Defender ha scritto:
giusto ieri a telelombarida il Barone (capo ultra storico della sud di milano) ha chiarito il motivo dello scipero del tifo....
e indovinate chi aveva ragione?
Defender

Tante belle parole, la tua storia personale da libro cuore, per poi sminuire l'opinione di tifosi (anche ultrà) che vorrebbero andare allo stadio semplicemente a tifare la propria squadra. E arrivare addirittura a dare retta al "barone", uno che in questa squallida vicenda di racket, ricatti, minacce, gambizzazioni e tentati omicidi c'è dentro fino al collo. Bene.
Quello che sta succedendo nella curva del Milan è antecedente al decreto Amato, sono due cose ben diverse.
Qui c'è uno dei tanti articoli che spiega bene la situazione, e non venire a dire che è tutto inventato dai media o dalla magistratura perchè ci sono intercettazioni (sì, proprio le famose intercettazioni) che confermano il tutto.
Riguardo invece al decreto Amato, allo sciopero del tifo e a tutto ciò che ne consegue, riporto ancora l'opinione di un tifoso in risposta a quello che oggi scrivono le BRN (ma si potrebbe estendere a tutte le altre tifoserie) sul loro
sito. Ovviamente le parole del tifoso mi trovano perfettamente d'accordo. Così che magari qualcuno capisce finalmente la differenza tra realtà e magico mondo delle fiabe.
"La protesta non era ovviamente contro i giocatori ma contro il decreto Amato che impedisce loro di portare allo stadio BANDIERE, STRISCIONI e MEGAFONI... questa cosa si sapeva già e sinceramente NON CE NE PUO' FREGAR DI MENO.
In Inghilterra funziona così da parecchio tempo. Se ora funziona cosi' anche da noi è solo per colpa dei soliti delinquenti. E' vero che per colpa di pochi delinquenti (anche se dubito siano pochi) in Italia ora TUTTI I TIFOSI si devono adeguare e ne devono pagare le conseguenze. Ma nella storia è sempre stato cosi': per salvaguardare LA COMUNITA' INTERA, colpita da alcune e isolate "macchie nere", vanno SACRIFICATI ALCUNI INTERESSI PERSONALI.
E gli interessi della comunità non derivano DALLA SOMMA DEGLI INTERESSI INDIVIDUALI.
Gli interessi della comunità sono il risultato dell'ARMONICO CONVIVERE di TUTTI GLI INTERESSI SOCIALI.
Evidentemente se tra questi sono presenti VIOLENZA e INTIMIDAZIONE, è evidente che non c'è più armonia.
E dove manca quest'ultima bisogna porre RIMEDIO.
La libertà delle BRIGATE ROSSONERE di portare allo stadio bandiere e striscioni è FINITA il giorno in cui tifosi come loro hanno usato questi mezzi per portare nello stadio OGGETTI PERICOLOSI. Evidentemente i due interessi, NON POTENDO CONVIVERE, devono essere ELIMINATI PER IL BENE COLLETTIVO. Perchè una COESISTENZA di simili interessi (bandiere-tifo e bandiere-arma) porterebbe A GRAVISSIME CONSEGUENZE.
Questa si chiama DEMOCRAZIA.
Ognuno si sacrifica per il bene di TUTTI. Se ci sono alcune persone che non vogliono sacrificarsi, allora vadano a vivere nel Burundi dove forse un po' di DITTATURA e di SANO EGOISMO farà bene al loro ego.
Questo messaggio è rivolto alle brigate rossonere, che evidentemente di democrazia capiscono ben poco e si limitano a sfogliare la costituzione e leggere gli articoli che più GLI FANNO COMODO. Non sapendo, gli imbecilli, che il loro atteggiamento METTE IN DISCUSSIONE I CAPISALDI STESSI SU CUI SI FONDE LA COSTITUZIONE che loro "invocano".
Fiero di NON FAR PARTE delle BRIGATE DELLE DITTATURE ROSSONERE.
Fiero di essere un LIBERO TIFOSO DEL MILAN che AMA la propria squadra e la INCITA a PRESCINDERE da QUALUNQUE COSA NON SIA attinente al COMPORTAMENTO dei MIEI giocatori in campo!"