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Re: Il CD è morto?

Inviato: 12 marzo 2018 10:54
da Jem7
Eh, ma la musica è un prodotto (ormai chiamarlo arte mi sembra esagerato) che per sua stessa natura non ha supporto. La scultura ce l'ha, la pittura ce l'ha, la musica no.
Voi siete appassionati di consumismo
:asd:

Re: Il CD è morto?

Inviato: 12 marzo 2018 10:57
da AntonioC.
Jem7 ha scritto:Eh, ma la musica è un prodotto (ormai chiamarlo arte mi sembra esagerato) che per sua stessa natura non ha supporto. La scultura ce l'ha, la pittura ce l'ha, la musica no.
Voi siete appassionati di consumismo
:asd:
Ma infatti, io sono appassionato anche del disco.
Non avere il disco equivale a non avere niente e anche se ascolto la musica è come se mancasse qualcosa. Anzi, preferisco non ascoltare neanche perchè poi mi fa salire la scimmia per il disco.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 12 marzo 2018 11:03
da Ennio
Jem7 ha scritto:Io però spero che riusciate anche a godervi questa evoluzione che ha portato a poter usufruire di una quantità di musica che anni fa era inconcepibile e saziare la vostra curiosità e fame di canzoni e band, invece che piangere come vecchi nostalgici per un coso di plastica.
Ma io non ho nostalgia del coso di plastica...io ho nostalgia del coso di vinile :asd:

Io non ho mai avuto probelmi a reperire la musica che mi piacesse...anzi, la mia difficoltà è nata con l'era delle masterizzazioni, di emule, dei torrent e compagnia varia.
Fino ad allora io entravo nel negozio X di Bari o di Pescara e 9 volte su 10 trovavo già quello che mi serviva (a volte disponibile anche in più copie).
Poi, a poco a poco, il deserto.
Quindi? Come direbbero i giovani, DI CHE STIAMO PARLANDO?

Le conseguenze del download e dell'accesso senza il minimo controllo è sotto gli occhi di tutti.
Potete darmi del vecchio fino a domani mattina, ma non mi muovo di un millimetro dalla mia posizione.

p.s Jem rules! Mi hai risolto il problema della mail di alice, ti sono sempre debitore :asd:

Re: Il CD è morto?

Inviato: 12 marzo 2018 11:18
da Jem7
Ennio ha scritto:
p.s Jem rules! Mi hai risolto il problema della mail di alice, ti sono sempre debitore :asd:
:look:

Prego

:look:

Re: Il CD è morto?

Inviato: 12 marzo 2018 11:23
da Ennio
Non ti ricordi? :asd:

Penso fosse su HELP o HI-TECH

Re: Il CD è morto?

Inviato: 12 marzo 2018 12:03
da Jem7
Sì sì, possibile, ma nello specifico non ricordo :D

Re: Il CD è morto?

Inviato: 12 marzo 2018 13:45
da Aragorn_V
Jem7 ha scritto:Eh, ma la musica è un prodotto (ormai chiamarlo arte mi sembra esagerato) che per sua stessa natura non ha supporto. La scultura ce l'ha, la pittura ce l'ha, la musica no.
Voi siete appassionati di consumismo
:asd:
Mah, per me anche l'artwork fa parte della musica. Persino la circostanza nella quale si compra, e il contesto nel quale si ascolta.
Parliamo di "sola" musica per convenzione, ma un disco (che non è solo musica) comprende altre cose che non sono necessariamente "onde che entrano nelle orecchie".
La musica liquida è una gran cosa ed è sicuramente comoda, ma è limitata. E' solo una parte dell'opera

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Re: Il CD è morto?

Inviato: 12 marzo 2018 16:27
da Ktulu
Vedo che la maggioranza prende posizione o per streaming o per supporto fisico ma in realtà le cose possono assolutamente convivere!
Io utilizzo spotify per ascoltare tutto quello che voglio (avere il venerdì mattina tutte le nuove uscite immediatamente a disposizione è una figata totale) e poi i dischi che voglio avere me li vado a comprare.
Se utilizzato in questo modo ha solo aspetti positivi.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 13 marzo 2018 09:31
da guysperanza
Vero Ale, ma non tutti ragionano così. Comunque resto dell'idea che la musica che ascolto io sia arte :asd:

Re: Il CD è morto?

Inviato: 13 marzo 2018 11:14
da Ennio
Questa ve la racconto, perché sono vecchio e pesante.
Mio figlio voleva scaricare un gioco "X" sul tablet. Si è consultato con gli amici e ne è venuto fuori tutto un giro strambo: da Play Store non si può, quindi bisogna impostare il tablet in modalità meno sicura, scaricare un'altra porcheria concorrente di Play Store e finalmente scaricare il gioco.
Ma all'improvviso si scopre che il produttore del videogame ha sgamato il trucco e l'applicazione non parte...
Mio figlio e gli amici si mettono a cercare vari tutorial su youtube, argomento "come scaricare gratis il gioco X". E ci perdono un sacco di tempo.
Niente da fare, non funziona più nessun metodo alternativo.
Decido di intromettermi e vedo che la soluzione è banale: basta andare su Play Store e comprare una licenza a 6.99€. Fine.

La mentalità di pagare (anche pochissimo) è stata spazzata via. Magari si passa la giornata a cercare l'inganno informatico, ma niente da fare...i sette euro non li avrete!

Può sembrare poco pertinente, ma credo proprio che non lo sia.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 13 marzo 2018 11:39
da guysperanza
È molto pertinente. Cambia la materia in gioco ma la mentalità è quella

Re: Il CD è morto?

Inviato: 13 marzo 2018 11:45
da Mordred
Ennio ha scritto:Questa ve la racconto, perché sono vecchio e pesante.
Mio figlio voleva scaricare un gioco "X" sul tablet. Si è consultato con gli amici e ne è venuto fuori tutto un giro strambo: da Play Store non si può, quindi bisogna impostare il tablet in modalità meno sicura, scaricare un'altra porcheria concorrente di Play Store e finalmente scaricare il gioco.
Ma all'improvviso si scopre che il produttore del videogame ha sgamato il trucco e l'applicazione non parte...
Mio figlio e gli amici si mettono a cercare vari tutorial su youtube, argomento "come scaricare gratis il gioco X". E ci perdono un sacco di tempo.
Niente da fare, non funziona più nessun metodo alternativo.
Decido di intromettermi e vedo che la soluzione è banale: basta andare su Play Store e comprare una licenza a 6.99€. Fine.

La mentalità di pagare (anche pochissimo) è stata spazzata via. Magari si passa la giornata a cercare l'inganno informatico, ma niente da fare...i sette euro non li avrete!

Può sembrare poco pertinente, ma credo proprio che non lo sia.
ahaha ma senza andare a vedere tuo figlio e gli amichetti, ci sono trentenni che non spendono manco 2 euro per un'applicazione (ACR, registratore di chiamate a dir poco OTTIMA che straconsiglio a tutti) per lo stesso motivo.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 13 marzo 2018 12:11
da Graz
Ennio ha scritto:Questa ve la racconto, perché sono vecchio e pesante.
Mio figlio voleva scaricare un gioco "X" sul tablet. Si è consultato con gli amici e ne è venuto fuori tutto un giro strambo: da Play Store non si può, quindi bisogna impostare il tablet in modalità meno sicura, scaricare un'altra porcheria concorrente di Play Store e finalmente scaricare il gioco.
Ma all'improvviso si scopre che il produttore del videogame ha sgamato il trucco e l'applicazione non parte...
Mio figlio e gli amici si mettono a cercare vari tutorial su youtube, argomento "come scaricare gratis il gioco X". E ci perdono un sacco di tempo.
Niente da fare, non funziona più nessun metodo alternativo.
Decido di intromettermi e vedo che la soluzione è banale: basta andare su Play Store e comprare una licenza a 6.99€. Fine.

La mentalità di pagare (anche pochissimo) è stata spazzata via. Magari si passa la giornata a cercare l'inganno informatico, ma niente da fare...i sette euro non li avrete!

Può sembrare poco pertinente, ma credo proprio che non lo sia.
senza dubbio Ennio
PAGARE? per una stupida app/gioco??? e perchè?
come la musica...paro paro.

E sapete perchè? Una app non si tocca, un gioco non si tocca...è etereo, sta sullo schero = ha poco valore.

Ecco perchè la musica liquida, per quanto bella ed elevata, non verrà mai percepita come qualcosa di meritevole di soldi, perchè non è tangibile.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 13 marzo 2018 14:25
da Satanika
Ktulu ha scritto:Vedo che la maggioranza prende posizione o per streaming o per supporto fisico ma in realtà le cose possono assolutamente convivere!
Io utilizzo spotify per ascoltare tutto quello che voglio (avere il venerdì mattina tutte le nuove uscite immediatamente a disposizione è una figata totale) e poi i dischi che voglio avere me li vado a comprare.
Se utilizzato in questo modo ha solo aspetti positivi.
io da quando ascolto in streaming compro anche molti più dischi.
poi capisco il feticismo ma il grosso delle vendite di musica avvengono nelle grandi catene, su ebay, su amazon. mi sfugge la parte romantica.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 13 marzo 2018 14:30
da johnny blade
A MI sopravvivono ancora negozietti di cui molti vendono usato.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 13 marzo 2018 23:00
da Graz
http://www.metal.it/note.aspx/56328/cre ... sciogliamo

Eeeehh ma con spotify ci guadagnano tutti ascoltatori e band!

Si si come no asd

Re: Il CD è morto?

Inviato: 13 marzo 2018 23:25
da AntonioC.
Purtroppo l'alternativa a Spotify è il download illegale.
Chi non compra dischi non è che tornerebbe ad acquistarli se chiudesse Spotify.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 13 marzo 2018 23:31
da Soulburner
Però qui si parla anche di prevendite dei concerti...

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 00:11
da guysperanza
Comunque intanto i cd continuano ad uscire e molto spesso i più gettonati tra gli appassionati sono i de luxe...

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 07:43
da Soulburner
guysperanza ha scritto:Comunque intanto i cd continuano ad uscire e molto spesso i più gettonati tra gli appassionati sono i de luxe...
È spesso le deluxe sono così "povere" che non ne capisco il motivo...

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 09:14
da Jem7
Beh, se prendono poco dallo straming è colpa di band e case discografiche, che rinegozino i termini contrattuali.
Mi sembra veramente da stronzi dire "comprate il nostro prodotto fisico o smettiamo di esistere", io compro il cazzo che mi pare e mi sento la coscienza a posto.
Come se tutte le band debbano esiste per forza... che vadano a lavorare da McDonald se si sciolgono
:asd:

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 10:06
da Ennio
Soulburner ha scritto:
guysperanza ha scritto:Comunque intanto i cd continuano ad uscire e molto spesso i più gettonati tra gli appassionati sono i de luxe...
È spesso le deluxe sono così "povere" che non ne capisco il motivo...
Verissimo. Ti pago volentieri qualcosa in più, ma che ci sia davvero qualche extra gradevole.
Basterebbe qualche intervista e un bel "making of" ben fatto. Credo che per le band sia un costo zero.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 10:12
da Ennio
Jem7 ha scritto:Beh, se prendono poco dallo straming è colpa di band e case discografiche, che rinegozino i termini contrattuali.
Mi sembra veramente da stronzi dire "comprate il nostro prodotto fisico o smettiamo di esistere", io compro il cazzo che mi pare e mi sento la coscienza a posto.
Come se tutte le band debbano esiste per forza... che vadano a lavorare da McDonald se si sciolgono
:asd:
Caro jemrules, in linea di massima hai ragione. Non tutte le band devono esistere per forza.
La differenza sta in questo: se mi estingo perché non valgo nulla, allora OK, ha vinto la legge di Darwin.
Se mi estingo perché ho tanti fan che mi apprezzano, che invece di comprare i miei dischi li scarica illegalmente, allora i fan sono delle merde (o non sono veri fan).

Io ho partecipato con gioia a tutti i finanziamenti/preordini dei Marillion. Una band da cui bisognerebbe prendere esempio in termini di rispetto e considerazione dei fan e di gestione di produzione e distribuzione di musica.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 10:36
da Jem7
Ennio ha scritto:
Jem7 ha scritto:Beh, se prendono poco dallo straming è colpa di band e case discografiche, che rinegozino i termini contrattuali.
Mi sembra veramente da stronzi dire "comprate il nostro prodotto fisico o smettiamo di esistere", io compro il cazzo che mi pare e mi sento la coscienza a posto.
Come se tutte le band debbano esiste per forza... che vadano a lavorare da McDonald se si sciolgono
:asd:
Caro jemrules, in linea di massima hai ragione. Non tutte le band devono esistere per forza.
La differenza sta in questo: se mi estingo perché non valgo nulla, allora OK, ha vinto la legge di Darwin.
Se mi estingo perché ho tanti fan che mi apprezzano, che invece di comprare i miei dischi li scarica illegalmente, allora i fan sono delle merde (o non sono veri fan).

Io ho partecipato con gioia a tutti i finanziamenti/preordini dei Marillion. Una band da cui bisognerebbe prendere esempio in termini di rispetto e considerazione dei fan e di gestione di produzione e distribuzione di musica.
Ma loro dicono che i fan la musica l'acquistano, anche se in formato digitale.
Quindi il problema di chi è?
Se mi offri un prodotto con più opzioni di prezzo, non puoi lamentarti se poi la gente compra ma non quello che vuoi te e non riesci a campare perché guadagni poco.
Perché la colpa sembra sempre dei fan...

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 10:46
da Ennio
Allora ho letto male io, pardon.
Io avevo capito che i fan scaricavano a capa di ca**o. :)

In linea di principio il discorso fatto prima per me resta valido.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 10:53
da Soulburner
Nella dichiarazione si parla di 1,5 milioni di stream per un loro album.
Una band quanto guadagna da un numero di stream di questa entità?
Il discorso di Jem di rinegoziare ci starebbe anche ma le band minori hanno sicuramente un potere contrattuale che fa ridere i polli nei confronti dei colossi dello streaming.
Questo discorso è partito da una dichiarazione dei Crematory ma è puramente casuale, sarebbe potuto nascere dai Night Demon.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 10:57
da diego
Ma qui si introduce un ulteriore differenza / variabile: personalmente il 95% delle band che ascolto mi piacciono (o meglio, non è nemmeno detto che mi piaccia la band, per essere preciso dovrei dire che mi piace quel loro tal disco) ma non sono fan, non ho la discografia completa, probabilmente non le ho mai viste e mai le vedrò in concerto, non ho magliette o altro merchandising, non leggo le interviste, non mi interessa se il chitarrista si inchiappetta il cane o tutte le mattine fa colazione con 4 uova crude dentro un bicchierone tipo Rocky.
Il che mi porta a dire che se domani il gruppo smette di suonare perchè economicamente non je la fa ad andare avanti mi potrà dispiacere nella misura in cui mi dispiace per il caseificio xyz, che produce la mia mozzarella di bufala preferita e che fallisce perchè i cinesi sono diventati bravissimi a produrre mozzarella di bufala (che ovviamente vendono a metà prezzo).
Ho estremizzato in termini di cinismo il discorso, me ne rendo conto, e sia chiaro che non sto giustificando il download illegale.
Anzi, personalmente ho fatto una scelta precisa, ascolto musica solo tramite cd fisici che compro nuovi o usati, non scarico nulla, non uso nemmeno Spotify o similari; ma se pago lo faccio esattamente nella misura in cui pago per la mozzarella di bufala e non la rubo dallo scaffale del supermercato, non perchè mi senta in dovere (o piacere) di sostenere economicamente il gruppo abc perchè sono artisti, e di musica non si campa, e la poesia, il romanticismo ecc. ecc.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 11:19
da Jem7
Soulburner ha scritto:Nella dichiarazione si parla di 1,5 milioni di stream per un loro album.
Una band quanto guadagna da un numero di stream di questa entità?
Il discorso di Jem di rinegoziare ci starebbe anche ma le band minori hanno sicuramente un potere contrattuale che fa ridere i polli nei confronti dei colossi dello streaming.
Questo discorso è partito da una dichiarazione dei Crematory ma è puramente casuale, sarebbe potuto nascere dai Night Demon.
Io ricordo che lessi i dati sul guadagno per "stream" di ogni brano su spotify, e sono in effetti cifre a dir poco ridicole.
Però una band con una carriera ventennale alle spalle può anche tentare di alzare la voce in certi frangenti.
O, più semplicemente, ti togli dalle piattaforme di streaming legale.
La gente dopo comprerà i cd? No, ma se ti vendi da solo l'album in formato FLAC sul sito, ci prendi sicuramente di più che non affidarti a terzi.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 11:24
da Ktulu
AntonioC. ha scritto:Purtroppo l'alternativa a Spotify è il download illegale.
Chi non compra dischi non è che tornerebbe ad acquistarli se chiudesse Spotify.
Verissimo.
Per me il problema dei servizi streaming è che sono troppo economici, in questo modo le band evidentemente ci guadagnano troppo poco, a meno di essere artisiti da decine di milioni di streaming…
Io abolirei la versione free (o gli darei molte piu’ limitazioni) e aumenterei il prezzo di quella premium.
Comunque tornando alla questione Crematory, non si parla solo di vendite di cd ma anche di biglietti dei concerti. Se la gente non compra i biglietti evidentemente il problema è che sono in pochi ad essere interessati a verderli, qua c’entra poco il discorso streaming/cd…

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 11:33
da Jem7
Sì verissimo, non l'avevo citato perché si è puntato il dito contro altro, ma evidentemente se nessuno vuol venire ai tuoi concerti i casi sono 2: o i biglietti sono troppo cari perché sperate di recuperare soldi, o live fate cacare.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 11:38
da Soulburner
C'è anche da dire che la scarsa affluenza ai concerti è ormai cosa nota (salvo i soliti grossi nomi che fanno pienone).
Quindi non penso sia nemmeno un discorso che i Crematory live (o in studio) fanno cagare...

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 12:12
da Ktulu
Soulburner ha scritto:C'è anche da dire che la scarsa affluenza ai concerti è ormai cosa nota (salvo i soliti grossi nomi che fanno pienone).
Quindi non penso sia nemmeno un discorso che i Crematory live (o in studio) fanno cagare...
Forse perché i biglietti costano troppo?

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 12:21
da Sitting Bull
La butto lì sempre facendo il parallelo col mercato ludico, dove da un certo punto di vista ci vedo delle somiglianze:
Game designer = band
Nuovo titolo = nuovo album

Sarebbe improponibile per una band (anche affermata eh) pensare di autoprodursi ed aprire una campagna di crowdfunding?
Quello che sta succedendo con i GDT è che si creano mega hype che portano a raccogliere vagonate di soldi (spesso immeritati a mio parere) ma che consentono larghissimi spazi di manovra.

Tipo una band potrebbe proporre il disco con x tracce e porre come stretch goals le bonus track. O la versione digipack con dvd di sta cippa.

Potrebbe rivelarsi un modo valido per non essere alle complete dipendenze delle etichette?
Sicuramente il fattore rischio sarebbe anche più alto del continuare a lavorare "sottocosto".


La mia è una curiosità e non conoscendo tutte le dinamiche/costi che stanno dietro la creazione di un album forse la vedo tropoo sempliciotta.

esempio: https://www.kickstarter.com/projects/po ... monster-15
12 milioni di dollari.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 12:21
da Fenix
Non c'è interesse, in generale.
I costi (di cd, streaming, concerti, ecc.) sono una scusa relativa.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 12:30
da diego
Ktulu ha scritto:
Soulburner ha scritto:C'è anche da dire che la scarsa affluenza ai concerti è ormai cosa nota (salvo i soliti grossi nomi che fanno pienone).
Quindi non penso sia nemmeno un discorso che i Crematory live (o in studio) fanno cagare...
Forse perché i biglietti costano troppo?
Mah, come sempre, quando si parla di soldi, tutto rientra in un ambito almeno in parte soggettivo.
E' soggettivo il troppo (30? 40? 50? 90?), è soggettiva la linea di demarcazione tra i gruppi che possono permettersi di sparare la cifrona tanto fanno comunque il pieno e chi invece può / deve accontentarsi di mettere un biglietto a 10 euro (soggettivi anche questi) se no nessuno se lo caga, è soggettivo per l'ascoltatore decidere se vale la pena spendere 35 euro per un concerto o per pizza e cinema in due (ma lo stesso varrebbe per i 10 rispetto a due birre medie).
In altri thread si è ormai ampiamente sdoganato un concetto che può dare fastidio e non essere condivisibile dal nostro lato di "fruitori", ma è altrettanto innegabile dal punto di vista della band, del management e della casa discografica: ormai con la vendita della musica (che sia cd fisico, vinile o download legale a pagamento) non ci si fa più molto, e questo ha provocato un necessario travaso sul fronte dei live.
Poi, banalmente, molto lo fa l'interesse; per dire, se vengono a suonare a 5 euro e a 10 km da casa mia gli Squartation, che fanno brutal, non ci vado uguale, non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di dire "Vado a farmi due palle così per un'ora e mezza ma almeno supporto la meritevolissima scena metal underground di Mestre e dintorni".

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 12:33
da None
Eh i bei tempi, quando c'erano 3 gruppi con le major e gli altri a zappare l'orto....

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 12:38
da AntonioC.
Sitting Bull ha scritto:La butto lì sempre facendo il parallelo col mercato ludico, dove da un certo punto di vista ci vedo delle somiglianze:
Game designer = band
Nuovo titolo = nuovo album

Sarebbe improponibile per una band (anche affermata eh) pensare di autoprodursi ed aprire una campagna di crowdfunding?
Quello che sta succedendo con i GDT è che si creano mega hype che portano a raccogliere vagonate di soldi (spesso immeritati a mio parere) ma che consentono larghissimi spazi di manovra.

Tipo una band potrebbe proporre il disco con x tracce e porre come stretch goals le bonus track. O la versione digipack con dvd di sta cippa.

Potrebbe rivelarsi un modo valido per non essere alle complete dipendenze delle etichette?
Sicuramente il fattore rischio sarebbe anche più alto del continuare a lavorare "sottocosto".


La mia è una curiosità e non conoscendo tutte le dinamiche/costi che stanno dietro la creazione di un album forse la vedo tropoo sempliciotta.

esempio: https://www.kickstarter.com/projects/po ... monster-15
12 milioni di dollari.
Cambierebbe poco.
Fino a quando c'è la possibilità di ascoltare un disco senza pagare un euro, ci sarà sempre quella maggioranza che non sarà mai disposta a pagare un euro.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 12:57
da Sitting Bull
Si ma finchè il disco non c'è dove lo vai a sentire senza pagare un euro?

Vuoi il mio nuovo disco? Mi supporti la fase di produzione, ti arriva il disco una volta finito, e io ci guadagno quanto è giusto guadagnarci, se non addirittura di più.
Poi magari lo posso pure dare a spotify e compagnia bella.

E comunque il discorso era un'altro, non il download illegale, bensì la fruizione di musica da pittaforme di streaming, che se non si è capito lo prevedono un pagamento.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 13:04
da Satanika
la prevendita online del live dei crematory costa € 31.80. mi sembra sorprendente che qualcuno abbia comprato i biglietti, non il contrario.
non mi pare si ascolti meno musica, si ascolta in modo diverso. le case discografiche ne dovrebbero prendere atto e adeguarsi ai cambiamenti del mercato.
ghali è un tunisino milanese che fa trap, si autoproduce, non ha agenzia di booking (ha il fratello). ha qualche decina di milioni di visualizzazioni su youtube ed altrettante su sporify. è ricco. ha esposizione mediatica mainstream solo negli ultimi mesi. i creamtory invece piangono miseria. dovrebbero sciogliersi.
ai concerti la gente, anche i giovani, ci va. i numeri enormi non li fa quasi nessuno in italia. però ho visto, qui a livorno (non in una metropoli quindi), 600 persone (prevalentemente under 25) a vedere coma_cose (non il gruppo più faamoso possibile), 600 persone a vedere frah quintale (non il più famoso possibile). uguale gazzelle, uguale godbelsscomputers, uguale myss keta, coez due date sold out da 1000 persone. a tutti questi concerti ero il più vecchio.
le lamentele mi sembrano che vengano solo da vecchi che non sanno rapportarsi col presente.

Re: Il CD è morto?

Inviato: 14 marzo 2018 13:09
da AntonioC.
Ma un gruppo metal non ha questi numeri, spotify o meno.
Rendiamoci conto che i Fates Warning, quindi una band storica, quante persone avrà avuto nella data milanese, 300?
Quindi ancora prima che nelle persone il problema è nella musica. Se vuoi campare suonando metal, campa cavallo.