Woland ha scritto:
Io, finora, non ho mai conosciuto uno che si sia laureato a pieni voti, e in corso, senza studiare. E per studiare intendo dedicare la stragrande parte, o anche totalità, del suo tempo a tale attività. In nessuna facoltà.
Vero fino ad un certo punto. Ho amici (non cugini degli amici di tizi che ho visto per strada) che certamente durante l'anno hanno profuso impegno, ma che poi si sono regolarmente fatti 3 mesi di vacanze estive (luglio-agosto-settembre).
Ma non sono certo costoro il problema, bensì quelli che laureandosi con 6 mesi di ritardo e magari con 105 si possono permettere di uscire 5 sere a settimana (e in effetti il problema non è nemmeno di codesti festaioli, bensì del sistema che consente loro di festaiolare).
[b][i]E vissero tutti senza mai sapere di aver sputtanato la morte nera[/i]
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Arësio ha scritto:
facciamo le proporzioni: io sto facendo (da gennaio) ricerca operativa, probabilità e statistica da 12cfu.
due scritti, due orali e il progetto in AMPL.
Lingua inglese
10 cfu
scritto di grammatica
scritto di traduzione ('na tragedia, non un esame:D)
orale articolato in tre parti
discussione di articoli di stampa, discussione di interviste trascritte da audio
trascrizione fonetica
infine la monografia (fra l'altro, la parte più facile di tutta la trafila:D)
per me questo si può definire difficile:D
detto questo, lo so benissimo che ci sono facoltà che richiedono quantitativamente e in parte qualitativamente più impegno di lingue. quello che contesto alla radice è la pretesa di sapere per filo e per segno come funzionano facoltà in cui non si è mai messo piede e di cui non si conoscono le difficoltà.
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Woland ha scritto:
Io, finora, non ho mai conosciuto uno che si sia laureato a pieni voti, e in corso, senza studiare. E per studiare intendo dedicare la stragrande parte, o anche totalità, del suo tempo a tale attività. In nessuna facoltà.
Io sì, più di uno...
altrimenti non avrei scritto quel post
magari non proprio tutti con la lode, ma cmq tutti con voti assurdamente alti (rispetto ad un impegno profuso di entità minima).
scritto di grammatica
scritto di traduzione ('na tragedia, non un esame:D)
orale articolato in tre parti
discussione di articoli di stampa, discussione di interviste trascritte da audio
trascrizione fonetica
infine la monografia (fra l'altro, la parte più facile di tutta la trafila:D)
per me questo si può definire difficile:D
detto questo, lo so benissimo che ci sono facoltà che richiedono quantitativamente e in parte qualitativamente più impegno di lingue. quello che contesto alla radice è la pretesa di sapere per filo e per segno come funzionano facoltà in cui non si è mai messo piede e di cui non si conoscono le difficoltà.
Magari per una persona che ha attitudini verso le materie linguistiche è una cazzata. Io continuo a non capire questi ragionamenti su vasta scala.
Va bene parlare dele riforme,dei crediti, discutere sulla didattica. Ma non si possono fare discorsi sul più difficile e meno difficile dai.
Rizzi Hansen ha scritto:
detto questo, lo so benissimo che ci sono facoltà che richiedono quantitativamente e in parte qualitativamente più impegno di lingue. quello che contesto alla radice è la pretesa di sapere per filo e per segno come funzionano facoltà in cui non si è mai messo piede e di cui non si conoscono le difficoltà.
studi lingue??
se si...dove?
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
GAMMAgAY ha scritto:
Magari per una persona che ha attitudini verso le materie linguistiche è una cazzata. Io continuo a non capire questi ragionamenti su vasta scala.
Va bene parlare dele riforme,dei crediti, discutere sulla didattica. Ma non si possono fare discorsi sul più difficile e meno difficile dai.
diciamo che era per rispondere a "fanno un librettino di 100 pagine e siete a posto":D
studi lingue??
se si...dove?
a Bergamo.
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Arësio ha scritto:
beh certo... tuttavia, dimmi, in quali termini definiresti un esame di meccanica quantistica? o di fisica dei plasmi? o di relatività generale?
se rispondi "molto difficile" ti mando l'intero dipartimento di applicazioni matematiche a picchiarti con un goniometro
Ma bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa...
Cancer is a manageable, if not curable, disease, similar to other chronic disease.
"...e adesso andiamo a metterlo nel culo al cancro!"
ma ragazzi, vi toglie così tanta autostima dover ammettere a voi stessi che i vostri esami possono non essere così difficili confrontati a quelli di qualcun'altro?
<precog> non parlo ovviamente dei miei, parlo in generale </precog>
Arësio ha scritto:
ma ragazzi, vi toglie così tanta autostima dover ammettere a voi stessi che i vostri esami possono non essere così difficili confrontati a quelli di qualcun'altro?
<precog> non parlo ovviamente dei miei, parlo in generale </precog>
Ma non è quello...
Il fatto è che, secondo me, è una "discussione" sterile che non porterà mai a niente.
Anch'io la vedo così: penso che i nostri esami "scientifici" siano sicuramente più duri di un qualsiasi esame "umanistico", ma trovo assurdo dover dire "noi siamo più fighi perchè le nostre materie sono più incasinate"...
Cancer is a manageable, if not curable, disease, similar to other chronic disease.
"...e adesso andiamo a metterlo nel culo al cancro!"
rabe ha scritto:
Ma non è quello...
Il fatto è che, secondo me, è una "discussione" sterile che non porterà mai a niente.
Anch'io la vedo così: penso che i nostri esami "scientifici" siano sicuramente più duri di un qualsiasi esame "umanistico", ma trovo assurdo dover dire "noi siamo più fighi perchè le nostre materie sono più incasinate"...
Ma no, che c'entra, io sarei figo anche se facessi Tradizioni e Culture del Mediterraneo...
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Arësio ha scritto:
ma ragazzi, vi toglie così tanta autostima dover ammettere a voi stessi che i vostri esami possono non essere così difficili confrontati a quelli di qualcun'altro?
E a voi "scientifici" aggiunge così tanta autostima ritenere che i vostri esami siano più difficili in confronto a quelli di altri?
Arësio ha scritto:
beh certo... tuttavia, dimmi, in quali termini definiresti un esame di meccanica quantistica? o di fisica dei plasmi? o di relatività generale?
se rispondi "molto difficile" ti mando l'intero dipartimento di applicazioni matematiche a picchiarti con un goniometro
non ne ho la minima idea, non avendo mai messo piede in una facoltà di fisica o di matematica o di difficoltà applicata.
considerato che chi fa fisica, matematica o difficoltà applicata non ha mai messo piede in una facoltà di lingue sarebbe carino che evitassero di dare giudizi su cose che non si conoscono.
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Rizzi Hansen ha scritto:
considerato che chi fa fisica, matematica o difficoltà applicata non ha mai messo piede in una facoltà di lingue sarebbe carino che evitassero di dare giudizi su cose che non si conoscono.
Io piede ce l'ho messo, ed ho un giudizio solo: E' PIENO DI FIGA.
Cancer is a manageable, if not curable, disease, similar to other chronic disease.
"...e adesso andiamo a metterlo nel culo al cancro!"
rabe ha scritto:
Io piede ce l'ho messo, ed ho un giudizio solo: E' PIENO DI FIGA.
secondo te perchè ho fatto lingue?
possibilità di lavoro? naaaaa, per quello devi fare ingegneria gestionale o scienze della comunicazione puro:D
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Rizzi Hansen ha scritto:
secondo te perchè ho fatto lingue?
possibilità di lavoro? naaaaa, per quello devi fare ingegneria gestionale o scienze della comunicazione puro:D
Cancer is a manageable, if not curable, disease, similar to other chronic disease.
"...e adesso andiamo a metterlo nel culo al cancro!"
Rizzi Hansen ha scritto:
non ne ho la minima idea, non avendo mai messo piede in una facoltà di fisica o di matematica o di difficoltà applicata.
considerato che chi fa fisica, matematica o difficoltà applicata non ha mai messo piede in una facoltà di lingue sarebbe carino che evitassero di dare giudizi su cose che non si conoscono.
ma non c'è bisogno di mettere piede nei dipartimenti, ti do al volo una dispensa di meccanica quantistica:
perdonatemi, ma per rispetto dei fisici mi rifiuto di ritenere inglese più complesso non ce la faccio, è un blocco mentale
problemi di comprensione della lingua italiana? ho forse scritto da qualche parte "l'esame di lingua inglese è più difficile di meccanica di quantistica"? no
1) è assurdo il paragone, sono due cose diverse
2) ho scritto che gli esami di lingue non sono robetta da 100 pagine da studiare la settimana prima
3) te lo sei detto da solo, hai un blocco mentale. è evidente che giudichi senza sapere
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
1, 3) il paragone non mi pare assurdo. una persona inizia e studia due argomenti (inglese e fisica quantistica); ci stiamo domandando, a priori, quale può presentare maggiori difficoltà. visto che hai già provato inglese sulla tua pelle, ti ho presentato 230 pagine (togliendo l'indice) che coprono l'argomento in maniera esaustiva.
2) MAI DETTO QUESTO! infatti ritengo che lingue sia tutto sommato una laurea molto rispettabile, anche perché ricordo bene le difficoltà che incontrava la mia ex nel passare gli esami.
tuttavia, ti sto rimproverando una MOSTRUOSA sottovalutazione degli sbattimenti che si fanno altri studenti.
tuttavia, ti sto rimproverando una MOSTRUOSA sottovalutazione degli sbattimenti che si fanno altri studenti.
Scusa, ma non è quello che fai anche tu rispetto ad altre facoltà / materie?
Lo chiedo per dovere di cronaca eh, io mi sono bello che laureato diversi anni fa, lavoro con discreta soddisfazione e di tutte queste menate sinceramente me ne sbatto anche abbastanza...
diego ha scritto:
Scusa, ma non è quello che fai anche tu rispetto ad altre facoltà / materie?
Lo chiedo per dovere di cronaca eh, io mi sono bello che laureato diversi anni fa, lavoro con discreta soddisfazione e di tutte queste menate sinceramente me ne sbatto anche abbastanza...
Sbagli, perché considerando l'I.D. (indice di difficoltà), laddove una laurea in Ingegneria delle difficoltà ha un I.D. pari a 1, una in Giurisprudenza ha un I.D. pari a 0,6.
Conclusione, tu sei laureato solo al 60% in confronto a un dottore in difficoltà.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
stai per caso conducendo la discussione su binari a te convenienti Woland?
no perché l'argomentazione c'entra esattamente zero con quanto detto finora.
hai fatto una domanda, hai ottenuto una risposta... quindi?
scienze del turismo ha esami più semplici di astrofisica. vi sentite svalutati dal fatto di trovarvi più o meno vicini a una delle due? cazzi vostri! ma è la realtà dei fatti
Arësio ha scritto:
stai per caso conducendo la discussione su binari a te convenienti Woland?
E' una battuta.
Chi si affanna per gettare acqua al proprio mulino mi pare sia tu. Per me la questione non sussiste.
E' come raggruppare mele con pere.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
Dtrule ha scritto:
Giusto per mettere un po' di altra carne al fuoco
secondo me è molto più dura una laurea in giurisprudenza di una qualsiasi in ambito scientifico-matematico (tranne la mia ovviamente )
ma è ovvio che si tratta di un'impressione e nulla più, non essendo mai stato iscritto nè ad ingegneria nè a giurisprudenza.
Anche del corso di laurea di Aresio e di DeepStopToThePorn?
In tal caso decadrebbe un'assioma...
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
Woland ha scritto:
E' una battuta.
Chi si affanna per gettare acqua al proprio mulino mi pare sia tu. Per me la questione non sussiste.
E' come raggruppare mele con pere.
ma perché mai
è troppo comodo dire "la difficoltà non è confrontabile".
lo studio è studio. però, come ho detto, a volte non basta immagazzinare, bisogna scassarsi il cervello per capire.
io non tiro acqua da nessuna parte, ho pure detto che è uno dei CdL più "semplici", ho l'onestà intellettuale di guardare.. che ne so.. un dtrule, una Deepblue o un Lendar e dire "ma come cazzo fate!!"
Mi sembrano discorsi del tipo "Io c'ho il pisello più grosso del tuo"....
Beato te contadino Beato te Sei forte perché Sei più ricco di un re
Intorno a te contadino Intorno a te Colori lassù Un cielo pinto di blu
Scarpe grosse ma hai la libertà Sei un re Sei un re
Spighe d'oro che splendono per te Sei un re Sei un re
Sole e fantasia, Pioggia ed allegria Sei un re Sei un re
Ok, accetto il discorso dell'aresio. C
i tengo a precisare però che gli ingegnieri sono quasi tutti sfigati , non sanno vestirsi, hanno la forfora e l'ironia di un becchino della Siberia.
GAMMAgAY ha scritto:
Ok, accetto il discorso dell'aresio. C
i tengo a precisare però che gli ingegnieri sono quasi tutti sfigati , non sanno vestirsi, hanno la forfora e l'ironia di un becchino della Siberia.
Confermo. Le barzellette/battute da scienziati sono da rabe^rabe.
[b][i]E vissero tutti senza mai sapere di aver sputtanato la morte nera[/i]
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