Quinto Rigo
Inviato: 2 agosto 2006 17:25
Parliamone...
Vi piacciono? Vi fanno schifo?
Io purtroppo non ho nessun disco... Cosa mi consigliate?
Vi piacciono? Vi fanno schifo?
Io purtroppo non ho nessun disco... Cosa mi consigliate?
eXdeath ha scritto: Grandissima band!![]()
John Di Leo (o come cacchio si scrive!) grandissimo cantante erede naturale di Demetrio Stratos.
Il primo Rospo , forse è il più easy-listening , ma contiente canzoni stupende come la title-track , "Kristo Sì", "Tradimento" (quasi metal nel mood) e "Deux Heures de Soleil".
Contiene inoltre una splendida e molto personale cover di "Heroes" di David Bowie.
Con "Grigio" a canzoni più easy-listening come "La Nonna di Frederick lo portava al mare" , la splendida title-track o Malatosano iniziano ad affiancarsi canzoni ancora più avanti e sperimentali ed inoltre i nostri connazionali infilano una superba cover di Highway Star dei Deep Purple.
In Cattività è l'album meno facile da ascoltare, ma se gli si da tempo e lo si assimila è veramente splendido, dalla traccia d'apertura ("Illune (Ninna Nanna)") ripresa poi nel finale alla mini-suite divisa in tre parti Raptus alla stranissima Neon-Sun e un continuo susseguirsi di perle.
Forse un po' difficile da digerire ma sicuramente ottimo.
L'ultimo "Il Cannone" non mi è sinceramente piaciuto molto, sarà per il cambio di vocalist (Di Leo è sostituito da Luisa Cottifogli, sicuramente molto tecnica ma con uno stile decisamente diverso da quello aggressivo e sperimentale di Di Leo) sarà per la presenza veramente troppo ingombrante di cover e rivisitazioni, sarà per certe concessione alla forma canzone pop abbastanza blande ("Nel Clone del Padre"), sarà perchè la rivisitazione di "Grigio" è abbastanza squallida ma salvo poco di quell'album (anche se volendo la sufficienza se la becca comunque).
In ogni caso ti consiglio di andare in ordine cronologico e dimmi un po'.
Ah dimenticavo su Emule si trova un live che mi pare fosse un CD allegato della rivista Il Mucchio Selvaggio con una prova veramente splendida di tutta la band, se ci riesci procuratelo!
Non conosco vocalmente la Cottifogli, ma la possibilità che tecnicamente caghi in testa a De Leo effettivamente non è così remota. De Leo tecnicamente non è un mostro, ma di certo lo è per quanto concerne la versatilità e l'originalità del cantato. Certo, si rifà parecchio a Demetrio Stratos, ma non sono molti quelli che ci sono riusciti con risultato degni. Se la Cottifogli sotto questo aspetto riesce a raggiungerlo o a superarlo, tanto di cappello, veramente.TheUnquietGrave ha scritto: Torno a dire che la Cottifogli sia vocalmente sia come esperienza/mentalità sperimentale caga in testa a de leo (comunque bravissimo) e a tanta altra gente.
E' il disco che proprio non va..
eXdeath ha scritto: Grandissima band!![]()
John Di Leo (o come cacchio si scrive!) grandissimo cantante erede naturale di Demetrio Stratos.
Il primo Rospo , forse è il più easy-listening , ma contiente canzoni stupende come la title-track , "Kristo Sì", "Tradimento" (quasi metal nel mood) e "Deux Heures de Soleil".
Contiene inoltre una splendida e molto personale cover di "Heroes" di David Bowie.
Con "Grigio" a canzoni più easy-listening come "La Nonna di Frederick lo portava al mare" , la splendida title-track o Malatosano iniziano ad affiancarsi canzoni ancora più avanti e sperimentali ed inoltre i nostri connazionali infilano una superba cover di Highway Star dei Deep Purple.
In Cattività è l'album meno facile da ascoltare, ma se gli si da tempo e lo si assimila è veramente splendido, dalla traccia d'apertura ("Illune (Ninna Nanna)") ripresa poi nel finale alla mini-suite divisa in tre parti Raptus alla stranissima Neon-Sun e un continuo susseguirsi di perle.
Forse un po' difficile da digerire ma sicuramente ottimo.
L'ultimo "Il Cannone" non mi è sinceramente piaciuto molto, sarà per il cambio di vocalist (Di Leo è sostituito da Luisa Cottifogli, sicuramente molto tecnica ma con uno stile decisamente diverso da quello aggressivo e sperimentale di Di Leo) sarà per la presenza veramente troppo ingombrante di cover e rivisitazioni, sarà per certe concessione alla forma canzone pop abbastanza blande ("Nel Clone del Padre"), sarà perchè la rivisitazione di "Grigio" è abbastanza squallida ma salvo poco di quell'album (anche se volendo la sufficienza se la becca comunque).
In ogni caso ti consiglio di andare in ordine cronologico e dimmi un po'.
Ah dimenticavo su Emule si trova un live che mi pare fosse un CD allegato della rivista Il Mucchio Selvaggio con una prova veramente splendida di tutta la band, se ci riesci procuratelo!
TheUnquietGrave ha scritto: De Leo più che l'erede naturale è l'imitatore nazionale di stratos.