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Inviato: 19 febbraio 2008 00:18
da Woland
Ghigliottina ha scritto: Boiler Room??? non pervenuto a me


Allora te lo consiglio, molto carino (fra l'altro c'è anche un Vin Diesel che recita sul serio); in una scena gli pseudo-broker recitano a memoria una parte di Wall Street, tanto ammirano il personaggio di Gekko.

Inviato: 19 febbraio 2008 10:34
da Elric
Woland ha scritto: La soggettiva del killer? :haha:
Il classico più classico.
E' nata negli anni '20, il primo ad usarla fu un regista russo (ora mi sfugge il nome), che filmò appunto un inseguimento senza mai svelare la faccia dell'inseguitore, roba da infarto per l'epoca.


Questa non la sapevo. Cmq per l'horror americano era abbastanza originale ai tempi.

Ricordo anche il Dottor Jekyll di Mamoulian (del '22 credo) in cui l'inizio era tutto in soggettiva e il dottore si vedeva solo allo specchio, o un film dell'investigatore Marlowe che era proprio tutto in soggettiva (senza molto senso però).

Inviato: 19 febbraio 2008 10:39
da Elric
Dtrule ha scritto: @Eric: ma, tipo la scena di Psycho in cui la donna viene uccisa sotto la doccia, non è ripresa dalla visuale del killer?
magari mi ricordo male...


Beh no, lì è solo un montaggio frenetico che non ti deve far capire chi è stato. Geniale comunque.

Comunque adesso non mi lapidate: secondo me Halloween sopperisce alla mancanza di mezzi grazie a trovate come quella della soggettiva, non limitata a qualche scena ma presenza costante per tutto il film. E' un buon espediente narrativo, a mio avviso, e molto efficace.

Inviato: 19 febbraio 2008 11:55
da rabe
Ieri sera ho visto un film che spazza via qualsiasi altro film sulla faccia della Terra: Il mio nome è Remo Williams.:o

"...e se non lo faccio?"
"Se non lo fai sei un figlio di puttana morto."
:cornine:

Inviato: 19 febbraio 2008 19:57
da Ghigliottina
Woland ha scritto: Allora te lo consiglio, molto carino (fra l'altro c'è anche un Vin Diesel che recita sul serio); in una scena gli pseudo-broker recitano a memoria una parte di Wall Street, tanto ammirano il personaggio di Gekko.


quale? "L'avidità funziona???" adoro quel monologo!!!


comunque Vin Diesel ottimo anche su FIND ME GUILTY

Inviato: 20 febbraio 2008 23:18
da paolino paperino
John Rambo

Quasi splatter, con un finale "a sorpresa" se vogliamo.

Mito.

Inviato: 21 febbraio 2008 00:05
da Ghigliottina
THE PRESTIGE


e sempre tanto di cappello con svolazzo a Mr. Nolan


Comunqe Bale dà la paga a un pur bravissimo Jackman

Inviato: 21 febbraio 2008 10:41
da rabe
Donnie Darko: è la quarta volta che lo vedo, e rimango sempre così --> :look:

Inviato: 21 febbraio 2008 10:52
da Elric
paolino paperino ha scritto: John Rambo

Quasi splatter, con un finale "a sorpresa" se vogliamo.

Mito.


Non è quello in cui Stallone porta le bibbie ai profughi?

Inviato: 21 febbraio 2008 12:31
da paolino paperino
Elric ha scritto: Non è quello in cui Stallone porta le bibbie ai profughi?


Non precisamente... :asd:

E' quello in cui disintegra un soldato a colpi di mitra o fa uscire l'intestino con un machete... :D

Inviato: 21 febbraio 2008 12:44
da Coroner
rabe ha scritto: Donnie Darko: è la quarta volta che lo vedo, e rimango sempre così --> :look:


bello quel film..peccato che non l'abbia ancora capito :asd:

la morosa di Donnie :kki: vorrei che fosse la mia :kki:

Inviato: 21 febbraio 2008 15:07
da rabe
Coroner ha scritto: bello quel film..peccato che non l'abbia ancora capito :asd:

la morosa di Donnie :kki: vorrei che fosse la mia :kki:

Ma va!!

Molto meglio la sorella e la madre!

Inviato: 21 febbraio 2008 15:11
da Woland
rabe ha scritto: Donnie Darko: è la quarta volta che lo vedo, e rimango sempre così --> :look:


Vuoto pneumatico mascherato da profondità...

Inviato: 21 febbraio 2008 15:15
da rabe
Woland ha scritto: Vuoto pneumatico mascherato da profondità...

A me invece piace un casino...:sisi:

Inviato: 24 febbraio 2008 14:36
da Woland
Ultimi film visti:
Truman Capote: A sangue freddo - grandissimo Philip Seymour Hoffman, ottima regia e fotografia, ma il film non decolla mai, scivola via senza lasciare nulla allo spettatore.

Man on the Moon - ottimo film sul precursore dello showbiz Andy Kaufman, Forman sempre all'altezza, e Jim Carrey per la prima volta si comporta da vero attore, con grandi risultati.

Inviato: 24 febbraio 2008 14:48
da k3kk0
alpha dog. nn mi è dispiaciuto.

Inviato: 24 febbraio 2008 14:51
da Fox Mulder
rabe ha scritto: Ieri sera ho visto un film che spazza via qualsiasi altro film sulla faccia della Terra: Il mio nome è Remo Williams.:o

"...e se non lo faccio?"
"Se non lo fai sei un figlio di puttana morto."
:cornine:


Grande,mito della mia infanzia !!!

Inviato: 24 febbraio 2008 15:48
da Elric
Woland ha scritto: Ultimi film visti:
Truman Capote: A sangue freddo - grandissimo Philip Seymour Hoffman, ottima regia e fotografia, ma il film non decolla mai, scivola via senza lasciare nulla allo spettatore.


Io non sono d'accordo, credo che la volontà del film fosse proprio quella di essere incentrato sull'enigmaticità del suo protagonista, e devo dire che ci è riuscito in pieno...

Inviato: 24 febbraio 2008 15:49
da ELASTIKO
rabe ha scritto: A me invece piace un casino...:sisi:


ti dirò, film della madonna.
(Woland è palesemente ateo).

Inviato: 24 febbraio 2008 16:01
da Woland
Elric ha scritto: Io non sono d'accordo, credo che la volontà del film fosse proprio quella di essere incentrato sull'enigmaticità del suo protagonista, e devo dire che ci è riuscito in pieno...


Mi ha ricordato per certi versi The Aviator, anche in quel caso il film inizia e termina con la descrizione del protagonista, il resto conta poco...
Per quanto mi riguarda, se non c'è una vicenda da narrare anche il protagonista ha poco senso.

Inviato: 24 febbraio 2008 16:33
da Ghigliottina
INCONTRIAMOCI A LAS VEGAS

sempre molto bello

Inviato: 24 febbraio 2008 18:11
da C.D.F.75
The Matador.
Film su un assassino che non c'è la fa + a far il suo lavoro,incontra un tipo normale e cerca amicizia e aiuto.
Divertente e ben girato.

Inviato: 24 febbraio 2008 23:47
da Ghigliottina
NON E' UN PAESE PER VECCHI

due palle

Inviato: 25 febbraio 2008 01:19
da Squall
RICKY OH, la storia di Ricky

Film splatter di arti marziali cinese, ambientato in un futuro in cui le prigioni sono privatizzate (informazione del tutto inutile ai fini della narrazione), un superuomo si improvvisa paladino dei prigionieri maltrattati... tra le scene più memorabili, Ricky che si riallaccia dei legamenti del braccio semplicemente tirandoli e annodandoli con la mano; un tipo cattivo che si taglia la pancia per tirarne fuori l'intestino e cercare di strozzare Ricky... veramente un :rip dopo l'altro, per non parlare dei flashback di ricky, tipo della sua ragazza che per sfuggire ad uno stupro, scappando, non si accorge che il palazzo finisce lì e casca senza neanche fermarsi.

Inviato: 25 febbraio 2008 10:25
da rabe
Ghigliottina ha scritto: NON E' UN PAESE PER VECCHI

due palle

:eek:

Inviato: 25 febbraio 2008 10:49
da Cthuloo
Visto ieri Sogni e Delitti. Film ben girato e ben recitato, ma un po' di mestiere e non originalissimo nell'idea. Visti i nomi in gioco rimane comunque un buon film, ma ci si poteva forse aspettare di più.

Inviato: 25 febbraio 2008 19:40
da k3kk0
Ghigliottina ha scritto: NON E' UN PAESE PER VECCHI

due palle
ha, appunto, vinto l'oscar :asd:

Inviato: 25 febbraio 2008 22:09
da Ghigliottina
k3kk0 ha scritto: ha, appunto, vinto l'oscar :asd:


diedero l'oscar a russel crowe x THE INSIDER al posto di Daniel Day Lewis x GANGS OF NEW YORK


sono degli incompetenti :D

Inviato: 25 febbraio 2008 22:17
da GAMMAgAY
Cthuloo ha scritto: Visto ieri Sogni e Delitti. Film ben girato e ben recitato, ma un po' di mestiere e non originalissimo nell'idea. Visti i nomi in gioco rimane comunque un buon film, ma ci si poteva forse aspettare di più.
A me invece è piaciuto molto. Non sono molti i film in cui alla fine hai camvbiato completamente idea sui protagonisti rispetto all'inizo..

Inviato: 26 febbraio 2008 00:00
da k3kk0
juno. veramente, ma veramente molto carino.

Inviato: 26 febbraio 2008 00:35
da Cthuloo
GAMMAgAY ha scritto: A me invece è piaciuto molto. Non sono molti i film in cui alla fine hai camvbiato completamente idea sui protagonisti rispetto all'inizo..


Io questo ribaltamento di prospettiva non l'ho percepito. L'ambizione (per uno dei fratelli*) e la fragilità psicologica (per l'altro) vengono messe subito sul piatto e durante il film vengono soltanto esasperate finchè superano il limite (che mi sembra fosse il nodo centrale del film). Ci sono alcune figure ambigue che si muovono sul filo del rasoio (l'attrice, il padre, il morto stesso), ma alla fine non prendono una posizione precisa.
Comunque non è che non mi sia piaciuto, mi sembrava solo che ci fosse spazio per fare meglio.


*Ho già dimenticato tutti i nomi dei personaggi :look:

Inviato: 26 febbraio 2008 11:12
da rabe
Cthuloo ha scritto:

*Ho già dimenticato tutti i nomi dei personaggi :look:

Qui, Quo e Qua.

Inviato: 26 febbraio 2008 11:37
da guysperanza
Ghigliottina ha scritto: NON E' UN PAESE PER VECCHI

due palle
impossibile. è dei Coens

Inviato: 26 febbraio 2008 11:41
da rabe
guysperanza ha scritto: impossibile. è dei Coens

:elio:

Inviato: 26 febbraio 2008 13:57
da Elric
k3kk0 ha scritto: juno. veramente, ma veramente molto carino.


Impossibile. Ne parla bene Giuliano Ferrara.

:D

Inviato: 26 febbraio 2008 16:11
da GAMMAgAY
Cthuloo ha scritto: Io questo ribaltamento di prospettiva non l'ho percepito. L'ambizione (per uno dei fratelli*) e la fragilità psicologica (per l'altro) vengono messe subito sul piatto e durante il film vengono soltanto esasperate finchè superano il limite (che mi sembra fosse il nodo centrale del film). Ci sono alcune figure ambigue che si muovono sul filo del rasoio (l'attrice, il padre, il morto stesso), ma alla fine non prendono una posizione precisa.
Comunque non è che non mi sia piaciuto, mi sembrava solo che ci fosse spazio per fare meglio.


*Ho già dimenticato tutti i nomi dei personaggi :look:
*SPOILER*


ma... non è vero che la fragilità psicologica viene subito messa sul piatto. Il fatto che i fratelli pensano realmente di compiere il delitto la dice lunga.Si gioca sul fare non fare giusto non giusto.
Pensa allo zio, la sorella (madre dei fratelli) ne traccia un profilo psicologico granitico, lascia intendere che si abbia a che fare con una persona poco avezza al compromesso, che fa della sicurezza il suo punto forza... eppure nel momento dell'assurda richiesta ai nipoti manifesta tutta la propria paura e debolezza.
La stessa fidanzata del fratello minore viene presentata come una tipa free, aperta, senza vincoli, ambiziosa,quasi patologica nella sua sregolatezza e invece successivamente si rivela più matura e innamorata del fidanzato stesso. Quest'ultimo, raffigurato come un tale dalla personalità forte, in grado di accettare il compromesso in virtù di una vita più agiata, è , in finale, colui che maggiormente risente delle conseguenze psichiche del deplorevole gesto. In realtà osservando bene le dinamiche comportamentali, sembra che l'episodio dell'omicidio abbia provocato in lui un effetto agli antipodi rispetto a quello suscitato al fratello. Trova, infatti, quasi godurioso l'atto criminale. La genialità risiede nel fatto che egli non lo afferma esplicitamente, lo si evince dal tono della voce nel dialogo con lo zio e da alcuni sguardi (bravissimo l'attore, in lingua originale deve essere uno spettacolo) persi allucinati e provocatori. Il progredire di questa eccitazione omicida è frenata solo dalla forte morale(che neanche troppo implicitamente si nota a partire dalla struttura familiare) che gli impedisce di uccidere il fratello.

Il film gioca molto sul compromesso, sul cambiamento, sulla patologia, sulla nevrosi e sulla diversità di reazione dinanzi ad un evento, sottolineando l'unicità dell'individuo. Mi è piaciuto molto. Anzi, più ci penso più mi piace.

Inviato: 26 febbraio 2008 17:39
da Cthuloo
GAMMAgAY ha scritto: *SPOILER*


ma... non è vero che la fragilità psicologica viene subito messa sul piatto. Il fatto che i fratelli pensano realmente di compiere il delitto la dice lunga.Si gioca sul fare non fare giusto non giusto.
Pensa allo zio, la sorella (madre dei fratelli) ne traccia un profilo psicologico granitico, lascia intendere che si abbia a che fare con una persona poco avezza al compromesso, che fa della sicurezza il suo punto forza... eppure nel momento dell'assurda richiesta ai nipoti manifesta tutta la propria paura e debolezza.
La stessa fidanzata del fratello minore viene presentata come una tipa free, aperta, senza vincoli, ambiziosa,quasi patologica nella sua sregolatezza e invece successivamente si rivela più matura e innamorata del fidanzato stesso. Quest'ultimo, raffigurato come un tale dalla personalità forte, in grado di accettare il compromesso in virtù di una vita più agiata, è , in finale, colui che maggiormente risente delle conseguenze psichiche del deplorevole gesto. In realtà osservando bene le dinamiche comportamentali, sembra che l'episodio dell'omicidio abbia provocato in lui un effetto agli antipodi rispetto a quello suscitato al fratello. Trova, infatti, quasi godurioso l'atto criminale. La genialità risiede nel fatto che egli non lo afferma esplicitamente, lo si evince dal tono della voce nel dialogo con lo zio e da alcuni sguardi (bravissimo l'attore, in lingua originale deve essere uno spettacolo) persi allucinati e provocatori. Il progredire di questa eccitazione omicida è frenata solo dalla forte morale(che neanche troppo implicitamente si nota a partire dalla struttura familiare) che gli impedisce di uccidere il fratello.

Il film gioca molto sul compromesso, sul cambiamento, sulla patologia, sulla nevrosi e sulla diversità di reazione dinanzi ad un evento, sottolineando l'unicità dell'individuo. Mi è piaciuto molto. Anzi, più ci penso più mi piace.


*SPOILER PURE IO*

A me sembra che i tratti caratteriali dei fratelli vengano lasciati intuire abbastanza presto. Tramite la metafora del gioco d'azzardo abbiamo subito un quadro ben delineato del maggiore: il rimorso e l'angoscia ogni volta che ha rischiato troppo (e, anche quando vince, la consapevolezza di averla "scampata"), la febbre del gioco che fa a pugni con il suo senso di responsabilità riuscendo qualche volta a spuntarla vengono poi solamente magnificate dal progetto criminale. La sua contraddizione è comunque racchiusa nel fatto che lui si presta al gioco per necessità, ed è quindi dilaniato dalla prospettiva di barattare un errore per l'altro.
Allo stesso modo l'ambizione del fratello minore fa capolino immediatamente, anche se inizialmente mitigata da un senso di responsabilità residuo.
Idem per lo zio: la sua natura ambigua è evidente da quando compare in prima persona.

La chiave del film per me non sta nel ribaltamento di prospettiva, ma nell'ingigantimento della stessa: come situazioni estreme possano dilatare alcuni lati della personalità a dismisura, soffocando gli altri. Nel fratello maggiore il lato da giocatore d'azzardo (rischio e rimorso) soffoca la sua personalità responsabile che ama la fidanzata, nel minore l'ambizione sovrasta la coscienza (ma non la cancella: alla fine gli manca il coraggio d'avvelenare il fratello), nello zio è la paura che prende il sopravvento, paura del fallimento che però era già presente in nuce, se l'aveva spinto a misure illegali già in precedenza).
Questo effetto lente affligge in negativo le tre figure in primo piano, ma sullo sfondo un effetto opposto investe l'attrice ed il padre. La prima toccata dall'amore si proclama fedele al fratello minore, senza però smettere di flirtare con altri (lato che viene quindi "rimpicciolito"), mentre nel secondo l'orgoglio lascia posto ad un singulto (nulla più) d'affetto paterno.

Mi pare quindi che il film giochi sull'effetto del superamento di un limite (in qualunque senso) sulla personalità di un individuo, e mescola qualche idea non originalissima (chiunque è un potenziale criminale, non sai veramente chi hai davanti finchè non lo metti alla prova, fino a dove è giusto spingersi per la propria famiglia, ecc.) con spunti più interessanti.

Inviato: 26 febbraio 2008 20:07
da k3kk0
Elric ha scritto: Impossibile. Ne parla bene Giuliano Ferrara.

:D
te credo! parla di una che a 16 anni rimane incinta, ed invece di abortire, dà il bambino in adozione.

Inviato: 26 febbraio 2008 20:30
da Ghigliottina
guysperanza ha scritto: impossibile. è dei Coens


eh lo so

Inviato: 27 febbraio 2008 11:12
da Rey Bauras
Ghigliottina ha scritto: NON E' UN PAESE PER VECCHI

due palle


Peccato per il secondo tempo, meno carico di tensione e per come viene liquidata la trama in fretta e furia. Comunque il film più bello che abbia visto da un bel po' di tempo. Consigliatissimo.