Woland ha scritto:
Che c'entra?
Il capitalismo è un sistema economico, che funziona. Non sta ad esso occuparsi dei collatterali sociali, ciò spetta alla politica.
Il capitalismo funziona, ciò che non funziona sono molte politiche.
Sono ambiti diversi.
Funziona cosa scusa? dare un giudizio storico su Stalin ed una cosa complessa come il comunismo è lecito, mentre parlare della fogna capitalista è di minor valore? Specialmente quando l'argomento è presente dovrebbero essere focalizzati i nostri interessi, altro che aspettare gli effetti collaterali.
Ma poi abbi pazienza, il capitalismo è un sistema economico dove gli errori sono attribuibili alla politica mentre il comunismo è un errore in toto, dove l'aspetto politico è marginale?
1 - I testi sono vari e tanti, ma il 90% di quelli adottati puntano in un'unica direzione.
2 - La stragrande maggioranza di questi politici "comunisti" è simpatizzante dello stalinismo, non facciamo gli ingenui.
3 - di criminogeno c'è parecchio, la storia lo dimostra (nessun esempio si salva). Di antidemocratico tutto, la dittatura del proletariato (che in pratica si rivela sempre dittatura di partito) non mi pare si sposi bene con Locke e Montesquieu.
4 - le responsabilità della chiesa sono di tacita connivenza e silenziosa accondiscendenza, quando si tratta di fare encicliche contro il modernismo il papato è sempre pronto, ma contro lo sterminio di ebrei no. Quelle del regime... non mi pare che le leggi raziali, la "Diffesa della Razza" necessitino di tante spiegazioni.
Ste discussioni mi sfiancano
1 - Non sono assolutamente d'accordo. Ripeto, citami dei testi parziali.
2 - Falso. Nel modo più assoluto. I politici comunisti semmai ammirano Lenin, mai Stalin. Figurati che anche rifondazione ha abiurato lo stalinismo.
3 - Un conto è il pensiero un conto sono alcune sue attuazioni. Potremmo discutere per ore sul legame che hanno ma non ne verremmo fuori. Citare Locke non mi sembra illuminato, visto che appunto si fa una contrapposizione comunismo-liberalismo.
4 - Mi sembra azzardato parlare di accondiscendenza e connivenza. Parlerei di silenzi. Ma per 20 anni non si è mai parlato dell'olocausto, che la Chiesa potesse intervenire allora è impensabile.
Appunto, le leggi vennero promulgate dallo Stato italiano, non dalla Chiesa.
URIZEN ha scritto:
Funziona cosa scusa? dare un giudizio storico su Stalin ed una cosa complessa come il comunismo è lecito, mentre parlare della fogna capitalista è di minor valore? Specialmente quando l'argomento è presente dovrebbero essere focalizzati i nostri interessi, altro che aspettare gli effetti collaterali.
Ma poi abbi pazienza, il capitalismo è un sistema economico dove gli errori sono attribuibili alla politica mentre il comunismo è un errore in toto, dove l'aspetto politico è marginale?
Woland ha scritto:
Grande valutazione, complimenti
Bè dai è vero.
Cmq in che libro la Luxemburg afferma quello che te dici? Io ricordo che appoggiò senza riserve la rivoluzione d'ottobre, e che la sua critica andava alla concezione bolscevica del partito. Ma mi sembra che non abbia mai criticato il marxismo, a cui ovviamente si rifaceva, figurati che si era distaccata dalla socialdemocrazia e aveva criticato ampiamente Bernstein.
Aver attraversato i diversi e opposti totalitarismi del Novecento non deve servire solo a stabilire un "record da Guinness" degli orrori,
E' strano che dopo tante belle parole, e nessuno si sia ricordato di Nicolae Ceausescu, il satrapo comunista che ha governato la Romania per 22 anni riducendola a un campo di concentramento a cielo aperto, è divenuto un?icona della nuova sinistra giustizialista, e delle dittature seguite nell'europa dell'est a pochi km dal nostro paese..
se posso dire la mia opinione,è' strano (e anche triste ) giudicare se è peggio questo è peggio quel crimine di guerra
....questi morti sono diversi di quelli perchè sono stati "umiliati"
(a chi ha scritto questo vorrei spiegare come erano "eliminati" gli ITALIANI nelle Foibe....)
"Le foibe furono utilizzate in diverse occasioni e, in particolare, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale per infoibare (?spingere nella foiba?) migliaia di italiani, antifascisti e fascisti, colpevoli di opporsi all?espansionismo comunista slavo propugnato da Josip Broz meglio conosciuto come ?Maresciallo Tito?. Insomma, pulizia etnica ai danni degli italiani, tanto che Kardelj (vice di Tito) poté affermare orgogliosamente che "ci fu chiesto di far andar via gli Italiani con tutti i mezzi e così fu fatto". Nessuno sa quanti siano stati gli infoibati: stime attendibili parlano di 10-15.000
Le vittime dei titini venivano condotte, dopo atroci sevizie, nei pressi della foiba; qui gli aguzzini, non paghi dei maltrattamenti già inflitti, bloccavano i polsi e i piedi tramite filo di ferro ad ogni singola persona con l?ausilio di pinze e, successivamente, legavano gli uni agli altri sempre tramite il fil di ferro. I massacratori si divertivano, nella maggior parte dei casi, a sparare al primo malcapitato del gruppo che ruzzolava rovinosamente nella foiba spingendo con sé gli altri"
E' triste leggere che: questi morti sono diveri da quelli, perche qui si è sterminata una razza, (vedi anche ex jugoslavia) la cui guerra si concluse, dopo violentissimi scontri e disumani episodi di «pulizia etnica», con il riconoscimento dell'indipendenza della Croazia e l'espulsione della popolazione serba di Croazia.
Fu la più crudele delle guerre civili, nel coso della quale serbi, croati e musulmani di Bosnia tentarono di eliminare qualsiasi presenza estranea nelle zone in cui prevaleva la propria etnia. Ogni mezzo fu ritenudo valido: violenze fisiche sulle persone, distruzione di villaggi, espulsione oltre confine e internamento in campi di concentramento delle popolazioni.
tutto questo è avvenuto SOLO 10 anni fa....
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
defender74 ha scritto:
Aver attraversato i diversi e opposti totalitarismi del Novecento non deve servire solo a stabilire un "record da Guinness" degli orrori,
E' strano che dopo tante belle parole, e nessuno si sia ricordato di Nicolae Ceausescu, il satrapo comunista che ha governato la Romania per 22 anni riducendola a un campo di concentramento a cielo aperto, è divenuto un?icona della nuova sinistra giustizialista, e delle dittature seguite nell'europa dell'est a pochi km dal nostro paese..
se posso dire la mia opinione,è' strano (e anche triste ) giudicare se è peggio questo è peggio quel crimine di guerra
....questi morti sono diversi di quelli perchè sono stati "umiliati"
(a chi ha scritto questo vorrei spiegare come erano "eliminati" gli ITALIANI nelle Foibe....)
"Le foibe furono utilizzate in diverse occasioni e, in particolare, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale per infoibare (?spingere nella foiba?) migliaia di italiani, antifascisti e fascisti, colpevoli di opporsi all?espansionismo comunista slavo propugnato da Josip Broz meglio conosciuto come ?Maresciallo Tito?. Insomma, pulizia etnica ai danni degli italiani, tanto che Kardelj (vice di Tito) poté affermare orgogliosamente che "ci fu chiesto di far andar via gli Italiani con tutti i mezzi e così fu fatto". Nessuno sa quanti siano stati gli infoibati: stime attendibili parlano di 10-15.000
Le vittime dei titini venivano condotte, dopo atroci sevizie, nei pressi della foiba; qui gli aguzzini, non paghi dei maltrattamenti già inflitti, bloccavano i polsi e i piedi tramite filo di ferro ad ogni singola persona con l?ausilio di pinze e, successivamente, legavano gli uni agli altri sempre tramite il fil di ferro. I massacratori si divertivano, nella maggior parte dei casi, a sparare al primo malcapitato del gruppo che ruzzolava rovinosamente nella foiba spingendo con sé gli altri"
E' triste leggere che: questi morti sono diveri da quelli, perche qui si è sterminata una razza, (vedi anche ex jugoslavia) la cui guerra si concluse, dopo violentissimi scontri e disumani episodi di «pulizia etnica», con il riconoscimento dell'indipendenza della Croazia e l'espulsione della popolazione serba di Croazia.
Fu la più crudele delle guerre civili, nel coso della quale serbi, croati e musulmani di Bosnia tentarono di eliminare qualsiasi presenza estranea nelle zone in cui prevaleva la propria etnia. Ogni mezzo fu ritenudo valido: violenze fisiche sulle persone, distruzione di villaggi, espulsione oltre confine e internamento in campi di concentramento delle popolazioni.
tutto questo è avvenuto SOLO 10 anni fa....
Forse hai fatto confusione tra le foibe che sono avvenute 50 anni fa e la guerra balcanica di 10 anni fa. Sono due episodi diversi, non capisco qual'è il legame. La guerra balcanica mi è sembrata la classica guerra di territorio, tremenda sicuramente per la violenza con cui si è espressa, ma è il risultato di attriti decennali.
Quello di Ceausescu non è stato un totalitarismo. Hai citato il giustizialismo che non c'entra nulla come termine con le carneficine attuate in alcuni paesi dell'est. Riguardo i crimini di guerra invece va fatta un'analisi, e va detto che non sono tutti uguali. Le foibe di Tito sono un episodio buio che però non è poco al confronto con la notte di Hitler. Cifre diverse, ideologie diverse, un male diverso.
estizi ha scritto:
Forse hai fatto confusione tra le foibe che sono avvenute 50 anni fa e la guerra balcanica di 10 anni fa. Sono due episodi diversi, non capisco qual'è il legame. La guerra balcanica mi è sembrata la classica guerra di territorio, tremenda sicuramente per la violenza con cui si è espressa, ma è il risultato di attriti decennali.
Quello di Ceausescu non è stato un totalitarismo. Hai citato il giustizialismo che non c'entra nulla come termine con le carneficine attuate in alcuni paesi dell'est. Riguardo i crimini di guerra invece va fatta un'analisi, e va detto che non sono tutti uguali. Le foibe di Tito sono un episodio buio che però non è poco al confronto con la notte di Hitler. Cifre diverse, ideologie diverse, un male diverso.
no no
non ho fatto confusione.........ho vcitato 3 episodi diversi di tre epoche diverse
foibe
romania
ex jugoslavia
anche se queste ultime due si possono considerare nella stessa epoca...
sulla guerra dei balcani c'è molta disinformazione..ecco perchè se ne parla poco...nn è stato solo un discorso di etnie e religioni....
Quello di ceaucescu non era un totalitarsmo?
un mio collega rumeno mi ha raccontato cose molto diverse....
La popolazione viveva in una diffusa povertà e priva di libertà
se dici che n era un totalitarismo xchè il popolo credeva in lui......perchè i bambino lo chiamavano papà, ok.....ma la realtà era divesrsa......
foibe divers da auschwitz ?
è triste sentirlo dire...
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
non ho fatto confusione.........ho vcitato 3 episodi diversi di tre epoche diverse
foibe
romania
ex jugoslavia
anche se queste ultime due si possono considerare nella stessa epoca...
sulla guerra dei balcani c'è molta disinformazione..ecco perchè se ne parla poco...nn è stato solo un discorso di etnie e religioni....
Quello di ceaucescu non era un totalitarsmo?
un mio collega rumeno mi ha raccontato cose molto diverse....
La popolazione viveva in una diffusa povertà e priva di libertà
se dici che n era un totalitarismo xchè il popolo credeva in lui......perchè i bambino lo chiamavano papà, ok.....ma la realtà era divesrsa......
foibe divers da auschwitz ?
è triste sentirlo dire...
Ok, sai cos'è un totalitarismo? E' un termine ben preciso che ha una sua definizione. Se sai cosa significa sai pure che di totalitarismi ce ne sono stati due più un terzo detto "imperfetto" (o incompleto). Vediamo se indovini quali sono
Le foibe sono profondamente diverse da auschwitz, non riesci a cogliere una differenza nella tipologia di vittime e nelle cause dell'assasinio?
estizi ha scritto:
Ok, sai cos'è un totalitarismo? E' un termine ben preciso che ha una sua definizione. Se sai cosa significa sai pure che di totalitarismi ce ne sono stati due più un terzo detto "imperfetto" (o incompleto). Vediamo se indovini quali sono
non lo so mi spieghi?
Le foibe sono profondamente diverse da auschwitz, non riesci a cogliere una differenza nella tipologia di vittime e nelle cause dell'assasinio?
certo che sono diverse che discorsi....ma i morti sono o non sono uguali?
risondimi?
io sto dicendo solo questo......se poi vogliamo fare una classifica io mi dissocio......
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
certo che sono diverse che discorsi....ma i morti sono o non sono uguali?
risondimi?
io sto dicendo solo questo......se poi vogliamo fare una classifica io mi dissocio......
Ci sono vari contributi alla definizione del totalitarismo, te ne cito un paio tra i più comuni.
Il termine "totalitario" era stato inventato dalle opposizioni durante il primo governo fascista, ma si era perso ben presto.
Hannah Arendt nella sua opera Le origini del totalitarismo lo porta alla ribalta. E' difficile riassumere in breve cosa si intende per totalitarismo, considera che il libro sono 700 pagine (di concetti).
Più o meno si può dire che: Il suo fine (del totalitarismo ndestizi) è il dominio assoluto sull'uomo, l'annientamento della libertà e della personalità umana: in questo senso, il totalitarismo è l'affermazione di un male "radicale" o "assoluto. La "propaganda", la logica del "segreto", la persecuzione di nemici "oggettivi" (a prescindere dalle azioni che possono avere compiuto) generano una vera e propria "distruzione della realtà", una sorta di alienazione collettiva e di deformazione generale del mondo.
I campi di concentramento e di sterminio rappresentano per la Arendt, il punto saliente dell'esperienza totalitaria, i "laboratori" del nuovo dominio assoluto. E' nei lager che si realizza, fino in fondo, l'essenza del potere totalitario, attraverso la completa dissoluzione della personalità giuridica e della personalità morale degli uomini. Per la prima volta nella storia viene impedito persino il martirio, la via di fuga individuale, il suicidio. Il lager diventa "oblio organizzato", dove l'individuo è posto di fronte alla tragica alternativa tra il male e il male, trasformando le vittime in potenziali carnefici. Così, gli internati andavano alla morte senza opporre resistenza, come "sinistre marionette con volti umani".
Quindi il concetto di totalitarismo era legato all'emergere di una società di massa, post-classista, tendente a dissolvere le differenze tra gli uomini in una unità vuota e assoluta.
Quindi per la Arendt gli unici due totalitarismi sono quello nazista e quello staliniano. Lei non parla di comunismo ma proprio di stalinismo perchè fa una netta distinzione con il leninismo.
Carl Friederich schematizza il totalitarismo secondo il seguente modello:
un partito unico, guidato da un leader dotato di poteri assoluti, e intrecciato con la burocrazia governativa
un sistema terroristico e repressivo, basato sul rigido controllo della polizia segreta su tutti i gangli della società civile
il monopolio dei mezzi di comunicazione di massa
il monopolio dell'esercito e delle armi
il controllo centralizzato e burocratico sull'economia, con la dissoluzione di ogni corpo autonomo della società
Trattandosi di uno schema è ovviamente un po' rigido e presente delle lacune e delle imperfezioni, ma già rende l'idea.
I morti sono uguali quando si tratta dei propri cari o di carità cristiana. Se dobbiamo fare un'analisi storica i morti non sono uguali, perchè il giudizio dipende dai motivi e dalle modalità in cui sono morti. Ed è per questo che il bombardamento di Dresda non avrà mai lo stesso peso di un qualsiasi campo di concentramento, sovietico o nazista.
mi preme sottolineare che, in tutto questo, il NUMERO dei morti è un dettaglio, le cose che "contano" sono altre.
"Art for art's sake"
(W.Pater)
12 Gennaio 2013, i Maya non ci hanno capito un cazzo. [cit. Erotico]
...perchè la musica è agonismo!!! [cit. Franzi] LA SFERA
Quindi per la Arendt gli unici due totalitarismi sono quello nazista e quello staliniano. Lei non parla di comunismo ma proprio di stalinismo perchè fa una netta distinzione con il leninismo.
Carl Friederich schematizza il totalitarismo secondo il seguente modello:
CUT
si, avevo letto qualcosa al riguardo di Arendt, Friederich, Baumann....
nello schema di Carl Friederich schematizza ci sono almeno due punti che riconducono al regime totalitario di ceaucescu, tra l'altro è in romania che parlano di totalitarismo qdo si riferiscono ai 22 anni di dittature di ceaucescu
cedo nn ci sia bisogno di aggingere altro....basterebe fare una ricerca su google del resto...
I morti sono uguali quando si tratta dei propri cari o di carità cristiana. Se dobbiamo fare un'analisi storica i morti non sono uguali, perchè il giudizio dipende dai motivi e dalle modalità in cui sono morti. Ed è per questo che il bombardamento di Dresda non avrà mai lo stesso peso di un qualsiasi campo di concentramento, sovietico o nazista
le uniche differenze personalmente le faccio se si tratta di un proprio caro.......per il resto die che le morti nn siano uguali può essee un'opinione condivisibile da alcuni e non da altri.......
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
defender74 ha scritto:
si, avevo letto qualcosa al riguardo di Arendt, Friederich, Baumann....
nello schema di Carl Friederich schematizza ci sono almeno due punti che riconducono al regime totalitario di ceaucescu, tra l'altro è in romania che parlano di totalitarismo qdo si riferiscono ai 22 anni di dittature di ceaucescu
cedo nn ci sia bisogno di aggingere altro....basterebe fare una ricerca su google del resto...
le uniche differenze personalmente le faccio se si tratta di un proprio caro.......per il resto die che le morti nn siano uguali può essee un'opinione condivisibile da alcuni e non da altri.......
Per parlare di totalitarismo devono coesistere tutti i punti, altrimenti abbiamo a che fare con una dittatura, o un regime autoritario, come fu effettivamente quello rumeno.
In Romania non so chi parli di totalitarismo, probabilmente le massaie quando vanno a fare la spesa, è un argomento così frequente che se ne sente una ogni giorno.
Non ho capito a cosa dovrebbe servire una ricerca su internet.
Per quanto riguarda i morti non so, mi sembra una cosa talmente palese. L'omicidio di Francesco Ferdinando ha lo stesso peso della proprietaria del negozio di telefonia di Cassino uccisa dal dentista di Aquino?
Sairus ha scritto:
mi preme sottolineare che, in tutto questo, il NUMERO dei morti è un dettaglio, le cose che "contano" sono altre.
Oddio, ora non estremizziamo il concetto. Se il nazismo avesse fatto fuori 10.000 ebrei con la stessa ideologia (vabbè è impossibile ma facciamo l'ipotesi per assurdo) oggi non staremmo a parlare dell'olocausto e del giudizio sul nazismo.
estizi ha scritto:
Per parlare di totalitarismo devono coesistere tutti i punti, altrimenti abbiamo a che fare con una dittatura, o un regime autoritario, come fu effettivamente quello rumeno.
In Romania non so chi parli di totalitarismo, probabilmente le massaie quando vanno a fare la spesa, è un argomento così frequente che se ne sente una ogni giorno.
Non ho capito a cosa dovrebbe servire una ricerca su internet.
Per quanto riguarda i morti non so, mi sembra una cosa talmente palese. L'omicidio di Francesco Ferdinando ha lo stesso peso della proprietaria del negozio di telefonia di Cassino uccisa dal dentista di Aquino?
boh sarà.....come dici tu
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
estizi ha scritto:
Oddio, ora non estremizziamo il concetto. Se il nazismo avesse fatto fuori 10.000 ebrei con la stessa ideologia (vabbè è impossibile ma facciamo l'ipotesi per assurdo) oggi non staremmo a parlare dell'olocausto e del giudizio sul nazismo.
ovvio che l'ho detto sempre intendendo numeri molto alti, ma volevo sottolineare il fatto che la base ideologica è molto più importante del numero, che alla fine rimane solo un dettaglio
"Art for art's sake"
(W.Pater)
12 Gennaio 2013, i Maya non ci hanno capito un cazzo. [cit. Erotico]
...perchè la musica è agonismo!!! [cit. Franzi] LA SFERA
URIZEN ha scritto:
Funziona cosa scusa? dare un giudizio storico su Stalin ed una cosa complessa come il comunismo è lecito, mentre parlare della fogna capitalista è di minor valore? Specialmente quando l'argomento è presente dovrebbero essere focalizzati i nostri interessi, altro che aspettare gli effetti collaterali.
Ma poi abbi pazienza, il capitalismo è un sistema economico dove gli errori sono attribuibili alla politica mentre il comunismo è un errore in toto, dove l'aspetto politico è marginale?
Non hai capito nulla, evito di riscrivere ciò che ho già scritto, se hai voglia rileggilo.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
Figurarsi a me, ho espresso una questione che ha una concettualizzazione mediatica e di coscienza, e siamo piombati al solito teatrino sul comunismo.
estizi ha scritto:
Citare Locke non mi sembra illuminato, visto che appunto si fa una contrapposizione comunismo-liberalismo.
La democrazia è inscindibile dal liberalismo, ergo... di che parli?
estizi ha scritto:
che la Chiesa potesse intervenire allora è impensabile.
Ah beh, invece per impedire lo "sbattezzo" dei bambini convertiti in fretta e furia per far loro evitare i campi di concentramento, solo qualche tempo dopo, poteva intervenire.
La chiesa romana è responsabile di omissione e tacito assenso; quella tedesca invece è stata anche parte attiva nell'opera di deportazione.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
estizi ha scritto:
Bè dai è vero.
Cmq in che libro la Luxemburg afferma quello che te dici? Io ricordo che appoggiò senza riserve la rivoluzione d'ottobre, e che la sua critica andava alla concezione bolscevica del partito. Ma mi sembra che non abbia mai criticato il marxismo, a cui ovviamente si rifaceva, figurati che si era distaccata dalla socialdemocrazia e aveva criticato ampiamente Bernstein.
Nel Sabbatucci, docente alla Sapienza, titolo "Manuale di Storia", addotato in molte facoltà per l'esame di storia contemporanea 1.. Affermò proprio ciò che ho scritto.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
estizi ha scritto:
La guerra balcanica mi è sembrata la classica guerra di territorio, tremenda sicuramente per la violenza con cui si è espressa, ma è il risultato di attriti decennali.
Falso, sono un esempio "moderno", guai a stemperarlo in un'ottica secolare, e rappresentano (in Bosnia e Kosovo) uno dei più recenti esempi di pulizia etnica sfociata in genocidio.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
estizi ha scritto:
Ok, sai cos'è un totalitarismo? E' un termine ben preciso che ha una sua definizione. Se sai cosa significa sai pure che di totalitarismi ce ne sono stati due più un terzo detto "imperfetto" (o incompleto). Vediamo se indovini quali sono
Ma che dici? Magari fossero stati solo due: oltre a Germania e Urss, si possono annoverare, Vietnam del Nord (nel periodo della guerra con la Francia), Corea del Nord, e TUTTI i regimi comunisti dell'europa orientale almeno fino agli anni '60 (eccetto Polonia, Ungheria e Romania)ecc ecc
L'Italia fu un regime autoritario, per via del potere di Chiesa e Monarchia.
La Romania di Ceausescu è classificata in politologia come regime sultanistico, come lo Zaire di Mobutu, l'Iraq di Saddam ecc ecc
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
Ehhhhhh ?
Adesso anche "etnia" è politically scorrect ? ma guarda che venivano perseguiti se avevano sangue ebraico non perchè a scuola c'era il corso di yiddish
Uno dei noti luoghi comuni è inquadrare gli ebrei italiani, come gli stranieri che oggi emigrano verso l'Italia.
Le persone di religione ebraica a Milano, parlavano o parlano, il dialetto milanese e mangiano la casola.
Per inteso le caratteristiche somatiche sono quelle italiane e spessissimo sono o sono stati praticanti, quanto la maggioranza dei battezzati cristiani in Italia. Cioè all'acqua di rose.
Haplo ha scritto:
Ehhhhhh ?
Adesso anche "etnia" è politically scorrect ? ma guarda che venivano perseguiti se avevano sangue ebraico non perchè a scuola c'era il corso di yiddish
E' improprio anche il termine etnia, visto che gli ebrei che vivevano in Germania erano ormai tedeschi a tutti gli effetti (anche dal punto di vista genetico), e quelli che vivevano in Polonia erano polacchi a tutti gli effetti. Ciò che era rimasto era unicamente la cultura ebraica (tradizioni, costumi e religione).
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
Gino_11_Ltd. ha scritto:
Hai scritto tante banalità e una cazzata, si scrive ciechi e non cechi.
Concordo.
In occasione di queste commemorazioni salta sempre fuori un coglionazzo fascistoide che deve tirare fuori quando le foibe,quando stalin,quando la combogia etc.
Che problema c'avete?
We're so young but we're on the road to ruin
We play dumb but we know exactly what we're doing Taylor Swift
Satanika ha scritto:
Concordo.
In occasione di queste commemorazioni salta sempre fuori un coglionazzo fascistoide che deve tirare fuori quando le foibe,quando stalin,quando la combogia etc.
Che problema c'avete?
Evito di rispondere a tono, non meriti, ci ha già pensato la natura, che con te è stata davvero avara.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
Stanaika, i problemi non ce li ha Woland, che ha semplicemente ricordato che purtroppo, non c'è SOLO quella triste e buia pagina di storia, che giustamente viene commemorata, ma ce ne sono anche altre.
ora, se ricordare tutti i crimini del'umanità, condannarli in egual modo e portare rispetto ai morti indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione o dall'orientamento politico è da "fascisti" i problemi ce li hai te.
[b][i][color=Violet]Venvia...si sta parlando di Heavy Metal, un ambito nel quale non c' è posto per la modestia e la diplomazia[/color] [color=Violet](RonnieJamesDaddo)[/color][/i][/b]
Coffe ha scritto:
ora, se ricordare tutti i crimini del'umanità, condannarli in egual modo e portare rispetto ai morti indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione o dall'orientamento politico è da "fascisti" i problemi ce li hai te.
questo è un ragionamento sensato...
"...no more wasted years, no more wasted tears life’s too short to cry, long enough to try."
Coffe ha scritto:
Stanaika, i problemi non ce li ha Woland, che ha semplicemente ricordato che purtroppo, non c'è SOLO quella triste e buia pagina di storia, che giustamente viene commemorata, ma ce ne sono anche altre.
ora, se ricordare tutti i crimini del'umanità, condannarli in egual modo e portare rispetto ai morti indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione o dall'orientamento politico è da "fascisti" i problemi ce li hai te.
In 4 pagine sei l'unico che ha capito quelle 2 righe che ho scritto.
"Cos'è che fa di un uomo un uomo...? - Non lo so signore.
Essere pronti a fare ciò che è più giusto, a qualunque costo; non è questo che fa di un uomo un uomo? - Sì, quello, e un paio di testicoli!"
sai, è difficle fare ragionare, anche sugli argomenti piu' ovvi e lampanti, gente che non riesce ad andare oltre al dictact del partito.
[b][i][color=Violet]Venvia...si sta parlando di Heavy Metal, un ambito nel quale non c' è posto per la modestia e la diplomazia[/color] [color=Violet](RonnieJamesDaddo)[/color][/i][/b]
Coffe ha scritto:
sai, è difficle fare ragionare, anche sugli argomenti piu' ovvi e lampanti, gente che non riesce ad andare oltre al dictact del partito.
Meno male ci siete voi spiriti liberi e indipendenti che ci illuminate.
We're so young but we're on the road to ruin
We play dumb but we know exactly what we're doing Taylor Swift
Perchè a nessuno frega nulla del genocidio in Ruanda?
Dei 2 milioni di morti in Cambogia?
Del genocidio armeno?
Del dramma dei Tatari e dei Ceceni-Ingusci?
Ecc ecc
....
Qual'è la tua opinione a riguardo ?
Perchè, secondo te, a nessuno frega nulla di Ruanda, Cambogia , ecc... ?
sboretta ha scritto:
Qual'è la tua opinione a riguardo ?
Perchè, secondo te, a nessuno frega nulla di Ruanda, Cambogia , ecc... ?
per me, perchè c'è troppa faziosità e e ipocrisia nelle persone, ma altri ti risponderanno che per la nostra storia, è ovvio che ci sia meno risalto a quelle vicende perche il nazismo e il fascismo ci riguarda da vicino mentre per genocidi africani, cosi come il comunismo, sono a noi lontani, alla fine, non sono nenache nel nostro continente!
Ultima modifica di Coffe il 28 gennaio 2005 16:44, modificato 1 volta in totale.
[b][i][color=Violet]Venvia...si sta parlando di Heavy Metal, un ambito nel quale non c' è posto per la modestia e la diplomazia[/color] [color=Violet](RonnieJamesDaddo)[/color][/i][/b]
Coffe ha scritto:
.....ma altri ti risponderanno che per la nostra storia, è ovvio che ci sia meno risalto a quelle vicende perche il nazismo e il fascismo ci riguarda da vicino mentre per genocidi africani, cosi come il comunismo, sono a noi lontani, alla fine, non sono nenache nel nostro continente!