il disco ha girato per una settimana in macchina, ed è tempo di buttar giù due righe...
parte bene, a tratti misterioso e incuriosisce. Quando entra la chitarra un poco gnurante: azz, che botta! Che tocco, che classe! Ma a un certo punto entra di prepotenza Sairus, anzi IL Sairus gigante cattivo, con un tupa-tupa molto gnurante, che si trasforma in una cosa sui tamburi molto fica, che poi, quando passa sul ride in levare aaaaAAAARRRGGGHHHGHGHHHH SPACCO TUTTOOOOO!

Queste sono le cose che piacciono a me: semplici (a dirsi) ma efficaci, e che fanno alzare un sopracciglio. La parte sul ride veramente mi trasforma in Hulk, pericolosa (

).
Il pezzo seguente è diverso, più canzone, più allegro e molto bello. La chitarra simil-funky sulla strofa è un'altra cosa fatta apposta per me. L'assolo di chitarra, come tutti gli assoli sul disco, le ritmiche, gli arpeggi, i suoni scelti, merita: chitarrista degli Sfera mi inchino a te.
Segue Zaffiro, che per uno strano motivo mi si è stampata in testa come "Zaffiro nel vestito migliore": pezzo lento e malinconico. In generale i pezzi sono tutti malinconici o allegro ma tanto tra un po' ricado in depressione.
Seguono altri quattro pezzi di cui non ricordo il titolo, i primi tre belli, il quarto no. Anche il pezzo che chiude il disco, La Metamorfosi, non è che mi sia piaciuto.
Concludendo: questo è rock-metal di grande classe, canzoni fatte di melodie belle e suonate con una dote rarissima, la semplicità. Io lo dissi: le cose semplici sono le più difficili; la Sfera è un esempio perfetto di questo mio assioma (per il quale ho depositato richiesta di brevetto, occhio). Spesso non mi è piacuto il cantante: ha usato un timbro che mi sembra un poco forzato, non naturale, a volte esagera col variare la linea vocale uscendo dal sentiero della semplicità; poi non varia nell'iterpretare le diverse canzoni. Una statua di applausi al chitarrista.
Una statua in cotenna di porco, più alta del colosso di Rodi a celebrare il colosso che Lui già è; una Sairusiade vergata col sanguinaccio, e su fogli di mortadella; l'ombra lunghissima di colui che mi difende da' miei nemici. Sairuse, io ti venero come un musicista dal futuro luminoso (come anche Unquiet): così giovane e già così maturo, determinato. La Sfera è un ottimo CD, complimenti!