazione libro Quarto : Leto II spacca il culo.
E' tutto quanto c'è da sapere
[i]Leggendo i discorsi di Haplo, non mi pare così "superiore" ad un canguro come si crede di essere...[/i]
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Haplo ha scritto: Leggiti solo il quarto, ha sostanziosi rimandi.... vedrai che ti ricorderai tutto
[ATTENZIONE, SE NON AVETE LETTO I LIBRI NON LEGGETE QUA SOTTO, IN QUANTO VI SONO CONTENUTI RIASSUNTI MOLTO DETTAGLIATI, FATTI SOLO PER ESTIZI (E QUINDI DI UNA COMPLESSITA' CHE SOLO LUI PUO' CAPIRE)]
Riassunto libro primo : Paul spacca il culo.
Riassunto libro secondo : Paul spacca di meno, si trova invischiato nella trappola della prescienza; sceglie il migliore dei futuri possibili, ma EGOISTICAMENTE.
Riassunto libro terzo : Alia si crogiola, non riesce a gestire la situazione, trasforma l'Impero in Burocrazia.
Torna Paul, spaccca il culo ad Alia, il figlio di Paul si prepara a spaccare il culo.
Anticipazione libro Quarto : Leto II spacca il culo.
E' tutto quanto c'è da sapere![]()
In sintesi: un popolo di ghei :hi:
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- diego
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estizi ha scritto: Ogni libro è indipendente dai successivi, ma non è valido il contrario. Questo ovviamente perchè a saga va in ordine cronologico. Ad ogni libro la casata Atreides prosegue inesorabile, con i cambi di protagonista richiesti, perciò quello che mi sento di consigliarti è di comprare un libro alla volta e acquistare il successivo solo se ciò che hai letto ti è piaciuto!
Ho finito il primo, bellezza assoluta, e ho appena iniziato il secondo.
Come hai giustamente consigliato tu sto andando avanti uno alla volta, ma già so che con la scomparsa di Paul non proseguirò...
Profeta del Dio Cefalo
Guerra non cerco, pace non sopporto.
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Haplo
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diego ha scritto: Ho finito il primo, bellezza assoluta, e ho appena iniziato il secondo.
Come hai giustamente consigliato tu sto andando avanti uno alla volta, ma già so che con la scomparsa di Paul non proseguirò...
Ma perchèèèè ? perchèèèè nooooo... è come se finito lo hobbit non si continuasse più perchè non c'è più Bilbo, e che chezzo!
[i]Leggendo i discorsi di Haplo, non mi pare così "superiore" ad un canguro come si crede di essere...[/i]
The Shaman
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- diego
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Haplo ha scritto: Ma perchèèèè ? perchèèèè nooooo... è come se finito lo hobbit non si continuasse più perchè non c'è più Bilbo, e che chezzo!
Non so, ho letto le trame dei libri seguenti (dal 3° al 6°) e non mi ispirano particolarmente, come se fossero un po' forzate, giusto per proseguire la saga sfruttando il marchio "Dune".
Poi magari mi sbaglio o comunque cambio idea e proseguo, però al momento non sono convinto.
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diego ha scritto: Non so, ho letto le trame dei libri seguenti (dal 3° al 6°) e non mi ispirano particolarmente, come se fossero un po' forzate, giusto per proseguire la saga sfruttando il marchio "Dune".
Poi magari mi sbaglio o comunque cambio idea e proseguo, però al momento non sono convinto.
Tu comincia a leggerne uno per uno, vedrai che ti appasioni
[i]Leggendo i discorsi di Haplo, non mi pare così "superiore" ad un canguro come si crede di essere...[/i]
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