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Occhi degli attori

Inviato: 23 marzo 2006 18:51
da FranziHWQ
C'è una cosa che m'incuriosisce da tempo e spero che qualcuno di voi, magari esperto in recitazione, sappia rispondermi.

Come mai in moltissimi film gli attori, quando dialogano fra di loro e sono inquadrati in primo piano, ma non solo, muovono velocemente le pupille a destra e sinistra, anche se l'interlocutore di fronte a loro non si muove?
E' una tecnica recitativa come quando muovono il volante di una macchina anche se stanno su un rettilineo, per dare un idea di dinamica? Forse dona più espressività?
Però sto continuo zig zag delle pupille non mi sembra una cosa tanto naturale, anzi, in alcuni casi estremi mi fa anche un po' senso :)

Qualcuno m'illumina?

Re: Occhi degli attori

Inviato: 23 marzo 2006 20:10
da GAMMAgAY
Francesco HWQ ha scritto: C'è una cosa che m'incuriosisce da tempo e spero che qualcuno di voi, magari esperto in recitazione, sappia rispondermi.

Come mai in moltissimi film gli attori, quando dialogano fra di loro e sono inquadrati in primo piano, ma non solo, muovono velocemente le pupille a destra e sinistra, anche se l'interlocutore di fronte a loro non si muove?
E' una tecnica recitativa come quando muovono il volante di una macchina anche se stanno su un rettilineo, per dare un idea di dinamica? Forse dona più espressività?
Però sto continuo zig zag delle pupille non mi sembra una cosa tanto naturale, anzi, in alcuni casi estremi mi fa anche un po' senso :)

Qualcuno m'illumina?
l'ho notato anche io... ma ho sempre pensato ad un accenno di crisi epilettica.

credo sia tecnica precisa ,tipo quando si incazzano e contraggono i muscoli del viso...

Inviato: 23 marzo 2006 20:14
da FranziHWQ
molto probabilmente... ma a che prò? A me innervosisce vedere quelle due pupille che schizzano da una parte all'altra... grrrrrr! :D

Inviato: 24 marzo 2006 00:15
da Vlad
starà leggendo il gobbo

Inviato: 24 marzo 2006 00:20
da Arësio
secondo me è la fatica di non guardare in camera :asd:

Inviato: 24 marzo 2006 00:21
da Vlad
Arësius ha scritto: secondo me è la fatica di non guardare in camera :asd:


quand'è che torni a trovarmi? mi manchi tanto :(

Re: Occhi degli attori

Inviato: 25 marzo 2006 03:25
da Woland
Francesco HWQ ha scritto: C'è una cosa che m'incuriosisce da tempo e spero che qualcuno di voi, magari esperto in recitazione, sappia rispondermi.

Come mai in moltissimi film gli attori, quando dialogano fra di loro e sono inquadrati in primo piano, ma non solo, muovono velocemente le pupille a destra e sinistra, anche se l'interlocutore di fronte a loro non si muove?
E' una tecnica recitativa come quando muovono il volante di una macchina anche se stanno su un rettilineo, per dare un idea di dinamica? Forse dona più espressività?
Però sto continuo zig zag delle pupille non mi sembra una cosa tanto naturale, anzi, in alcuni casi estremi mi fa anche un po' senso :)

Qualcuno m'illumina?


A me sinceramente non sembra che sia poi così frequente.
Ad ogni modo, è dato dal fatto che non puoi fissare una persona "negli occhi", ma solo in un occhio, e il zig zag che si vede (a volte) è dato dal cambio di punto focale da un occhio all'altro dell'interlocutore.

Che si consigli, magari in scene concitate, per dare più energia, e rendere la scena meno statica non saprei.

Re: Re: Occhi degli attori

Inviato: 25 marzo 2006 21:06
da GAMMAgAY
Woland ha scritto:
Ad ogni modo, è dato dal fatto che non puoi fissare una persona "negli occhi", ma solo in un occhio, e il zig zag che si vede (a volte) è dato dal cambio di punto focale da un occhio all'altro dell'interlocutore.



e come mai mi capita di notarlo solo con gli attori?

Re: Re: Re: Occhi degli attori

Inviato: 25 marzo 2006 21:36
da Woland
GAMMAgAY ha scritto: e come mai mi capita di notarlo solo con gli attori?


Sarai fortunato, a me ogni tanto capita, e mi fanno venire il mal di mare.

Re: Re: Re: Re: Occhi degli attori

Inviato: 25 marzo 2006 23:41
da GAMMAgAY
Woland ha scritto: Sarai fortunato, a me ogni tanto capita, e mi fanno venire il mal di mare.


forsi guardi le persone negli occhi solo in crociera...:D

Inviato: 27 marzo 2006 10:47
da Arësio
vlad ha scritto: quand'è che torni a trovarmi? mi manchi tanto :(


ma va là, sei un assenteista, passo dal MW praticamente ogni settimana e non ti becco mai :asd:

Inviato: 27 marzo 2006 11:00
da Nihilist
negli attori non l'ho mai notato, ma è una cosa abbastanza comune. Ad esempio lo fa anche mio padre, e mia nonna paterna... è un tic dato dalla concentrazione, oppure come diceva qualcuno è il passaggio dal guardare un occhio all'altro.

Inviato: 27 marzo 2006 11:05
da Vlad
Arësius ha scritto: ma va là, sei un assenteista, passo dal MW praticamente ogni settimana e non ti becco mai :asd:

cazzo mi trovi nel reparto 10 11 12..se non mi vedi informati, chiedi a qualche mio collega...io..io... sento in bisogno di rivederti ancora...... ( non oggi perchè non mi sono fatto la barba)

Inviato: 27 marzo 2006 15:32
da Coffe
come già detto succede (anche nella realta) focalizzando alternatamente un occhio e poi l'altro dell'interlocutore.

probabilmente te ne accorgi di più guardando un film poichè vedi qualcosa di piatto, e l'attore non fissa le tue di pupille...come nella realtà.

Inviato: 9 aprile 2006 13:43
da Old Trafford
Ciao Francesco.
Studiando recitazione, l'unica cosa che posso dirti è che solitamente, e soprattutto in cinema a differenza del teatro, i movimenti degli occhi si "dovrebbe" ridurli al minimo. Anche un solo e breve movimento teoricamente potrebbe dare l'idea di un intero mondo di emozioni, considerati i primissimi piani cinematografici.

Ergo: siccome io di solito ci sto attento a questo dettaglio, si vede che hai incrociato sullo schermo attori dalla tecnica non perfetta, che si lasciano andare a questo tipo di errore, perchè di errore si tratta (e cmq è il regista il responsabile, dovrebbe PUNIRLI FISICAMENTE eheheh).

Noi a scuola facciamo esercizi di concentrazione degli sguardi volti proprio a questo tipo di discorso, perchè anche in teatro è molto importante creare e "tenere" una linea fissa dello sguardo, cosa che poi in cinema diventa abbastanza maniacale.

Io sono tornato ieri dalla mia prima esperienza di set cinematografico e ti dico, la maggior parte delle volte non guardavo neanche un attore in particolare (per ricollegarmi al fatto dei due occhi diversi e del punto focale) ma ero inquadrato in primo piano e fuori campo non c'era NESSUNO. Ergo mi sceglievo un punto nello spazio davanti a me che di comune accordo col regista desse l'idea che stessi guardando l'interlocutore, e parlavo fissando quel punto. Molti cosiddetti "piani d'ascolto" li ho fatti così... ma spesso anche in parti in cui parlavo davvero con qualcuno, ed ero inquadrato in pp, dall'altra parte non c'era nessuno e parlavo al vuoto. Però sempre fissando un punto preciso.

E' tutta tecnica alla fine, certe regole vanno rispettate altrimenti lo spettatore viene confuso perchè ogni movimento in cinema va giustificato.

It's only cinema, but we like it :rolleyes:

Inviato: 13 aprile 2006 13:00
da FranziHWQ
OOOOOOOOOOOOO, grazie mille, era esattamente una risposta di questo tipo che stavo cercando!!!

Si vede che sono delle pippe, anche se sta cosa l'ho notata in film belli pompati, ma d'altronde se dei produttori riescono a far recitare Nicholas Cage, perché non dovrebbero dare spazio anche ad attori che non sanno tenere gli occhi fermi? :D

Inviato: 13 aprile 2006 13:02
da Old Trafford
Francesco HWQ ha scritto: OOOOOOOOOOOOO, grazie mille, era esattamente una risposta di questo tipo che stavo cercando!!!

Si vede che sono delle pippe, anche se sta cosa l'ho notata in film belli pompati, ma d'altronde se dei produttori riescono a far recitare Nicholas Cage, perché non dovrebbero dare spazio anche ad attori che non sanno tenere gli occhi fermi? :D


Dai non mi abbattere Nicholas Cage che ne Il genio della truffa mi ha fatto morire, è spettacolare.

Inviato: 13 aprile 2006 13:57
da Coffe
magari però in certi casi è usato ad hoc per creare drammaticità, non credo che si SEMPRE un difetto, no?

Inviato: 20 aprile 2006 03:41
da GAMMAgAY
Old Trafford ha scritto: Ciao Francesco.
Studiando recitazione, l'unica cosa che posso dirti è che solitamente, e soprattutto in cinema a differenza del teatro, i movimenti degli occhi si "dovrebbe" ridurli al minimo. Anche un solo e breve movimento teoricamente potrebbe dare l'idea di un intero mondo di emozioni, considerati i primissimi piani cinematografici.

Ergo: siccome io di solito ci sto attento a questo dettaglio, si vede che hai incrociato sullo schermo attori dalla tecnica non perfetta, che si lasciano andare a questo tipo di errore, perchè di errore si tratta (e cmq è il regista il responsabile, dovrebbe PUNIRLI FISICAMENTE eheheh).

Noi a scuola facciamo esercizi di concentrazione degli sguardi volti proprio a questo tipo di discorso, perchè anche in teatro è molto importante creare e "tenere" una linea fissa dello sguardo, cosa che poi in cinema diventa abbastanza maniacale.

Io sono tornato ieri dalla mia prima esperienza di set cinematografico e ti dico, la maggior parte delle volte non guardavo neanche un attore in particolare (per ricollegarmi al fatto dei due occhi diversi e del punto focale) ma ero inquadrato in primo piano e fuori campo non c'era NESSUNO. Ergo mi sceglievo un punto nello spazio davanti a me che di comune accordo col regista desse l'idea che stessi guardando l'interlocutore, e parlavo fissando quel punto. Molti cosiddetti "piani d'ascolto" li ho fatti così... ma spesso anche in parti in cui parlavo davvero con qualcuno, ed ero inquadrato in pp, dall'altra parte non c'era nessuno e parlavo al vuoto. Però sempre fissando un punto preciso.

E' tutta tecnica alla fine, certe regole vanno rispettate altrimenti lo spettatore viene confuso perchè ogni movimento in cinema va giustificato.

It's only cinema, but we like it :rolleyes:


credo che avrei difficolta' a farmi piacere un attore uscito da una di queste scuole..

Inviato: 20 aprile 2006 10:12
da Old Trafford
GAMMAgAY ha scritto: credo che avrei difficolta' a farmi piacere un attore uscito da una di queste scuole..


Ma sai... come in tutte le cose esiste una gran dose di tecnica dietro, perchè è troppo vero che il cinema deve creare "illusione", e quindi non importa come stai realizzando una scena ma quello che lo spettatore "immagina" o "capisce" guardandola.

Pertanto un dialogo tra due persone può essere credibilissimo anche se queste due in realtà stanno parlando in campo ma fuori-campo non c'è l'interlocutore (a meno che non sia ripreso "di quinta", avete presente quando si vede leggermente di spalle l'interlocutore? Ecco in quel caso dev'essere in campo per forza).

Quindi sai cosa, rispetto alla tua affermazione credo che sia, almeno personalmente, proprio il contrario. Ovvero: più studio, più mi esercito e più apprezzo un sacco di attori per il modo in cui recitano tenendo alta questa "illusione" del cinema, che è effettivamente una macchina di sogni come si suol dire, tutto ciò che viene fatto sul set (dalla disposizione delle luci all'angolatura della camera alla posizione degli attori etc etc) mira ad alimentare questo "gioco" di illusione... e a me questa cosa piace tantissimo.

Inviato: 20 aprile 2006 16:54
da GAMMAgAY
Old Trafford ha scritto: Ma sai... come in tutte le cose esiste una gran dose di tecnica dietro, perchè è troppo vero che il cinema deve creare "illusione", e quindi non importa come stai realizzando una scena ma quello che lo spettatore "immagina" o "capisce" guardandola.

Pertanto un dialogo tra due persone può essere credibilissimo anche se queste due in realtà stanno parlando in campo ma fuori-campo non c'è l'interlocutore (a meno che non sia ripreso "di quinta", avete presente quando si vede leggermente di spalle l'interlocutore? Ecco in quel caso dev'essere in campo per forza).

Quindi sai cosa, rispetto alla tua affermazione credo che sia, almeno personalmente, proprio il contrario. Ovvero: più studio, più mi esercito e più apprezzo un sacco di attori per il modo in cui recitano tenendo alta questa "illusione" del cinema, che è effettivamente una macchina di sogni come si suol dire, tutto ciò che viene fatto sul set (dalla disposizione delle luci all'angolatura della camera alla posizione degli attori etc etc) mira ad alimentare questo "gioco" di illusione... e a me questa cosa piace tantissimo.


non volevo sminuire il tuo lavoro o di tanti che con passione affrontano questo settore dell'arte...
solo che nel tuo post di prima intavoli un discorso talmente tecnico da darmi l'impressione che gli attori piu' abili siano i piu' costruiti(un controsenso che mi infastidisce un po').
in effetti potrebbe essere anche il contrario,non ho le basi per un discorso tecnico mi tocca fidarmi di te ma... mi viene in mente tarantino,che esperienza aveva nel cinema??eppure...