Re: Saxon
Inviato: 5 novembre 2023 22:28
Approfittando delle recenti ristampe mi sono preso "Metalhead" originale. 
Questa è una coltellata alla schiena di @None .diego ha scritto: ↑21 novembre 2023 11:12 Agli ultimi lavori onestamente non ho dato gran peso, va bene le vecchie glorie ma insomma per quanto ancora tengano botta preferisco dedicare ad altro il tempo che impiegherei per ascoltare il 943° disco dei Saxon.
Ciò premesso comunque massimo rispetto, questi davvero non mollano un cazzo.![]()
Segnalando, scoprendo ed esaltandomi per primo per tante cose minori, la vedo forse un pochino diversamente. Non è tanto il bello dello sconosciuto a prescindere, il bersi di qualcosa che tu conosci ed apprezzi mentre gli altri no, anzi, è proprio l'opposto. E' il piacere musicale di scoprire qualcosa di nuovo ed esaltante, condividerlo con chi ha i tuoi gusti e cercare insieme di capire fin dove queste band possono migliorare, fin dove possono arrivare, sperando che altri si accorgano di tanta bontà. Bontà intesa spesso anche come idee, come attitudine giusta, come capacità di scrivere grandi canzoni a dispetto di un'originalità mancante o di imperfezioni dilaganti. Ovviamente le imperfezioni e gli scivoloni non li aspetto e non li tollero da chi è nel mestiere da sempre.nonchalance ha scritto: ↑21 novembre 2023 15:34 Dal video pare black..![]()
Facendo i seri, a volte pare che si debba per forza di cose premiare il disco del gruppo sconosciuto - fin dal primo ascolto "esaltato" - solo perché non ha (e, probabilmente, non avrà) la possibilità di emergere per questo o quell'altro motivo. Poi, magari, ce la fa e non va più bene.
Io così ragionavo a 15 anni! Come se una "mia" scoperta stesse già flirtando con troppa gente..![]()
Ah, ma son d'accordo. Però, bisognerebbe ascoltarlo più e più volte (come l'ultimo degli Iron Maiden..auguri!) prima di giudicare il pezzo.Frank ha scritto: ↑21 novembre 2023 15:45Segnalando, scoprendo ed esaltandomi per primo per tante cose minori, la vedo forse un pochino diversamente. Non è tanto il bello dello sconosciuto a prescindere, il bersi di qualcosa che tu conosci ed apprezzi mentre gli altri no, anzi, è proprio l'opposto. E' il piacere musicale di scoprire qualcosa di nuovo ed esaltante, condividerlo con chi ha i tuoi gusti e cercare insieme di capire fin dove queste band possono migliorare, fin dove possono arrivare, sperando che altri si accorgano di tanta bontà. Bontà intesa spesso anche come idee, come attitudine giusta, come capacità di scrivere grandi canzoni a dispetto di un'originalità mancante o di imperfezioni dilaganti. Ovviamente le imperfezioni e gli scivoloni non li aspetto e non li tollero da chi è nel mestiere da sempre.nonchalance ha scritto: ↑21 novembre 2023 15:34 Dal video pare black..![]()
Facendo i seri, a volte pare che si debba per forza di cose premiare il disco del gruppo sconosciuto - fin dal primo ascolto "esaltato" - solo perché non ha (e, probabilmente, non avrà) la possibilità di emergere per questo o quell'altro motivo. Poi, magari, ce la fa e non va più bene.
Io così ragionavo a 15 anni! Come se una "mia" scoperta stesse già flirtando con troppa gente..![]()
Poi, naturalmente, apprezzare i Ventilatio Intestinalis Putrens non esclude elogiare, boh, gli Iron Maiden QUALORA CE NE FOSSE MOTIVO![]()
Naturale sì, eccessivo no. Sia per i dinosauri che tornano a ruggire che per i cuccioliPaul_Diamond ha scritto: ↑21 novembre 2023 20:20 Amico nonscia, secondo me ti fai veramente troppi problemi.
Detto questo, trovo abbastanza naturale entusiasmarsi per il nuovo in luogo del vecchio. E non vale solo per la musica.
Dove nuovo (e vecchio) non vuol essere necessariamente inteso in senso cronologico.
Lasciali perdere Soul
Poi un giorno decide di ascoltarli e, dopo essersi pentito e avere digiunato 3 giorni, all'improvviso si trova tutta la discografia recente nel carrello
Sì, ammetto che a volte capita.None ha scritto: ↑22 novembre 2023 13:46Lasciali perdere Soul![]()
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Poi un giorno decide di ascoltarli e, dopo essersi pentito e avere digiunato 3 giorni, all'improvviso si trova tutta la discografia recente nel carrello![]()
Più che altro mi pare che ci sia sempre o quasi la "necessità" di trovare un retropensiero che, a conti fatti, non ha ragione di esistere.Paul_Diamond ha scritto: ↑21 novembre 2023 20:20 Amico nonscia, secondo me ti fai veramente troppi problemi.
Detto questo, trovo abbastanza naturale entusiasmarsi per il nuovo in luogo del vecchio. E non vale solo per la musica.
Dove nuovo (e vecchio) non vuol essere necessariamente inteso in senso cronologico.
Soulburner ha scritto: ↑22 novembre 2023 19:48 @diego a conferma della tua teoria che sono vecchio dentro (e non a livello anagrafico) io me lo sono già ordinato.![]()
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In arrivo oggi!Soulburner ha scritto: ↑22 novembre 2023 19:48 @diego a conferma della tua teoria che sono vecchio dentro (e non a livello anagrafico) io me lo sono già ordinato.![]()
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Nove volte su dieci alla fine si riconduce tutto a questo.Terminato l’ascolto ammetto di aver pensato: “tutto qui?”.
Poi ho messo via gli appunti e ho riascoltato Hell, Fire And Damnation altre due, tre, quattro volte di fila senza seghe mentali, senza analizzare nulla ma dando solo spazio alle sensazioni. E così ho fatto anche il giorno successivo. Insomma, l’ombra del cacacazzi è svanita ed è emerso lo spirito del metallaro dentro di me.
Insomma, l’ombra del cacacazzi è svanita ed è emerso lo spirito del metallaro dentro di me.
Guarda, i “problemi” che ho riscontrato in questo disco li confermo anche adesso ma non inficiano la resa generale. E’ un po’ come il cantante di merda dei Lunar Shadow o -parlando di classici- la produzione del cazzo di un Born Again: alla fine il disco arriva nonostante i “problemi”. Condivido che sia una questione personale ma diventa poi “pericoloso” applicarla a qualsiasi uscita, altrimenti diventa “il cantante fa cagare, gli assoli sono fuori tonalità, la produzione è indecente, i testi risibili ma, oh, per me è bellissimo!”. Con i Saxon sto leggendo un sacco di pareri diversi, anche rispetto ad altri loro album, tipo Carpe Diem o Sacrifice: alcuni li elogiano al pari dei classici, altri li indicano come scialbi e poco ispirati. Eppure gli ingredienti sono sempre gli stessi; l'importante è che siano di qualità e la ricetta ben eseguita, poi se uno preferisce un piatto con più sale o senza pomodoro è una questione personalePaul_Diamond ha scritto: ↑19 gennaio 2024 19:47Nove volte su dieci alla fine si riconduce tutto a questo.Terminato l’ascolto ammetto di aver pensato: “tutto qui?”.
Poi ho messo via gli appunti e ho riascoltato Hell, Fire And Damnation altre due, tre, quattro volte di fila senza seghe mentali, senza analizzare nulla ma dando solo spazio alle sensazioni. E così ho fatto anche il giorno successivo. Insomma, l’ombra del cacacazzi è svanita ed è emerso lo spirito del metallaro dentro di me.
Solo che in base al gruppo/disco/momento, possiamo essere più o meno disposti (o predisposti) ad accantonare gli appunti, o al contrario a fare la punta al cazzo.
Non c'è approccio giusto o sbagliato, fin tanto che ne siamo consapevoli.
Certo, da un lato non può diventare una scusa per farsi andar bene tutto (o l'esatto opposto), ma quando siamo in un territorio "mezzo e mezzo" alla fine è sempre una questione personale.Frank ha scritto: ↑22 gennaio 2024 01:20 Guarda, i “problemi” che ho riscontrato in questo disco li confermo anche adesso ma non inficiano la resa generale. E’ un po’ come il cantante di merda dei Lunar Shadow o -parlando di classici- la produzione del cazzo di un Born Again: alla fine il disco arriva nonostante i “problemi”. Condivido che sia una questione personale ma diventa poi “pericoloso” applicarla a qualsiasi uscita, altrimenti diventa “il cantante fa cagare, gli assoli sono fuori tonalità, la produzione è indecente, i testi risibili ma, oh, per me è bellissimo!”. Con i Saxon sto leggendo un sacco di pareri diversi, anche rispetto ad altri loro album, tipo Carpe Diem o Sacrifice: alcuni li elogiano al pari dei classici, altri li indicano come scialbi e poco ispirati. Eppure gli ingredienti sono sempre gli stessi; l'importante è che siano di qualità e la ricetta ben eseguita, poi se uno preferisce un piatto con più sale o senza pomodoro è una questione personale![]()
Paul_Diamond ha scritto: ↑22 gennaio 2024 19:44Tipo la questione KK, mille menate, eh no ma questo, e no ma quell'altro, i titoli, i testi...poi magari riesci ad ascoltare il disco per quello che è e ti rendi conto che è un Signor Disco di Signor Metallo.Frank ha scritto: ↑22 gennaio 2024 01:20 Guarda, i “problemi” che ho riscontrato in questo disco li confermo anche adesso ma non inficiano la resa generale. E’ un po’ come il cantante di merda dei Lunar Shadow o -parlando di classici- la produzione del cazzo di un Born Again: alla fine il disco arriva nonostante i “problemi”. Condivido che sia una questione personale ma diventa poi “pericoloso” applicarla a qualsiasi uscita, altrimenti diventa “il cantante fa cagare, gli assoli sono fuori tonalità, la produzione è indecente, i testi risibili ma, oh, per me è bellissimo!”. Con i Saxon sto leggendo un sacco di pareri diversi, anche rispetto ad altri loro album, tipo Carpe Diem o Sacrifice: alcuni li elogiano al pari dei classici, altri li indicano come scialbi e poco ispirati. Eppure gli ingredienti sono sempre gli stessi; l'importante è che siano di qualità e la ricetta ben eseguita, poi se uno preferisce un piatto con più sale o senza pomodoro è una questione personale![]()