Per esempio l'assolo di Under a Glass Moon (DT) è una potenziale miniera d'oro, su cui ci si può masturbare a due mani per anni.
Prima di spiegare eventualmente la tecnica chitarristica impiegata nei vari passaggi (tempo e voglia mio ed interesse vostro permettendo) , credo valga la pena anche spendere due parole sulla base dell'assolo, in termini di armonia e ritmo (se deve essere sega, non sia soltanto chitarristica, ma anche musicale in senso lato).
Il solo lo conoscono tutti, quindi vabbè, riascoltatevelo che è sempre un piacere.
Prendete ora come riferimento la base: va benissimo anche questa, giusto per capirci.
https://www.youtube.com/watch?v=4rowdx-F964
4/4. Abbiamo due giri identici, il primo inizia a 0:06 ed il secondo a 0:33, entrambi durano 4 volte 4 battute. Siamo sui 145 bpm, quindi non veloce.
Ecco cosa succede melodicamente:
1. 0:06 Fa#m (dorico)
2. 0:13 Mi maggiore (lidio)
3. 0:19 Do#m (dorico)
4. 0:26 SI maggiore (lidio)
0:33 si ricomincia.
Si suona modale, ogni passaggio nelle rispettive 4 battute è un'esaltazione della sonorità tipica del dorico o del lidio. Il cambio di accordo significa cambio di tonalità, fatta eccezione per il cambio tra 2. e 3., essendo mi lidio e do#dorico composte dalle stesse note (tonalità di si maggiore). In ogni caso ogni 4 battute si cambia scena e registro in modo brusco, i gruppi di 4 battute non sono collegati da un rapporto di tonalità con quelli successivi.
Insomma, non stiamo raccontando una storia, ma ascoltiamo un brusco alternarsi di "scene", di "momenti" musicali collegati ma distinti.
Il dorico è una scala minore in cui rispetto alla classica minore di riferimento (la minore naturale) cambia soltanto il sesto grado, che diventa maggiore (aumentato di un semitono). Se il colore della scala minore naturale è un grigio tristezza, quello di una scala dorica è il granito di una colonna neoclassica, serio, maestoso ed epico.
Il lidio è una scala maggiore con la quarta aumentata di un semitono. Il colore del lidio è il blu del cielo, quello in cui Joe Satrini vola in "Fly in a blue Dream". Un suono aperto e misterioso, mistico, onirico e leggendario.
1. Ed ecco quindi che l'assolo inizia con una cavalcata ritmica di 16mi cadenzata in battere, in cui si sfreccia in volo sotto la luna di vetro in pieno controllo, con la maestosità e l'eroismo del dorico.
2. Arriva il lidio, si cambia bruscamente tonalità e registro. Abbandoniamo la rotta di volo e cominciamo a cazzeggiare facendo qualche giravolta, planando, risalendo bruscamente e beandoci delle acrobazie che sappiamo fare. La ritmica qua è cadenzata e sincopata.
3. Stesse 7 note di 2., rimaniamo epici ma ritorniamo seri (al dorico), con una ritmica non solo sincopata ma addirittura caratterizzata da pause ardite e strappi selvaggi. Forse da terra qualche bipede senza ali invidioso ci sta prendendo di mira con un fucile ed è il momento di lasciare il cazzeggio e concentrarsi nello schivare i proiettili...
4. Abbiamo scampato il pericolo e possiamo tirare un sospiro di sollievo, tornando alla grazia etera del lidio. Solo un paio di piroette, sottolineate da una ritmica simile a 2.) e si riparte a sfrecciare col dorico da cui siamo partiti.