Astutillo M. ha scritto:
Una breve recensione di "Zucchero Filato Nero"?
a grande richiesta una breve bio e qlc recensione con tracklist!!
(PS dimenticavo l'album è stato prodotto da quel magnaccia di Cecchetto)
BIO
La storia ha inizio quando MAURO REPETTO (nato a Genova il26/12/1968, Capricorno) & MAX PEZZALI (nato a Pavia il 14/11/1967, Scorpione) fanno la loro conoscenza al liceo. Mauro viene messo in banco con Max per arginarne la vivacità, i due fanno subito amicizia e iniziano a scrivere canzoni.
Decidono di spedire un loro pezzo,in inglese, dal titolo "Live in the music", a Radio DeeJay con il quale, successivamente, partecipano al programma "1 - 2 - 3 Jovanotti" dando vita ad un duo dal nome "I Pop".
Tutto cambia quando, nel 1991, incidono il demo di "Non me la menare", che lasciano alla portineria di Cecchetto. Il discografico non perde tempo a contattarli e qui inizia la carriera degli 883. Nel 1991 esordiscono al "Festival di Castrocaro" con il singolo "Non me la menare", a cui segue, nel 1992, il primo album dal titolo "Hanno ucciso l'Uomo Ragno", che arriva subito al primo posto delle hit parade, con circa 600.000 copie vendute, vincendo il Telegatto come "gruppo rivelazione dell'anno" a "Vota la voce".
Nel 1993, stupiscono chi credeva che fossero solo una meteora, con il nuovo brano "Sei un mito"
anteprima del secondo album "Nord Sud Ovest Est". Il successo e le vendite (oltre 1.300.000 copie vendute) incrementano quelli del primo album e gli 883 vincono anche il "Festival della canzone italiana" di Canale 5 (con l'inedita coppia Max&Fiorello in "Come mai") ed il "Festivalbar". L'album dà vita anche ad un video - lp, che vende tantissime copie.
Nel frattempo i migliori DeeJay remixano tutti i brani della band, così nell'estate del 1994 esce il nuovo album "Remix '94", anticipato dal fortunato singolo "Chiuditi nel cesso".
Tutto questo prima dell'ora zero, del big bang musicale che ha travolto vetusti e sorpassati concetti, portando una ventata di freschezza nel panorama musicale mondiale
un Breve stralcio da un'intervista fatta a Max Pezzali circa la sorte di Repetto:
Che fine ha fatto Mauro Repetto? Avevate litigato?
«No, ma ormai ci sentiamo veramente poco. Ho parlato con il cugino, di recente. So che vive a Parigi e si è sposato. Dopo l'addio al progetto 883 incise un disco come solista e poi andò a Los Angeles a coltivare il suo sogno, la regia cinematografica. Ora non so...».
Vuoi raccontare il motivo per cui lasciò il gruppo?
«Finché scrivevamo canzoni in cantina andava tutto bene. Il problema secondo me iniziò con i concerti dal vivo, durante i quali io cantavo e lui no. Certo, Mauro ballava, ma faticava anche a trovare una sua dimensione sul palco».
E qualcuno sui giornali ironizzava...
«Credo che alla lunga sia stato questo non sentirsi a proprio agio in scena il vero problema».
MAURO REPETTO - Zucchero Filato Nero
da:
http://www.succoacido.it
I lettori più avveduti si chiederanno: perché una recensione di un disco già uscito da un bel po'? e da un bel po'? finito nei cassettoni di plastica delle occasioni a prezzo stracciato negli ipermercati? La risposta è semplice, ci sono delle volte in cui un uomo sente il dovere morale impellente di mettere una pezza alle altrui malefatte, così come Nanni Moretti si vergogna di vivere in un paese guidato da un lestofante io mi vergogno di vivere in un paese che ha dimenticato, sfottuto, deriso in maniera snob e superficiale un disco come questo. Lo dico subito: raramente negli ultimi anni un disco mi aveva emozionato come questo "zucchero filato nero". Repetto nella memoria di noi trentenni del cazzo è semplicemente il biondino che si dimenava metronomico dietro alle spalle dell?esordiente Max Pezzali/883. Poi un giorno un amico attento ti masterizza il suo cd d?esordio solista e tu capisci subito di trovarti davanti ad una piccola, preziosa perla. E? facile per me pensare a Truffaut, al suo continuo, disperato tentativo di raccontarsi, mistificarsi, nascondersi, esaltarsi attraverso il suo cinema, con malinconia e pudore. Si possono scrivere canzoni per provocare, punire, spingere alla rivolta ma raramente succede di imbattersi in un così commovente tentativo di mettersi autenticamente a nudo. Repetto avrebbe potuto facilmente scimmiottare Pezzali ed invece inanella una sequenza di 12 canzoni confuse, allucinate, che girano come vortici intorno alle proprie ossessioni, forse nella speranza di esorcizzarle o semplicemente di comunicarle. Figa, frustrazione, scazzo giovanile, genuine turbe psichiche. Chi avrà la bontà di procurarsi questo disco avrà l?occasione di commuoversi davanti alla dolcezza di Brandi?s Smile, una sorta di felliniano 8 e mezzo: un?occasione fallita, un film mai girato, un uomo inghiottito dalla sua avventura americana, un corpo sognato e mai stretto. Il mio attento amico mi aveva parlato di una versione barrettiana degli 883 e cazzo se aveva ragione! Ascoltate "Un grande si" o "Voglia di cosce e di sigarette", inni sbagliati, sbilenchi, ubriachi, un uomo solo con la sua chitarra incerta e ancora ossessioni: figa, figa, figa, corpi che sfuggono, amarezza, assoluta mancanza di misura e senso del pudore. Mauro Repetto è definitivamente l?uomo nero, una macchia di unto impossibile da lavare nella storia della discografia italiana degli anni 90. Un corpo troppo fragile per reggere il peso del successo. E? come se i miti della gioventù, le troppe musiche digerite esplodessero e si disponessero su un tavolo: un cavolo di puzzle con un pezzo in meno. Nessuna ironia su questo disco, ti viene da ridere ma ti passa subito la voglia: Cronenberg al cinema, Mauro Repetto nello stereo di casa.
da:
http://byzantinobul.blog.excite.it
Ancora una volta il nostro blog si dimostra all'avanguardia nel percepire le esigenze della popolazione e nel farsi carico delle responsabilità che ne conseguono; pertanto, espletiamo con rinnovato vigore la nostra funzione di pubblico servizio pubblicando la tracklist di un album maledetto piuttosto raro, "Zucchero filato nero" ad opera di quel gigante della musica che risponde al nome di Mauro Repetto (l'ex 883 saltellante).
Un'opera che si staglia inascoltata al centro dell'arte del Novecento, forse il canto del cigno e al tempo stesso la vetta più alta (nonchè impervia, certo) raggiunta dalla produzione culturale della buonanima XX° secolo, che riposi in pace.
1) My Love
2) Zucchero Filato Nero
3) Baciami Qui
4) Nervoso
5) Un Grande Sì
6) Brandi's Smile
7) Voglia Di Cosce E Di Sigarette
8) Però Dai Sì
9) Porno A Las Vegas
10) Nual
11) Ma Mi Caghi
12) Fiori O Formiche
[...]
Cosa consigliare a chi, per la prima volta, si accosta all'ascolto dell'Artista?
Indubbiamente Brandi's smile può essere un buon viatico perchè, oltre a contenere in sè tutta la cifra stilistica dell'album, racconta, con felicissima vena poetica, la storia personale di mr. Repetto e permette di comprendere le genesi e i particolari delle altre canzoni.
Per un approccio più mediato sarebbe invece forse più adatta Baciami qui, dall'irresistibile afflato pop, oppure la raffinatissima Porno a Las Vegas. E che dire di Voglia di cosce e di sigarette (alle 3)?
Per chi predilige lo sperimentalismo più ardito invece è una tappa obbligata Ma mi caghi, siamo tra Edgar Varese e Panarea...
Mauro Repetto - Breve storia - Le basi del capolavoro