Mai visto.
Ho letto parte della trama e l'ho messo in lista.
Rivado con il mio solito listone ( questo ed il precedente sono praticamente i film visti in quarantena, da Marzo a due giorni fa):
- Todo Modo, di Petri: filmone satirico con Mastroianni e Volontè ( e già questo basterebbe per renderlo interessantissimo). L'inizio è quanto mai attuale, una pandemia in corso a livello mondiale con l'elite politica ( DC ) che si riunisce in una sorta di bunker santuario per giochi di potere ed esercizi spirituali... è molto inquadrato nel suo tempo ma, conoscendo un po' di storia di quegli anni, si rivela essere un filmone. Con Moro incluso.
- Il silenzio della palude: film spagnolo, incentrato sulla scrittura di uno scrittore e sulla sua ricerca di ispirazione. Il film parte bene, salvo poi arenarsi nei soliti personaggi paradossali spagnoli, inserendo mille sottotrame, e arrivando al finale in maniera poetica ma talmente sfilacciata che il tutto perde la potenza che avrebbe potuto avere. Peccato.
La Spagna, tra l'altro, sta producendo una quantità spropositata di film per Netflix ma molti, quelli che ho visto io perlomeno, di qualità sufficiente o poco meno.
- The Neon Demon: visivamente magnifico e straniante, anche grazie alla sua "lentezza". Mi piace come ha portato il livello di competizione fra modelle ad una sorta di guerra tribale, dove il clan riesce ad annientare i rivali assumendone la forza ( chi lo ha visto, capirà)
- Dogman, di Garrone: Altro film che mi è piaciuto molto visivamente, sembra quasi un film post apocaliptico, a tratti anche alla Ciprì e Maresco ( Palieeeeettaaaa!). La storia non è complicata ma coinvolge molto, i personaggi caricaturali qui sono fatti benissimo ( a differenza di "rimetti a noi i nostri debiti", ad es.), il personaggio del canaro è perfetto, anche fisicamente, l'ho inquadrato subito per quel che era, lavoro stupendo questo dettaglio. Non è un capolavoro ma un gran film. Ad avercene!
- Dredd, quello del 2012: L'ho visto solo perchè ricordo che qualcuno me lo aveva consigliato. FIlm d'azione, una gran azione fumettistica ma che comunque mantiene le sue regole di base, senza contraddirsi con mille minchiate. Dredd personaggio bidimensionale così come, immagino, dovrebbe essere. Va bene per passare il tempo.
- Captive State: Film di fantascienza, semplice, con alieni, resistenza umana ed umani assoggettati e sottomessi ai conquistatori alieni. Un gran Goodman in un un ruolo da protagonista-antagonista. Il film sembra fatto con due spicci, ma è realizzato molto bene e, nonostante molti ne parlino male, a me è piaciuto.
-- Casino, di Scorsese: praticamente vale quanto avevo scritto per Toro Scatenato, beccando forse l'attrice stavolta: Non lo vedevo da molto. Bella storia,con un De Niro in ottima forma ( e vorrei vedere, in quel periodo ha fatto giusto qualche filmetto di secondo piano) ed un grandissimo Joe Pesci. La parte centrale, però, quella incentrata su Sharon Stone, mi sembra che duri troppo e rallenti molto il film.
- The witch, "horror" storico psicologico etc etc. Gran bel film, con una costruzione della tensione lenta, costante, che praticamente non smette mai di crescere ed insinuarsi in ogni personaggio della storia, stravolgendolo, ambientata in un america che deve essere ancora conquistata, con tutti i paradossi del caso della religione come unica salvezza. Magnifico il caprone, un po' meno gli ultimi 30 secondi. Io, per lasciare tutto più interpretabile, li avrei tolti. Va bene anche così, comunque.
- Elysium: la prima volta non mi aveva convinto per nulla, questa seconda invece mi è piaciuto. Chiaro, non è paragonabile a District 9 ma comunque è un film con una buona dose di azione e politica anche ( forse mitizzata, esasperata in alcune scene).
- Il guardiano invisibile, altro film spagnolo di Netflix. Thriller, con accenni a vaghi elementi sovrannaturali. Film cupo, all'americana, che se non volesse perdersi in dettagli inutili o superflui, per sembrare più profondo, probabilmente ne gioverebbe. Sembra un concentrato di diverse puntate di una serie e anche staviolta è un peccato, perchè comunque il film è carino, così come le ambientazioni del paesino basco ( vi ho fatto pure un giro con google maps, molto interessante!) e dei personaggi. Ci sono anche due seguiti, magari li vedrò, magari no.
- Satyricon, di Fellini: a me l'arte visionaria di Fellini piace, a prescindere, ed i primissimi minuti ne sono un gran esempio. Il film, a volte, sembra quasi un collage di sequenze diverse, senza che vi sia un chiaro legame fra l'una e l'altra, come fosse stato tagliuzzato male ma rimane comunque un bellissimo film, teatrale, visionario, onirico ed anche demenziale forse.
Mi è sembrato, infine, di scorgere diverse citazioni o scene copiate/omaggiate da film recenti, addirittura da Mad Max: Fury Road. Chissà.
- Sonora, road move messicano, ambientato durante un periodo in cui i messicani erano ghettizzati e cacciati dagli Usa e che, a loro volta, nello stesso identico modo, ghettizzavano e cacciavano i cinesi. FIlm che, probabilmente, presenta le differenze culturali e sociali un po' troppo schematicamente e nettamente ( bianco-messicano ricco pezzo di merda, indios povero e ubriacono dal cuore d'oro) ma che comunque ha dalla sua una storia raccontata bene, bei paesaggi, fra deserti e cittadine da far west, e una morale che, benchè banale, non passa mai di moda. Carino.
- Suspiria, il rifacimento di Guadagnino. E' praticamente lo stesso film di Argento pur non essendolo. E' allucinato e visionario, lentissimo ma per costruire, tassello dopo tassello, l'assurdo delirio finale. Devo comunque rivederlo per rigodermelo con più calma.
- Terrorizzati: Horror argentino, che ricorda The conjuring e mille altri film horror. Però è fatto bene, i personaggi sono diversi e non stereotipati, le scene horror funzionano e peccato, peccato davvero, che non abbiano spinto più sugli orrori lovecraftiani che appaiono ad un certo punto. FIlm carino, comunque, che non dispiacerà agli amanti dell'horror classico.
- The forest of Love, film folle giapponese. Dentro c'è di tutto e di più, come l'amore saffico giapponese, giappo latin lover, furfanti, genitori possessivi, genitori lavativi, comicità da caberet anni 80, scene surreali al limite di un anime, splatter selvaggio, morale da libro cuore... insomma, un mezzo capolavoro

( esagero, è un buon film, dai).
- Dune, di Lynch: molti effetti speciali fanno sorridere, però è un film di fantascienza che a me piace, che sente molto il suo tempo e che chissà come sarebbe stato se Lynch avesse avuto mano libera.
- Paterson, di Jim Jurmush: il migliore del lotto, un quasi capolavoro per me. Nel film, praticamente, non succede quasi nulla ma è, semplicemente, lo scorrere fluido e ripetitivo della vita di Paterson, autista di autobus e poeta per sè stesso, fra lavoro, momenti di ispirazione, chiacchiere della gente, la ragazza estroversa, il cane ostile ed il bar rifugio. Ha un regia che mi ha coinvolto moltissimo, quasi ti circonda e ti attira dentro pur, ripeto, nella semplicità della ripetitività di ogni giorno. Mi stupisco di quanto mi sia piaciuto pure ora che ne sto scrivendo. Stupendo.
Aha
- La favorita, di Lanthimos: film molto lineare per il grecaccio, mi aspettavo qualcosa di diverso. Eppure il film va avanti benissimo, con tre protagoniste in perenne lotta e amore fra loro. Avrei voluto che la regina ordinasse alle due di lesbicare davanti a lei, peccato
- Bomb city: bombetta di film questo. Solita storia di discriminazione tra ricchi e poveri, fra conformisti ed anticonformisti ( punk), tra il trattamento che una parte riceve dalla polizia rispetto alla caccia selvaggia che riceve l'altra parte, fra difesa e accusa nell'irreale processo finale. Il film ti fa entrare molto bene all'interno del localino zozzo e punk dei nostri, un po' meno nella squadra di footbal degli altri, anche se tenta di presentare quasi ugualmente i due gruppi. Belle musiche, ottimi personaggi, storia raccontata bene con flashforward d'effetto, fa rabbia scoprire che si tratta di una storia ispirata da un fatto realmente accaduto.
- Permette? Rocco Papaleo, di Scola: probabilmente il film meno riuscito di Scola che ho visto. C'è un grande Mastroianni, come sempre, ma nonostante questo i personaggi sembrano anche qui troppo stereotipati e demenziali, in diversi casi. Migliora molto nella seconda parte, mentre inizialmente l'ingenuità di Papaleo e quel che lo circonda diventano fastidiosi. Memorabile, anche se sterotipata, la scena del compatriota fascista a cui Papaleo va a chiedere lavoro.
- It Follows, altro horror. Di questo film ne avevo letto e sentito benissimo ma, sinceramente, non mi ha convinto nè coinvolto particolarmente. Certo, la morte inevitabile e inconoscibile che ti perseguita, che non ti puoi scrollare di dosso e che lentamente si avvicina, però non mi ha trasmesso molto nè convinto.
Mmo basta