diego ha scritto:
Sui libri di storia, medicina, filosofia che escono con i quotidiani ti do ragione, credo che nessuno di quelli che li compra si metta anche a leggerli.
In generale non sarei altrettanto pessimista; io di sicuro se compro un libro è per leggerlo (se mi piace tanto pure rileggerlo) e se anche trovo un libro che non mi piace lo finisco lo stesso, non mi è mai capitato che ne abbandonassi uno in itinere.
A prescindere da questo Eco (o meglio, cioè che conosco di Eco, ossia Il nome della rosa e Il pendolo di Focault), è immenso, anche se, come ho già avuto modo di dire nel thread sui libri, penso che pochi siano in grado di cogliere più del 20% delle raffinatezze che dissemina nei suoi libri.
se su 100 persone che comrpano i libri con i giornali anche solo 1 lo legge, per me ne è valsa la pena
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.
Rizzi Hansen ha scritto:
se su 100 persone che comrpano i libri con i giornali anche solo 1 lo legge, per me ne è valsa la pena
Per me no.
I giornali devono essere acquistati per quello che sono, non per il dvd dell'ultima commedia sull'amore senza zucchero di Julia Roberts, o per il dildo rosa fosforescente allegato.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
Woland ha scritto:
Per me no.
I giornali devono essere acquistati per quello che sono, non per il dvd dell'ultima commedia sull'amore senza zucchero di Julia Roberts, o per il dildo rosa fosforescente allegato.
parlavo dei libri, comunque per me per queste cose tutto fa brodo
Non è il mestiere mio questo mestiere qua di galleggiare nel cerchio di mezzo sempre a metà ma sfasato dal centro un po' più in là.
Seguo il flusso delle onde e vedo il nulla all'orizzonte.