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Inviato: 7 novembre 2006 02:29
da =UpTheIrons=
Sairus ha scritto:
per quanto rihiarda i contrasti tra i reparti, beh,q uesto dipende dal fatto che del paziente ai primari e ai medici in genere frega ben poco, di solito sono più propensi a coltivare il loro orticello facendo attenzione che nessuno scassi il cazzo


Quoto,a parte questo pezzo...Credo che sia un controsenso per un medico non fregarsene del proprio paziente,dovrebbe essere quella la sua sola preoccupazione

Inviato: 7 novembre 2006 08:04
da Sairus
=UpTheIrons= ha scritto: Quoto,a parte questo pezzo...Credo che sia un controsenso per un medico non fregarsene del proprio paziente,dovrebbe essere quella la sua sola preoccupazione


ti assicuro che, purtroppo, spesso è così

te ne dico solo una, perchè è quella che mi è stata più vicina (ma conosco mille altri esempi).
Dopo determinate operazioni chirurgiche si effettua un tipo di medicazioni molto dolorose, della serie che urli come un maiale mentre lo sgozzano (il mio era un caso particolare, cmq, per farti capire, dopo la prima, per lo shock, ho pianto per ore, sono stato "raggomitolato" in un angolino per giorni e avevo il terrore che chiunque mi toccasse a meno che non fossero i miei genitori) ... ora.... tutto questo perchè? perchè in quelle medicazioni NON E' PREVISTA L'ANESTESIA. Della serie "se posso fare di meno, ben venga".

Risultato? essendo appunto figlio di un medico, dalla medicazione successiva sono stato addormentato e non ho sofferto più come quella dannata volta.

A me ha detto culo perchè, appunto, sono figlio di uno dell'ambiente, ma a una persona normale questi trattamenti non vengono elargiti, e tu senti la gente urlare dal dolore nelle medicherie... (questo è solo un esempio, sottolineo) ..questo solo perchè al medico, di base, non va, spesso, di fare più del minimo necessario perchè non gli si possa dire che ha sbagliato e non lo si possa mettere nei guai.

PS
racconto un'altra immagine che mi è rimasta impressa, riguarda il trattamento post-operatorio dei pazienti. Spesso ho visto pazienti che non venivano idratati a dovere (ovvero non gli veniva fatta qualche cazzo di flebo in più) e il risultato è che si riducevano in condizioni pietose, magari necessitando di trasfusioni, e poi qualche volta morivano.... si... morivano. Se questa non è poca voglia di curare i pazienti, cos'è?

Inviato: 7 novembre 2006 08:46
da The Shaman
Scusate, vorrei poi capire una cosa: che si intende per "fidarsi"?

Se si intende il rivolgersi ai nostri medici, tutti ci fidiamo, mi pare logico.

Però non vorrei che per "fidarsi" si intendesse l'atteggiamento passivo di chi va dal medico e non si fa domande, non chiede, non si informa, non valuta ciò che il medico gli propone, non legge a riguardo ecc...
Avere un ruolo attivo è l'unico modo che abbiamo per "difenderci" e per capire chi abbiamo di fronte; un medico in gamba tra l'altro sarà ben lieto di rispondere alle vostre domande o di valutare i vostri dubbi.

Inviato: 7 novembre 2006 09:24
da =UpTheIrons=
Sairus ha scritto: ti assicuro che, purtroppo, spesso è così

te ne dico solo una, perchè è quella che mi è stata più vicina (ma conosco mille altri esempi).
Dopo determinate operazioni chirurgiche si effettua un tipo di medicazioni molto dolorose, della serie che urli come un maiale mentre lo sgozzano (il mio era un caso particolare, cmq, per farti capire, dopo la prima, per lo shock, ho pianto per ore, sono stato "raggomitolato" in un angolino per giorni e avevo il terrore che chiunque mi toccasse a meno che non fossero i miei genitori) ... ora.... tutto questo perchè? perchè in quelle medicazioni NON E' PREVISTA L'ANESTESIA. Della serie "se posso fare di meno, ben venga".

Risultato? essendo appunto figlio di un medico, dalla medicazione successiva sono stato addormentato e non ho sofferto più come quella dannata volta.

A me ha detto culo perchè, appunto, sono figlio di uno dell'ambiente, ma a una persona normale questi trattamenti non vengono elargiti, e tu senti la gente urlare dal dolore nelle medicherie... (questo è solo un esempio, sottolineo) ..questo solo perchè al medico, di base, non va, spesso, di fare più del minimo necessario perchè non gli si possa dire che ha sbagliato e non lo si possa mettere nei guai.

PS
racconto un'altra immagine che mi è rimasta impressa, riguarda il trattamento post-operatorio dei pazienti. Spesso ho visto pazienti che non venivano idratati a dovere (ovvero non gli veniva fatta qualche cazzo di flebo in più) e il risultato è che si riducevano in condizioni pietose, magari necessitando di trasfusioni, e poi qualche volta morivano.... si... morivano. Se questa non è poca voglia di curare i pazienti, cos'è?



:| :| :|

Inviato: 7 novembre 2006 09:28
da =UpTheIrons=
The Shaman ha scritto: Scusate, vorrei poi capire una cosa: che si intende per "fidarsi"?

Se si intende il rivolgersi ai nostri medici, tutti ci fidiamo, mi pare logico.

Però non vorrei che per "fidarsi" si intendesse l'atteggiamento passivo di chi va dal medico e non si fa domande, non chiede, non si informa, non valuta ciò che il medico gli propone, non legge a riguardo ecc...
Avere un ruolo attivo è l'unico modo che abbiamo per "difenderci" e per capire chi abbiamo di fronte; un medico in gamba tra l'altro sarà ben lieto di rispondere alle vostre domande o di valutare i vostri dubbi.



Vabbè Shaman,però ti posso dire una cosa?Il paziente lo puoi informare,e lui stesso si può informare,ma fino ad un certo punto...Perchè per quanto possa informarsi,obiettivamente converrai che ne capirà ben poco di medicina,a poco serve andarsi a leggere un paio di righe su qualche pezzo di carte,se non tieni dietro le spalle anni di studio.Così si arriva anche al controsenso che è il paziente a dire al medico cosa fare,o magari non aceetta cure che sarebbero necessarie.Io direi anche di essere un po' umili,che ognuno faccia il proprio lavoro:essere informati è una cosa,altra cosa è la presunzione di poter decidere in merito

Inviato: 7 novembre 2006 09:43
da Pelpa
Woland ha scritto: Chi è Emiliano? :hi:


Emiliano non tradisce, gringo (cit.)

Inviato: 7 novembre 2006 14:25
da Woland
Pelpa ha scritto: Emiliano non tradisce, gringo (cit.)
Emiliano dice tutto, gringo!

Inviato: 7 novembre 2006 14:27
da The Shaman
=UpTheIrons= ha scritto: Vabbè Shaman,però ti posso dire una cosa?Il paziente lo puoi informare,e lui stesso si può informare,ma fino ad un certo punto...Perchè per quanto possa informarsi,obiettivamente converrai che ne capirà ben poco di medicina,a poco serve andarsi a leggere un paio di righe su qualche pezzo di carte,se non tieni dietro le spalle anni di studio.Così si arriva anche al controsenso che è il paziente a dire al medico cosa fare,o magari non aceetta cure che sarebbero necessarie.Io direi anche di essere un po' umili,che ognuno faccia il proprio lavoro:essere informati è una cosa,altra cosa è la presunzione di poter decidere in merito


Non si tratta di essere presuntuosi, ma informati. Non si può secondo me mettersi nella mani di qualcuno passivamente, senza cognizione ed aspettare che decida e scelga per noi. Non dico di fare per conto nostro, ci mancherebbe, ma di affiancare il medico, di cercare di capire e di informarsi.
Ho dei conoscenti che informandosi, facendo domande, chiedendo spiegazioni ecc...si sono salvati la pelle e parlo anche di malattie gravi per i quali gli avevno proposto cure sbagliate.

Senza andare però in situazioni estreme, un mio amico si era fatto male ad un ginocchio giocando a pallavvolo; 3 medici gli proposero di operarsi subito "urgentemente"; aimè però...."non c'era posto in ospedale prima di 6 mesi". Non rimaneva altro che andare nella loro clinica e operarsi subito a pagamento "senza aspettare". Dopo essersi informato sul suo caso, si recò da un altro medico famoso tra gli sportivi ed esperto in casi come il suo. Questo sorrise ed valutando il suo caso gli evitò l'operazione(che definì "inutile" e "dannosa") e con della riabilitazione gli rimise il ginocchio a posto.
Ce ne sono mille di esempi.
A me un dentista disse che dovevo otturarmi 7 denti. Impaurito(anche dal conto) mi rivolsi da un altro: "Macchè carie!!! Lei ha portato da piccolo l'apparecchio! Sono solo delle piccole macchie dovute ai 3 anni di apparecchio. Gliele tolgo subito".

Ho specificato che "un medico in gamba tra l'altro sarà ben lieto di rispondere alle domande o di valutare i dubbi".
La presunzione è un male...non ci si può sostituire ai medici(ci mancherebbe questa!!!!), ma essere informati e conoscenti è un altro conto.

Inviato: 7 novembre 2006 14:41
da Arësio
sentire più campane ha perfettamente senso.

ma nel caso opposto? se avessi invertito l'ordine degli addendi?

la soluzione migliore è SEMPRE non curarsi? mi sembra campato in aria :asd:

Inviato: 7 novembre 2006 15:09
da Pelpa
Woland ha scritto: Emiliano dice tutto, gringo!


:sisi: :D

Inviato: 7 novembre 2006 15:15
da The Shaman
Arësio ha scritto: la soluzione migliore è SEMPRE non curarsi? mi sembra campato in aria :asd:


Macchè!!!!! Ci mancherebbe questa!!
A me è capitato quella, ma a tanti sarà capitata la situazione opposta!!!!
Se avessi invertito gli addenti il risultato finale non cambia; dei medici sono in gamba(non perchè non hanno fatto niente, ma perchè sono stati ONESTI), altri due sono dei disonesti(non perchè volevano intervenire, ma perchè proponeva una cura inutile ed a pagamento).
Mi rendo conto però di aver fatto degli esempi sbagliati.
Quello che volevo dire è che la soluzione migliore è essere coscenti di quello che ci accade, di stare attenti a quello che ci viene detto e proposto.
Quello che ci vuole è un approccio costruttivo con il proprio medico e non passivo, anche perchè alla fine non si tratta della salute del medico ma della nostra, quindi mi sembra logico informarsi, chiedere, sentire altri pareri, leggere.
Avrei esempi più calzanti, ma oramai mi son giocato male le mie carte! :D
Quello che intendevo era:


Prescrivono una cosa? Chiedete perchè e a cosa serve.
Fanno una diagnosi? Fatevi dire i presupposti.
Contestano il parere di un altro medico? Chiedete la motivazione precisa.
Avete conoscenti che hanno avuto lo stesso problema? Chiedete a loro come se la sono cavata.
Ecc...

:)

Inviato: 7 novembre 2006 15:18
da GAMMAgAY
Woland ha scritto: Emiliano dice tutto, gringo!
:D :D

Inviato: 7 novembre 2006 15:48
da =UpTheIrons=
The Shaman ha scritto: Macchè!!!!! Ci mancherebbe questa!!
A me è capitato quella, ma a tanti sarà capitata la situazione opposta!!!!
Se avessi invertito gli addenti il risultato finale non cambia; dei medici sono in gamba(non perchè non hanno fatto niente, ma perchè sono stati ONESTI), altri due sono dei disonesti(non perchè volevano intervenire, ma perchè proponeva una cura inutile ed a pagamento).
Mi rendo conto però di aver fatto degli esempi sbagliati.
Quello che volevo dire è che la soluzione migliore è essere coscenti di quello che ci accade, di stare attenti a quello che ci viene detto e proposto.
Quello che ci vuole è un approccio costruttivo con il proprio medico e non passivo, anche perchè alla fine non si tratta della salute del medico ma della nostra, quindi mi sembra logico informarsi, chiedere, sentire altri pareri, leggere.
Avrei esempi più calzanti, ma oramai mi son giocato male le mie carte! :D
Quello che intendevo era:


Prescrivono una cosa? Chiedete perchè e a cosa serve.
Fanno una diagnosi? Fatevi dire i presupposti.
Contestano il parere di un altro medico? Chiedete la motivazione precisa.
Avete conoscenti che hanno avuto lo stesso problema? Chiedete a loro come se la sono cavata.
Ecc...

:)



Sì questo è sacrosanto,sono d'accordo su questo.
I mi riferisco a casi in cui sono i pazienti che un altro po' vogliono suggerire la cura al medico o contestano a priori una cura(emblemetici i casi in cui,appena si sente il termine"operazione chirurgica" si fugge dal medico in cerca di una scappatoia per evitare quest'ultima)...Cio' che voglio dirti è che spesso non è semplice,se non addirittura impossibile spiegare ad un paziente perchè si agisce in un certo senso,anche perchè da una parte si potrebbe parlare di cose che il poveretto non sa neanche se stanno in cielo o in terra,e dall'altra perchè un ruolo fondamentale lo gioca l'esperienza del medico.
Tra parentesi non c'e' quasi mai certezza quando si parla di medicina,parlando di esito positivo o meno di un'operazione o di una cura...Non a caso esiste la statistica medica e la letteratura.Purtroppo tutto questo viene spesso ignorato dai più,e se qualcosa va male subito si passa ad attaccare il medico di turno,la cui unica colpa,forse,è stata quella di aver avuto sfortuna(parlo ovviamente dei medici che agiscono in buona fede,poi ci sono quelli che,come dici tu,non se ne fregano proprio,o ,peggio,ci lucrano sopra)

Inviato: 7 novembre 2006 15:57
da The Shaman
=UpTheIrons= ha scritto: I mi riferisco a casi in cui sono i pazienti che un altro po' vogliono suggerire la cura al medico o contestano a priori una cura(emblemetici i casi in cui,appena si sente il termine"operazione chirurgica" si fugge dal medico in cerca di una scappatoia per evitare quest'ultima)


Concordo! :)

Inviato: 7 novembre 2006 18:53
da The Shaman
Nella Medicina Tradizionale Cinese il compito del medico non era quello di curare la malattia del paziente, ma quello di mantenere il paziente in salute; il medico andava periodicamente a casa dei suoi pazienti, li visitava uno per uno e per ognuno di loro prescriveva qualcosa: un medicinale, agopuntura, esercizi, alimenti particolari ecc...
Il medico veniva pagato regolamente quando tutti in famiglia stavano bene; non appena però qualcuno si ammalava, al medico era interrotta la parcella, fino a quando non ripristinava la salute nel paziente.

Saggio, no? :)

Inviato: 7 novembre 2006 19:05
da estizi
The Shaman ha scritto:
Gli esami? Se hai bisogno di una tac/risonanza/econgrafia ecc...ci sono delle liste lunghissime. E quindi sei costretto a rivolgerti ad una struttura privata.

E i dentisti, oculisti, dermatologi ecc...della Asl? :twist:


Riguardo agli esami: iniziamo a proibire ai medici delle strutture pubbliche di esercitare in privato? Spesso le lunghe code non sono casuali. C'è poi il problema di coloro che si fanno 32 esami per un prurito.

In effetti nel discorso non inserivo dentisti (che son medici fino ad un certo punto... vedi il barbiere di un tempo :asd: ) nè gli oculisti, quanto piuttosto i chirurghi o più in generale coloro che curano malattie per cui si muore.

Ecco, infine... al di là dei gravissimi ed imperdonabili casi di malasanità, è opportuno ricordare che è del tutto naturale che negli ospedali si muoia.

Inviato: 7 novembre 2006 19:24
da Sairus
un particolare che ci tengo a specificare: un dentista, a meno che non sia laureato in medicina e specializzato in medicina ortodontica, (ovvero circa l'1% dei dentisti) NON E' UN MEDICO :)

Inviato: 7 novembre 2006 19:27
da k3kk0
Sairus ha scritto: un particolare che ci tengo a specificare: un dentista, a meno che non sia laureato in medicina e specializzato in medicina ortodontica, (ovvero circa l'1% dei dentisti) NON E' UN MEDICO :)


cmq nn è tantissimo che medicina ed odontoiatria siano state divise: per esempio mio padre si è laureato in medicina e poi si è specializzato in odontoiatria ;) (come anche mio zio)

Inviato: 7 novembre 2006 19:49
da estizi
k3kk0 ha scritto: cmq nn è tantissimo che medicina ed odontoiatria siano state divise: per esempio mio padre si è laureato in medicina e poi si è specializzato in odontoiatria ;) (come anche mio zio)


Meo fanno lo sconto?

Inviato: 7 novembre 2006 19:50
da Sairus
k3kk0 ha scritto: cmq nn è tantissimo che medicina ed odontoiatria siano state divise: per esempio mio padre si è laureato in medicina e poi si è specializzato in odontoiatria ;) (come anche mio zio)


ecco...allora tuo papà e tuo zio sono medici... uno che fa soltanto odontoiatria no ;)

Inviato: 7 novembre 2006 19:51
da k3kk0
estizi ha scritto: Meo fanno lo sconto?


chissà..... :some:

:D

Re: Secondo Voi: possiamo fidarci dei medici?

Inviato: 27 gennaio 2021 18:05
da johnny blade
Metto qui..
Siamo nel 2021 eppure..
Nonostante la tecnologia, computer..
Un mio famigliare ha cambiato il medico di base e oggi telefonicamente si sono sentiti per la prima volta: è triste venire a sapere che il medico, accedendo con il C.F. della prrsona interessata al sistema sanitario, non viene in conoscenza della cartella clinica. Così ha detto. Viene a conoscenza solo di eventuali esenzioni, domicilio ecc., per cui ha chiesto di stilare per iscritto tutti gli eventi come in un diario personale.
Ma ci rendiamo conto?

Re: Secondo Voi: possiamo fidarci dei medici?

Inviato: 27 gennaio 2021 20:55
da STIV_V
Ma io anche ho recentemente cambiato medico di base e in pratica mi ha detto che lei non poteva accedere alla mia vecchia cartella, quella del mio vecchio medico andato in pensione, quindi sono andato nello studio in cui tale vecchio medico professava la sua medicalità e ho fatto mandare via mail la mia cartella al mio nuovo medico.
Quindi non riesce questo tuo amico a contattare il suo vecchio medico e farsi dare la sua cartella così da darla al medico nuovo?

C'è una questione di privacy e di dati sensibili di mezzo,mi pare di capire che questi dati sono tuoi (tuoi di te paziente) e solo tu puoi disporne, ma proprio perché sono tuoi, chi li custodiva per te è tenuto a darteli senza fare storie.

Inviato dal mio telefonetto cinese nuovo di pacca


Re: Secondo Voi: possiamo fidarci dei medici?

Inviato: 27 gennaio 2021 21:09
da Sairus
johnny-blade ha scritto: 27 gennaio 2021 18:05 Ma ci rendiamo conto?
Ti racconto questa cosa.
Nel 2006 ho avviato la mia prima società insieme a due amici\colleghi. Perchè mio papà (medico) un giorno passa in camera mia per dirmi delle cose mentre stavo studiando. Parliamo un pò del più e del meno, gli spiego quello che stavo facendo. Se non erro era roba di database, stavo organizzando delle tabelle per gestire dei dati. Gli si illuminano gli occhi: "ma tu saresti in grado di fare una roba simile per le cartelle cliniche dei pazienti?" io: "in che senso scusa? non avete un sistema informatico che ve lo fa?" ...ovviamente no. Rimango basito e chiamo subito sti due miei amici. Facciamo tutto un bel progettino che presentiamo alla ASL RMG, partecipiamo ad un tot di riunioni, ci protocollano la proposta, parte il contratto. Il 15 di agosto (data indimenticabile) la ASL viene commissariata e tutti i contratti esterni congelati. Ancora stiamo aspettando. Oltre a doverci un tot di soldi che ovviamente non vedremo mai, ancora sono senza sistema informatico di gestione delle cartelle cliniche. Tempo dopo ho creato un aggeggino per mio papà di modo che potesse almeno gestirsi il suo reparto in modo autonomo (turni, prestazioni, ferie, etc.), lo ha usato fino alla pensione e tutti rimanevano sconvolti da quanto fosse "avveniristico"..

...se non bestemmio guarda...

Re: Secondo Voi: possiamo fidarci dei medici?

Inviato: 27 gennaio 2021 21:28
da johnny blade
Davvero triste Sairus.
Grazie stiv uonde. Inoltro.

Re: Secondo Voi: possiamo fidarci dei medici?

Inviato: 27 gennaio 2021 22:02
da STIV_V
Ammesso che il vecchio medico ce l'abbia un archivio

Inviato dal mio telefonetto cinese nuovo di pacca