Edensong: debut prog dell'anno.
Inviato: 22 novembre 2008 18:44
Come da oggetto, senza esagerazioni.
Questa band, giunta all'esordio dopo svariate vicissitudini e progetti, ha sfornato un album incantevole.
Non è un lavoro perfetto "The Fruit Fallen", ma era da tempo che un album prog non mi predeva così tanto, e parlo di emozioni, non solo di tecnica e di genialate "architettoniche".
Descrivere la loro musica non è semplicissimo, ma ci proverò.
Pensate a una riuscitissima sintesi tra il prog d'annata di Camel, King Crimson (quelli più poetici ed eterei degli esodi), Jethro Tull, High Tide e una selezionata elite di prog metal contemporaneo che spazia dai Dream Theater meno scontati di A Change Of Season e Train Of Thought, ai Queensryche oscuri di Promised Land per culminare nel pathos teatrale e romantico dei migliori Shadow Gallery.
Gli Edensong sono tutto questo e molto di più, ve lo assicuro. Anche perché alla base di una formula musicale tanto eclettica, c'è un songwriting coinvolgente ed emozionante giocato sull'alternanza tra passaggi acustici introspettivi, ma mai tediosi, e momenti più esuberanti che sfociano in incisivi passaggi metal.
Detta così sembra di aver a che fare con l'ennesima band debitrice nei confronti dei Porcupine Tree, ma in questo caso i seventies si fanno sentire molto di più e il mix tra vintage e moderno è ben diverso da quato mostrato recentemente da Riverside, Demians e affini.
L'impressione è quella di ascoltare musica fuori dal tempo: ancestrale, oscura e romantica al tempo stesso.
Il limite a maggiore è a mio avviso rappresentato dalla voce di James Byron Schoe, che spaziando dall'etereo di Hubi Meisel al graffiante di James Hatefield, perde colpi nel mezzo, cioè quando è alle prese sulle parti pulite a voce piena come nel caso dell'opener Water Run (che non vi consiglio di ascoltare per prima perché poco rappresentativa dell'album).
Vi prego: reperite, ascoltate e commentate... sono molto curioso dei vostri giudizi!
http://www.myspace.com/edensong
Questa band, giunta all'esordio dopo svariate vicissitudini e progetti, ha sfornato un album incantevole.
Non è un lavoro perfetto "The Fruit Fallen", ma era da tempo che un album prog non mi predeva così tanto, e parlo di emozioni, non solo di tecnica e di genialate "architettoniche".
Descrivere la loro musica non è semplicissimo, ma ci proverò.
Pensate a una riuscitissima sintesi tra il prog d'annata di Camel, King Crimson (quelli più poetici ed eterei degli esodi), Jethro Tull, High Tide e una selezionata elite di prog metal contemporaneo che spazia dai Dream Theater meno scontati di A Change Of Season e Train Of Thought, ai Queensryche oscuri di Promised Land per culminare nel pathos teatrale e romantico dei migliori Shadow Gallery.
Gli Edensong sono tutto questo e molto di più, ve lo assicuro. Anche perché alla base di una formula musicale tanto eclettica, c'è un songwriting coinvolgente ed emozionante giocato sull'alternanza tra passaggi acustici introspettivi, ma mai tediosi, e momenti più esuberanti che sfociano in incisivi passaggi metal.
Detta così sembra di aver a che fare con l'ennesima band debitrice nei confronti dei Porcupine Tree, ma in questo caso i seventies si fanno sentire molto di più e il mix tra vintage e moderno è ben diverso da quato mostrato recentemente da Riverside, Demians e affini.
L'impressione è quella di ascoltare musica fuori dal tempo: ancestrale, oscura e romantica al tempo stesso.
Il limite a maggiore è a mio avviso rappresentato dalla voce di James Byron Schoe, che spaziando dall'etereo di Hubi Meisel al graffiante di James Hatefield, perde colpi nel mezzo, cioè quando è alle prese sulle parti pulite a voce piena come nel caso dell'opener Water Run (che non vi consiglio di ascoltare per prima perché poco rappresentativa dell'album).
Vi prego: reperite, ascoltate e commentate... sono molto curioso dei vostri giudizi!
http://www.myspace.com/edensong