Casino Royale
Inviato: 8 marzo 2008 22:54
Allora, cerchiamo di parlare di una delle più grandi bands italiane.
Esagero? no, assolutamente.
Mi sono avvicinato al loro sound con "Dainaimata", album del 1993, primo lavoro con contaminazioni hip hop, dub ed elettronica.
Contaminazioni?
Esatto, dato che i primi due dischi ( "Souls Of Ska" del 1988 e "Jungle Jubilee" del 1990) erano improntati su sonorità ska e reggae, con un ampio uso dei fiati ed un totale cantato in lingua inglese.
"Dainamaita", ascoltato dopo anni, suono ancora acerbo, le radici sono ancora ben salde nel sound originario, ma è innegabile che la strada è ben segnata.
Il disco successivo è l'apice artistico del combo, quel "Sempre Più Vicini", un lavoro praticamente perfetto, nessuna sbavatura, nessun suono lasciato a caso.
Canzoni come la titletrack (poderosa nel suo svilupparsi) o le sognanti/poetiche "Cose Difficili" e "Ogni Singolo Giorno" rappresentano solo la punta dell'iceberg.
Disco che con i suoi 13 anni sul groppone rimane ugualmente un monumento della musica alternative tricolore.
"CrX", uscito nel decimo anno di vita della band, è l'estremizzazione della sperimentazione; un album durissimo, ostico fino all'eccesso ma che, una volta aperto al massimo i propri ricettori, può donare chicche di assoluto splendore...
un titolo su tutti, "In Picchiata", paurosamente splendida.
La band, dopo l'abbandono di Palma, ha subito un lungo stop, tornando sulle scene con un bel disco, "Reale", che fotografa lo stato attuale della band.
Un disco che, pur non regalando nulla a livello di innovazione, suona convincente, grazie ad una calligrafia sempre in forma.
Il poker iniziale la dice lunga, impossibile non godere durante l'ascolto di "Tutto", "Easy Tranquillo" (:cornineamazzi:), "Prova" ed "In My Soul Kingdom".
Applausi e grazie di esistere.
Esagero? no, assolutamente.
Mi sono avvicinato al loro sound con "Dainaimata", album del 1993, primo lavoro con contaminazioni hip hop, dub ed elettronica.
Contaminazioni?
Esatto, dato che i primi due dischi ( "Souls Of Ska" del 1988 e "Jungle Jubilee" del 1990) erano improntati su sonorità ska e reggae, con un ampio uso dei fiati ed un totale cantato in lingua inglese.
"Dainamaita", ascoltato dopo anni, suono ancora acerbo, le radici sono ancora ben salde nel sound originario, ma è innegabile che la strada è ben segnata.
Il disco successivo è l'apice artistico del combo, quel "Sempre Più Vicini", un lavoro praticamente perfetto, nessuna sbavatura, nessun suono lasciato a caso.
Canzoni come la titletrack (poderosa nel suo svilupparsi) o le sognanti/poetiche "Cose Difficili" e "Ogni Singolo Giorno" rappresentano solo la punta dell'iceberg.
Disco che con i suoi 13 anni sul groppone rimane ugualmente un monumento della musica alternative tricolore.
"CrX", uscito nel decimo anno di vita della band, è l'estremizzazione della sperimentazione; un album durissimo, ostico fino all'eccesso ma che, una volta aperto al massimo i propri ricettori, può donare chicche di assoluto splendore...
un titolo su tutti, "In Picchiata", paurosamente splendida.
La band, dopo l'abbandono di Palma, ha subito un lungo stop, tornando sulle scene con un bel disco, "Reale", che fotografa lo stato attuale della band.
Un disco che, pur non regalando nulla a livello di innovazione, suona convincente, grazie ad una calligrafia sempre in forma.
Il poker iniziale la dice lunga, impossibile non godere durante l'ascolto di "Tutto", "Easy Tranquillo" (:cornineamazzi:), "Prova" ed "In My Soul Kingdom".
Applausi e grazie di esistere.