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Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 23 marzo 2020 21:26
da Disgustipated
Guarda, ti rispondo solo per il discorso del reparto COVID perché, porca miseria, ci passo 1/3 del mio tempo settimanale (intesi 7 giorni/7) da qualche tempo.
So nella pratica in che condizioni girano le persone non infette in reparto e so quali misure si prendono per non peggiorare le situazioni dei pazienti per eventuali goffaggini di personale.
Abbiamo 2 strati di copertura sul corpo, 3 sulle scarpe,1/2 mascherine, una cuffietta, una visiera protettiva ed un cappuccio. E seguiamo procedura piuttosto rigide ed ossessive di vestizione, disinfezione\cambio di guanti esterni tra un paziente e l'altro e svestizione a fine turno (dopo 8-12 ore vestiti tipo ku klux klan che sotto le ascelle ho delle paludi da far triggerare il duce).
Quindi sì, la possibilità che io mi infetti lì è sicuramente molto minore rispetto a quella che ci potrebbe essere in supermercato. Allo stesso tempo, anche la possibilità che porti il virus in giro prendendolo lì è sensibilmente più bassa che prendendolo al supermercato.

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 23 marzo 2020 21:37
da GaYden
johnny-blade ha scritto: 23 marzo 2020 21:15 M avete rotto il cazzo perché "erroneamente " ho scritto che ne basta uno.

NO,dovevo scrivere uno più uno cioè due che trasgrediscono,perché altrimenti il mio pensiero (giusto o sbagliato che sia) non regge.
Da qui una menata lunga come una piva.
Addirittura siamo arrivati ai video coi grafici per dirmi che NON È UNO pet fare l'esponenziale...
Però prendo atto di tutti questi valori assoluti che emanate,tipo basta 1mt di distanza e che allo stesso tempo il reparto covid è più sicuro di un supermercato.
Vabbé. Imparo.
no no, non provare a rigirare la frittata.. quella dell'UNO te la sei tirata addosso tu lamentando che "due trasgressori è una visione troppo semplicistica". ho cercato di farti capire che SI DEVE farla semplice se non ci si vuole addentrare in settori in cui non è per niente facile raccapezzarsi.
il cazziatone è nato per il tuo solito modo di esprimerti a cazzo di cane. e non è manco la prima volta che te lo si dice: scrivi a mezzabocca ma chi legge deve capire anche le robe che non dici con tutti annessi e connessi sennò lo mandi a cagare.
siccome mi hai bello che rotto i coglioni con le tue continue lamentele e "mah" e "vabbè" e altri intercalari da circolo della briscola, sai che c'è? con te la chiudo qua.
ed è la seconda volta. scemo io che ho deciso di riprovarci ad avere un mezzo dialogo con te.
hai rotto il cazzo.

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 23 marzo 2020 21:40
da johnny blade
Scemo. Sì.

Ne basta uno..

Tu continua pure sull'equivoco uno o uno più uno..
La frittata di sta fungia.
Ciao ciao

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 23 marzo 2020 22:27
da DarkCandleMass

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 23 marzo 2020 22:41
da AntonioC.
Intanto complottistismi sparsi:

gli extracomunitari non si ammalano perchè vaccinati contro la tubercolosi.
In cina sono spariti 21 milioni di schede telefoniche.

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 23 marzo 2020 22:49
da GaYden
AntonioC. ha scritto: 23 marzo 2020 22:41 Intanto complottistismi sparsi:

gli extracomunitari non si ammalano perchè vaccinati contro la tubercolosi.
In cina sono spariti 21 milioni di schede telefoniche.
Spiegami quella delle schede..

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 23 marzo 2020 22:58
da ELASTIKO
io comunque vado a lavoro a piedi perchè, porcamiseria, abito vicino.
ma se volete prendo i mezzi pubblici.

(comincio ad amare Bigio)

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 23 marzo 2020 23:24
da rabe
ma savvero state a cagare il cazzo a JB su una questione di numeri?
(non ho letto, ma intervengo comunque)

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 23 marzo 2020 23:44
da johnny blade
ELASTIKO ha scritto: 23 marzo 2020 22:58 io comunque vado a lavoro a piedi perchè, porcamiseria, abito vicino.
ma se volete prendo i mezzi pubblici.

(comincio ad amare Bigio)
:D

Ma no dai..
Tu vai a piedi, sei fortunato.
E tutti gli altri? Pure?

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 23 marzo 2020 23:50
da GaYden
rabe ha scritto: 23 marzo 2020 23:24 ma savvero state a cagare il cazzo a JB su una questione di numeri?
(non ho letto, ma intervengo comunque)
E leggi va

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 00:20
da rabe
ufff :(

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 00:23
da Graz
che dite, si intravede un minimo di luce o ancora non si vede nulla di buono all'orizzonte?

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 00:27
da AntonioC.
Graz ha scritto: 24 marzo 2020 00:23 che dite, si intravede un minimo di luce o ancora non si vede nulla di buono all'orizzonte?
Il lockdown dell'11 marzo sta cominciando a dare i suoi primi frutti. Il trend sembra in calo, vediamo come procede per tutta la settimana.

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 00:32
da rabe
ok ho letto

vi do l'attenuante della quarantena che vi fa ancora piu' cagacazzo e professorini
pero' la mia domanda rimane: ma davvero siete andati avanti 3 pagine a cagare il cazzo a BJ per una questione di come si esprime?
e poi, giusto perche' in grammatica gli avete dato 2, avete voluto anche fargli la lezioncina di matematica
e dai su...

:...:

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 00:35
da Disgustipated
rabe ha scritto: 24 marzo 2020 00:32 ok ho letto

vi do l'attenuante della quarantena che vi fa ancora piu' cagacazzo e professorini
pero' la mia domanda rimane: ma davvero siete andati avanti 3 pagine a cagare il cazzo a BJ per una questione di come si esprime?
e poi, giusto perche' in grammatica gli avete dato 2, avete voluto anche fargli la lezioncina di matematica
e dai su...

:...:
Non nego il nervosismo del periodo, ma su un forum si parla. Se non ci si capisce e non si fa un cazzo per farsi capire, perché tanto sono fatti degli altri, tanto vale mandare in vacca tutto :asd:

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 00:39
da GaYden
rabe ha scritto: 24 marzo 2020 00:32 ok ho letto

vi do l'attenuante della quarantena che vi fa ancora piu' cagacazzo e professorini
pero' la mia domanda rimane: ma davvero siete andati avanti 3 pagine a cagare il cazzo a BJ per una questione di come si esprime?
e poi, giusto perche' in grammatica gli avete dato 2, avete voluto anche fargli la lezioncina di matematica
e dai su...

:...:
Allora parliamo tutti alla cazzo, diventiamo pastagakio e usiamo il cirillico. Chissene

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 01:26
da diego
bigio ha scritto: 24 marzo 2020 00:39
Allora parliamo tutti alla cazzo, diventiamo pastagakio e usiamo il cirillico. Chissene
[/quote]

Vorrei proprio vederlo pasta che in più scrive in cirillico :asd:

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 01:28
da GaYden
probabilmente sarebbe più comprensibile :sisi:

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 02:40
da rabe
eddai su, siete diventati pi' pi' pi' come Sairus
mica ve ne faccio una colpa, ma ammettetelo pero'
:asd:

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 08:12
da Disgustipated
rabe ha scritto: 24 marzo 2020 02:40 eddai su, siete diventati pi' pi' pi' come Sairus
mica ve ne faccio una colpa, ma ammettetelo pero'
:asd:
Sembro te quando si parla di Fear Inoculum,.in pratica :asd:

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 08:35
da rabe
peggio, io parlo per partito preso :asd:

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 10:37
da Baker
Hallelujah Raby :kki:

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 12:23
da Shock
Dai ragazzi ma cosa litigate a fare?? Al massimo fatelo per il calcio o per qualche gruppo :ma :asd:
Siamo sulla stessa barca, anzi zattera, litigare per come si esprime una persona o certe cose che dice non ne vale la pena; anch'io dico castronerie spesso e volentieri ma poi ci rido su. Siamo tutti fratelli del metal :tru

(Non ci credo di averlo scritto io :asd: burzz )

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 13:06
da GaYden
rabe ha scritto: 24 marzo 2020 02:40 eddai su, siete diventati pi' pi' pi' come Sairus
mica ve ne faccio una colpa, ma ammettetelo pero'
:asd:
cazzi, come sairus no. mai.
piuttosto credo alle teorie del virus di laboratorio

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 16:12
da Squall
Sairus ha scritto: 18 marzo 2020 10:09
Squall ha scritto: 17 marzo 2020 15:07 ed è qui che entra in gioco la narrativa, o meglio la narrazione che noi ci costruiamo della realtà attorno a noi: forse ora capirete l'impatto che genera la cosiddetta industria dell'intrattenimento, ormai impegnata da decenni a tessere il velo di Maya del ventesimo secolo: un velo di ispirazione cattolica attraverso il quale gli ultimi, i poveri, gli sfruttati, le minoranze, tutti coloro che soffrono per via dei difetti strutturali della nostra società vengono assisi su un altare di martirio, vittime scintillanti di un preciso calcolo politico-sociale, eppure così belli in quell'aura spirituale di sacrificio per il prossimo.
sacrificio il cui valore estetico nessuno si sogna di mettere in discussione, perchè fortunato colui che soffre per i peccati degli altri, fortunato colui che può sacrificare il proprio benessere per quello della classe media, e allora uniamoci tutti in un catartico ringraziamento a questi EROI, ai prescelti dal signore, e che non si sognino di lamentarsi, questi EROI, perchè la loro è una fortuna che tocca a pochi.
Il concetto penso di averlo compreso, non è la prima volta che lo accenni, ti andrebbe di approfondire un pò per far capire meglio i contorni del tuo discorso? Lasciata così si perde un pò nel vuoto, invece a me sembra interessante scavare.
ti rispondo in ritardo perchè volevo scrivere qualcosa di sensato e tra lavoro e allergia nell'ultima settimana mi veniva molto complicato.

possiamo per un momento portare il discorso sulla musica, che forse è una prospettiva più immediata in questo forum, quoto da un articolo che secondo me tratteggia bene l'applicazione della teoria critica di Adorno al contesto della produzione di intrattenimento:

https://www.iep.utm.edu/adorno/#H5 (cap. 5 the culture industry)
Adorno analyzed the production and consumption of music as a medium within which one could discern the principal features and effects of the culture industry and the commodification of culture. The central claim underlying Adorno’s analysis of music is that the extension of industrialized production techniques has changed both the structure of musical commodities and the manner in which they are received. Adorno argued that the production of industrialized music is characterized by a highly standardized and uniform menu of musical styles and themes, in accordance with which the commodities are produced. Consistently confronted by familiar and compositionally simplistic musical phenomena requires that the audience need make little interpretative effort in its reception of the product. Adorno presents such musical commodities as consisting of set pieces which elicit set, largely unreflected upon, responses. He states, ‘the counterpart to the fetishism of music is a regression of listening. It is contemporary listening which has regressed, arrested at the infantile stage. Not only do the listening subjects lose, along with freedom of choice and responsibility, the capacity for conscious perception of music, but they stubbornly reject the possibility of such perception. They are not childlike, as might be expected on the basis of an interpretation of the new type of listener in terms of the introduction to musical life of groups previously unacquainted with music. But they are childish; their primitivism is not that of the undeveloped, but that of the forcibly retarded.’

questo è un fenomeno che noi "ascoltatori alternativi" conosciamo bene: sappiamo che il 90% della produzione musicale attuale è un reiterarsi di schemi che portano l'ascoltatore medio a credere che quella sia la forma in cui oggi ha maggiormente senso produrre e consumare musica.
nell'industria cinematografica il fenomeno è lo stesso, però mentre la musica veicola valori (quasi esclusivamente) sul piano emotivo, tutto ciò che è narrazione si avvale invece di storie, e una storia è intrinsecamente veicolo di un modo di leggere la realtà, e quindi di un certo set di valori e di un messaggio MORALE: allo stesso modo che la musica, la reiterazione e la semplificazione di questi valori/morale convergono gli spettatori verso un unico modello interpretativo della realtà.
ora, non mi dilungo sul ruolo che il sacrificio ha avuto storicamente nei pattern narrativi della nostra società: basti pensare che il simbolo forse più riconosciuto nella società occidentale rappresenta letteralmente un uomo che si è fatto ammazzare per i peccati degli altri; ma anche tutto il teatrino gigante che si è costruito recentissimamente attorno alla figura del supereroe (che è quanto di più infantile si possa concepire nell'attività letteraria) picchia verso la stessa concezione; e lo stesso fa la sterminata produzione di commedie e film di guerra: l'amore è sacrificio e il sacrificio deve essere "a prescindere" e "senza limiti", ovvero scevro di qualsiasi considerazione razionale sulla sua effettiva utilità e sul suo impatto sul benessere nostro o della società... conoscete per caso qualcuno che concepisce il proprio rapporto sentimentale come un sacrificio "a prescindere" e "senza limiti"? c'è qualcuno che per voi ha fatto dei sacrifici, magari oltre il ragionevole, facendovi sentire in colpa e in dovere di ricambiare il sacrificio? io scommetto di sì, perchè è quello che la religione, la scuola (e quindi poi il lavoro) e la cultura di massa ci insegnano costantemente come condotta MORALMENTE corretta.

tutto sto pippone per dire che siamo una società che feticizza e idealizza il sacrificio per il prossimo, generando allo stesso modo il suo esatto contrario come nella più classica dinamica di rimozione/negazione, e tornando al discorso di Adorno, questa generazione e continua riaffermazione di un valore fortemente condiviso e identitario nella società finisce con l'impedire il processo di elaborazione critica dello stesso, esattamente come il bombardamento della musica pop impedisce la formazione di un'estetica musicale per l'individuo... tutti coloro che si sono profusi nel riconoscere l'eroismo del nostro personale sanitario, SENZA accennare nemmeno alla lontana alle cause strutturali che lo hanno reso necessario sono a posto così, all'indomani della crisi staranno ancora lì ad applaudire "bravi tutti, bello spettacolo, bei gladiatori, bella tauromachia, speriamo di non finire noi nell'arena al prossimo giro".

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 16:57
da Coren
A me questa analisi sembra ineccepibile, ma io ti ho più o meno sempre seguito, anche se non sempre condiviso.

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 17:23
da Sairus
Squall ha scritto: 24 marzo 2020 16:12
ti rispondo in ritardo perchè volevo scrivere qualcosa di sensato e tra lavoro e allergia nell'ultima settimana mi veniva molto complicato.

possiamo per un momento portare il discorso sulla musica, che forse è una prospettiva più immediata in questo forum, quoto da un articolo che secondo me tratteggia bene l'applicazione della teoria critica di Adorno al contesto della produzione di intrattenimento:

https://www.iep.utm.edu/adorno/#H5 (cap. 5 the culture industry)
Adorno analyzed the production and consumption of music as a medium within which one could discern the principal features and effects of the culture industry and the commodification of culture. The central claim underlying Adorno’s analysis of music is that the extension of industrialized production techniques has changed both the structure of musical commodities and the manner in which they are received. Adorno argued that the production of industrialized music is characterized by a highly standardized and uniform menu of musical styles and themes, in accordance with which the commodities are produced. Consistently confronted by familiar and compositionally simplistic musical phenomena requires that the audience need make little interpretative effort in its reception of the product. Adorno presents such musical commodities as consisting of set pieces which elicit set, largely unreflected upon, responses. He states, ‘the counterpart to the fetishism of music is a regression of listening. It is contemporary listening which has regressed, arrested at the infantile stage. Not only do the listening subjects lose, along with freedom of choice and responsibility, the capacity for conscious perception of music, but they stubbornly reject the possibility of such perception. They are not childlike, as might be expected on the basis of an interpretation of the new type of listener in terms of the introduction to musical life of groups previously unacquainted with music. But they are childish; their primitivism is not that of the undeveloped, but that of the forcibly retarded.’

questo è un fenomeno che noi "ascoltatori alternativi" conosciamo bene: sappiamo che il 90% della produzione musicale attuale è un reiterarsi di schemi che portano l'ascoltatore medio a credere che quella sia la forma in cui oggi ha maggiormente senso produrre e consumare musica.
nell'industria cinematografica il fenomeno è lo stesso, però mentre la musica veicola valori (quasi esclusivamente) sul piano emotivo, tutto ciò che è narrazione si avvale invece di storie, e una storia è intrinsecamente veicolo di un modo di leggere la realtà, e quindi di un certo set di valori e di un messaggio MORALE: allo stesso modo che la musica, la reiterazione e la semplificazione di questi valori/morale convergono gli spettatori verso un unico modello interpretativo della realtà.
ora, non mi dilungo sul ruolo che il sacrificio ha avuto storicamente nei pattern narrativi della nostra società: basti pensare che il simbolo forse più riconosciuto nella società occidentale rappresenta letteralmente un uomo che si è fatto ammazzare per i peccati degli altri; ma anche tutto il teatrino gigante che si è costruito recentissimamente attorno alla figura del supereroe (che è quanto di più infantile si possa concepire nell'attività letteraria) picchia verso la stessa concezione; e lo stesso fa la sterminata produzione di commedie e film di guerra: l'amore è sacrificio e il sacrificio deve essere "a prescindere" e "senza limiti", ovvero scevro di qualsiasi considerazione razionale sulla sua effettiva utilità e sul suo impatto sul benessere nostro o della società... conoscete per caso qualcuno che concepisce il proprio rapporto sentimentale come un sacrificio "a prescindere" e "senza limiti"? c'è qualcuno che per voi ha fatto dei sacrifici, magari oltre il ragionevole, facendovi sentire in colpa e in dovere di ricambiare il sacrificio? io scommetto di sì, perchè è quello che la religione, la scuola (e quindi poi il lavoro) e la cultura di massa ci insegnano costantemente come condotta MORALMENTE corretta.

tutto sto pippone per dire che siamo una società che feticizza e idealizza il sacrificio per il prossimo, generando allo stesso modo il suo esatto contrario come nella più classica dinamica di rimozione/negazione, e tornando al discorso di Adorno, questa generazione e continua riaffermazione di un valore fortemente condiviso e identitario nella società finisce con l'impedire il processo di elaborazione critica dello stesso, esattamente come il bombardamento della musica pop impedisce la formazione di un'estetica musicale per l'individuo... tutti coloro che si sono profusi nel riconoscere l'eroismo del nostro personale sanitario, SENZA accennare nemmeno alla lontana alle cause strutturali che lo hanno reso necessario sono a posto così, all'indomani della crisi staranno ancora lì ad applaudire "bravi tutti, bello spettacolo, bei gladiatori, bella tauromachia, speriamo di non finire noi nell'arena al prossimo giro".
Molto più chiaro, grazie
lo trovo estremamente sensato ed applicabile in tanti campi. Mi fa sorridere (tristemente) che negli ambienti professionali ci siano personaggi che fanno leva su aspetti simili per far "overprodurre" i loro reparti, senza preoccuparsi delle conseguenze a breve, medio e lungo termine, senza tener conto degli interpreti nè della prospettiva futura... tanto poi smantelliamo tutto e ricominciamo...

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 18:55
da Ennio

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 19:00
da johnny blade
Ennio ha scritto: 24 marzo 2020 18:55 https://video.repubblica.it/edizione/na ... 17-S1.4-T1

c'è lo zampino del dimonio?
:asd:

Invece ho letto che da quando c'è questa pandemia, è aumentata la connessione a whatsapp e a facebook (in Italia circa del 70%) e secondo Zuckerberg i suoi server rischiano di fondere...

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 19:06
da johnny blade
AntonioC. ha scritto: 24 marzo 2020 00:27
Graz ha scritto: 24 marzo 2020 00:23 che dite, si intravede un minimo di luce o ancora non si vede nulla di buono all'orizzonte?
Il lockdown dell'11 marzo sta cominciando a dare i suoi primi frutti. Il trend sembra in calo, vediamo come procede per tutta la settimana.
Oggi pare proprio di no,purtroppo.

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 19:15
da Shock
johnny-blade ha scritto: 24 marzo 2020 19:06
AntonioC. ha scritto: 24 marzo 2020 00:27
Graz ha scritto: 24 marzo 2020 00:23 che dite, si intravede un minimo di luce o ancora non si vede nulla di buono all'orizzonte?
Il lockdown dell'11 marzo sta cominciando a dare i suoi primi frutti. Il trend sembra in calo, vediamo come procede per tutta la settimana.
Oggi pare proprio di no,purtroppo.
Non ci si deve aggrappare ai dati giornalieri ma aspettare almeno una settimana per vedere se le misure funzionano o no: quello che piano piano deve scendere è il numero dei contagi, purtroppo quello dei morti non dipende dalle misure prese perché se uno è contagiato la probabilità di un aggravarsi delle condizioni di salute ci può sempre essere.

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 19:19
da Dtrule
Squall ha scritto: 24 marzo 2020 16:12 l'amore è sacrificio e il sacrificio deve essere "a prescindere" e "senza limiti", ovvero scevro di qualsiasi considerazione razionale sulla sua effettiva utilità e sul suo impatto sul benessere nostro o della società... conoscete per caso qualcuno che concepisce il proprio rapporto sentimentale come un sacrificio "a prescindere" e "senza limiti"? c'è qualcuno che per voi ha fatto dei sacrifici, magari oltre il ragionevole, facendovi sentire in colpa e in dovere di ricambiare il sacrificio? io scommetto di sì, perchè è quello che la religione, la scuola (e quindi poi il lavoro) e la cultura di massa ci insegnano costantemente come condotta MORALMENTE corretta.
Quindi l'altruismo ed il sacrificio sarebbero niente altro che l'effetto di un lavaggio del cervello di massa dei "poteri forti", nella logica "armiamoci e partite?".

Io credo fermamente che siano dei valori autentici e certi esempi siano degni di ammirazione a prescindere da fantomatici condizionamenti narrativi/fittivi (in forma letteraria o cinematografica che sia), religiosi, familiari e scolastici. Ammirazione non significa automaticamente "lavarsi la coscienza" e sbattersene i coglioni.

Che il sacrifico altrui venga sfruttato da molti è altrettanto innegabile, e dovrebbe non essere "a prescindere" o "senza limiti", riferendomi a certe categorie di lavoratori per esempio (vd. operatori sanitari in questa emergenza, per esempio). In una società ognuno fa la propria parte: le strutture sanitarie devono garantire agli operatori i dispositivi di sicurezza, gli operatori devono fare il proprio dovere in sicurezza, i malati devono essere curati, tutti gli altri devono collaborare evitando di diffondere ulteriormente l'infezione.
Chi collabora fa la sua parte, chi non lo fa è uno stronzo, a prescindere che si lavi la coscienza con il sacrificio degli altri oppure no.

Perdonate la mia opinione naive :)

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 19:35
da Baker
con i 743 morti di oggi arriviamo a 6.800 morti in Italia e 18.000 nel mondo
lo so che va oltre la vostra indole, ma per cortesia finitela con tutte ste lectio magistralis

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 19:39
da johnny blade
https://milano.repubblica.it/cronaca/20 ... 252116010/

ma per tutti questi 554mila lavoratori (nella estensione del territorio cittadino e non nazionale),ricordiamolo, l'importante è mantenere la distanza di sicurezza e non trasgredire (uno più uno,di cui uno contagiato condizione necessaria e sufficiente,poi allegherò una tabella).

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 19:43
da AntonioC.
I contagi sono costanti, con aumento percentuale dell'8,2% (ieri era 8,1%). Al lockdown l'aumento era del 22,8% e giusto una settimana fa del 13,3%.
Quindi piano piano ma diminuiscono, ma i morti purtroppo ci sono.
Parliamoci chiaro, sarà lunga e dura.

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 20:54
da Coren
Ragazzi Wuhan, dove tutto è cominciato, riapre l'8 di Aprile.

Sarà lunga e dura sì.

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 21:13
da johnny blade
Coren ha scritto: 24 marzo 2020 20:54 Ragazzi Wuhan, dove tutto è cominciato, riapre l'8 di Aprile.

Sarà lunga e dura sì.
Per quanto sia giustamente di riferimento il monitoraggio in Cina, prendo le notizie sempre col beneficio del dubbio.

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 21:35
da Dtrule
9,9% di decessi, numeri che fanno davvero paura...

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 22:40
da Disgustipated
I numeri fanno paura, ma le esperienze singole anche di più.

Donna che potrebbe andare a casa, ma suo marito è morto di polmonite qualche giorno fa e il figlio è in terapia intensiva.
Un'intera famiglia distrutta.
Per dire.

E posso garantirvi che dire tramite telefono ad un figlio che il padre, ricoverato da 10 giorni e che lui non vede per 'sta storia da un mese, l'abbiamo trovato senza vita è agghiacciante.
Il senso di angoscia e solitudine della gente lì dentro è indescrivibile.

Re: Questa cazzo di influenza

Inviato: 24 marzo 2020 23:01
da johnny blade
Ti segna la vita.
Immagino.
Ma quante ore di riposo al giorno riesci a fare disgu?
Riesci a stare a casa? O stai 24h su 24 in ospedale e riposi lì?