Ennio ha scritto:
- abolizione del Job Act e ripristino dell'Art.18
Mi concentro su questo visto che opero nel settore (credo di averlo già detto, faccio parte da ormai 10 anni dell'ufficio legale di un'Agenzia per il Lavoro).
Sto vivendo negli ultimi anni un intimo conflitto tra il mio essere (o sentirmi) di sinistra, e quindi credere in determinati principi, e la vita quotidiana (un lavoro che mi piace, che mi da da mangiare, che mi da soddisfazioni personali, in un'azienda che, liberi o meno di crederci perchè è giusto che ognuno abbia la sua opinione, credo si muova in modo pulito, etico e rispettoso delle persone).
Accantonando per un momento gli ideali, la domanda che mi viene da fare è: che elementi ci sono ad oggi per valutare se il Jobs Act ha creato più precarietà, o l'ha piuttosto limitata, o magari l'ha lasciata uguale? Per giungere alla conclusione che le tutele crescenti abbiano realmente prodotto questa marea ingestibile di licenziamenti immotivati e facili, mentre prima con il reintegro tutti erano al sicuro? Per essere così certi che tutte le imprese schiavizzino i lavoratori, li sfruttino, li paghino poco o male, se ne disfino quando e come vogliono? E se anche così fosse, la vera e giusta soluzione è quella di tornare ad una visione in cui l'unico contratto buono e giusto è quello a tempo indeterminato con un sistema di vincoli iper-rigidi? O piuttosto si otterrà l'effetto di indurre molti (quelli ovviamente già predisposti a fare la porcata) a trovare nuove e più sottili forme di aggiramento della norma?
La differenza, come al solito, la fanno le persone, ricordiamocelo sempre.
Se un datore di lavoro vuole fare il figlio di puttana lo farà comunque, è connaturato in noi il "fatta la legge, trovato l'inganno", e lo dico per esperienza e conoscenza diretta del campo.
Non sono un liberista e non auspico una deregolamentazione selvaggia, sia chiaro; ma il M5S qui si sta muovendo proprio a minchia e sta giocando la partita sul mercato del lavoro in chiave puramente politica e propagandistica; nessuna delle possibile modifiche di cui si parla sarà sul serio utile o efficace, nè per le aziende, nè per i lavoratori, anzi.
Lieto poi di essere smentito in meglio, qualora fosse.