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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 24 maggio 2021 16:50
da cdf
Certo che i Virgin Prunes sono dark, un dark particolare però.
Influenzato del cabaret, dal folk, dal glam e dall'avanguardia.
Un'altro loro classico:

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 29 maggio 2021 17:42
da cdf
I Die Form sono il progetto industrial del musicista francese Philippe Fichot.
In inglese Die Form si può tradurre come "deform" (deforme), mentre in francese "difforme" (senza forma).
Il progetto ha forti connotati simbolici, nei testi e nelle immagini degli album, che spesso virano sul dualismo sesso/morte.
Dopo una prima fase sperimentale (di fine anni '70), il progetto verte su sonorità + commerciali, specie negli anni '90, quando verte su sonorità elettro dark.
Di questo periodo la collaborazione con la cantante/modella Eliane P..
I lavori migliori, nonchè quelli dove si enfatizza il lato poetico ed emozionale della loro proposta, sono sicuramente "L' àme életrique", "Suspiria de Profundis", "Duality" e "Extremum".

Phenomena of Visitation

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 30 maggio 2021 12:48
da cdf
I Red Temple Spirits, furono un gruppo unico nel loro genere e funsero da anello mancante tra il dark e la psichedelia.
Nacquero nella seconda metà degli anni '80, a Los Angeles, incrociando l'oscurità del dark dei primi anni '80, con la psichedelia dei '60 e il sound mistico e tribale delle tribù ataviche.
Ne scaturì un sound che esplorava territori armonici misteriosi e indefinibili, rivedendo il sound dei maestri degli anni '60 nell'ottica delle innovazioni apportate dalla scuola britannica più tenebrosa.
Il loro capolavoro si intitola "Dancing To Restore An Eclipsed Moon" ('88), con brani ipnotici come "Bear Cave", la danza lisercica di "Where Merlin Played", la sciamanica "Liquid Temple", fino all'oscura cerimonia di "Light Of The Christ".
Dopo questo album, la band produsse ancora un album, + pop/rock e meno incisivo, fino a sciogliersi nei primi anni '90.

"Dancing To Restore An Eclipsed Moon"

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 2 giugno 2021 15:28
da cdf
I Laibach sono un collettivo industrial sloveno, nato tra la fine dei '70 e i primi '80, interessato all'estetica del potere, del dominio e dell'annullamento del singolo.
Si rifanno all'avanguardia classica degli anni venti, riproducendo l'estetica fascista, senza alcuna presa di distanza, rifiutandosi di commentare le proprie azioni e di porsi criticamente.
Usando il totalitarismo, per scioccare, creare scompiglio e terrore fra le masse di ascoltatori.
Rispetto alle sonorità abrasive e cacofoniche delle prime band industrial, i Laibach adottando invece armonie oscure, magniloquenti e minacciose.
Il loro capolavoro è sicuramente "Opus Dei" ('87), che mostra la capacità della band, di rivisitare il pop alla loro maniera (vedi le cover di "Life is Life" degli Opus o "One Vision" dei Queen), come quella di fondere con ironia, satira sociale ed elettronica (si sentano a tal proposito "Leben-Tod" o "Trans National"), fino alle fanfare militari e ai classicismi "wagneriani" (di brani come "F.I.A.T." e "The Great Seal").
Un paio di brani:

Life is Life

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F.I.A.T.

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 3 giugno 2021 14:15
da cdf
I Suicide sono annoverati tra i prime mover, sia del post punk, che dell'industrial.
Nacquero nei primi anni '70 e come i Silver Apples, sono un duo, composto da Alan Vega (voce) e Martin Rev (sintetizzatore e drum machine).
Iniziarono le loro esibizioni live a NYC, con una vecchia drum machine degli anni '50 e un farfisa, nel giro glam delle New York Dolls.
Il loro sound era un mix oscuro di ritmiche rockabilly, tastiere Doorsiane e canto spettrale, vicino a quello di Lou Reed.
Il loro omonimo album d'erordio ('77), è un capolavoro di quegli anni, di cui si può citare il tribalismo cosmico di "Rocket USA", il rockabilly psicotico di "Johnny", l'incubo industriale di "I Remember", fino l'angosciato funereo requiem di "Che".
Da antologia dell'orrore il testo di "Frankie Teardrop", che parla dell'operaio Frankie, che un giorno non ce la fa + a vivere e fa fuori moglie, figlio e poi si suicida.

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 3 giugno 2021 15:16
da cdf
I Southern Death Cult, sono un nome conosciuto + che altro per il suo cantante, Ian Astbury.
Astbury, nasce a Heswall, un paesino del Merseyside, e da adolescente passa le serate alla radio, dove si appassiona di David Bowie e dei Beatles.
Nel '73, lui e la sua famiglia si trasferiscono a Hamilton in Canada, dove entra in simbiosi con la cultura degli indiani d'America, che diverranno per lui una vera e propria ossessione.
Nel '79 torna in Gran Bretagna e scopre i libri di Dickens, Byron e Shelley e si innamora del punk, ma il suo vero e proprio punto di riferimento è Jim Morrison, dopo che una sera mentre guarda "Apocalypse Now", resta folgorato da "The End" dei Doors.
Nel '80 a Liverpool fonda i Southern Death Cult, assieme ad amici. Il nome deriva dal rito religioso officiato nei dintorni del delta del Mississippi dai nativi americani del XIV secolo.
Il loro unico e doppio singolo "Moya/Fatman" esce nel '82, assieme ad altre tracce del '83 (un paio di estratti live e delle Peel Sessions) sino a trasformarlo in una sorta di lp a tutti gli effetti.
Il bootleg semi-ufficiale fa subito proseliti, basti pensare che al quinto concerto sono già presenti duemila persone. "Moya", "Fatman", ma anche "Vivisection", "Apache", "The Crypt" e "All Glory" risentono del clima infuocato dell'epoca ed evidenziano chiari retaggi goth rock e post punk, con percussioni tribali, liriche poetiche e vocalizzi tragici, vicini a gente come Killing Joke, Theathre Of Hate e Bauhaus.
Qualche brano:

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 3 giugno 2021 15:21
da Mordred
cdf ha scritto: 29 aprile 2021 15:44
johnny-blade ha scritto: 29 aprile 2021 15:31 Per me Diamanda Galas su tutti.
Wow Diamanda Galas!
Si iniza col botto la discussione!
Siamo dalle parti della "sperimentazione", ma di certo ha un backgraund industrial (i primi album) ed è parecchio oscura.
Da "The Divine Punishment" :

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scoperta per caso quando caddi dentro il vortice Devil Doll Mr. Doctor, in effetti molto interessante...non a caso sembrano simili...guardate gli occhi

https://i.pinimg.com/originals/37/9f/e3 ... a2a319.jpg

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 5 agosto 2021 16:57
da cdf
I Clan of Xymox, sono una band goth rock/new wave fondata nel 1983 a Nijmegen, nei Paesi Bassi, da Ronny Moorings, Pieter Nooten e Anka (o Anke) Wolbert.
La band iniziò a farsi conoscere con il nome di Xymox pubblicando un ep autoprodotto per la Subsequent Pleasures.
L'incontro occasionale con Brendan Perry e Lisa Gerrard dei Dead Can Dance produsse un invito ad unirsi al tour britannico, come band di supporto ed in seguito procurò loro un contratto discografico con la 4AD Records.
L'album omonimo "Clan of Xymox", primo album (con il nuovo nome), fu pubblicato dalla 4AD nel 1985 e procurò alla band favorevoli riscontri e lusinghieri paragoni con band come Joy Division e The Cure.
La band ha poi continuato, con alterne fortune e cambi di nome e di stile...

"A Day" :

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 29 aprile 2022 10:39
da SimonFenix
Ho cominciato ad ascoltare i primi lavori di Mortiis e l'ultimo di Burzum, qualche altro album simile per iniziare cosa consigliate?

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 29 aprile 2022 14:56
da cdf
Quella di Mortiis e Burzum è "dungeon synth" e penso che il meglio lo abbiano dato proprio quei due musicisti.
Vicina a quella musica c'è la dark ambient, se ti può interessare ti posso consigliare degli album, questi:

Aghast – Hexerei Im Zwielicht Der Finsternis
Arcana – Dark Age Of Reason
The Protagonist – A Rebours
Sophia – Sigillum Militum
Coph Nia - Shape Shifter
Swartalf - Candles Burning Blue

P.S.: buon ascolto.

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 29 aprile 2022 18:21
da SimonFenix
cdf ha scritto: 29 aprile 2022 14:56 Quella di Mortiis e Burzum è "dungeon synth" e penso che il meglio lo abbiano dato proprio quei due musicisti.
Vicina a quella musica c'è la dark ambient, se ti può interessare ti posso consigliare degli album, questi:

Aghast – Hexerei Im Zwielicht Der Finsternis
Arcana – Dark Age Of Reason
The Protagonist – A Rebours
Sophia – Sigillum Militum
Coph Nia - Shape Shifter
Swartalf - Candles Burning Blue

P.S.: buon ascolto.
Grazie mille :cornine:

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 29 aprile 2022 18:54
da SimonFenix
Provando a scrivere su Google "Dungeon Synth best Albums" ho notato che per una buona parte dei dischi in questione non esiste una versione in CD, solo cassetta e anche vinile in alcuni casi

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 29 aprile 2022 19:48
da cdf
Subito dopo lo scoppio del black metal a metà anni '90, ci furono una miriade di "tastieristi" improvvisati, che si mettevano a fare musica.
Erano più che altro influenzati dalle prime band symphonic ed atmospheric black metal, cercavano di fare musica interessante, ispirati sia da Tolkien che dal lato oscuro in generale.
Mi ricordo che ci fu un vero e proprio proliferare di demo e cdr, ma pochi, anzi pochissimi arrivarono ad essere scritturati per un album ufficiale.

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 1 maggio 2023 16:10
da Mayhem80
E' uscito il nuovo album dei VNV Nation. Bello, anche se devo ascoltarlo meglio :)

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poi il 12 maggio esce l'album nuovo dei Blutengel

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 4 marzo 2024 01:19
da cdf
Up!

Gli inglesi Nitzer Ebb, di cui avevo già parlato, ma non avevo ancora approfondito, si formarono nell'83.
Il duo, Douglas McCarthy e Bon Harris, aveva gli stessi interessi: la stregoneria, parlare agli alberi (?!), e raccogliere pietre.
Il sound della band era influenzato dall'energia del punk e del post punk, dai D.A.F. e dall'elettronica dei Kraftwerk.

Dopo svariati singoli, influenzati anche da synth pop, techno e acid house, esordirono con l'album "That Total Age" ('87).
L'album fu un successo underground annunciato, ponendo le basi per l'EBM. Con "Belief" ('89) invece, perfezionarono la formula.
Ma è con "Showtime" ('90) che la band da il meglio di se, aggiungendo alla sua miscela, anche blues, jazz e hip hop.
Con "Ebbhead" ('91), la band si apre anche a contaminazioni con la musica classica, vedi il singolo di successo "I Give To You".
Mentre l'ultimo album della band (del periodo classico), "Big Hit" ('95), si sposta decisamente in territori industrial rock.

Che dire di più ? Che i Nitzer Ebb sono stati fondamentali, sia come pionieri che come portavoce della generazione EBM.

"Fun To Be Had", da "Showtime"

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"I Give To You", da "Ebbhead"

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 4 marzo 2024 01:33
da rabe
johnny blade ha scritto: 29 aprile 2021 15:31 Per me Diamanda Galas su tutti.
ho un debole per lei zzz

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 4 marzo 2024 10:25
da cdf
Dopo la sbornia di fine anni '70/inizio anni '80, si pensava che il goth rock e il death rock americano avessero concluso la loro era.
Invece nella California dei primi anni '90 si preparava ad esordire una band che porterà al genere un rinnovato interesse, loro si chiamavano London After Midnight.

La band, capeggiata da Sean Brennan, prese il nome da un vecchio film horror degli anni '20 e il sound prendeva a piene mani dal glam (il primo Bowie e i T.Rex) e dal goth (Bauhaus e Christian Death), oltre ad una buona dose di personalità.
I London After Midnight suonavano spesso nel club Helter Skelter di Los Angeles, dopo vari cambi di formazione, un demo e una solida base di fan, erano pronti per debuttare con l'album "Selected Scenes from the End of the World" ('91).
L'album, un (capo)lavoro, dove non c'è un filler, con brani memorabili come "Sacrifice", "The Black Cat" e sopratutto "Your Best Nightmare", diviene un classico e un grosso successo underground.
Nel '96 esce il secondo album, "Psycho Magnet", un buon album, anche se minore rispetto all'esordio. La band parte per varie esibizioni live, dividendo il palco con The Cure, HIM, Rammstein e Soft Cell.
Dopo svariati anni, dove i fan pensano che la band sia ormai morta, esce (quasi) a sorpresa l'album "Violent Acts of Beauty" ('07), che spiazza critica e pubblico, per la sua virata industrial rock, vicina a gente come i NIN.

Siamo ormai nel 2024 e non si sa se la band sia ancora in attività o meno, quello che si sa è che ha contribuito alla rinascita del goth rock, portando nuova linfa ad un movimento che si credeva ormai morto.

"Your Best Nightmare"

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 4 marzo 2024 13:17
da cdf
I Blood Axis sono la band di Michael J. Moynihan, famoso tra i metallari per aver co-scritto "Lords of Chaos", libro che parlava dei "fattacci" della prima scena black metal norvegese.
Tornando alla musica, comincia ad interessarsi di industrial verso la metà degli anni '80, collaborando con un paio di band del periodo.

Nel '94 esce un 7" con gli Allerseelen, ma è solo nel '95 che esce l'album "The Gospel Of Inhumanity". Un (capo)lavoro di difficle collocazione, in bilico tra aperture sinfoniche, musica classica, stralci ambient, voci narranti, campionature, rumori vari, incursioni di folk apocalittico, goth e di doom metal, tutti elementi che concorrono a creare un’atmosfera cupa, funerea e nichilista.
In esso si possono sentire citazioni di Bach e Sergei Prokofiev, i testi sono influenzati da Nietzsche e Longfellow, ci sono anche campionamenti di voci (come quella di Ezra Pound) o di film ("The Wicker Man").
Nel '98 esce il live "Blót: Sacrifice in Sweden", ma è solo nel 2010 che la band pubblica un nuovo lavoro, "Born Again". L'album è più tradizionalmente neofolk.

Sembra che Moynihan abbia "congelato" il progetto Blood Axis, a favore di altre collaborazioni e band.

Tutto "The Gospel Of Inhumanity": https://www.youtube.com/watch?v=BRIE2gi ... mU&index=2

Immagine

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 4 marzo 2024 17:30
da cdf
I Clock DVA di Sheffield, pur inquadrabili nel giro industrial, si differenziavano da quest'ultimo perchè suonavano realmente gli strumenti.

Spesso accostati alla musica sperimentale e d'avanguardia, esordirono con l'album "White Souls in Black Suits" ('80), che raccoglieva ore d'improvvisazioni jazz/funk/punk.
Con l'album "Thirst" ('81) si spostano sull'elettronica, nonostante persistevano ritmiche afroamericane, jazz e un post punk teso e claustrofobico.
L'ultimo album di stampo "rock" fu "Advantage" ('82), ancora più elettronico e memore della decadenza dei primi Roxy Music, come di atmosfere noir e cinematografiche.

Ma l'album che più interessa ai lettori di questo thread è sicuramente "Buried Dreams" ('89), dove l'eletronica prende il sopravvento, in quella che è una dance "noir", colta e gotica.
Si prenda ad esempio la title track, che parla di una nobile pervertita, dove si sentono i suoi "lamenti", assieme a ritmi marziali e sinfonici, o "Hide", con le sue trombe barocche.
Interessanti anche le trame ossessive di "Sound Mirror", il pianoforte elettronico di "The Reign", fino al singolo "The Hacker", pieno di intrecci ritmici e un'atmosfera da film thriller.

Dopo questo (capo)lavoro la band pubblica altri tre album minori, che non riescono ad eguagliare i fasti del passato, per poi sciogliersi definitivamente.

"The Hacker"

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 6 marzo 2024 17:21
da cdf
I The Phantom Limbs sono stati una band americana di post punk/death rock, di fine anni '90/inizio anni '00.

La band era caratterizzata da un sound di tastiera che ricordava quello del circo, un circo horror però.
Il loro cantante, Loto "Hopeless" Bal, aveva un comportamento live imprevedibile e stravagante, oltre a "ululare" i suoi testi.
Dopo vari spettacoli del vivo e registrazioni di 7 pollici, vennero avvicinati da Jello Biafra (Dead Kennedys), che li fece firmare per la Alternative Tentacles.
Da questa collaborazione furono registrati due album, "Applied Ignorance" ('01) e "Displacement" ('03), molto acclamati da critica e pubblico.

Nel 2005 la band si scioglie, lasciando un cd/DVD, "Accept the Juice/Whole Loto Love", un cd di rarità e un DVD di riprese dal vivo e contenuti bonus.

"Unhinged Face"

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Loto "Hopeless" Bal dal vivo.

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 6 marzo 2024 17:28
da Mordred
cdf ha scritto: 4 marzo 2024 10:25 Dopo la sbornia di fine anni '70/inizio anni '80, si pensava che il goth rock e il death rock americano avessero concluso la loro era.
Invece nella California dei primi anni '90 si preparava ad esordire una band che porterà al genere un rinnovato interesse, loro si chiamavano London After Midnight.

La band, capeggiata da Sean Brennan, prese il nome da un vecchio film horror degli anni '20 e il sound prendeva a piene mani dal glam (il primo Bowie e i T.Rex) e dal goth (Bauhaus e Christian Death), oltre ad una buona dose di personalità.
I London After Midnight suonavano spesso nel club Helter Skelter di Los Angeles, dopo vari cambi di formazione, un demo e una solida base di fan, erano pronti per debuttare con l'album "Selected Scenes from the End of the World" ('91).
L'album, un (capo)lavoro, dove non c'è un filler, con brani memorabili come "Sacrifice", "The Black Cat" e sopratutto "Your Best Nightmare", diviene un classico e un grosso successo underground.
Nel '96 esce il secondo album, "Psycho Magnet", un buon album, anche se minore rispetto all'esordio. La band parte per varie esibizioni live, dividendo il palco con The Cure, HIM, Rammstein e Soft Cell.
Dopo svariati anni, dove i fan pensano che la band sia ormai morta, esce (quasi) a sorpresa l'album "Violent Acts of Beauty" ('07), che spiazza critica e pubblico, per la sua virata industrial rock, vicina a gente come i NIN.

Siamo ormai nel 2024 e non si sa se la band sia ancora in attività o meno, quello che si sa è che ha contribuito alla rinascita del goth rock, portando nuova linfa ad un movimento che si credeva ormai morto.

"Your Best Nightmare"

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ottima segnalazione

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 7 marzo 2024 00:32
da rabe
la voce dei London after midnight e' il mix perfetto tra Bowie e Manson

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 7 marzo 2024 00:39
da cdf
rabe ha scritto: 7 marzo 2024 00:32 la voce dei London after midnight e' il mix perfetto tra Bowie e Manson
@rabe prova ad ascoltare i The Phantom Limbs, all'epoca li volle Patton come gruppo d'apertura ai Mr.Bungle.

P.S.: hanno aperto anche ai Melvins e ai Neurosis.

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 7 marzo 2024 00:51
da rabe
gli ho dato un ascolto veloce (al video che hai postato), dopo gli dedico un po' piu' di tempo

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 7 marzo 2024 11:33
da Mordred
rabe ha scritto: 7 marzo 2024 00:32 la voce dei London after midnight e' il mix perfetto tra Bowie e Manson
sì e no: meno affascinante di Bowie, meno potente di Manson
ma ovviamente è un gran pezzo, questo gruppo ne avevo solo sentito parlare, mai ascoltato nulla.
grande @cdf dettaci la linea!

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 7 marzo 2024 13:39
da cdf
Gli svedesi In Slaughter Natives sono la band di Jouni Havukainen, il loro è un mix tra industrial e dark ambient.
La band è nata nell'85 ed è stata messa sotto contratto dalla Cold Meat Industry, etichetta specializzata in questo tipo di sonorità.

Nell'88 esordirono con l'album omonimo, che si avvicinava all'avanguardia e alla musica religiosa, delineando un'ambient oscura e di grande effetto.
Con "Enter The New World" ('92) si aggiungono elementi sinfonici, a tratti epici, ma sempre oscuri, che si svilupperanno meglio in "Sacrosancts Bleed" (sempre del '92).
L'album porta alle estreme conseguenze le intuizioni degli album precedenti, si sentono infatti chitarre pesanti, ritmi marziali, noise, passaggi horror e canti gregoriani.
L'ultimo album del periodo classico, "Purgate My Stain" ('95), perfeziona un sound fatto da un'ambient quasi trascendentale, orchestrale e con visioni d'oltretomba.

Nel 2004 la band si riforma, ma non porta alcuna novità alla propria proposta musicale, rendendo gli album che verranno dopo, un po' di maniera.

"Death, Just Only Death..."

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 8 marzo 2024 00:28
da rabe
Mordred ha scritto: 7 marzo 2024 11:33
rabe ha scritto: 7 marzo 2024 00:32 la voce dei London after midnight e' il mix perfetto tra Bowie e Manson
sì e no: meno affascinante di Bowie, meno potente di Manson
ma ovviamente è un gran pezzo, questo gruppo ne avevo solo sentito parlare, mai ascoltato nulla.
grande @cdf dettaci la linea!
il nome lo conoscevo, e l'avevo sentito tante volte, ma non avevo mai investigato...
comunuqe, io lo so che vuoi ascoltare sta roba cosi' poi le ciccione goth si innamorano di te :rolleyes:

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 8 marzo 2024 09:41
da Mordred
rabe ha scritto: 8 marzo 2024 00:28
Mordred ha scritto: 7 marzo 2024 11:33
rabe ha scritto: 7 marzo 2024 00:32 la voce dei London after midnight e' il mix perfetto tra Bowie e Manson
sì e no: meno affascinante di Bowie, meno potente di Manson
ma ovviamente è un gran pezzo, questo gruppo ne avevo solo sentito parlare, mai ascoltato nulla.
grande @cdf dettaci la linea!
il nome lo conoscevo, e l'avevo sentito tante volte, ma non avevo mai investigato...
comunuqe, io lo so che vuoi ascoltare sta roba cosi' poi le ciccione goth si innamorano di te :rolleyes:
le gotichelle (cit.)

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 8 marzo 2024 22:22
da cdf
Nei primi anni '80 si formano a Londra gli Alien Sex Fiend, band goth rock dal sound molto vario e personale.

Il cantato di Nik Fiend era influenzato dall'Alice Cooper degli anni '70 (ne è una sua versione goth), mentre il chitarrista David James era influenzato da The Stooges, The Cramps e dagli amici Killing Joke.
La band si completava con la moglie di Fiend, Christine Wade al sintetizzatore (parecchio influenzata dai Suicide, che donava un tocco industrial al tutto) e dal batterista Johnny Freshwater.
Con questa formazione la band comporrà due dei suoi album migliori, "Who's Been Sleeping In My Brain?" ('83) e "Acid Bath" ('84), con brani memorabili come "Ignore The Machine", "Dead And Re-Buried" e "R.I.P".

Dall'85 fino ai giorni nostri, con qualche cambio di formazione, la band continuerà a produrre album, per la verità di qualità altalenante.

"R.I.P."

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 11 marzo 2024 00:11
da rabe
altro gruppo che ho sentito sempre nominare ma che non ho mai investigato...

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 12 marzo 2024 11:01
da cdf
I romani Ain Soph, ad inizio carriera, erano la risposta italiana all'industrial esoterico dei Current 93.

La band si forma intorno all'84 e già nelle prime cassatte (I, II, e III), proponeva un industrial ed una dark ambient di stampo esoterico.
L'ispirazione arrivava dalle teorie di Oswald Spengler, Julius Evola, René Guenon e Ernst Jünger. Dopo "Ars Regia" e "Kshatriya", entrambi dell'86 la band cambierà pelle.

La svolta arriverà con "Aurora" ('92), un album che sposterà le coordinate sonore verso il neofolk, un neofolk che si avvicinava al cantautorato dal gusto rétro, di Paolo Conte e di Jacques Brel.
L'album si ispirava alla decadenza del ventennio fascista, al romanzo de "I proscritti" di Ernst von Salomon e alle teorie di Julius Evola, sulla fine del mondo rurale causato dalle democrazie e dal liberalismo.
Quando uscì l'album fu un flop di critica e pubblico, ma negli anni a venire fu rivalutato come un capolavoro, da Albin Julius (Der Blutharsch) e da band come Ballo delle Castagne, Egida Aurea, Ianva e L’Amara.

Dopo un periodo di inattività la band tornerà con "Октябрь" ('02), un album dalle sonorità psych/prog rock, ispirato ad un giovane comunista che si trova a vivere il crollo dell'Unione Sovietica.
Nel 2018 la band torna in parte all'industrial, senza dimenticare la psichedelia con l'album "Finis Gloriæ Mund", che fa riferimento alla crisi spirituale ed economica dei giorni nostri. L'album è ispirato da Pasolini, Buñuel e Bergman.

"Cuore Nero"

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 19 marzo 2024 19:43
da cdf
Mi sono accorto, in questo thread, di aver parlato di tante band di nicchia, ma di non aver mai parlato dei "migliori".
I migliori, assieme a poche altre band del movimento goth rock, sono indubbiamente i The Sisters Of Mercy.

La band si forma a Leeds, Inghilterra, nel 1980. Le "Sisters of Mercy" (sorelle della misericordia) sono le prostitute nell'omonima canzone di Leonard Cohen.
Composti dal carismatico cantante Andrew Eldritch e da Gary Marx, dopo vari cambi di line up, incisero il primo singolo, "The Damage Done" (un funk/punk da catacombe).
Alla band si unì Craig Adams al basso e la batteria fu sostituita da una drum machine (chiamata "Doktor Avalanche"). Molti i singoli del periodo, come il voodoobilly di "Body Electric".
Altro singolo importante e "Alice", con un basso pulsante alla Joy Division e un'atomosfera da tragedia. Nell'83 esce l'ep "Reptile House", che contiene la doorsiana "Lights".
In questo periodo la band fa molte esibizioni dal vivo, dove propone anche molte cover, di gente come Velvet Underground, Suicide, The Stooges e The Rolling Stones.
Di questo periodo il singolo di successo "Temple Of Love", un "uragano" dai ritmi ballabili e dalle litanie esoteriche, un capolavoro del goth rock e del rock tutto.
Nell'84 uscirà l'ep "Body And Soul", dalla melodia malata. Tutto questo materiale verrà poi raccolto nel cd antologico "Some Girls Wander by Mistake" ('92).

Nell'85, con una formazione finalmente stabilizzata, grazie all'entrata di Wayne Hussey (ex Dead Or Alive) ed alla firma del contratto con la WEA, esce il primo album.
"First And Last And Always" è uno dei capolavori del goth rock. Tenebroso e sinistro, l'album cita il Bowie di "Heroes", i Velvet Underground e Leonard Cohen.
Tante le gemme nere al suo interno, come l'iniziale "Black Planet" (dal testo iconico), o la ballabile (ma non per questo meno oscura) "No Time To Cry".
Da citare anche la paranoica "Walk Away" (più volte coverizzata, da band goth e non), il rosario di "Marian" e lo "shock rock" cadaverico di "Some Kind Of Stranger".
Dopo questo album Gary Marx e Wayne Hussey lasciano la band, per divergenze, su quello che dovrebbe essere il sound della band nel secondo album.
Wayne Hussey formerà i The Mission, mentre Eldritch esordirà con i suoi Sisterhood, con cui pubblicherà l'ep "Gift" (dal sound elettronico ed oscuro).

Nell'87 Andrew Eldritch si trasferisce ad Amburgo, dove con l'aiuto di Patricia Morrison (ex The Gun Club) al basso e al produttore Jim Steinman, registra il secondo album.
"Floodland" vira su composizioni sempre oscure, ma talvolta anche epiche, come "Dominion/Mother Russia" e "This Corrosion", brani spettacolari e "wagneriani".
Ma ci sono anche composizioni come "Flood I", dove sembra di essere trasportati nell'antico Egitto, al tempo della costruzione delle prime Piramidi (?!).

Nel '90 esce quello che è il terzo ed ultimo album dei The Sisters Of Mercy, con una formazione completamente rinnovata, che vede al basso Tony James (ex Sigue Sigue Sputnik).
La band questa volta vira verso un hard rock oscuro, che anticiperà di 3/4 anni il gothic metal. Questa volta le influenze principali sono i Motorhead, i The Stooges e gli ZZ Top.
L'album s'intitola "Vision Thing" ed inizia proprio con il "muro" della title track, si continua con l'orchestrale "More" e la ballata "Something Fast", che riicorda il migliore Lou Reed.
Ma il meglio arriva con "Ribbons", che crea un'atmosfera di tensione e di tragedia incombente, nonchè la più "dark" del lotto. La band intraprenderà un tour mondiale.
Inizialmente le date live sono condivise con i Public Enemy (?!), ma molte date del tour verranno cancellate dagli organizzatori, temendo tensioni tra il pubblico.

L'ultimo atto della band è un "best of" chiamato "A Slight Case of Overbombing" ('93), con due inediti, tra cui la riproposizione di "Temple Of Love", con Ofra Haza come ospite.
Non si sa molto sul futuro della band, se non che continua a fare live ed a proporre anche nuovi brani. Chissà, forse un giorno, avremo la possibilità di ascoltare un nuovo album.

"No Time To Cry"

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"This Corrosion"

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"Ribbons"

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 20 marzo 2024 00:03
da rabe
altra band citata da molti, ma che non ho mai investigato abbastanza
grazie @cdf :cornine:

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 28 marzo 2024 12:48
da cdf
Altra band fondamentale per il goth rock, sono stati sicuramente gli inglesi Bauhaus.

Nati nel '78, si fanno chiamare prima Bauhaus 1919, in onore del famoso movimento artistico, per poi accorciarlo ed eliminando il "1919".
La band è influenzata dal glam (primo Bowie, T.Rex e Roxy Music), da certa musica nera (dub, reggae e funk), fino a lambire la psichedelia, il rumorismo e l'hard.
Il loro primo singolo di successo è sicuramente "Bela Lugosi's Dead" ('79), una ballata macabra, fatta da echi e scricchiolii (come quelli che farebbe un pipistrello) e basso cavernoso.
Ma il singolo ha anche il merito di far conoscere al mondo la voce tenebrosa di Peter Murphy, oltre ad un'inedita cadenza reggae (sì, avete letto bene) della batteria.
Ovviamente il brano è un omaggio all'attore ungherese e alla sua celebre interpretazione del "Dracula" di Bram Stoker, la migliore, del cinema degli anni '30.

Nel 1980 esce il primo album, "In the Flat Field", un capolavoro del gothic rock. Prima dell'uscita dell'album esce il singolo "Dark Entries", che in seguito verrà incorporato all'album.
I brani da segnalare sono indubbiamente la dissonante "St Vitus Dance", la nera "Stigmata Martyr" (dove Murphy sembra un sacerdote "goth"), fino ai 7 minuti di "Nerves" (con un riff alla Sabbath).
Inquetante, decadente, ossessivo e morboso. L'album, elettrico e rumorista, ha una chitarra specializzata nel creare atmosfere sinistre, e un cantante che varia dai toni bassi a quelli recitativi.

Il secondo album esce nell'81, "Mask", che è trainato dalla tetra ballata "The Passion of Lovers". Ma c'è da segnalare anche un'altra ballata, la lisergica "Hollow Hills".
Ottimi brani sono anche la danza rituale di "Hair Of The Dog", "Kick In The Eye" (dalle sinistre movenze funk) e la title track, dalle sonorità thriller, con gelide tastiere e il cupo crooning di Murphy.

Esce nell'82 "The Sky's Gone Out", il terzo album degli inglesi. In apertura è da segnalare l'ottima cover di "Third Uncle", originariamente composta da Brian Eno.
L'hit dell'album è "Spirit", un pop goth malinconico, seguito dall'apocalittica "Silent Hedges", dall'incubo di "Swing The Heartache", fino alla suite in tre movimenti di "The Three Shadows".

L'epitaffio della band è l'ultimo album "Burning From The Inside" ('83), anticipato dal singolo "Lagartija Nick", dalle trame quasi voodoobilly.
Nell'album si sente già un'anticipazione di quelle che saranno le carriere soliste di Peter Murphy e dei futuri Tones On Nail/Love And Rockets, composti dai restanti membri della band.
Da segnalare sicuramente l'elettronica horror di "She's In Parties", l'oscuro boogie di "Sanity Assassin" (aggiunto in seguito, nella versione in cd) e la sinistra, ma più "soft", "King Volcano".

Dopo quest'album la band si sfalda, in cerca di nuove prospettive e nuove sonorità, che verranno portate avanti dai vari progetti degli ex membri.

"Dark Entries"

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"Passion of Lovers"

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"Third Uncle"

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 24 agosto 2024 16:38
da cdf
Up!

Una band leggendaria della scena industrial americana, sono stati i GGFH, ovvero Global Genocide Forget Heaven.
I testi dei GGFH erano ispirati da temi come la morte, l'omicidio, la religione, l'abuso di droga, lo stupro, il sesso e la malattia mentale.

Michael Geist, noto come Ghost, forma i GGFH nel 1986. Il nome della band originariamente era Goat Guys from Hell o Gore Gods From Hell, ma alla fine si è optato per il nome attuale.
Dopo aver pubblicato sette demo ed aver suonato occasionalmente in spettacoli dal vivo, Brian J. Walls si unì alla band e il duo firmerà un contratto con la Dreamtime, etichetta sussidiaria della Peaceville Records.

La loro prima uscita ufficiale fu l'album "Eclipse" ('91), che denota ancora influenze techno. Tutte le tracce di questa pubblicazione sono state registrate in precedenza nel settimo demo della band, più grezze o leggermente diverse.
Brani come "Eclipse", "In My Room" e "Skalpel" sono invece disponibili solo sul CD. Mentre "Nothing Left Inside" è una cover apocalittica di un brano della band hardcore/punk Black Flag.

Nel '93 esce l'album "Disease", dalle atmosfere più horror e dark electro. In quel periodo i GGFH fecero un breve tour in Europa, di supporto a Fear Factory e My Dying Bride.
I loro spettacoli dal vivo divennero memorabili, perché le TV sul palco proiettavano immagini di guerra, porno e filmati di autopsie. Ghost era solito immergere una bambola in un secchio pieno di sangue, per poi gettarla sul pubblico.
In un tour del periodo, Ghost fu arrestato all'aeroporto, per aver trasportato merce illegale nel suo bagaglio (ovvero vari oggetti di scena). In quell'occasione il roadie Loz, si ritrovò da solo, perchè Brian J. Walls fu ricoverato in ospedale.
Nel '95 Brian J. Walls lasciò la band per seguire altri interessi, tra cui il web design. Intanto il contratto con la Dreamtime era scaduto e Ghost sciolse la band.

Negli anni successivi Ghost fonderà una società di progettazione grafica e diventerà noto come DJ. Tuttavia, dopo l'uscita di "The Very Beast of GGFH Vol.1" nel 2001, Ghost decide di riformare la band, con l'aiuto di vari collaboratori esterni.
Nel 2005 esce l'album "Serrated Smile", che non aggiunge nulla di nuovo al classico sound della band. Nel 2023 viene annunciato che la band sta lavorando a nuovo materiale, mentre nel '24 esce una nuova traccia, intitolata "Reliks".

Tutto "Eclipse" : https://www.youtube.com/watch?v=N7-v3QKdwjw&t=3s

Tutto "Disease" : https://peaceville.bandcamp.com/album/disease

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 26 agosto 2024 00:20
da rabe
Non conoscevo!
Disease in ascolto...

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 29 agosto 2024 21:23
da cdf
I The March Violets furono una band goth rock/post punk di Leeds, con un sound vicino agli amici The Sisters of Mercy.

La band si formò nel dicembre 1981, tra i banchi della Leeds University. I membri erano il chitarrista Tom Ashton, il bassista Laurence "Loz" Elliot, il cantante maschile Simon "Detroit" Denbigh e la cantante femminile Rosie Garland.
Le percussioni erano fornite da una drum machine, soprannominata "Dr. Rhythm". Il compagno di studi Andrew Eldritch (cantante dei The Sisters of Mercy) pubblicò il primo 7" e l'EP "Religious as Hell", sulla sua etichetta Merciful Release nell'82.
Un secondo singolo, "Grooving in Green", seguì nel novembre di quell'anno.

La band fondò quindi la propria etichetta discografica, la Rebirth, pubblicando il singolo "Crow Baby", nell'aprile dell'83. Cleo Murray si unì come seconda cantante donna per il singolo "Snake Dance", pubblicato nel dicembre dell'83.
La canzone fu un successo nei club ed è considerata un classico del goth rock. Garland se ne andò dopo "Snake Dance", e Murray prese il suo posto come unica cantante donna in "Walk Into the Sun", pubblicato nell'agosto dell'84.
Quell'ottobre, la band pubblicò la sua prima compilation, "Natural History", che raccoglieva i primi quattro singoli più due tracce da una BBC Peel Session del 1983.

I March Violets si spostarono verso un suond più pop e Denbigh lasciò la band nell'85, prima del primo tour americano. Denbigh apparve nel singolo successivo "Deep", uscito nel maggio dell'85, ma registrato prima della sua partenza.
Una seconda compilation, "Electric Shades", fu pubblicato negli U.S.A. quell'anno, raccogliendo i singoli "Snake Dance", "Walk Into the Sun", "Deep" e il remix di "Snake Dance".
La band firmò per la London Records, aggiungendo il batterista Andy Tolson alla formazione. Il singolo "Turn to the Sky" fu pubblicato nel febbraio dell'86 su London.
La canzone (e la cover di "Miss Amanda Jones" dei Rolling Stones) fu inclusa nella colonna sonora del film "Some Kind of Wonderful" ('87), che includeva un'esibizione dal vivo della band. Ahimè, la band si sciolse più tardi in quell'anno.
Nel '93, la prima compilation in CD della band, "The Botanic Verses", fu pubblicata dalla Jungle Records nel Regno Unito e dalla Cleopatra Records negli Stati Uniti. Raccolta che copriva il periodo tra l'82 e l'84.

Se, rispetto ai The Sisters of Mercy, i The Mission erano i più "hippy", i Fields of the Nefhilim i più esoterici e psichedelici, i The March Violets erano quelli più melodici (ed a fine carriera) più vicini al pop.

"Snake Dance"

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Tutto "The Botanic Verses" : https://www.youtube.com/watch?v=AEhDWZf ... Rw&index=1

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 8 aprile 2025 15:40
da cdf
Il merito dei P.I.L. di John Lydon (più famoso come Johnny "Rotten", ex Sex Pistols), fu quello di inventarsi un post punk d'avanguardia e sperimentale, influenzando le band più disparate (Voivod, Rudimentary Peni, Scorn, ecc..).

Il primo album, "First Issue" ('78), annoverava tra le fila della band il chitarrista Keith Levene (ex The Clash), il batterista Jim Walker e un fuori classe del basso, Jah Wobble (che in futuro collaborerà con Dub Syndicate, U2, Brian Eno, ecc..).
Il sound è vario ed interessante, con brani come "Theme" (nove minuti di proto-noise rock allucinato), "Religion II" (dove compare il basso dub di Wobble), con qualche rimando al punk che fu ("Attack") e di elettronica aliena ("Fodderstompf").

Con "Metal Box" ('79) ci troviamo davanti al primo capolavoro della band di Lydon, un dub/post punk paranoico e vagamente horror (ma il loro era più un orrore psicologico). Nell'album la fa da padrone il basso di Wobble.
La chitarra di Levene (spesso dissonante) pare solo un accompagnamento, la batteria ha una cadenza ossessiva e la voce sgraziata è libera di declamare le sue allucinazioni. Tanti i brani di rilievo, come i dieci minuti claustrofobici di "Albatross".
Da citare anche l'apocalisse di "Memories" (con chitarra arabeggiante), "Swan Lake" (che sembra citare il "Lago dei cigni" di Tchajkovskij), l'angosciante pop/dance spaziale di "Careering", fino all'elettronica psichedelica di "Socialist".

Ma l'album "dark" dei P.I.L. è sicuramente "The Flowers of Romance" ('81), il secondo capolavoro della band di Lydon. Orfani del basso di Jah Wobble, la band si affida alle percussioni tribali del nuovo batterista, Martin Atkins.
Atkins usa una vasta gamma di strumenti (come il batha, il violino e la cornamusa), che assieme alle tastiere ed ai campionamenti orrorifici (e alla solita voce allucinata di Lydon), contribuiscono alla buona riusicita dell'album.
I pezzi memorabili sono tanti, come "Track 8", con batteria ossessiva, tastiere "noir", chitarra dissonante e la voce che sembra in trance. Con "Phenagen" sembra di entrare in un monastero tibetano e "Hymie's Him" è una corsa horror nella foresta.
La title track è uno dei brani migliori, con i suoi violini e cori spettrali. In "Banging The Door" ci sono synth davvero inquetanti, un po' spaziali e un po' industrial ed infine in "Go Back" il canto è robotico, la chitarra noise e i synth sono misteriosi.

La title track di "The Flowers of Romance":

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Tutto "The Flowers of Romance": https://www.youtube.com/watch?v=OZj4vYa ... H0&index=1

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Dopo "The Flowers of Romance" arriverà un album meno sperimentale, come "This Is What You Want... This Is What You Get" ('84), anticipato dal singolo "This Is Not a Love Song", un synth pop/new wave un po' fuori di testa.
I P.I.L. di quest'album perdono il chitarrista Keith Levene (e si sente) e l'approccio generale è sempre post punk, ma molto meno paranoico e oscuro. Uno dei brani di rilievo è il funk/punk di "Solitaire", che ricorda i Talking Heads.
Più avanti si può citare l'elettronica tribale di "The Pardon", il jazz/noir di "1981" e la strumentale oscura ed atmosferica "The Order of Death" (che finirà nella colonna sonora di "Hardware", cult film di fantascienza).

Da "Album" ('86) in poi, la band si sposterà verso il pop, abbandonando le atmosfere post punk. Un pop pur sempre particolare e se vogliamo "alternativo", ma sermpre di "pop" si parla.

Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 29 giugno 2025 15:38
da cdf
I The Psychedelic Furs, con il loro primo album, proposero una personale rivisitazione della psichedelia, in chiave "oscura".

La band nasce in piena era punk (1977), composta dal cantante Richard Butler, dal bassista Tim Butler, dal sassofonista Duncan Kilburn e da Roger Morris alla chitarra.
Nel 1979 Vince Ely entrò come batterista in pianta stabile e John Ashton si aggiunse come seconda chitarra.

Il nome era ispirato dalla famosa "Venus In Furs" dei Velvet Underground, ma oltre alla psichedelia ed al "dark", si potevano rintracciare anche influenze glam e garage.
Altre band che ispirarono Richard Butler & co., sono certamente i Roxy Music, il Bowie della trilogia berlinese, i Byrds, il post punk più oscuro (The Cure, ma non solo) e i The Stooges.

L'album era prodotto da Steve Lillywhite (che produrrà anche U2, Talking Heads e XTC) e il sound piacerà molto a Robert Smith, che lo replicherà in "Pornography".
Si parte con "India", epica ed incalzante, per poi passare a "Sister Europe", malinconica ed atmosferica. Con "Imitation of Christ" si va dalle parti dei The Smiths, con un tocco noir.
Si va avanti con il garage "soul" di "Fall" (con un sax che non lascia prigionieri), il proto punk di "Pulse" e l'inquietante ed ipnotica "The Wedding Song" (figlia di Joy Division e P.I.L.).
Ultima citazione per "Blacks/Radio", perfetto mix tra la band di Iggy Pop e il glam. Ma la fortuna di quest'album è sicuramente l'uso del sax, che donava al tutto un tocco particolare.

Dopo questo folgorante esordio, la band virerà definitivamente verso la neo psichedelia, per poi trovare anche il successo a metà anni '80, con un sound più pop.

Tutto l'album: https://www.youtube.com/watch?v=szZZBQF ... Ha&index=1

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Re: The Dark Side of the Music

Inviato: 29 giugno 2025 19:15
da cdf
I The Lords of the New Church furono un super gruppo di rock decadente, figlio del garage rock ed influenzato dal goth e dal glam.

La band si forma nei primi anni '80, la formazione comprendeva il cantante Stiv Bators (ex The Dead Boys), il chitarrista Brian James (ex The Damned), il bassista Dave Tregunna (ex Sham 69) e il batterista Nick Turner (ex The Barracudas).
Tra i vari nomi della band ci fu quello di The Lords of Discipline, proposto dal manager della band, che poi fu tramutato in The Lords of the New Church. La band aveva un look a metà strada tra il punk e i pirati.

Nel 1982, dopo aver firmato per la IRS Records, il gruppo uscì con il primo omonimo album. L'album si apre con la triballeggiante "New Church", in bilico tra i The Cult di "Dreamtime" e i The Stooges.
Segue la lasciva ballad "Russian Roulette" (ispirata da film come "Apocalypse Now" e "Il cacciatore"), altro pezzo forte è sicuramente "Portobello", anch'esso dai ritmi tribali, vicino a certe cose degli Adam and the Ants.
L'hit dell'album è sicuramente "Open Your Eyes", che sembra una canzone dei The Doors reinterpretata da una band di synth pop decadente. Da citare infine "Li'l Boys Play with Dolls", tra i The Cramps e le New York Dolls.
L'album fu ben accolto da critica e pubblico, tanto che "Open Your Eyes" raggiunse il terzo posto delle classifiche indie. Il critico Robert Christgau descrisse la band, come una versione "new wave" dei Black Sabbath (!?).

Nel 1983 viene alla luce il secondo album, "Is Nothing Sacred?". L'album si apre con "Dance with Me", un pop/rock dall'anima goth, si continua con "Bad Timing", che può ricordare i Magazine.
"Johnny Too Bad", sembra riprendere i The Clash "contaminati" di metà carriera. Da citare anche la notturna "The Night is Calling" e "Black Girl White Girl", che ricorda i migliori episodi dell'Iggy Pop solista.
In conclusione, si può dire che è un album meno energico e più basato sui synth, meno ispirato se confrontato all'esordio, ma non per questo brutto. L'album riceve meno critiche positive e meno successo.

Fortunatamente nell'84, la band si accorge del mezzo passo falso e con il successivo "The Method to Our Madness", riprende l'energia dell'esordio, andando anche oltre.
L'album viene prodotto da Chris Tsangarides, che ha nel curriculum band come Thin Lizzy, Gary Moore e Tygers of Pan Tang. Si parte con la title track, un boogie rock trascinante, che sa di saloon western.
Si va avanti con "I Never Believed", un'epica ballad da frontiera, mentre nei pezzi più rock (come "S.F. & T.", "Fresh Flesh" e "Kiss Of Death") si sfiora e si anticipa lo sleaze rock (senza però mai arrivare all'hard vero e proprio).
L'album si chiude magistralmente con "My Kingdom Come", ballad decadente, che potrebbe ricordare Ennio Morricone. Il critico Ira Robbins definì l'album come un incrocio tra "Raw Power" dei The Stooges e "Rebel Yell" di Billy Idol.

Negli ultimi anni di vita dei The Lords of the New Church ci sarà una squallida cover di "Like a Virgin" (!?), una comparsata nella colonna sonora di "Non aprite quella porta 2", fino alla tragica morte di Bators, nell'89.
Si conclude così l'epopea di una band che rappresentò il lato più selvaggio del dopo punk, senza però essere musicalmente hardcore/punk, portando ai limiti (il famoso motto "sex, drugs and r'n'r") i suoi protagonisti.

Tutto l'album omonimo dell'82: https://www.youtube.com/watch?v=IkA_ih_ ... f_cjjigftQ

Tutto "Is Nothing Sacred?" : https://www.youtube.com/watch?v=IOhXJqt ... yU&index=2

Tutto "The Method to Our Madness" : https://www.youtube.com/watch?v=_Bs6S1K ... IU&index=1

"Open Your Eyes"

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"Russian Roulette"

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"Dance With Me"

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