Sparagnino ha scritto:Mordred ha scritto:l'originalità non si vede nel dire una cosa che non si è conosciuta (si è parlato anche dell'aldilà!) ma di come la storia stessa è strutturata, di come la sceneggiatura ci dice e soprattutto ci lascia qualcosa dentro, tranne per il disgusto. E non parlo di gusti personali, lì si entra in un altro campo, quella della sensibilità soggettiva. Mamet diceva che un film/opera teatrale deve migliorarci tangibilmente. Questo deve essere il metro di giudizio:
Perchè la maggior parte odia i cinepattoni? Perchè la maggior parte ama Kubrick?
Cameron non è l'esempio migliore allora, perché il suo cinema è dichiaratamente anti-umano, non cura volutamente i personaggi perché crede più nella tecnologia cinematografica che nei personaggi e nelle storie. E' il suo limite da quando esiste e i critici sono concordi. Oh se proprio vi sto cinematograficamente sulle balle, googlate un po' e cercate i pareri identici.
Fosse per lui, i film sarebbero tutti 90 minuti di esplosioni sconnesse tra loro. E' risaputo e ormai ci abbiamo messo una pietra sopra

Il messaggio verde serve esclusivamente a vendere di più, è una strategia di marketing ormai parlare di natura. Di certo non ci ha migliorati vederlo in un film più di quanto potesse migliorarci vedere uno degli spot delle aziende "verdi".
cioè? la scoperta di un mondo alieno, caratterizato dal legame psichico e fisico tra abitanti e natura, di cui sfruttare le risorse? Magari servendosi di tecnologie particolari che permettano di essere ospitati in un corpo come il loro di modo tale da favorirne l'interazione?
Un po' di CULTURA e di LETTERATURA non fanno mai male:
http://it.wikipedia.org/wiki/Gaia_%28pianeta%29
Eh purtroppo Asimov da solo ha pensato praticamente tutto, che ti vuoi inventà più nella fantascienza
Tornando IT: 2012 è esilarante.
Ma è una caratteristica dei film di disastri ed è largamente perdonato. Si fa vedere

mmm.
niente, non ci capiamo....
Non ho mai parlato di originalità. Oltretutto l'originalità è un'arma a doppio taglio in qualsiasi forma d'arte.
La vera virtù dell'uomo è quella di imitare. Imitare, non copiare. Solo chi meglio imita avrà successo(tarantino ne è un esempio lampante). L'originalità lasciamola ai geni e agli studiosi, quelli veri.
L'arte è un continuo imitarsi da sempre un prendere, un dare per essere imitati ancora.
Oltretutto il paragone tra cinema e letteratura, imho lascia un po' il tempo che trova. La letteratura ha radici molto più solide perchè consacrata dalla scrittura sin dalla sua nascita. Il ginema ha radici meno solide ma un' evoluzione decisamente più veloce rispetto alla letteratura. Ovviamente resa possibile dalle nuove tecnologie. in un certo senso ai fini dell'imitazione le due arti si compensano.
Avatar è un punto chiave di questo processo evolutivo cinematografico cosi come lo fu 2001 odissea nello spazio e come lo fu matrix. va apprezzato innanzitutto per questo... poi si può discutere d'altro. Per la cronaca l'italia è la nazione che ha maggiormente criticato il film di cameron. ùda una parte mi fa piacere perchè vuol dire tenere fede ad una cultura che poggia le sue sue basi sulle produzioni di fellini, pasolini, fo e via dicendo. Dall'altro mi sconvolge perchè per l'avidità di affermare la propria cultura si perde di vista l'importanza di film del genere.
Bisogna essere onesti, a noi il gusto, la cultura, la storia,l'architettura,la lettereatura,gli intellettuali,la ferrari,il cibo non ce li toglie nessuno se affermiamo che l'america ha sfornato un prodotto che noi oggi non siamo in grado di realizzare. Imitiamo e facciamo di meglio. Come loro fanno da anni..(spesso con pessimi risultati).
ps: ho letto asimov, tranquillo

. anche se la tua citazione è è un po' infelice... gli spunti da cui cameron è partito sono molteplici e facilmente rintracciabili,non stiamo facendo una gara a chi ne coglie di più.. il punto no nè assolutamente questo.