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Inviato: 23 gennaio 2010 13:23
da the gipsy
ELASTIKO ha scritto: certo, vuoi anche due cafè, di cui uno macchiato?

:rolleyes:


No, ne bevo uno normale, grazie.

:suka:

Inviato: 23 gennaio 2010 13:28
da Mordred
Graz ha scritto: ovvio che io non sia d'accordo al far sposare i froci, ma non posso dirlo qui sennò tutti i sinistroidi del forum mi vogliono convincere del contrario, di quanto sia ignorante ed ottuso io e di quanto siano depositari della verità loro

quindi, w i froci
senza piglio sarcastico, ma perchè non sei d'accordo?

Inviato: 23 gennaio 2010 13:35
da eXdeath
Graz ha scritto: ovvio che io non sia d'accordo al far sposare i froci, ma non posso dirlo qui sennò tutti i sinistroidi del forum mi vogliono convincere del contrario, di quanto sia ignorante ed ottuso io e di quanto siano depositari della verità loro

quindi, w i froci


Solo una domanda : per motivazioni religiose o logiche?
E se logiche (secondo, chiaramente, la tua opinione) potresti esplicarle? (ok, sono DUE domande...)

Inviato: 23 gennaio 2010 13:58
da Satanika
per me possono anche adottare figli. i neonati non sono conservatori.

Inviato: 23 gennaio 2010 15:56
da GAMMAgAY
lelets ha scritto:

detto questo non discuterò più dell'argomento



raga, sto giro ci va bene!

Inviato: 23 gennaio 2010 15:58
da GAMMAgAY
Renxy ha scritto: per me possono anche adottare figli. i neonati non sono conservatori.
potrebbero, e nessuno è in grado di dimostrare che non sarebbero buoni genitori. Tuttavia, ho delle riserve, relative soprattutto allla dimensione sociologica e valoriale più che educativa nel senzo "dottrinale" del termine.

Inviato: 23 gennaio 2010 16:19
da Sabba
GAMMAgAY ha scritto: potrebbero, e nessuno è in grado di dimostrare che non sarebbero buoni genitori. Tuttavia, ho delle riserve, relative soprattutto allla dimensione sociologica e valoriale più che educativa nel senzo "dottrinale" del termine.

Per esempio la situazione sociale in ambito scolastico, per quanto concerne le prese in giro e le varie differenze .

Inviato: 23 gennaio 2010 16:38
da GAMMAgAY
Sabba ha scritto: Per esempio la situazione sociale in ambito scolastico, per quanto concerne le prese in giro e le varie differenze .
il discorso ha un respiro molto più ampio.
Spesso i bambini mancano di sensibilità e questo è anche giusto. Ancora più spesso i genitori mancano di intelligenza e questo è meno giusto.

Inviato: 24 gennaio 2010 12:21
da Sabba
GAMMAgAY ha scritto: il discorso ha un respiro molto più ampio.
Spesso i bambini mancano di sensibilità e questo è anche giusto. Ancora più spesso i genitori mancano di intelligenza e questo è meno giusto.

hai ragione

Inviato: 24 gennaio 2010 12:24
da MISSMAIDEN
GAMMAgAY ha scritto: . Ancora più spesso i genitori mancano di intelligenza e questo è meno giusto.


per esempio,i genitori alle partite di calcio dei figli?:D

Inviato: 24 gennaio 2010 15:38
da GAMMAgAY
MISSMAIDEN ha scritto: per esempio,i genitori alle partite di calcio dei figli?:D
per esempio, ma quell inon sono genitori. E' gente che ha dei figli.

Inviato: 24 gennaio 2010 16:23
da Ghigliottina

Re: Il matrimonio, parliamone

Inviato: 24 gennaio 2010 23:22
da Heartagram
Mordred ha scritto: Ma voi davvero credete che si possa trovare un/a compagno/a e riuscire a viverci assieme per tutta la vita? Ad avere solo quella persona come unico partner sessuale? Ma quanti miliardi di persone diverse esistono al mondo che non si conoscono ancora?
Io credo che dopo una ventina di anni diventa una cosa quasi incestuosa, davvero.

Vorrei chiamare in causa gli utenti sposati e gli acerrimi detrattori del matrimonio.

:kinetic


Più che matrimonio forse intendi "relazione stabile con una sola persona"?

Comunque la mia risposta è sì. A proposito della questione di Chronos nemico di Amore dico che per quanto mi riguarda non è così, anzi, credo che il tempo di una vita sia davvero troppo poco considerate tutte le esperienze da fare, i luoghi da visitare, le emozioni da condividere, etc.

Ragionare in termini di tempo, di costrizioni o di libertà/ego in pericolo vuol dire non aver trovato la persona giusta, e può anche starci perché non è certo una cosa facile, tutt'altro. La riconosci quando arrivi alla conclusione che sia unica e insostituibile e che ti completi. Il solo pensare di perdere il mio ragazzo mi annienta.

Certo che stare con una persona e pensare "che palle, devo stare altri 30 anni solo con questo/a" denota qualche problemino di fondo...

Re: Re: Il matrimonio, parliamone

Inviato: 25 gennaio 2010 00:32
da Sabba
Heartagram ha scritto: Più che matrimonio forse intendi "relazione stabile con una sola persona"?

Comunque la mia risposta è sì. A proposito della questione di Chronos nemico di Amore dico che per quanto mi riguarda non è così, anzi, credo che il tempo di una vita sia davvero troppo poco considerate tutte le esperienze da fare, i luoghi da visitare, le emozioni da condividere, etc.

Ragionare in termini di tempo, di costrizioni o di libertà/ego in pericolo vuol dire non aver trovato la persona giusta, e può anche starci perché non è certo una cosa facile, tutt'altro. La riconosci quando arrivi alla conclusione che sia unica e insostituibile e che ti completi. Il solo pensare di perdere il mio ragazzo mi annienta.

Certo che stare con una persona e pensare "che palle, devo stare altri 30 anni solo con questo/a" denota qualche problemino di fondo...

uno fortunato il tuo ragazzo :)

Inviato: 25 gennaio 2010 09:53
da Phantom
GAMMAgAY ha scritto: potrebbero, e nessuno è in grado di dimostrare che non sarebbero buoni genitori. Tuttavia, ho delle riserve, relative soprattutto allla dimensione sociologica e valoriale più che educativa nel senzo "dottrinale" del termine.
E' uno spettacolo quando tiri fuori ste repliche che non ammettono appello logico e sensato.

Re: Re: Il matrimonio, parliamone

Inviato: 25 gennaio 2010 10:00
da Phantom
Heartagram ha scritto: Più che matrimonio forse intendi "relazione stabile con una sola persona"?

Comunque la mia risposta è sì. A proposito della questione di Chronos nemico di Amore dico che per quanto mi riguarda non è così, anzi, credo che il tempo di una vita sia davvero troppo poco considerate tutte le esperienze da fare, i luoghi da visitare, le emozioni da condividere, etc.

Ragionare in termini di tempo, di costrizioni o di libertà/ego in pericolo vuol dire non aver trovato la persona giusta, e può anche starci perché non è certo una cosa facile, tutt'altro. La riconosci quando arrivi alla conclusione che sia unica e insostituibile e che ti completi. Il solo pensare di perdere il mio ragazzo mi annienta.

Certo che stare con una persona e pensare "che palle, devo stare altri 30 anni solo con questo/a" denota qualche problemino di fondo...
A quelli come te si potrebbe rispondere che l'eventuale annientamento da abbandono, si verificherebbe perché non sei in grado di star bene con te stessa quanto basta per non divenire completamente dipendente, a livello emotivo, da un'altra persona.
In sostanza, questa argomento è talmente relativista da essere una perdita di tempo.

Re: Re: Re: Il matrimonio, parliamone

Inviato: 25 gennaio 2010 10:19
da lelets
Orphen ha scritto: A quelli come te si potrebbe rispondere che l'eventuale annientamento da abbandono, si verificherebbe perché non sei in grado di star bene con te stessa quanto basta per non divenire completamente dipendente, a livello emotivo, da un'altra persona.
In sostanza, questa argomento è talmente relativista da essere una perdita di tempo.


concordo

a me poi pare decisamente ben più preoccupante una persona che mi viene a dire che senza il suo ragazzo/a,marito/moglie starebbe malissimo,o l'eventuale perdita l'annienterebbe.
allora denota più problemi per conto mio chi basa la sua vita anche su un altra persona e senza di quella non riuscirebbe a vivere,piuttosto di uno che ritiene difficile/improbabile stare assieme alla stessa persona per 30-40 anni.

come ho già detto,ognuno la vede a modo suo e non si può giudicare la decisione di un altro in questa maniera.
la discussione come dice orphen è inutile,perchè entrambe le posizioni possono essere considerate valide e non per forza dobbiamo essere tutti uguali.

Re: Re: Re: Re: Il matrimonio, parliamone

Inviato: 25 gennaio 2010 12:15
da Sabba
lelets ha scritto: concordo

a me poi pare decisamente ben più preoccupante una persona che mi viene a dire che senza il suo ragazzo/a,marito/moglie starebbe malissimo,o l'eventuale perdita l'annienterebbe.
allora denota più problemi per conto mio chi basa la sua vita anche su un altra persona e senza di quella non riuscirebbe a vivere,piuttosto di uno che ritiene difficile/improbabile stare assieme alla stessa persona per 30-40 anni.

come ho già detto,ognuno la vede a modo suo e non si può giudicare la decisione di un altro in questa maniera.
la discussione come dice orphen è inutile,perchè entrambe le posizioni possono essere considerate valide e non per forza dobbiamo essere tutti uguali.

Ma almeno uno vive per qualcosa... da un senso sennò per cosa viviamo? Tutto il resto è vile materia no?
Almeno che non si rivaluti la materia che non sarebbe una cosa sbagliata. La fisicità e l'essenza delle cose.

Inviato: 25 gennaio 2010 13:29
da Mordred
Heart, in parte che ti hanno risposto già lello e orphen.

E premettendo che avevo aperto il tread semplicemente per parlarci su (il laconico "parliamone" non è stato messo a caso) non sono nè il tipo di persona che pensa che sia una rottura stare con una donna sola perchè vuole scopare alè alè (e ci starebbe pure), nè quello che congettura sullo stato d'essere del fidanzamento o della persona-che-ha-una-relazione-stabile o del matrimonio stesso. No, non è un paradosso.

Era solo per capire, assieme a voi, se effettivamente e sinceramente ci sia ancora la possibilità di avere una relazione matura ma definitiva con una persona, che il tempo non sia deleterio ma passi semplicemente sopra e che l'amore venga coltivato assieme. E tutto questo concetto, per comodità di pensiero, va sotto il nome di matrimonio.

Non volevo essere nè il romanticone da strapazzo (quale sono) nè il cinico relativista, ma pane al pane vino al vino. Insomma l'intero si deve formare per forza con due metà?

In ogni caso questa tua frase "il solo pensare di perdere il mio ragazzo mi annienta" anche se sicuramente (e lo spero) non è stato pensato alla lettera, mi ha spaventato.

Cmq detto questo io credo che il tread abbia esaurito tutto quello che c'era da esaurire: il mio cervello.

Inviato: 25 gennaio 2010 20:00
da URIZEN
Mordred ha scritto: siete d'accordo ai matrimoni gay?



Mi pare sia innaturale vietare il matrimonio alle coppie gay.

Inviato: 25 gennaio 2010 20:07
da URIZEN
Renxy ha scritto: per me possono anche adottare figli. i neonati non sono conservatori.



Questa mi piace.
Probabilmente i più sono contrari perchè sono tolleranti da consentire il matrimonio civile ai gay,però ritenendoli uno scempio alla natura,hanno paura che poi a loro volta i figli d'adozione lo diventino.

Inviato: 25 gennaio 2010 20:24
da GAMMAgAY
URIZEN ha scritto: Questa mi piace.
Probabilmente i più sono contrari perchè sono tolleranti da consentire il matrimonio civile ai gay,però ritenendoli uno scempio alla natura,hanno paura che poi a loro volta i figli d'adozione lo diventino.
No, si tratta semplicemente di trovare delle alternative valide affinchè si crei un nuovo equilibrio nei ruoli. Soprattutto in termini evolutivi.
LA natura sessuale di un bimbo è troppo imprevedibile, ciò che dici non ha senso in questa logica (premesso che si parli tra persone che abbiano una certa maturità), quante coppie etero hanno generato figli omosessuali?
Non esistono leggi scientifiche in tal senso.
Il mio personalissimo parere è che il problema dell'adozione relativa alle coppie gay sia il complesso educativo, l'equilibrio dei ruoli, ed il superamento sereno delle fasi psichiche.

Detto questo ritengo anche che trovando alternative valide affinchè l'evoluzione possa fare il suo corso e creare degli equilibri, due maschi possano allevare un bimbo anche in maniera più serena rispetto ad una coppia etero.

Ma il processo è lungo e noi siamo troppo stupidi :P

Inviato: 25 gennaio 2010 20:24
da GAMMAgAY
Orphen ha scritto: E' uno spettacolo quando tiri fuori ste repliche che non ammettono appello logico e sensato.
soprattutto "senzo" :D

Inviato: 25 gennaio 2010 21:34
da URIZEN
GAMMAgAY ha scritto: No, si tratta semplicemente di trovare delle alternative valide affinchè si crei un nuovo equilibrio nei ruoli. Soprattutto in termini evolutivi.
LA natura sessuale di un bimbo è troppo imprevedibile, ciò che dici non ha senso in questa logica (premesso che si parli tra persone che abbiano una certa maturità), quante coppie etero hanno generato figli omosessuali?
Non esistono leggi scientifiche in tal senso.
Il mio personalissimo parere è che il problema dell'adozione relativa alle coppie gay sia il complesso educativo, l'equilibrio dei ruoli, ed il superamento sereno delle fasi psichiche.

Detto questo ritengo anche che trovando alternative valide affinchè l'evoluzione possa fare il suo corso e creare degli equilibri, due maschi possano allevare un bimbo anche in maniera più serena rispetto ad una coppia etero.

Ma il processo è lungo e noi siamo troppo stupidi :P


Si se vediamo il problema nell'ottica di eventuali discriminazioni,sicuramente l'organizzazione sociale è scarsamente evoluta.Per tanto sarebbe meglio evitare eventuali problemi per i figli d'adozione.
Eppure sappiamo che esistono due ordini,il primo quello naturale dove l'identità sessuale di un neonato è neutra e non dipende affatto da che organo sessuale possiede.
Poi esiste l'ordine sociale,cioè colui che dà l'indirizzo sessuale.
Sarebbe sufficente osservare come l'identità sessuale si sia manifestata in tutta la sua varietà nella storia,ovvero quando ad esempio la bisessualità era la norma in civiltà come quella greca.
Quello che sfugge ai più è che a differenza dell'animale che si accoppia per istinto di riproduzione,l'essere umano si relaziona per vie emozionali,sentimentali.
Un essere umano potrebbe anche scegliere di non avere figli o di non avere rapporti sessuali,oppure di sfogare le pulsioni sessuali nel fai da te,o in un opera d'arte,potrebbe innamorarsi di una persona del suo stesso sesso.
Questo è naturale a differenza di quello che pensa la medicina scentifica che con il suo sguardo puntato sull'anatomia,ritiene che ogni espressione sessuale al di fuori dell'atto riproduttivo è patologico.
Se per la religione l'omosessualità era peccato e vizio...con la moderna scienza si tramuta in malattia,in devianza.
E allora se la storia non è governata dalla natura dell'uomo ma dalla sua cultura,meglio in questo momento non infierire pene a poveri bambini che potrebbero essere si felici se adottato da una famiglia gay,ma assolutamente vittime del pregiudizio dal resto della società.

Inviato: 25 gennaio 2010 21:44
da GAMMAgAY
URIZEN ha scritto: Si se vediamo il problema nell'ottica di eventuali discriminazioni,sicuramente l'organizzazione sociale è scarsamente evoluta.Per tanto sarebbe meglio evitare eventuali problemi per i figli d'adozione.
Eppure sappiamo che esistono due ordini,il primo quello naturale dove l'identità sessuale di un neonato è neutra e non dipende affatto da che organo sessuale possiede.
Poi esiste l'ordine sociale,cioè colui che dà l'indirizzo sessuale.
Sarebbe sufficente osservare come l'identità sessuale si sia manifestata in tutta la sua varietà nella storia,ovvero quando ad esempio la bisessualità era la norma in civiltà come quella greca.
Quello che sfugge ai più è che a differenza dell'animale che si accoppia per istinto di riproduzione,l'essere umano si relaziona per vie emozionali,sentimentali.
Un essere umano potrebbe anche scegliere di non avere figli o di non avere rapporti sessuali,oppure di sfogare le pulsioni sessuali nel fai da te,o in un opera d'arte,potrebbe innamorarsi di una persona del suo stesso sesso.
Questo è naturale a differenza di quello che pensa la medicina scentifica che con il suo sguardo puntato sull'anatomia,ritiene che ogni espressione sessuale al di fuori dell'atto riproduttivo è patologico.
Se per la religione l'omosessualità era peccato e vizio...con la moderna scienza si tramuta in malattia,in devianza.
E allora se la storia non è governata dalla natura dell'uomo ma dalla sua cultura,meglio in questo momento non infierire pene a poveri bambini che potrebbero essere si felici se adottato da una famiglia gay,ma assolutamente vittime del pregiudizio dal resto della società.
ah be', questo te lo quoto, ci mancherebbe.
Il fatto che siam ogovernati dalla nostra cultura è evidente (intendo la definizione scientifica di cultura). Il paradosso è che proprio la natura dell'uomo ha dato vita alla cultura, le convenzioni sono ancora troppo importanti, se non ci fossero molti di noi sarebbero perduti.
L'unico appunto è sugli animali, a mio avviso esiste un aspetto emozionale anche nelle loro relazioni.

Inviato: 25 gennaio 2010 21:48
da MISSMAIDEN
GAMMAgAY ha scritto: L'unico appunto è sugli animali, a mio avviso esiste un aspetto emozionale anche nelle loro relazioni.


Bonobo docet :o

Inviato: 25 gennaio 2010 21:59
da URIZEN
GAMMAgAY ha scritto:
L'unico appunto è sugli animali, a mio avviso esiste un aspetto emozionale anche nelle loro relazioni.


Sicuramente anche gli animali conoscono le emozioni,diciamo che l'istinto la fa da padrone.
Dove per istinto intendo una risposta rigida ad una sollecitazione esterna.
Quando la cagnolina va in calore,sotto al palazzo i cagnolini scalpitano.Questa si concede e procrea.
Se metto la bistecca nella mangiatoia della mucca,nemmeno la guarda.
Nell'uomo a differenza di quello che si pensa l'istinto è molto meno invasivo,tant'è che non sapendo cosa dobbiamo fare,abbiamo bisogno di molte cure, dobbiamo prevedere e quindi essere tecnici...appunto organizzarci in società,dove la memoria collettiva è fondamentale per la riuscita di ogni vita.
Il problema è che snaturando l'ordine naturale si generano dissidi interiori,come quella che vive un ragazzo/a omosex che non vede accettata la sua naturale espressione.

Inviato: 25 gennaio 2010 21:59
da GAMMAgAY
MISSMAIDEN ha scritto: Bonobo docet :o
missy, da quando ascolti caparezza?

Inviato: 25 gennaio 2010 22:08
da Sabba
GAMMAgAY ha scritto: ah be', questo te lo quoto, ci mancherebbe.
Il fatto che siam ogovernati dalla nostra cultura è evidente (intendo la definizione scientifica di cultura). Il paradosso è che proprio la natura dell'uomo ha dato vita alla cultura, le convenzioni sono ancora troppo importanti, se non ci fossero molti di noi sarebbero perduti.
L'unico appunto è sugli animali, a mio avviso esiste un aspetto emozionale anche nelle loro relazioni.

Il fatto è che noi siamo la cultura. La cultura può divenire un utile strumento per definire le differenze dell'uomo. Certe cose sembrano innaturali a determinate culture perchè la cultura non è un concetto che si immagazzina dentro i nostri corpi|menti come se fossimo dei contenitori.
Noi plasmiamo la cultura che a sua volta plasma noi.

Inviato: 25 gennaio 2010 22:08
da MISSMAIDEN
GAMMAgAY ha scritto: missy, da quando ascolti caparezza?


ci sono molte cose di me che non sai,mister furbetto :cory

Inviato: 25 gennaio 2010 22:10
da Satanika
URIZEN ha scritto: oppure di sfogare le pulsioni sessuali nel fai da te


la maggior parte delle volte è così.

Inviato: 25 gennaio 2010 22:12
da Satanika
URIZEN ha scritto:
E allora se la storia non è governata dalla natura dell'uomo ma dalla sua cultura,meglio in questo momento non infierire pene a poveri bambini che potrebbero essere si felici se adottato da una famiglia gay,ma assolutamente vittime del pregiudizio dal resto della società.


si, ma la società va educata. sennò il cambiamento non sarà mai possibile.

Inviato: 25 gennaio 2010 22:17
da URIZEN
Sabba ha scritto: Il fatto è che noi siamo la cultura. La cultura può divenire un utile strumento per definire le differenze dell'uomo. Certe cose sembrano innaturali a determinate culture perchè la cultura non è un concetto che si immagazzina dentro i nostri corpi|menti come se fossimo dei contenitori.
Noi plasmiamo la cultura che a sua volta plasma noi.


Questo è vero, ma la cultura è mutevole in funzione dei cambiamenti storici.
Nelle società arcaiche la foresta era predominio dell'espressione dell'uomo,della caccia,delle gesta eroiche.
Il focolare o i campi il luogo delle donne e se un uomo si avvicinava ad uno strumento di lavoro femminile,perdeva la sua virilità.
Questa organizzazione aveva una sua utilità in una società povera,ma oggi più che mai vediamo come le donne rivendicano ruoli prettamente maschili come nell'esercito,nella dirigenza d'industria,nel sacerdozio.
Vediamo che in una famiglia dove si lavora in due anche l'uomo svolge compiti tradizionalmente femminili.
Tornando all'adozione di bambini in coppie gay vediamo come naturalmente non c'è nulla di sbagliato,ma culturalmente si.Questo perchè in questo periodo storico la società non è pronta e quindi meglio evitare di fare esperimenti sulla pelle dei bambini.

Inviato: 25 gennaio 2010 22:20
da GAMMAgAY
URIZEN ha scritto: Questo è vero, ma la cultura è mutevole in funzione dei cambiamenti storici.
Nelle società arcaiche la foresta era predominio dell'espressione dell'uomo,della caccia,delle gesta eroiche.
Il focolare o i campi il luogo delle donne e se un uomo si avvicinava ad uno strumento di lavoro femminile,perdeva la sua virilità.
Questa organizzazione aveva una sua utilità in una società povera,ma oggi più che mai vediamo come le donne rivendicano ruoli prettamente maschili come nell'esercito,nella dirigenza d'industria,nel sacerdozio.
Vediamo che in una famiglia dove si lavora in due anche l'uomo svolge compiti tradizionalmente femminili.
Tornando all'adozione di bambini in coppie gay vediamo come naturalmente non c'è nulla di sbagliato,ma culturalmente si.Questo perchè in questo periodo storico la società non è pronta e quindi meglio evitare di fare esperimenti sulla pelle dei bambini.
la cultura muta perchè l'uomo evolve.

Altrimenti è regresso.

Inviato: 25 gennaio 2010 22:21
da GAMMAgAY
MISSMAIDEN ha scritto: ci sono molte cose di me che non sai,mister furbetto :cory
dimmele in pm

Inviato: 25 gennaio 2010 22:23
da URIZEN
Renxy ha scritto: si, ma la società va educata. sennò il cambiamento non sarà mai possibile.


La società impara senza essere educata.
Impara cadendo e rialzandosi.
Fino all'inizio degli anni '60 la società era patriarcale e maschilista,con il boom economico e l'avvento della pillola anticoncezionale è scattato il movimento femminista.
E' cominciata una rivoluzione di costumi ancora oggi vitale.
Tutto passa ma occorre tempo per giungere ad un eventuale progresso.

Inviato: 25 gennaio 2010 22:24
da URIZEN
GAMMAgAY ha scritto: la cultura muta perchè l'uomo evolve.

Altrimenti è regresso.


Aggiungerei che l'uomo evolve all'interno dei cambiamenti storici come l'esempio che ho posto a Renxy.
Essere vuol dire essere nella storia.

Inviato: 25 gennaio 2010 22:28
da Sabba
URIZEN ha scritto: Questo è vero, ma la cultura è mutevole in funzione dei cambiamenti storici.
Nelle società arcaiche la foresta era predominio dell'espressione dell'uomo,della caccia,delle gesta eroiche.
Il focolare o i campi il luogo delle donne e se un uomo si avvicinava ad uno strumento di lavoro femminile,perdeva la sua virilità.
Questa organizzazione aveva una sua utilità in una società povera,ma oggi più che mai vediamo come le donne rivendicano ruoli prettamente maschili come nell'esercito,nella dirigenza d'industria,nel sacerdozio.
Vediamo che in una famiglia dove si lavora in due anche l'uomo svolge compiti tradizionalmente femminili.
Tornando all'adozione di bambini in coppie gay vediamo come naturalmente non c'è nulla di sbagliato,ma culturalmente si.Questo perchè in questo periodo storico la società non è pronta e quindi meglio evitare di fare esperimenti sulla pelle dei bambini.

Non hai notato che l'evoluzione è esplosa in seguito all caduta dei valori assoluti?
L'uomo è la cultura e la storia va dietro l'uomo.

Inviato: 25 gennaio 2010 22:35
da GAMMAgAY
Sabba ha scritto:
L'uomo è la cultura
mmm questo è errato.

Inviato: 25 gennaio 2010 22:38
da URIZEN
Sabba ha scritto: Non hai notato che l'evoluzione è esplosa in seguito all caduta dei valori assoluti?
L'uomo è la cultura e la storia va dietro l'uomo.



Ho notato che i valori assoluti hanno lasciato spazio ad altri valori assoluti.
L'Uomo ha cominciato a liberarsi da una condizione per abbracciarne un altra fin dall'inizio.
Adamo mangiando la mela si libera da una condizione assoluta.
La storia nella sua mutevolezza induce l'uomo a rivedere le fondamenta assolute della sua cultura.
Ma è evidente che a fare la storia è proprio l'uomo che adoperandosi nella tecnica,anche economica,muta approccio alla sua esistenza.
Se nel mondo classico ad esempio libertà significa libertà da...tutto ciò che impedisce la quiete dell'anima,nel mondo moderno libertà è libertà di...inseguire i desideri che il capitalismo stimola ad avere.
Insomma ognuno di noi è contaminato dalla storia e dalle culture dominanti che creano visione del mondo.