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dancer in the dark

Inviato: 23 gennaio 2007 00:20
da frenir
è uscito da qualche anno ma l'ho visto per la prima volta questa sera...
sono ancora in lacrime :cry2: :cry2: :cry2:

Re: dancer in the dark

Inviato: 24 gennaio 2007 22:32
da redwolf
frenir ha scritto: è uscito da qualche anno ma l'ho visto per la prima volta questa sera...
sono ancora in lacrime :cry2: :cry2: :cry2:



gran film! L'avrò visto 20 volte e tutte e 20 mi incazzo come una bestia...

Re: dancer in the dark

Inviato: 26 gennaio 2007 00:31
da Elric
frenir ha scritto: è uscito da qualche anno ma l'ho visto per la prima volta questa sera...
sono ancora in lacrime :cry2: :cry2: :cry2:


Tu hai problemi amico.

Merda fusa, quanto di peggiore si possa chiedere a un film.

Rivoltante, moralista, sessista, ricattatorio, insomma quanto di peggio possa esistere.

E poi c'è chi se la prende con Mel Gibson...

Re: Re: dancer in the dark

Inviato: 26 gennaio 2007 00:48
da redwolf
Elric ha scritto: Tu hai problemi amico.

Merda fusa, quanto di peggiore si possa chiedere a un film.

Rivoltante, moralista, sessista, ricattatorio, insomma quanto di peggio possa esistere.

E poi c'è chi se la prende con Mel Gibson...


ma.... :confused:

Re: Re: Re: dancer in the dark

Inviato: 26 gennaio 2007 01:22
da Elric
redwolf ha scritto: ma.... :confused:


E' la mia opinione.

Inviato: 26 gennaio 2007 01:25
da redwolf
secondo me il film rappresenta uno spaccato di realtà occidentale...non mi pare che il regista abbia voluto dare un giudizio o un parere positivo a quelle situazioni...è più un film di denuncia...nulla di surreale!! Bensì di reale...

il lavoro in fabbrica, le difficoltà economiche, i pregiudizi...ecc.

se il mondo poi è così prenditela col mondo e non con il regista...

Inviato: 29 gennaio 2007 03:01
da Elric
redwolf ha scritto: secondo me il film rappresenta uno spaccato di realtà occidentale...non mi pare che il regista abbia voluto dare un giudizio o un parere positivo a quelle situazioni...è più un film di denuncia...nulla di surreale!! Bensì di reale...

il lavoro in fabbrica, le difficoltà economiche, i pregiudizi...ecc.

se il mondo poi è così prenditela col mondo e non con il regista...


Lars Von Trier è uno dei più grandi pacchi della storia del cinema. Si converte al cristianesimo e a Kierkegaard e gira film sessisti, moralisti e cinici che mandano in orgasmo gli intellettuali di tutta Europa.
Poi va in America e si dichiara comunista, continua a girare film uguali a prima, anzi, anche peggio dal momento che li fa tutti con lo stampino e si prende pure il merito di aver "inventato" uno stile.
Usa sempre donne come eroine dei suoi film, le maltratta sadicamente dal primo all'ultimo minuto circondandole di persone false, bigotte e moraliste, solo che mentre nelle Onde del destino dava alla protagonista la morte e la glorificazione celeste, in Dancer In The Dark si limita ad impiccarla e a darle la salvezza nel sogno.
Una storia lacrimevole e improbabile (la poveretta mezza-ceca che si porta appresso una gravidanza disgraziata <<per sapere cosa si prova a tenere nella braccia un bambino>>, ma per favore!), dai risvolti politici superficiali per non dire imbarazzanti tipo la crudeltà del sistema giudiziario americano che frega il singolo e lo incolpa poi di quanto successo, con la bandiera degli Stati Uniti che sventola dal cielo a suggellare l?omicidio indotto.

Geniale usare il solito stile semi-improvvisato con la telecamera digitale a mano che continua a muoversi con il bordo sgrandellato, e i balletti del sogno coreografati nel fetecchioso stile MTV. Così tutti lo credono un genio.