johnny-blade ha scritto: ↑12 febbraio 2020 23:43
AntonioC. ha scritto: ↑15 dicembre 2019 10:29
Parasite di Bong Joon Ho, fantastico
Visto stasera.
A sentir dire mi aspettavo chissà che..
Bellio eh, ma finisce lì, non me lo porto dietro.
Io alla fine l'ho beccato in un vecchio cinema di periferia, con le poltrone mezze sfondate e straimpolverate.
FIlm che mi è piaciuto moltissimo, in tutte le sue sfaccettature, drammatiche, comiche, anche politiche.
Gran interpretazione degli attori e bella fotografia.
Non lo ritengo un capolavoro, almeno adesso, ma sicuramente un grandissimo film.
E già che ci sono, vi elenco qualche altro film visto recentemente:
The Irishman: bel film, si vede il lavoro certosino di Scorsese, il suo amore per quelle ambientazioni e le sue origini italiane. E' durato un botto ed io non ho avuto, come dicono alcuni, l'impressione che durasse molto meno. La storia è avvincente, il ruolo di De Niro crea un'empatia solo a metà, non riesce a farti immedesimare nel personaggio o a provare pena/gioia con lui. Nonostante quel che dicono, a me Al Pacino non è sembrato così eccezionale, anzi, a volte mi sembrava più il personaggio di Profumo di donna, con lo sguardo perso nel vuoto, che questo sindacalista privo di scrupoli. Joe Pesci un grande, probabilmente il migliore del terzetto e, a proposito di questo, il ringiovanimento dei nostri a me ha convinto.
Bel film insomma, ma imparagonabile a Quei bravi ragazzi, per dire.
Donnie Brasco, rivisto dopo anni. Mezzo capolavoro, lo conoscete tutti, immagino. Qui un Pacino, un Johnny Depp e un Michael Madsen convincenti al massimo.
Ho anche letto, poi, che il vero personaggio di Al Pacino, alla fine, non è stato giustiziato ma arrestato e salvato dalla polizia, proprio mentre andava alla convocazione.
Occhio per occhio film spagnolo che ruota intorno alla vendetta ( sarà il terzo o quarto film spagnolo che vedo sul tema) di un infermiere che vuole vendicarsi di alcuni criminali, finendo per restare etc etc.
Carino, poca azione, la giusta quantità di dialoghi e passaggi narrativi d'atmosfera.
Nell'erba alta, pseudo horror, interpretato da 5 attori in un campo di granoturco. Passatempo accettabile se non c'è altro, sorvolabile altrimenti.
Tucker, film di Coppola del 1988 con un gran Jeff Bridges, che non avevo mai visto nè sentito nominare, sinceramente. Anche questo prendo spunto da una storia vera ( mi piace, poi, andare a recuperare le informazioni su come sono andate a finire nella realtà le cose). Bridges ha questo ruolo un po' da inventore/imbonitore/santone che gli calza a pennello, con un gran carisma che ti trascina fino alla fine, scontata?, del film.
Merita indubbiamente.
Calibre, gioiellino gallese. Due amici, due cittadini, vanno a caccia in questo paesino sperduto fra i boschi del Galles, vengono accolti bene, coinvolti nelle feste notturne, nonostante alcuni li guardino decisamente male. Un "piccolo incidente" ( mi ha colpito particolarmente), cambia all'improvviso il tenore generale del film, rendendolo quasi un survival, prima psicologico e poi fisico. Ottime atmosfere, fotografie e bella interpretazione degli attori. Va visto non doppiato, secondo me, proprio per apprezzare anche il carattere dell'accento della gente del posto.
L'amore bugiardo, il titolo mi faceva pensare ad un qualche film di tradimenti familiari ambientati a RomA, fra donne nevrotiche e uomini psicolabili, ma per fortuna ( anche se in parte è così) il tutto è gestito molto bene. E' il classico film in cui, proseguendo nella storia, tutto sembra il contrario di tutto per poi diventare ancora altro. Merita sicuramente una visione, c'è pure un Ben Affleck convincente.
Bullet Head, Cast notevole per una mezza minchiata con qualche spezzone e dialogo interessante.
Ce ne sarebbe qualcun altro.
Ps. Stasera vado a vedere 1917 al Cinema
