Alcuni dei film che ho segnato di aver visto negli ultimi mesi, un piccolo elenco:
- All'ombra della Luna: thriller con viaggi nel tempo. Ben bilanciato, all'inizio davvero promettente salvo poi perdersi in epidosi inutili e forzati. Peccato
-Hugo, di Scorsese. Una favola, praticamente, sul cinema. Bellissimo, nelle immagini, nella storia, nell'evoluzione dei personaggi. Strano che non ci fossero italo americani a sparare a della gente
- Dazed and confused: Mai sentito nominare prima, l'ho messo su Netflix soltanto per il titolo zeppeliano. Storia di adolescenti di fine anni 70, fra musica, droghe, bravate e nonnismo di fine liceo. Visto fuori tempo massimo, ma comunque è stato un bel film. Consigliato, se il genere piace.
Spartacus, di Kubrick: incredibile come in due ore accadano tantissime cose che, dirette bene, non sembrano raffazzonate o trattate superficialmente. Gran fotografia, bei paesaggi e caratterizzazione dei personaggi, soffre l'età solo in pochissime scene.
- El bar, di Alex de la Iglesias, regista i cui film precedenti mi erano piaciuti molto. Qui siamo sulla sufficienza. Sarà forse un problema mio, ma ho l'impressione che molti film su Netflix si stiano allineando alla fotografia e agli sviluppi narrativi tipici dei film americani di massa. Ci sono personaggi tipici spagnoli, caratteri esuberanti ed eccentrici, un allarme terrorismo che coinvolge dei personaggi rinchiusi in un bar, situazioni che vorrebbero essere surreali anche se tutto viene trattato con superficialità e in maniera non credibile. Peccato
- The Polka King: c'è Jack Black che interpreta una storia fra musica e truffe, e già questo basterebbe a vedere il film. Ed in effetti, la storia vera di questo polacco eccentrico attira ed è interpretata benissimo dal nostro. Film carino
- Prima di mezzanotte: Stesso discorso su Spartacus e come sia incredibile che in due ore circa accadano così tante cose senza molte forzature. FIlm che non avevo mai visto, con De Niro che interpreata un cacciatore di taglie e della sua avventura con una di queste. Film leggero, ad ogni modo, da vedere senza molto impegno.
- Toc toc: commedia spagnola, a tratti divertente, ambientata nello studio di uno psicologo. Mah, carina, dai
- Rimetti a noi i nostri debiti: film italiano con una bella fotografia, che vedo incensato un po' ovunque ma che non mi a convinto. I personaggi mi sono sembrati tutti caricaturali, irreali, le straniere parlano tutte con quell'accento finto che non so dove è stato pescato. La storia ci sarebbe anche, i sobborghi di Roma, le strade secondarie, hanno il loro fascino ma, nonostante gli aspetti positivi non mi ha convinto e preso.
- Amabili resti: ero convinto fosse tratto da un libro di King. Comunque sia, la si potrebbe definire una favola nera. Bellissimi i passaggi fra il mondo reale e quell'altro, sia nei colori che nelle atmosfere spente o vividissime, quasi fanciullesche. Finale un po' troppo spiegone ma va bene così
- l’uomo che uccise Hitler e poi il Bigfoot: visto una domenica mattina, in tv. Avrei fatto meglio a cambiare canale perché il film parte bene, così come la prima parte del titolo, poi si trasforma in una mezza cazzata senza capo né coda
- Midsommar: mamma mia, che filmone! Definirlo horror non è corretto, perché qui dentro c’è di tutto. Ho amato i paesaggi, le costruzioni, la descrizione abbozzata della setta, senza dare troppe spiegazioni superflue, l’evolversi delle storie e la loro conclusione dolce e brutale. Devo rivederlo, sono sicuro che apprezzerò ancora meglio i mille dettagli disseminati fra le pitture ed i personaggi.
- Toro Scatenato, di Scorsese: Non lo vedevo da molto. Bella storia di autodistruzione con un De Niro in ottima forma ( e vorrei vedere, in quel periodo ha fatto giusto qualche filmetto di secondo piano) ed un grandissimo Joe Pesci. La parte centrale, però, quella incentrata su Sharon Stone, mi sembra che duri troppo e rallenti molto il film.
- L’uomo che uccise Don Chisciotte, di Gilliam: gran film, onirico, grottesco e fanciullesco nello stesso tempo, sulle storie e sul cinema, sulla pazzia e sulla solitudine. Non penso che possa piacere a molti, ma se vi piace Gilliam, un po’ di insana follia e le fiabe orrorifiche, potrebbe piacervi anche questo.
- I vitelloni, di Fellini: Anche questo non lo rivedevo da anni. Non ci sarebbe molto da dire se non che, come in altri film di Fellini, c’è un certo alone di nostalgia che rende tutto più coinvolgente
- Il Mulo, di Eastwood: Film interessante, simile per certi versi a Gran Torino, anche se qui vi è un gusto agro dolce relativo alla vecchiaia che pervade tutto, nei tempi, nella recitazione, nell’esaltazione del protagonista. Bel film, ma Eastwood ha fatto sicuramente di meglio.
Ce ne sono anche altri, ma per ora mi fermo qui

La guerra e' guerra, non c'e' distinzione tra civili e militari, c'e' solo lo schifo del mondo che da spettacolo di se... l'essere umano in tutto il suo splendore by Ashes
..W La terra dei cachi!! By Silvio B.