[Morte celebrale] Ghigliottina
Inviato: 28 luglio 2006 22:03
Oggi curiosavo sul web a proposito della pena di morte.
Sono capitato su questa pagina dove si parla della ghigliottina.
Alla fine si legge:
Non tutti erano d'accordo che lo strumento provocava la morte istantanea ed indolore. Di dispute ce ne furono molte e piuttosto accanite, e su vari temi, quello morale ma anche su quello scientifico e filosofico.
Alcuni medici sostenevano che, malgrado la decapitazione, il cervello, abbondantemente irrorato di sangue per l'intensa emozione, continui ancora a vivere ed a pensare per qualche minuto; alcuni sostenevano per 2-3 minuti, altri sino a 15.
Il problema morale e filosofico che molti si ponevano invece era questo: a che cosa pensa una testa mozzata;sa di essere già morta? Quali orrendi pensieri agitano quella mente nei pochi minuti che ancora resta cosciente dopo il rapidissimo taglio? Angoscia, terrore, disperazione, rabbia oppure rassegnazione? In effetti alcune teste quando cadevano per alcuni istanti gli occhi seguitavano a roteare intorno con uno sguardo terrorizzante.
La risposta, almeno su quella fisiologica, venne poi nel 1936, quando il russo Pavlov, riuscì a mozzare la testa di un cane e a trapiantarla efficacemente su un altro cane. Ma sugli esseri umani una operazione simile non è mai stata tentata, quindi nulla sappiamo sul pensiero cosciente. Ma neuroscientificamente, in teoria, la testa di un soggetto seguita a vivere e pensare. La morte cerebrale avviene dopo 2-3 minuti, ma se irrorato il cervello di sangue ossigenato artificialmente, lo stesso cervello dovrebbe conservare integre tutte le sue funzioni.
Minchia...
Che pensiero disturbante...
Qualcuno ne sa di più?
Io ho cercato anche qualcosa sul citato esperimento di Pavlov ma non ho trovato nulla...
Sono capitato su questa pagina dove si parla della ghigliottina.
Alla fine si legge:
Non tutti erano d'accordo che lo strumento provocava la morte istantanea ed indolore. Di dispute ce ne furono molte e piuttosto accanite, e su vari temi, quello morale ma anche su quello scientifico e filosofico.
Alcuni medici sostenevano che, malgrado la decapitazione, il cervello, abbondantemente irrorato di sangue per l'intensa emozione, continui ancora a vivere ed a pensare per qualche minuto; alcuni sostenevano per 2-3 minuti, altri sino a 15.
Il problema morale e filosofico che molti si ponevano invece era questo: a che cosa pensa una testa mozzata;sa di essere già morta? Quali orrendi pensieri agitano quella mente nei pochi minuti che ancora resta cosciente dopo il rapidissimo taglio? Angoscia, terrore, disperazione, rabbia oppure rassegnazione? In effetti alcune teste quando cadevano per alcuni istanti gli occhi seguitavano a roteare intorno con uno sguardo terrorizzante.
La risposta, almeno su quella fisiologica, venne poi nel 1936, quando il russo Pavlov, riuscì a mozzare la testa di un cane e a trapiantarla efficacemente su un altro cane. Ma sugli esseri umani una operazione simile non è mai stata tentata, quindi nulla sappiamo sul pensiero cosciente. Ma neuroscientificamente, in teoria, la testa di un soggetto seguita a vivere e pensare. La morte cerebrale avviene dopo 2-3 minuti, ma se irrorato il cervello di sangue ossigenato artificialmente, lo stesso cervello dovrebbe conservare integre tutte le sue funzioni.
Minchia...
Che pensiero disturbante...
Qualcuno ne sa di più?
Io ho cercato anche qualcosa sul citato esperimento di Pavlov ma non ho trovato nulla...