STAIND chapter five
Inviato: 9 agosto 2005 13:36
run away bel pezzo d'apertura con un refrain veloce e di impatto
right here singolone dal sicuro successo per gli Staind più in forma che mai con la loro dose di malinconia, chitarra acustica che viene presa d'assalto da un ritornello che vi girerà in testa per mesi
paper Jesus canzone con un riff di chitarra veramente pesante per un gruppo come gli Staind che non sono conosciuti come dei pestoni, il trucco comunque rimane quello della pausa con chitarra acustica per esplodere poi con il chitarrone, bel pezzo anche questo
schizophrenic conversations inizia leggera e armoniosa lasciando presagire ad una semiballad stile Staind..invece è sì una ballad ma ha qualcosa di nuovo nell'arrangiamento per gli Staind, molto più vicina al grunge che al nu metal potrei dire
falling pezzo un pò anonimo
cross the bear pezzo con parte centrale un pò tirata, in generale non un super pezzo
devil pezzo tranquillo sul loro stile
please pezzo 'carino'
everything changes inizia acustica e promette bene, niente di nuovo, ma un pezzo sempre piacevole da ascoltare nelle sere di pioggia per farsi venire un pò di depressione o appena la ragazza ci ha lasciato..ps ci sono pure due o tre accenni di pianoforte
take this pezzo tranquillo anche questo, una specie di unplugged suonato con chitarre elettriche buon pezzo
king of all excuses torna dopo alcuni pezzi sforniti la chitarra distorta, bel pezzo con ovvio sfogo finale tramite voce filtrata che risfocia nel cantato pulito
reply buon pezzo easy listening per concludere l'album
insomma, un disco buono da parte degli Staind che si posiziona sui livelli del penultimo lavoro...leggermente calante la parte centrale dell'album con alcuni pezzi un pò riempitivi
right here singolone dal sicuro successo per gli Staind più in forma che mai con la loro dose di malinconia, chitarra acustica che viene presa d'assalto da un ritornello che vi girerà in testa per mesi
paper Jesus canzone con un riff di chitarra veramente pesante per un gruppo come gli Staind che non sono conosciuti come dei pestoni, il trucco comunque rimane quello della pausa con chitarra acustica per esplodere poi con il chitarrone, bel pezzo anche questo
schizophrenic conversations inizia leggera e armoniosa lasciando presagire ad una semiballad stile Staind..invece è sì una ballad ma ha qualcosa di nuovo nell'arrangiamento per gli Staind, molto più vicina al grunge che al nu metal potrei dire
falling pezzo un pò anonimo
cross the bear pezzo con parte centrale un pò tirata, in generale non un super pezzo
devil pezzo tranquillo sul loro stile
please pezzo 'carino'
everything changes inizia acustica e promette bene, niente di nuovo, ma un pezzo sempre piacevole da ascoltare nelle sere di pioggia per farsi venire un pò di depressione o appena la ragazza ci ha lasciato..ps ci sono pure due o tre accenni di pianoforte
take this pezzo tranquillo anche questo, una specie di unplugged suonato con chitarre elettriche buon pezzo
king of all excuses torna dopo alcuni pezzi sforniti la chitarra distorta, bel pezzo con ovvio sfogo finale tramite voce filtrata che risfocia nel cantato pulito
reply buon pezzo easy listening per concludere l'album
insomma, un disco buono da parte degli Staind che si posiziona sui livelli del penultimo lavoro...leggermente calante la parte centrale dell'album con alcuni pezzi un pò riempitivi