Re: firenze on fire
Inviato: 4 aprile 2018 22:01
Pit ?Satanika ha scritto:ho preso i judas priest.
Pit ?Satanika ha scritto:ho preso i judas priest.
no, il biglietto normale.bomber_zee ha scritto:Pit ?Satanika ha scritto:ho preso i judas priest.
Io non ci sono mai stato ma l'amico con cui andrò mi ha detto la stessa cosa, infatti per Ozzy abbiamo preso pit.Satanika ha scritto:no, il biglietto normale.bomber_zee ha scritto:Pit ?Satanika ha scritto:ho preso i judas priest.
però consiglio vivamente pit a tutti, alla visarno arena non si vede un cazzo.
apposto...sarebbe il regalo di compleanno...vabbè, si accontenterà dell' audio che invece è almeno sufficiente giusto??Graz ha scritto:Portati un cannocchiale.. oppure vendi i biglietti e tu e tuo marito venire con me sui prati delle cascine con cacio prosciutto e vino che tanto si sente ugualmente
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Io ma sono nel pit borghese (gli Iron invece sono con la plebe).Satanika ha scritto:chi viene per ozzy?
Un paio di amici con cui vado domenica vogliono andare assolutamente a vederlo, mente a me frega mazza e partirei dai Priest (che sono subito dopo).Nihilist ha scritto:Tremonti
quoto. peccato che i sneap e quell'altro siano indegni di sunoare le canzoni de JP. peccato anche che alla visarno arena non si veda niente da nessuna posizione fuori dal pit.diego ha scritto:- Judas Priest, loro dignitosi ma l'emozione e l'affetto trionfano in ogni caso.
- Ozzy, si diverte come un pazzo, canzoni da paura, band cazzuta e poi ha Zakk, e che gli vuoi dire? Numero uno assoluto.
Hai nominato band che sono tutto a parte che giovani, tipo i Possessed, ed inoltre hai confermato la mia teoria: nessuno di quei nomi è in grado di riempire, non in Italia ma anche in Germania, un locale da 2.000 persone se non nell’ambito di un festival a tema.Ank ha scritto:Mah, secondo me franzi esageri.
vero che il cambio di guardia è lento e probabilmente non reggerà il tempo.
Ma questa secondo me è una sensazione tutta italica.
All'estero, come ben sai, non è del tutto così.
L'anno scorso, ad esempio, al summerbreeze, ci sono stati alcuni momenti dove c'era più gente sotto palchi di gente non del tutto da grandi palchi (nile, possessed, gorguts) rispetto a nomi decisamente più grossi (megadeth su tutti. Mi sarei aspettato un bagno di folla, invece nella norma. molta più gente sotto i korn, e anche qui si parla comunque di giovini rispetto a megadave e soci [oltre che altro genere, però]). Amici che sono stati in giro per l'europa (come molti qui dentro) sono unanimi sul fatto che il panorama sia malato qui in italia. Ma questo è un discorso che sapppiamo (e tu sopratutto) benissimo....
Quindi si, forse stiamo per arrivare ad una chiusa, per quanto riguarda le arene italiche. Ma , forse, non è del tutto un male, visto le esperienze che mi riguardano per sti concertoni.....
(Organizzazione, se paragonata all'estero, assolutamente ridicola)
E il discorso pit è una di quelle cose veramente agghiaccianti....
@diego: di ai tuoi amici che zakk è IL METAL.
completamente d'accordo e aggiungo che se da un lato,avendo vissuto quegli anni un po di nostalgia per arene strapiene puo' esserci, d'altro canto un ridimensionamento di tutto il movimento non puo ',oggi,che farmi piacere.FranziHWQ ha scritto:
Hai nominato band che sono tutto a parte che giovani, tipo i Possessed, ed inoltre hai confermato la mia teoria: nessuno di quei nomi è in grado di riempire, non in Italia ma anche in Germania, un locale da 2.000 persone se non nell’ambito di un festival a tema.
Le formazioni a cui faccio riferimento sono quelle che portano 20.000, 30.000 persone come gli Iron Maiden ed i Metallica che, mi sembra innegabile, non sono state rimpiazzate dalla nuova generazione.
L’unico movimento assimilabile al metal che, per un certo periodo, ha smosso grandi numeri con formazioni giovani è stato proprio il nu metal di Korn, Limp Bizkit & co., il,quale però non ha retto dal punto di vista della longevità (quasi tutte le formazioni di punta che non si sono sciolte, oggi attirano un pubblico estremamente ridotto rispetto agli anni ‘90).
Da ultimo, gli Italiani provano un piacere quasi fisico ad indicare le miserie del proprio paese, ma la verità è che il rock, e non solo il metal, è in crisi in tutto il mondo in quanto da tempo è uscito dalle preferenze dei giovani, sicuramente più attratti da generi attuali come hip-hop e musica elettronica.
Ovviamente il nocciolo duro non mancherà mai e finché ci saranno in giro dinosauri come U2, Red Hot Chili Peppers o Muse, i numeri di alcuni show rimarranno buoni, ma in mancanza di un serbatoio di allievi capaci di reinterpretare la musica in chiave moderna, il rock rischia di rimanere cristallizzato alle epoche che ne hanno visto raggiungere il climax (sostanzialmente da fine ‘60 a metà anni ‘90). In buona sostanza, come dicevo prima, il rock rischia di fare la fine del blues e del jazz, che ad oggi continuiamo ad accostare a Miles Davis o B.B. King.
Questa è una situazione nota che coinvolge tutto il mondo, non solo l’Italia, ed è anche giusto così dato che il ragazzino di oggi ha tutto il diritto di trovare la propria voce in Sfera Ebbasta mentre noi la trovavamo nei Sepultura.
Il mio non era un lamento, era una constatazione nostalgica.
Straquoto.bomber_zee ha scritto: completamente d'accordo e aggiungo che se da un lato,avendo vissuto quegli anni un po di nostalgia per arene strapiene puo' esserci, d'altro canto un ridimensionamento di tutto il movimento non puo ',oggi,che farmi piacere.
basta biglietti stracari
basta sold out dopo 10 minuti
basta venue immense dove devi guardare lo show su megaschermi (e non senti un cazzo)
basta pit o golden / de lux/fan ticket
e poi vuoi mettere quella sottile senzazione di superiorita' che si prova ascoltando un gruppo/genere sconosciuto ai piu'?
Esattamente (nel rock).Fenix ha scritto:Il discorso verte solo sui grandi numeri che non ci saranno più, nel metal, nel rock e (credo) nella musica in generale.
"Cremonini riempie San Siro, è la notte del candore pop"FranziHWQ ha scritto:Esattamente (nel rock).Fenix ha scritto:Il discorso verte solo sui grandi numeri che non ci saranno più, nel metal, nel rock e (credo) nella musica in generale.
Posto che non suoniamo all’estero da un paio d’anni ed in Italia da quasi uno perché siamo stati fermi (ma a brevissimo torneremo), quindi i numeri saranno calati, posso dirti che l’affluenza cambia tantissimo in base al paese, alla promozione del promoter ed alla serata: si va da serata con 30 persone nel paesino sperduto dell’Andalusia a qualche centinaia di presenze In locali più strutturati in Olanda.Erlik_khan ha scritto:Franzi, se non sono indiscreto, voi all'estero che numeri fate mediamente?
Quindi anche in questo caso i numeri stanno calando.FranziHWQ ha scritto:Posto che non suoniamo all’estero da un paio d’anni ed in Italia da quasi uno perché siamo stati fermi (ma a brevissimo torneremo), quindi i numeri saranno calati, posso dirti che l’affluenza cambia tantissimo in base al paese, alla promozione del promoter ed alla serata: si va da serata con 30 persone nel paesino sperduto dell’Andalusia a qualche centinaia di presenze In locali più strutturati in Olanda.Erlik_khan ha scritto:Franzi, se non sono indiscreto, voi all'estero che numeri fate mediamente?
Ciò che ti posso dire è che, chiacchierando anche con “colleghi” che vanno in giro per l’Italia e l’Europa più di noi, l’impressione è di una tendenza in forte calo (con eccezioni che variano da caso a caso, ovviamente).