Dire che i MAGNUM siano una band sottovalutata è pure poco. Per qualità e livello qualitativo medio, in una carriera che si avvicina a quota 50 (anni), il gruppo inglese meriterebbe tranquillamente di stare nell'Olimpo di nomi leggendari quali Deep Purple o Led Zeppelin.
Nel 1988 pubblicano "𝗪𝗶𝗻𝗴𝘀 𝗼𝗳 𝗛𝗲𝗮𝘃𝗲𝗻", perfetto punto di incontro tra il loro suono epico e pomposo e gradevoli incursioni in territorio AOR/melodic rock.
Ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella puntata #101 della sua rubrica 𝗗𝗲𝗷𝗮-𝗩𝘂!
Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
Era il mio secondo album dei Magnum ma non ha resistito alla prova del tempo e l'ho venduto, non sono mai riuscito ad apprezzarlo quanto l'unico altro loro che ho (manco a dirlo si tratta di On A Storyteller's Night).
Non saprei nemmeno il perché a dirla tutta, visto che parliamo di due dischi, per quanto diversi, comunque non certo mostruosamente distanti in termini stilistici... Eppure così è andata.
diego ha scritto: ↑22 febbraio 2023 19:00
Era il mio secondo album dei Magnum ma non ha resistito alla prova del tempo e l'ho venduto, non sono mai riuscito ad apprezzarlo quanto l'unico altro loro che ho (manco a dirlo si tratta di On A Storyteller's Night).
Non saprei nemmeno il perché a dirla tutta, visto che parliamo di due dischi, per quanto diversi, comunque non certo mostruosamente distanti in termini stilistici... Eppure così è andata.
diego ha scritto: ↑22 febbraio 2023 19:00
Era il mio secondo album dei Magnum ma non ha resistito alla prova del tempo e l'ho venduto, non sono mai riuscito ad apprezzarlo quanto l'unico altro loro che ho (manco a dirlo si tratta di On A Storyteller's Night).
Non saprei nemmeno il perché a dirla tutta, visto che parliamo di due dischi, per quanto diversi, comunque non certo mostruosamente distanti in termini stilistici... Eppure così è andata.
potrei toglierti il saluto, caro Diego
Ero conscio delle possibili conseguenze del mio post
Lo si diceva già in una precedente puntata della rubrica: il 1986 è anno di grandi cambiamenti. Anche tra i pesi massimi. Il successo di dischi come "Under Lock And Key" (Dokken) o "Invasion Of Your Privacy" (Ratt) costringe gli esponenti della musica "dura" a fare i conti col calendario.
Non fa eccezione un'icona dello shock rock dei seventies come Alice Cooper, che ha bisogno come l'aria di un nuovo rilancio di popolarità a livello mainstream.
Nel 1986 esce "𝗖𝗼𝗻𝘀𝘁𝗿𝗶𝗰𝘁𝗼𝗿" e di questo sedicesimo album dello zio Alice ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella 102esima puntata di 𝗗𝗲𝗷𝗮-𝗩𝘂!
Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
L'album dal quale mi piace assai di più Alice Cooper
Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
C'è un periodo in cui gli italiani Gow sembrano sulla rampa di lancio, se non del metal mondiale, almeno di quello europeo. Stiamo ovviamente parlando dei rampanti anni '80, quando non è impossibile sognare in grande, e soprattutto l'aria che si respira trasuda magia ed ispirazione.
E' infatti il 1984 quando viene realizzato il primo (ed unico) album dei Gow, quel "𝗠𝗿. 𝗧𝗶𝗽𝗽𝗲𝗹" che oggi è diventato pure un prezioso "item" da collezione per i nostalgici (e non solo) di quell'epoca.
Ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella 103esima puntata di 𝗗𝗲𝗷𝗮-𝗩𝘂.
Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
Frank ha scritto: ↑8 marzo 2023 18:37
Ecco, i Gow non li conoscevo proprio. Grazie, Alessandro
Io nemmeno, zero proprio.
Peraltro mi è venuto istintivo cercarli subito su Discogs, ancor prima di ascoltare qualcosa, ma pare che il disco sia stato pubblicato solo in vinile, quindi ciaone a prescindere.
Frank ha scritto: ↑8 marzo 2023 18:37
Ecco, i Gow non li conoscevo proprio. Grazie, Alessandro
Io nemmeno, zero proprio.
Peraltro mi è venuto istintivo cercarli subito su Discogs, ancor prima di ascoltare qualcosa, ma pare che il disco sia stato pubblicato solo in vinile, quindi ciaone a prescindere.
Frank ha scritto: ↑8 marzo 2023 18:37
Ecco, i Gow non li conoscevo proprio. Grazie, Alessandro
Io nemmeno, zero proprio.
Peraltro mi è venuto istintivo cercarli subito su Discogs, ancor prima di ascoltare qualcosa, ma pare che il disco sia stato pubblicato solo in vinile, quindi ciaone a prescindere.
Cattivo_soggetto ha scritto: ↑8 marzo 2023 23:53
Nemmeno io li conoscevo. Dovrò approfondire. Certo che la cultura musicale di Alessandro a volte lascia attoniti, dico sul serio.
Carissimo, dire che un commento come il tuo mi lascia indifferente, sarebbe da ipocrita. Quindi ti ringrazio di cuore. Veramente.
Cattivo_soggetto ha scritto: ↑8 marzo 2023 23:53
Nemmeno io li conoscevo. Dovrò approfondire. Certo che la cultura musicale di Alessandro a volte lascia attoniti, dico sul serio.
Carissimo, dire che un commento come il tuo mi lascia indifferente, sarebbe da ipocrita. Quindi ti ringrazio di cuore. Veramente.
Zitti, zitti, il silenzio è d'oro....
Alla fine il problema è uno solo, quando si parla di Musica: ce n'è così tanta di bella da ascoltare e così poco tempo per farlo...
𝗥𝗔𝗜𝗡𝗕𝗢𝗪 - 𝗗𝗼𝘄𝗻 𝘁𝗼 𝗘𝗮𝗿𝘁𝗵 (𝟭𝟵𝟳𝟵)
L'apoteosi di quella line-up dei Rainbow si concretizzerà nel primo Monsters Of Rock di Donington del 1980, voluto ed organizzato proprio dall'ex sei corde dei Deep Purple, che vedrà il suo gruppo primeggiare nel tabellone come attrazione principale della serata. L'idillio tuttavia dura poco: si parla di un Bonnett troppo incline al bicchiere facile, e di un Ritchie che mal digerisce il capello corto del frontman, in un mondo dove la folta capigliatura è praticamente la regola.
Poco importa se "𝗗𝗼𝘄𝗻 𝘁𝗼 𝗘𝗮𝗿𝘁𝗵" rimane tuttora l'unica testimonianza ufficiale della collaborazione tra i due, perché è talmente bello da bastare una vita intera.
Ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella 104esima puntata della rubrica 𝗗𝗲𝗷𝗮-𝗩𝘂!
Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
Nella titletrack, per me uno tra i più bei assoli di Blackmore di tutta la sua carriera. Brano maestoso in tutto.
L'ultimo disco dei Rainbow che ho adorato.
Non lo ascolto da una vita però è ancora un ottimo disco, probabilmente quello meglio bilanciato tra gli "americanismi" del periodo JLT e l'anima più tipicamente hard rock dei precedenti lavori.
Resto il fatto che i Rainbow non abbiano mai composto album brutti.
Time is a never ending journey
Love is a never ending smile
Give me a sign to build a dream on
Dream on...
johnny blade ha scritto: ↑15 marzo 2023 12:05
Nella titletrack, per me uno tra i più bei assoli di Blackmore di tutta la sua carriera. Brano maestoso in tutto.
L'ultimo disco dei Rainbow che ho adorato.
Ciao Johnny, non ci sono title-track sull'album. A quale pezzo ti riferisci? Grazie della lettura e del commento.
Fenix ha scritto: ↑15 marzo 2023 15:47
Resto il fatto che i Rainbow non abbiano mai composto album brutti.
Pure "Difficult to Cure"..?!
Non che sia tutta sta bellezza però non lo reputo neanche sto carciofo, una sufficienza se la porta a casa lo stesso.
Eccome, per me Spotlight Kid, I Surrender e Magic sono grandi pezzi. Poi ovviamente Down è più cazzuto. Il migliore di Turner per me è Bent Out, e di gran lunga.
Dopo la reunion dei Deep Purple, quella dei Pink Floyd è sicuramente la rimpatriata più attesa degli anni '80. O almeno di quel che resta del gruppo.
Complice anche la comprensibile curiosità del ritorno sulle scene, oltre ad una buona qualità generale, "𝗔 𝗠𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝘆 𝗟𝗮𝗽𝘀𝗲 𝗼𝗳 𝗥𝗲𝗮𝘀𝗼𝗻" sfonda il tetto delle 6 milioni di copie vendute, ed il successo clamoroso del tour a supporto ne sancisce la "benedizione" da parte dell'audience.
Ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella 105esima puntata della sua rubrica Deja-Vu.
Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
Be ma "A Momentary Lapse of Reason" è sicuramente un gran album, il primo che ho ascoltato dei Pink Floyd, quindi ci sono particolarmente affezionato.
Però non mi pare si possa mettere in un contesto metal (o hard).
cdf ha scritto: ↑22 marzo 2023 12:40
Be ma "A Momentary Lapse of Reason" è sicuramente un gran album, il primo che ho ascoltato dei Pink Floyd, quindi ci sono particolarmente affezionato.
Però non mi pare si possa mettere in un contesto metal (o hard).
cdf ha scritto: ↑22 marzo 2023 12:40
Be ma "A Momentary Lapse of Reason" è sicuramente un gran album, il primo che ho ascoltato dei Pink Floyd, quindi ci sono particolarmente affezionato.
Però non mi pare si possa mettere in un contesto metal (o hard).
si vede proprio che l'hai seguito con attenzione questo calderone
ci sono anche cose rock
Che i Pink Floyd non siano metal, direi che siamo tutti d'accordo. Tuttavia, prima di scrivere questo articolo, mi sono ben sincerato che fra i gruppi nel "rooster" di metal.it fossero presenti anche loro, ed ho visto che sono comunque elencati tutti i loro album. Sul merito di cosa possa o non possa stare su un sito quasi interamente votato all'hard'n'heavy, non so quanti di voi ricordino i primissimi numeri di Metal Shock, dove non solo il grande Sandro Pallavicini parlò del disco in questione, ma anche di Radio Kaos di Waters, certamente ancora meno "rock" di Lapse. Aggiungo che le riviste di allora, inserivano tranquillamente Marillion, Pendragon, IQ, Pallas e tutto il new prog inglese del periodo. Il mio approccio resta più o meno lo stesso di allora, nonostante i tempi siano cambiati, e sicuramente non in meglio (almeno per me). Poi può piacere oppure no, ma questo è un altro discorso, e si può passare oltre. Un grazie a tutti per (eventuale) lettura e commenti relativi.
C'è stato un periodo, complice anche il grande riscontro ottenuto dai Dream Theater di "Images And Words", in cui molte realtà pressoché nascoste sono salite alla ribalta della scena metal internazionale: uno dei bacini di rappresentanza più ispirati è ovviamente la Germania, e proprio da lì, esattamente dalla Renania, arrivano i SOUL CAGES con uno stile decisamente maturo ed autoctono che sicuramente cita alcuni grandi gruppi del passato più o meno recente, Fates Warning, Rush e Marillion su tutti.
Del loro debutto omonimo del 1994 ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella puntata 106 della sua rubrica 𝗗𝗲𝗷𝗮-𝗩𝘂.
Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
Caspita niente male sti 𝗦𝗼𝘂𝗹 𝗖𝗮𝗴𝗲𝘀!
Io mi ricordavo i Sun Caged dell'ondata prog successiva, primi 2000 mi sa, ma questi me li ero proprio persi, ci devo dare un ascolto.
prettyface ha scritto: ↑31 marzo 2023 13:00
In realtà, dei DT i Soul Cages hanno poco o nulla. I brani del disco sono tutti d'atmosfera, più che d'impatto e tecnicismo.
Arriviamo quindi al 1985, quando i Virgin Steele Official escono col nuovo disco da studio, il terzo, forte dell'ingresso del nuovo chitarrista Edward Pursino, amico d'infanzia dello stesso DeFeis. Se molti prevedevano un declino rispetto a "Guardians Of The Flame", a causa dello split con Jack Starr, le perplessità vengono spazzate via come neve al sole. "𝗡𝗼𝗯𝗹𝗲 𝗦𝗮𝘃𝗮𝗴𝗲" resta infatti, ancora oggi, uno dei titoli più blasonati e celebrati, almeno quando si parla di heavy metal epico.
Ce ne parla il nostro Alessandro Ariatti nella 107esima puntata della rubrica 𝗗𝗲𝗷𝗮-𝗩𝘂.
Siete quasi tutti dei deficienti
"Non può essere UNO del Mozambico a decidere" (cit.) "guarda che bisogna che mi rispondi meglio perchè sennò lo scooter te lo infilo su per il culo" powered by Erotic
Io non lo risento da tantissimo, colgo la palla al balzo per rimetterlo su!
La guerra e' guerra, non c'e' distinzione tra civili e militari, c'e' solo lo schifo del mondo che da spettacolo di se... l'essere umano in tutto il suo splendore by Ashes ..W La terra dei cachi!! By Silvio B.