"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
Il problema non è (paradossalmente) questi politici che raccontano balle come piovesse acqua(Berlusconi maestro assoluto) ma i "giornalisti" che dovrebbero intervenire e cantargliele,zio cane !!!
Sono Analcolico perchè bevo Astemio,volete capirlo o no teste di cazzo ?
Dal mio punto di vista, la realtà delle cose è ben differente da quella che propone l'articolo.
Una delle strategie politiche che Berlusconi governa con più maestria (attraverso i media) è quella di cambiare costantemente l'argomento di scontro e dibattito politico per creare un polpettone in cui il pubblico anneghi con la convinzione che l'esecutivo ha sistemato tutto, quando invece il casino o le merdate continuano a regnare.
E' successo con la scuola, progressivamente rimpiazzata dai siparietti internazionali con la Merkel e dalla contrapposizione con l'UE in merito alle politiche ambientali, si è poi passati alla questione giustizia (su cui l'intera classe politica non ha intenzione di soprassedere nemmeno in caso di crack economico globale, del resto Gelli è ancora li ad attendere la realizzazione del suo progetto in merito), ed ora per stemperare gli animi dei giustizialisti (che non si sono mai infiammati, Di Pietro a parte) si torna a parlare di crisi e spesa pubblica quando ogni elettore dovrebbe sapere che il PDL si presentò alle urne con un programma politico economicamente scoperto di 70 miliardi di euro circa.
Nelle ultime righe dell'articolo si menzionano "110 miliardi, tra fondi europei e fondi per le aree sottoutilizzate". Si potrebbe già pronosticare una nuova "Why Not" tra qualche anno, sempre ammesso che il processo di sfascio della magistratura non prosegua il proprio corso.
In questa salubre opera rientra, ovviamente, anche il consolidamento della sudditanza di quegli alleati che ogni tanto si allargano un po' troppo.
Ultima modifica di Phantom il 12 dicembre 2008 11:24, modificato 1 volta in totale.
e intanto se la ridono.
Queste cose arrivano ovunque ragazzi. Io sento i miei cugini dal venezuela (:|) che ridacchiano e dicono : ne ha fatta un'altra eh?
Non vi nego che in più di un'occasione in uno slancio di patriottismo ho cercato anche di difendere le posizione del premier.
Niente, se la ridono , loro sono goveranti da chavez eppure se la ridono..
Il Governo ha varato la Carta Acquisti, più conosciuta come Social Card, una sorta di ?redistribuzione delle briciole? per i più poveri.
Infatti, ai sensi del Decreto Legge 112/08, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n. 113, per i cittadini che ne fanno domanda è disponibile una Carta Acquisti utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare (solo nei pochi negozi convenzionati) e dell'onere per le bollette della luce e del gas.
La Social Card ha un valore di 40 euro al mese, circa un 1 euro e 30 centesimi al giorno.
Per le richieste antecedenti al 31 dicembre 2008, la Carta sarà inizialmente caricata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008; successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro sulla base degli stanziamenti via via disponibili.
?La Social Card è diretta agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni e alle famiglie con figli piccoli (fino a 3 anni) che abbiamo un reddito Isee (indicatore della situazione economica equivalente) fino a 6.000 euro, non più di una casa, non più di un'auto.
?Per chi ha più di 70 anni, la soglia di reddito Isee, che dà accesso alla carta acquisti, è fino a 8000 euro.
?Nel caso di più figli sotto i 3 anni, gli accrediti si sommano.
E? del tutto evidente, quindi, che ci troviamo di fronte ad una vera e propria elemosina, oltretutto offensiva, umiliante e, chiaramente, del tutto inadeguata ad arginare le disastrose condizioni economiche in cui versano interi settori popolari.
Una sorta di ?tessera del pane? del ventennio fascista.
Invece, il Governo la considera come una ?innovativa? misura anti crisi per i più poveri, con funzione di supporto per i meno abbienti: in realtà, si tratta di briciole che non possono, in alcun modo, parare gli effetti di questo epocale disastro economico, finanziario e sociale.
Però, quando si tratta di salvare i mercati finanziari e le banche, i soldi saltano fuori come un coniglio dal cappello.
Quando si tratta, invece, di prendere vere misure di welfare, garantire continuità di reddito ai precari, migliorare i servizi pubblici, rilanciare la previdenza pubblica, rinnovare i contratti a milioni di lavoratori, evitare privatizzazioni, improvvisamente i soldi spariscono.
Insomma, una chiara e violenta logica di classe.
Ma, oltre al danno, si consuma anche la beffa dell?esclusione, da questa elemosina, dei migranti e dei cittadini comunitari.
La "Social Card" sarà, infatti, destinata solamente ai cittadini italiani residenti con l?esclusione, quindi, dei ?non cittadini? contribuenti.
Si escludono, pertanto, anche chi contribuisce pienamente dal punto di vista fiscale, contributivo e previdenziale.
Insomma, anche nella spartizione delle briciole, si utilizza una forma di welfare perfettamente in continuità con il passato, basata sulla cittadinanza e non sulla redistribuzione della ricchezza tra tutti i soggetti che contribuiscono a produrla.
Ma, oltre ad essere una elemosina, quanto costa, in realtà, questa misura ?anti crisi? ?
Il Ministero dell?Economia e delle Finanze ha sostenuto che allo Stato la ?tessera del pane? costerà, a regime, 450 milioni di euro e che la platea dei beneficiari e di 1,3 milioni di italiani.
Quindi, poiché entro dicembre daranno la prima tranche di 120 euro, i conti sono presto fatti: il costo, entro dicembre 2008, è di 156 milioni di euro. In pratica, entro dicembre 2009 il Governo stima di spendere 606 milioni di euro per la social card.
Ma il costo della social card non è solo relativo a quello che finisce nelle tasche dei poveri che rientrano tra i meritevoli di aiuto; infatti, ci sono i costi relativi allo strumento stesso.
Parliamo dei costi di produzione della tessera, di circuito, di pagamento e di ricarica.
Alcune associazioni dei consumatori hanno stimato che la produzione fisica della tessera costa circa 50 centesimi a pezzo (costo fornito dagli emittenti), quindi già 650 mila euro sono stati utilizzati.
Il circuito di pagamento chiede una percentuale all'esercente, che in media è circa del 2% del pagamento stesso. Quindi, ad essere ottimisti, ci sono altri 6 milioni di spesa statale.
Per quanto riguarda, poi, la ricarica, le commissioni normalmente applicate dalle Poste ammontano ad 1 euro a ricarica.
Quindi, per ogni carta, sono 6 euro annui che lo Stato dovrebbe pagare: in ogni caso, anche applicando un costo di 10 centesimi a ricarica, lo Stato, comunque, dovrà versare a Poste Italiane, circa 800 mila euro in un anno.
Tirando le somme, senza considerare i costi delle lettere inviate ai poveri (ancora una volte le Poste ringraziano), circa 7,5 milioni di euro si perdono lungo il tragitto che porta i 40 euro al mese nelle tasche delle famiglie bisognose.
Ma se, per i meno abbienti, si è rispolverata la ?tessera del pane?, di ?mancetta? si deve parlare anche a proposito dell?indennità di vacanza contrattuale, per l?anno 2008, che sarà attribuita, in base all?art. 33 del D.L. 185 del 29 novembre 2008, a tutto il personale contrattualizzato e a quello in regime di diritto pubblico interessato da procedure negoziali, con la mensilità di dicembre 2008.
L?importo di tale assegno corrisponde per i primi tre mesi, dal 1 aprile 2008 al 30 giugno 2008, al 30% del tasso di inflazione programmata per l?anno 2008 pari all?1,7% e, dal 1 luglio 2008, al 50% del tasso di inflazione programmata.
La vacanza contrattuale, quindi, non riguarderà tutte e tredici le mensilità del 2008 ma, secondo quanto voluto da CGIL, CISL e UIL con gli accordi di luglio ?93, decorrerà da aprile 2008.
Quindi, sfogliando la tabella che vi riportiamo in allegato (comparto ministeri), fatti i conti, sono circa 10 euro lordi al mese, cioè meno dei 40 euro che i ?miserabili? potranno ricevere facendo la fila agli sportelli degli uffici postali per ricevere la cosiddetta social card.
Per di più, nemmeno ricaricabile!
In conclusione, ci sono diverse social card, secondo la classe di appartenenza: quella per i poveri e quella per i fannulloni.
Poi, però, ci sono anche quelle per le banche, per le imprese e per i padroni.
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
SI spara tanta merda sulla social card ma rispetto alle decine di altre porcate di questo governo mi pare una delle poche cose vagamente decenti anche se cmq discutibili
12.02.13Detto questo, cerco di non postare più perché Ravenheart mi fa incazzare come una iena e parlare con lui è come parlare ad una pietra pomice, e non voglio rischiare di essere bannato ( Philosopher)
lelets ha scritto:
SI spara tanta merda sulla social card ma rispetto alle decine di altre porcate di questo governo mi pare una delle poche cose vagamente decenti anche se cmq discutibili
sbagli
questa è una delle tante porcate........
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
Intanto il PD sprofonda nel baratro... ma non temete, ora arriva la Parietti a salvare baracca e burattini
Classe dirigente da film dei Vanzina.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
Orphen ha scritto:
Bell'avatar, ma preferivo il precedente.
E' l'avatar natalizio... poi tornerà il precedente.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
Intanto il Ministero della Salute prolunga il calvario della vicenda Englaro, su diretta pressione del Clero-amorteifroci-partoriraicondolore-ildoloreavvicinaadio,
andando contro una sentenza della Cassazione, avvallata dalla Corte Costituzionale.
Basta con la sceneggiata dello Stato di Diritto, chiamiamo le cose col loro nome: Teocrazia.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
Rizzi Hansen ha scritto:
per la stragrande maggioranza, pensionati che vivono soli, oppure chi vive a metà tra disoccupazione, lavori occasionali, lavoro nero
ù
aspetta.
se hanno casa di proprietà cmq non rientrano nella "lista"
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
Woland ha scritto:
Intanto il Ministero della Salute prolunga il calvario della vicenda Englaro, su diretta pressione del Clero-amorteifroci-partoriraicondolore-ildoloreavvicinaadio,
andando contro una sentenza della Cassazione, avvallata dalla Corte Costituzionale.
Basta con la sceneggiata dello Stato di Diritto, chiamiamo le cose col loro nome: Teocrazia.
:suka:
For I Am The Bringer Of War
I Am The Bearer Of The Black Sword
Beh...a prescindere dalle proprie convinzioni politiche direi che Woland ha solo scritto una verità oggettiva e davanti agli occhi di tutti, eh....
Chi va piano va sano e va lontano. Chi va forte va alla morte (tiè...) Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l'accordo della mia vita?
12.02.13Detto questo, cerco di non postare più perché Ravenheart mi fa incazzare come una iena e parlare con lui è come parlare ad una pietra pomice, e non voglio rischiare di essere bannato ( Philosopher)
12.02.13Detto questo, cerco di non postare più perché Ravenheart mi fa incazzare come una iena e parlare con lui è come parlare ad una pietra pomice, e non voglio rischiare di essere bannato ( Philosopher)
Non c'è da parlare, perchè la cosa è talmente ributtante da trascendere lo schifo più grande che persona umana possa concepire.
La cosa che serve è soltanto una: l'eliminazione di tutti gli esponenti politici di sinistra venuti fuori dalla morte del PCI che sono diretti responsabili dello sfascio del paese, come la DC lo è stata nel suo mezzo secolo di monopolio politico.
in televisione non fai altro che sentire gli italiani si sanno adattare
in tutte la situazioni.
coglioni ma si sa adattare eh?
sarebbe ora di far fischiare le orecchie a quei stronzi di roma.
ah già è vero dimenticavo la social card.
eh si facciamo la carità da pezzenti invece di prendere altri tipi di provvedimenti..
ma i soldi ci sono solo in alcuni casi brutti stronzi.