detto questo: mi sa che a te potrebbero piacere gli ORK (continuo a farne pubblicita')... Ho aperto il post in Other...
I disconi del 2016
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Re: I disconi del 2016
ne conoscessi uno di quelli postati 
detto questo: mi sa che a te potrebbero piacere gli ORK (continuo a farne pubblicita')... Ho aperto il post in Other...
detto questo: mi sa che a te potrebbero piacere gli ORK (continuo a farne pubblicita')... Ho aperto il post in Other...
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"...e adesso andiamo a metterlo nel culo al cancro!"
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Re: I disconi del 2016
Perchè sei pigro.rabe ha scritto:ne conoscessi uno di quelli postati
detto questo: mi sa che a te potrebbero piacere gli ORK (continuo a farne pubblicita')... Ho aperto il post in Other...
Li ascoltai a suo tempo ma mi sembrano troppo indie per i miei gusti.
Da riascoltare.
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Re: I disconi del 2016
AntonioC. ha scritto: Earthside - A Dream in Static
Djent ma non solo. Aperture sinfoniche, a volte dal gusto cinematografico, per un lavoro che lascia d'incanto.
Mai capito cosa ci troviate...un disco carino e niente più, con bei suoni ma gravissime carenze nel songwriting
"Art for art's sake"
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12 Gennaio 2013, i Maya non ci hanno capito un cazzo. [cit. Erotico]
...perchè la musica è agonismo!!! [cit. Franzi]
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Re: I disconi del 2016
AntonioC. ha scritto:Perchè sei pigro.rabe ha scritto:ne conoscessi uno di quelli postati
detto questo: mi sa che a te potrebbero piacere gli ORK (continuo a farne pubblicita')... Ho aperto il post in Other...
Li ascoltai a suo tempo ma mi sembrano troppo indie per i miei gusti.
Da riascoltare.
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Re: I disconi del 2016
Forse il volere dare una deviazione cinematografica e post rock al classico e un po' abusato djent.Sairus ha scritto:AntonioC. ha scritto: Earthside - A Dream in Static
Djent ma non solo. Aperture sinfoniche, a volte dal gusto cinematografico, per un lavoro che lascia d'incanto.
Mai capito cosa ci troviate...un disco carino e niente più, con bei suoni ma gravissime carenze nel songwriting
Poi per essere un'opera prima presentarsi con quel parterre di cantanti e quella produzione è un valore aggiunto.
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Re: I disconi del 2016
si chiamano soldi quelli lì, non sono merito del gruppoAntonioC. ha scritto:Forse il volere dare una deviazione cinematografica e post rock al classico e un po' abusato djent.Sairus ha scritto:AntonioC. ha scritto: Earthside - A Dream in Static
Djent ma non solo. Aperture sinfoniche, a volte dal gusto cinematografico, per un lavoro che lascia d'incanto.
Mai capito cosa ci troviate...un disco carino e niente più, con bei suoni ma gravissime carenze nel songwriting
Poi per essere un'opera prima presentarsi con quel parterre di cantanti e quella produzione è un valore aggiunto.
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12 Gennaio 2013, i Maya non ci hanno capito un cazzo. [cit. Erotico]
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Re: I disconi del 2016
CLASSIFICA METAL E AFFINI 2016
15. Myrath – Legacy
Un bel disco con il solito mix di metal sinfonico e sonorità orientali. Forse più immediato e ruffiano del precedente.
14. Dissona – Paleopneumatic
E’ una band che fatica ad imporsi, molto criptica e seriosa, ma se gli si da il tempo di “macerare” allora si percepisce in pieno l’ottima qualità di fondo
13. Wolverine – Machina Viva
Ripetitivi? Forse, ma ripetono sempre il solito ottimo disco
12. Moonsorrow – Jumalten Aika
Non è il mio genere e non mi illudo di avere la preparazione per parlarne, ma questi sono veramente bravi, battaglieri ed epici
11. Circus Maximus – Havoc
Ok, sarà meno prog, un po’ Muse e troppo melodico, ma non può essere sempre tutto ghirigori e virtuosismi. Evviva la melodia!
10. Animals As Leaders – The Madness of Many
Pur ammettendo una certa esagerazione e prosopopea di fondo a me questi piacciono troppo e non posso farci niente.
09. Katatonia – The Fall of Hearts
Anche qui non li seguo molto, ma se mi fai un disco che mr. Wilson approverebbe….approvo anche io.
08. Revocation – Great Is Our Sin
Minchia che potenza e complessità. Cazzodurismo
07. öOoOoOoOoOo – Samen
Piccoli Patton crescono
06. Dillinger Escape Plan – Dissociation
Un perfetto canto del cigno
05. Thank You Scientist – Stranger Heads Prevail
Sboronissimi, fusion, prog metal, djent, ma bisogna superare il fatto che il cantante canta come il capellone dei Coheed & Cambria
04. Free Salamander Exhibit – Undestroyed
Il ritorno degli Sleepytime Gorilla Museum sotto mentite spoglie.
03. Fates Warning – Theories of Flight
La prova che non si deve sempre inventare qualcosa per fare grandi dischi
02. Vektor – Terminal Redux
Viulenza complessa dal profondo dello spazio buio
01. Haken – Affinity
La migliore progmetal band vivente
Menzione particolare (ovvero quei dischi forse non top ma che hanno comunque da dire qualcosa, in ordine sparso)
Dream Theater – The Astonishing
Ovvero il manuale di come fare due ore e mezza di ballads che mi piacciono tanto
Opeth – Sorceress
Meno buono del precedente ma gli Opeth non sbagliano neanche di proposito
Kansas – The Prelude Implicit
Il vecchio rocker non muore mai
Verbal Delirium – The Imprisoned Words of Fear
Occhio a questi greci, non sbagliano mai
Dark Suns – Everchild
Stesso discorso che per i Katatonia
Megadeth – Dystopia
Bisogna capire se è merito di Kiko Loureiro o della ritrovata vena di Mustaine, ma questo è un bel disco
Devin Townsend - Transcendence
Al solito bizzarro e trascinante
Headspace - All That You fear Is Gone
Non all'altezza del precedente, ma comunque di un certo effetto. La voce di Damian Wilson è sempre fantastica
Hemina - Venus
Il vecchio progmetal melodico non muore mai
15. Myrath – Legacy
Un bel disco con il solito mix di metal sinfonico e sonorità orientali. Forse più immediato e ruffiano del precedente.
14. Dissona – Paleopneumatic
E’ una band che fatica ad imporsi, molto criptica e seriosa, ma se gli si da il tempo di “macerare” allora si percepisce in pieno l’ottima qualità di fondo
13. Wolverine – Machina Viva
Ripetitivi? Forse, ma ripetono sempre il solito ottimo disco
12. Moonsorrow – Jumalten Aika
Non è il mio genere e non mi illudo di avere la preparazione per parlarne, ma questi sono veramente bravi, battaglieri ed epici
11. Circus Maximus – Havoc
Ok, sarà meno prog, un po’ Muse e troppo melodico, ma non può essere sempre tutto ghirigori e virtuosismi. Evviva la melodia!
10. Animals As Leaders – The Madness of Many
Pur ammettendo una certa esagerazione e prosopopea di fondo a me questi piacciono troppo e non posso farci niente.
09. Katatonia – The Fall of Hearts
Anche qui non li seguo molto, ma se mi fai un disco che mr. Wilson approverebbe….approvo anche io.
08. Revocation – Great Is Our Sin
Minchia che potenza e complessità. Cazzodurismo
07. öOoOoOoOoOo – Samen
Piccoli Patton crescono
06. Dillinger Escape Plan – Dissociation
Un perfetto canto del cigno
05. Thank You Scientist – Stranger Heads Prevail
Sboronissimi, fusion, prog metal, djent, ma bisogna superare il fatto che il cantante canta come il capellone dei Coheed & Cambria
04. Free Salamander Exhibit – Undestroyed
Il ritorno degli Sleepytime Gorilla Museum sotto mentite spoglie.
03. Fates Warning – Theories of Flight
La prova che non si deve sempre inventare qualcosa per fare grandi dischi
02. Vektor – Terminal Redux
Viulenza complessa dal profondo dello spazio buio
01. Haken – Affinity
La migliore progmetal band vivente
Menzione particolare (ovvero quei dischi forse non top ma che hanno comunque da dire qualcosa, in ordine sparso)
Dream Theater – The Astonishing
Ovvero il manuale di come fare due ore e mezza di ballads che mi piacciono tanto
Opeth – Sorceress
Meno buono del precedente ma gli Opeth non sbagliano neanche di proposito
Kansas – The Prelude Implicit
Il vecchio rocker non muore mai
Verbal Delirium – The Imprisoned Words of Fear
Occhio a questi greci, non sbagliano mai
Dark Suns – Everchild
Stesso discorso che per i Katatonia
Megadeth – Dystopia
Bisogna capire se è merito di Kiko Loureiro o della ritrovata vena di Mustaine, ma questo è un bel disco
Devin Townsend - Transcendence
Al solito bizzarro e trascinante
Headspace - All That You fear Is Gone
Non all'altezza del precedente, ma comunque di un certo effetto. La voce di Damian Wilson è sempre fantastica
Hemina - Venus
Il vecchio progmetal melodico non muore mai
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Re: I disconi del 2016
CLASSIFICA NON METAL 2016
Senza commenti, lascio a chi può essere interessato di andare a scoprire questi gustosi lavori
15. La Bocca della Verità – Avenoth
14. Shamblemaths – Shamblemaths
13. Deus Ex Machina – Devoto
12. Moulettes – Preternatural
11. Ingranaggi della Valle – Warm Spaced Blues
10. Gosta Berlings Saga – Sersophane
9. Big Big Train – Folklore
8. Syndone – Eros & Thenatos
7. Frost – Falling Satellites
6. David Bowie - Blackstar
5. Afenginn - OPUS
4. The Dear Hunter - Act V: Hymn with the Devil in Confessional
3. iamthemorning - Lighthouse
2. Jack O' The Clock - Repetitions of the Old City - I
1. Bent Knee - Say So
Menzioni particolari
Anakdota - Overloading
Ampleeded - Byob
Neal Morse Band - The similitude of a dream
Marillion - FEAR
Oz Urugulu - Fashion & Welfare
Seven Impale - Contrapasso
Pineapple Thief - Your Wilderness
North Sea Radio Orchestra Dronne
Mice on Stilts - Hope for a Mourning
Radiohead - A Moon Shaped Pool
Senza commenti, lascio a chi può essere interessato di andare a scoprire questi gustosi lavori
15. La Bocca della Verità – Avenoth
14. Shamblemaths – Shamblemaths
13. Deus Ex Machina – Devoto
12. Moulettes – Preternatural
11. Ingranaggi della Valle – Warm Spaced Blues
10. Gosta Berlings Saga – Sersophane
9. Big Big Train – Folklore
8. Syndone – Eros & Thenatos
7. Frost – Falling Satellites
6. David Bowie - Blackstar
5. Afenginn - OPUS
4. The Dear Hunter - Act V: Hymn with the Devil in Confessional
3. iamthemorning - Lighthouse
2. Jack O' The Clock - Repetitions of the Old City - I
1. Bent Knee - Say So
Menzioni particolari
Anakdota - Overloading
Ampleeded - Byob
Neal Morse Band - The similitude of a dream
Marillion - FEAR
Oz Urugulu - Fashion & Welfare
Seven Impale - Contrapasso
Pineapple Thief - Your Wilderness
North Sea Radio Orchestra Dronne
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Re: I disconi del 2016
Su queste concordo pienamente
13. Deus Ex Machina – Devoto
12. Moulettes – Preternatural
9. Big Big Train – Folklore
7. Frost – Falling Satellites
6. David Bowie - Blackstar
4. The Dear Hunter - Act V: Hymn with the Devil in Confessional
3. iamthemorning - Lighthouse
1. Bent Knee - Say So
Neal Morse Band - The similitude of a dream
Oz Urugulu - Fashion & Welfare
Seven Impale - Contrapasso
13. Deus Ex Machina – Devoto
12. Moulettes – Preternatural
9. Big Big Train – Folklore
7. Frost – Falling Satellites
6. David Bowie - Blackstar
4. The Dear Hunter - Act V: Hymn with the Devil in Confessional
3. iamthemorning - Lighthouse
1. Bent Knee - Say So
Neal Morse Band - The similitude of a dream
Oz Urugulu - Fashion & Welfare
Seven Impale - Contrapasso
Nel rotondo crocicchio, sei donzelle ballano. Tre di carne e tre d’argento. I sogni di un tempo le cercano, ma le tiene avvinghiate un Polifemo d’oro. Cosa sono?
https://fusionandoblog.wordpress.com/
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Re: I disconi del 2016
i sento in colpa a non aver fatto la lista 2016 quindi rimedio con un filo di ritardo... c'è anche da dire che per i miei gusti non è stata un'annata eccezionale (questo 2017 promette molto meglio).
1. "Blackstar" - David Bowie
forse l'unico vero capolavoro dell'anno, da un artista che ha saputo guardare al futuro e continuare a rinnovarsi anche in punto di morte.
2. "Mastery" - British Theatre
Vennart & Gambler degli Oceansize in un disco elettronico: come sempre grande varietà di metri, sperimentazione e ottimi pezzi, peccato solo il finale un po' in calo.
3. "Man made object" - GoGo Penguin
trio nu-jazz piano-contrabbasso-batteria; forse inferiore al precedente ma comunque una rilassante colonna sonora, con le solite ritmiche serrate.
4. "IV" - BadBadNotGood
sempre in territorio jazz/elettronica/fusion/hip hop, un discreto trip di mescolanze - questo filone di jazz è la musica del futuro.
5. "F.E.A.R." - Marillion
meritano la menzione anche solo per i suoni e gli arrangiamenti di "Wake up in music"; un ottimo disco nel complesso.
6. "Theories of flight" - Fates warning
un buon disco dopo due mezzi flop; a tratti lo trovo un po' forzatamente heavy ma finalmente sono tornati i ritornelloni catchy da urlare ai concerti.
7. "Jet plane and oxbow" - Shearwater
un passo in avanti per quanto riguarda produzione e suoni; un altro ottimo disco dei texani, al tempo stesso più moderno ma in qualche modo ancorato alla tradizione folk americana.
8. "Say so" - Bent knee
disco altalenante, grandissima apertura e ottima chiusura, nel mezzo un guazzabuglio che faccio fatica ad ascoltare; la opener è uno dei pezzi più belli del 2016.
9. "Contrapasso" - Seven impale
da un lato non è un disco riuscitissimo, dall'altro mostra quanto i ragazzi siano inclini alla sperimentazione e al non adagiarsi sugli allori, rimangono in lizza per diventare una grandissima band.
dischi che dovrei approfondire meglio:
"Your wilderness" - The pineapple thief
"Skeleton tree" - Nick Cave and the bad seeds
1. "Blackstar" - David Bowie
forse l'unico vero capolavoro dell'anno, da un artista che ha saputo guardare al futuro e continuare a rinnovarsi anche in punto di morte.
2. "Mastery" - British Theatre
Vennart & Gambler degli Oceansize in un disco elettronico: come sempre grande varietà di metri, sperimentazione e ottimi pezzi, peccato solo il finale un po' in calo.
3. "Man made object" - GoGo Penguin
trio nu-jazz piano-contrabbasso-batteria; forse inferiore al precedente ma comunque una rilassante colonna sonora, con le solite ritmiche serrate.
4. "IV" - BadBadNotGood
sempre in territorio jazz/elettronica/fusion/hip hop, un discreto trip di mescolanze - questo filone di jazz è la musica del futuro.
5. "F.E.A.R." - Marillion
meritano la menzione anche solo per i suoni e gli arrangiamenti di "Wake up in music"; un ottimo disco nel complesso.
6. "Theories of flight" - Fates warning
un buon disco dopo due mezzi flop; a tratti lo trovo un po' forzatamente heavy ma finalmente sono tornati i ritornelloni catchy da urlare ai concerti.
7. "Jet plane and oxbow" - Shearwater
un passo in avanti per quanto riguarda produzione e suoni; un altro ottimo disco dei texani, al tempo stesso più moderno ma in qualche modo ancorato alla tradizione folk americana.
8. "Say so" - Bent knee
disco altalenante, grandissima apertura e ottima chiusura, nel mezzo un guazzabuglio che faccio fatica ad ascoltare; la opener è uno dei pezzi più belli del 2016.
9. "Contrapasso" - Seven impale
da un lato non è un disco riuscitissimo, dall'altro mostra quanto i ragazzi siano inclini alla sperimentazione e al non adagiarsi sugli allori, rimangono in lizza per diventare una grandissima band.
dischi che dovrei approfondire meglio:
"Your wilderness" - The pineapple thief
"Skeleton tree" - Nick Cave and the bad seeds
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Re: I disconi del 2016
black star? non mi dice nulla ...mi sa tanto che questo disco e diventato famoso solamente perchè e l'ultimo album dopo la morte....Squall ha scritto:i sento in colpa a non aver fatto la lista 2016 quindi rimedio con un filo di ritardo... c'è anche da dire che per i miei gusti non è stata un'annata eccezionale (questo 2017 promette molto meglio).
1. "Blackstar" - David Bowie
forse l'unico vero capolavoro dell'anno, da un artista che ha saputo guardare al futuro e continuare a rinnovarsi anche in punto di morte.
2. "Mastery" - British Theatre
Vennart & Gambler degli Oceansize in un disco elettronico: come sempre grande varietà di metri, sperimentazione e ottimi pezzi, peccato solo il finale un po' in calo.
3. "Man made object" - GoGo Penguin
trio nu-jazz piano-contrabbasso-batteria; forse inferiore al precedente ma comunque una rilassante colonna sonora, con le solite ritmiche serrate.
4. "IV" - BadBadNotGood
sempre in territorio jazz/elettronica/fusion/hip hop, un discreto trip di mescolanze - questo filone di jazz è la musica del futuro.
5. "F.E.A.R." - Marillion
meritano la menzione anche solo per i suoni e gli arrangiamenti di "Wake up in music"; un ottimo disco nel complesso.
6. "Theories of flight" - Fates warning
un buon disco dopo due mezzi flop; a tratti lo trovo un po' forzatamente heavy ma finalmente sono tornati i ritornelloni catchy da urlare ai concerti.
7. "Jet plane and oxbow" - Shearwater
un passo in avanti per quanto riguarda produzione e suoni; un altro ottimo disco dei texani, al tempo stesso più moderno ma in qualche modo ancorato alla tradizione folk americana.
8. "Say so" - Bent knee
disco altalenante, grandissima apertura e ottima chiusura, nel mezzo un guazzabuglio che faccio fatica ad ascoltare; la opener è uno dei pezzi più belli del 2016.
9. "Contrapasso" - Seven impale
da un lato non è un disco riuscitissimo, dall'altro mostra quanto i ragazzi siano inclini alla sperimentazione e al non adagiarsi sugli allori, rimangono in lizza per diventare una grandissima band.
dischi che dovrei approfondire meglio:
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Re: I disconi del 2016
bene abbiamo un nuovo fenomeno. 
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Re: I disconi del 2016
è un opinione
mi era piaciuto dell'ultimo anno parecchio l'ultimo degli oranssi pazuzu 
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Re: I disconi del 2016
Oltre agli haken e ai dynazty (tantissima roba anche sulla lunga distanza), ho colpevolmente dimenticato helvisback di salmo, un bellissimo disco, con un sound stellare e una produzione davvero moderna e poco italiana. Tra l'altro dal vivo diventa praticamente crossover spintissimo... DAJEFORTE
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