Mi sono accorto, in questo thread, di aver parlato di tante band di nicchia, ma di non aver mai parlato dei "migliori".
I migliori, assieme a poche altre band del movimento goth rock, sono indubbiamente i The Sisters Of Mercy.
La band si forma a Leeds, Inghilterra, nel 1980. Le "Sisters of Mercy" (sorelle della misericordia) sono le prostitute nell'omonima canzone di Leonard Cohen.
Composti dal carismatico cantante Andrew Eldritch e da Gary Marx, dopo vari cambi di line up, incisero il primo singolo, "The Damage Done" (un funk/punk da catacombe).
Alla band si unì Craig Adams al basso e la batteria fu sostituita da una drum machine (chiamata "Doktor Avalanche"). Molti i singoli del periodo, come il voodoobilly di "Body Electric".
Altro singolo importante e "Alice", con un basso pulsante alla Joy Division e un'atomosfera da tragedia. Nell'83 esce l'ep "Reptile House", che contiene la doorsiana "Lights".
In questo periodo la band fa molte esibizioni dal vivo, dove propone anche molte cover, di gente come Velvet Underground, Suicide, The Stooges e The Rolling Stones.
Di questo periodo il singolo di successo "Temple Of Love", un "uragano" dai ritmi ballabili e dalle litanie esoteriche, un capolavoro del goth rock e del rock tutto.
Nell'84 uscirà l'ep "Body And Soul", dalla melodia malata. Tutto questo materiale verrà poi raccolto nel cd antologico "Some Girls Wander by Mistake" ('92).
Nell'85, con una formazione finalmente stabilizzata, grazie all'entrata di Wayne Hussey (ex Dead Or Alive) ed alla firma del contratto con la WEA, esce il primo album.
"First And Last And Always" è uno dei capolavori del goth rock. Tenebroso e sinistro, l'album cita il Bowie di "Heroes", i Velvet Underground e Leonard Cohen.
Tante le gemme nere al suo interno, come l'iniziale "Black Planet" (dal testo iconico), o la ballabile (ma non per questo meno oscura) "No Time To Cry".
Da citare anche la paranoica "Walk Away" (più volte coverizzata, da band goth e non), il rosario di "Marian" e lo "shock rock" cadaverico di "Some Kind Of Stranger".
Dopo questo album Gary Marx e Wayne Hussey lasciano la band, per divergenze, su quello che dovrebbe essere il sound della band nel secondo album.
Wayne Hussey formerà i The Mission, mentre Eldritch esordirà con i suoi Sisterhood, con cui pubblicherà l'ep "Gift" (dal sound elettronico ed oscuro).
Nell'87 Andrew Eldritch si trasferisce ad Amburgo, dove con l'aiuto di Patricia Morrison (ex The Gun Club) al basso e al produttore Jim Steinman, registra il secondo album.
"Floodland" vira su composizioni sempre oscure, ma talvolta anche epiche, come "Dominion/Mother Russia" e "This Corrosion", brani spettacolari e "wagneriani".
Ma ci sono anche composizioni come "Flood I", dove sembra di essere trasportati nell'antico Egitto, al tempo della costruzione delle prime Piramidi (?!).
Nel '90 esce quello che è il terzo ed ultimo album dei The Sisters Of Mercy, con una formazione completamente rinnovata, che vede al basso Tony James (ex Sigue Sigue Sputnik).
La band questa volta vira verso un hard rock oscuro, che anticiperà di 3/4 anni il gothic metal. Questa volta le influenze principali sono i Motorhead, i The Stooges e gli ZZ Top.
L'album s'intitola "Vision Thing" ed inizia proprio con il "muro" della title track, si continua con l'orchestrale "More" e la ballata "Something Fast", che riicorda il migliore Lou Reed.
Ma il meglio arriva con "Ribbons", che crea un'atmosfera di tensione e di tragedia incombente, nonchè la più "dark" del lotto. La band intraprenderà un tour mondiale.
Inizialmente le date live sono condivise con i Public Enemy (?!), ma molte date del tour verranno cancellate dagli organizzatori, temendo tensioni tra il pubblico.
L'ultimo atto della band è un "best of" chiamato "A Slight Case of Overbombing" ('93), con due inediti, tra cui la riproposizione di "Temple Of Love", con Ofra Haza come ospite.
Non si sa molto sul futuro della band, se non che continua a fare live ed a proporre anche nuovi brani. Chissà, forse un giorno, avremo la possibilità di ascoltare un nuovo album.
"No Time To Cry"
"This Corrosion"
"Ribbons"