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Fabrizio de Andrè

Inviato: 11 gennaio 2009 05:15
da GAMMAgAY
10 anni.

Mi sembra ieri.

Non ci sono parole.
Per me, il più grande.
Grazie Faber.

http://it.youtube.com/watch?v=eWSJTqQIv8Y

Inviato: 11 gennaio 2009 11:39
da Kowalsky
m'ha quasi rotto i coglioni
ovviamente non De Andrè, la sua celebrazione nella versione anestetizzata

in questi giorni mi piacerebbe sentire da qualche parte questo

e i euggi di surdatti chen arraggë
cu'a scciûmma a a bucca cacciuéi de baë
a scurrï a gente cumme selvaggin-a
finch'u sangue sarvaegu nu gh'à smurtau a qué
e doppu u feru in gua i feri d'ä prixún
e 'nte ferie a semensa velenusa d'ä depurtaziún
perchè de nostru da a cianûa a u meü
nu peua ciû cresce ni ærbu ni spica ni figgeü

Inviato: 11 gennaio 2009 14:21
da eXdeath
Intanto viene fuori che per i servizi segreti era un sovversivo... mah.

Inviato: 11 gennaio 2009 14:29
da Kowalsky
eXdeath ha scritto: Intanto viene fuori che per i servizi segreti era un sovversivo... mah.


avevano ragione

adesso imparo un sacco di cose
insieme agli altri vestiti uguale
tranne qual è il crimine giusto
per non passare da criminali
ci hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame

Inviato: 11 gennaio 2009 16:25
da sbranf
Sopravvalutato. Ha rotto il cazzo.

Inviato: 11 gennaio 2009 19:04
da Phantom
eXdeath ha scritto: Intanto viene fuori che per i servizi segreti era un sovversivo... mah.
In quegli anni bastava non essere un merdoso democristiano o un fascio per venire etichettato come sovversivo.

Inviato: 11 gennaio 2009 19:41
da Mordred
sbranf ha scritto: Sopravvalutato. Ha rotto il cazzo.
ma assolutamente no

Inviato: 11 gennaio 2009 23:27
da Satanika
sbranf ha scritto: Sopravvalutato.


forse sottovalutato.

Inviato: 12 gennaio 2009 02:03
da TheUnquietGrave
Ma quanto hanno ammazzato il morto stasera su rai3?

Ad esempio l'hanno ammazzato quando, evidentemente per evitare che sulla tv di stato si faccia apologia dei facinorosi sessantottini, hanno fatto suonare un medley STRUMENTALE di storia di un'impiegato da quello scappato di casa di Piovani (vestito da morto) tra l'altro con un arrangiamento veramente da cacargli in bocca. A metà tra Piazzolla la domenica pomeriggio e un veglione di camurristi.

Poi, che Fazio fosse un personaggio mortifero e di cattivo gusto lo si sapeva ma la diretta dal camposanto di Spoon River è stata un colpo da maestro. Io mi sto ancora grattando le palle.

Inviato: 12 gennaio 2009 03:06
da GAMMAgAY
sbranf ha scritto: . Ha rotto il cazzo.


Se riesce a romperti il cazzo anche da morto, allora avevano ragione i servizi segreti.

Per te è sopravvalutato, per me andrebbe inserito immediatamente nei programmi scolastici invece di alcuni autori minori solcazzisti che non hanno detto una ceppa ma che hanno avuto mentori illustri.

Inviato: 12 gennaio 2009 12:02
da moonlit knight
Rizzi Hansen ha scritto: m'ha quasi rotto i coglioni
ovviamente non De Andrè, la sua celebrazione nella versione anestetizzata

Inviato: 12 gennaio 2009 12:27
da guysperanza
vediamo al decennale della scomparsa di Pierangelo Bertoli quanti si ricorderanno di lui...

Inviato: 12 gennaio 2009 12:33
da ZANNA
guysperanza ha scritto: vediamo al decennale della scomparsa di Pierangelo Bertoli quanti si ricorderanno di lui...



"Ha le ruote, suona e canta....ma non è un jukebox. Chi è?"

Inviato: 12 gennaio 2009 12:34
da Coroner
ZANNA ha scritto: "Ha le ruote, suona e canta....ma non è un jukebox. Chi è?"


Jeff Becerra?

Inviato: 12 gennaio 2009 12:39
da Elric
guysperanza ha scritto: vediamo al decennale della scomparsa di Pierangelo Bertoli quanti si ricorderanno di lui...


http://uk.youtube.com/watch?v=nU4BiUJYgks

Inviato: 12 gennaio 2009 12:46
da guysperanza
ZANNA ha scritto: "Ha le ruote, suona e canta....ma non è un jukebox. Chi è?"
mmm...nuova questa! molto avant-garde, complimenti! :smashhead

Inviato: 12 gennaio 2009 12:49
da ZANNA
guysperanza ha scritto: mmm...nuova questa! molto avant-garde, complimenti! :smashhead


Guarda che Bertoli mi piace un sacco.
Cazzo c'entra avantgarde?

Madonna quanto siete pietosi.

Inviato: 12 gennaio 2009 12:55
da guysperanza
ZANNA ha scritto: Guarda che Bertoli mi piace un sacco.
;) a posto allora.

Inviato: 12 gennaio 2009 14:30
da Satanika
ieri sera alcune interpretazioni sono state belle, altre meno, altre ignobili (come personaggi, dico).

sicuramente l'hanno anestetizzato. e, secondo me, svuotato di significato (dire che al giorno d'oggi scriverebbe canzoni d'amore è svuotarlo).

Inviato: 12 gennaio 2009 16:54
da GAMMAgAY
Dunque

Si è riusciti a parlare di quanto lo hanno svilito e anestetizzato.
Di chi si ricorderà di Bertoli.
Del fatto che fosse un sovversivo.

"Ama e ridi se amor risponde
piangi forte se non ti sente
dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fior"


Davvero i suoi componimenti non vi suscitano altro?

Inviato: 12 gennaio 2009 19:21
da Ale
Io adoro De André, per le cose note e per quelle meno note, per Marinella e per la Canzone del Maggio, per quella Giugno '73 che resta la più feroce rappresentazione della borghesia genovese di quegli anni, da cui lui stesso proveniva. Però, pur nel ricordo del decennale, mi sorge un pensiero: ho la netta sensazione che da dove si trova ora guardi giù e pensi fra sé e sé "ma quande l'é che a-a fini-i de rumpîme u belin e me lascæ-e in paxe?" Trovo stridente la celebrazione continua che se ne fa, soprattutto qui a Genova dove lo si tira in ballo per qualsiasi cosa (da Fnac si trova da tempo una parete intera di libri e raccolte fotografiche a lui dedicate) e dove c'è gente che ambirebbe a scriversi sul biglietto da visita "amico di Faber" con il suo carattere schivo e timido, tanto da aver iniziato a esibirsi dal vivo con continuità solo anni dopo il suo esordio e aver raggiunto coscienza di sé come di "personaggio da palcoscenico" solo dopo il tour con la PFM. No, non credo proprio che approverebbe....

Inviato: 12 gennaio 2009 19:24
da guysperanza
quoto il discorso di Ale e penso che la Ghezzi dovrebbe calmarsi un po'.

Inviato: 12 gennaio 2009 19:43
da Coroner
conosco pezzi sparsi qua e là, tipo carlo martello.
volevo prendere il cofanetto "In direzione ostinata e contraria" per approfondire, visto che m'è venuta voglia di ascoltare qualcosa

Inviato: 12 gennaio 2009 19:48
da Kowalsky
guysperanza ha scritto: quoto il discorso di Ale e penso che la Ghezzi dovrebbe calmarsi un po'.


:sisi:

e soprattutto, dovrebbero farle cantare a gente intonata le canzoni

Inviato: 12 gennaio 2009 22:06
da rabe
Ale ha scritto: Io adoro De André, per le cose note e per quelle meno note, per Marinella e per la Canzone del Maggio, per quella Giugno '73 che resta la più feroce rappresentazione della borghesia genovese di quegli anni, da cui lui stesso proveniva. Però, pur nel ricordo del decennale, mi sorge un pensiero: ho la netta sensazione che da dove si trova ora guardi giù e pensi fra sé e sé "ma quande l'é che a-a fini-i de rumpîme u belin e me lascæ-e in paxe?" Trovo stridente la celebrazione continua che se ne fa, soprattutto qui a Genova dove lo si tira in ballo per qualsiasi cosa (da Fnac si trova da tempo una parete intera di libri e raccolte fotografiche a lui dedicate) e dove c'è gente che ambirebbe a scriversi sul biglietto da visita "amico di Faber" con il suo carattere schivo e timido, tanto da aver iniziato a esibirsi dal vivo con continuità solo anni dopo il suo esordio e aver raggiunto coscienza di sé come di "personaggio da palcoscenico" solo dopo il tour con la PFM. No, non credo proprio che approverebbe....
Quoto anche le virgole...

Inviato: 13 gennaio 2009 01:57
da GAMMAgAY
Ale ha scritto: Io adoro De André, per le cose note e per quelle meno note, per Marinella e per la Canzone del Maggio, per quella Giugno '73 che resta la più feroce rappresentazione della borghesia genovese di quegli anni, da cui lui stesso proveniva. Però, pur nel ricordo del decennale, mi sorge un pensiero: ho la netta sensazione che da dove si trova ora guardi giù e pensi fra sé e sé "ma quande l'é che a-a fini-i de rumpîme u belin e me lascæ-e in paxe?" Trovo stridente la celebrazione continua che se ne fa, soprattutto qui a Genova dove lo si tira in ballo per qualsiasi cosa (da Fnac si trova da tempo una parete intera di libri e raccolte fotografiche a lui dedicate) e dove c'è gente che ambirebbe a scriversi sul biglietto da visita "amico di Faber" con il suo carattere schivo e timido, tanto da aver iniziato a esibirsi dal vivo con continuità solo anni dopo il suo esordio e aver raggiunto coscienza di sé come di "personaggio da palcoscenico" solo dopo il tour con la PFM. No, non credo proprio che approverebbe....
Ale, permettimi di dire a questo punto "sti cazzi".
Per me de andrè resta anche quello di anime salve, dove il tema portante è la solitudine in ogni sua declinazione.
Non approvo il mercificare, ma non me ne cruccio in questo caso( lascio però che, i genovesi dicano la loro con maggior cognizione di causa ovviamente). A me restano le sue canzoni. Mi emozionavano i ritmi dei suoi primi album quando ero piccino e mio padre lo metteva su in macchina. Poi ho iniziato ad "ascoltare"... e ora mi emozionano anche i testi.
Poi la ghezzi può fare il cazzo che gli pare. io ho i suoi cd, mi basta.

Inviato: 13 gennaio 2009 11:47
da Phantom
GAMMAgAY ha scritto: Ale, permettimi di dire a questo punto "sti cazzi".
Per me de andrè resta anche quello di anime salve, dove il tema portante è la solitudine in ogni sua declinazione.
Non approvo il mercificare, ma non me ne cruccio in questo caso( lascio però che, i genovesi dicano la loro con maggior cognizione di causa ovviamente). A me restano le sue canzoni. Mi emozionavano i ritmi dei suoi primi album quando ero piccino e mio padre lo metteva su in macchina. Poi ho iniziato ad "ascoltare"... e ora mi emozionano anche i testi.
Poi la ghezzi può fare il cazzo che gli pare. io ho i suoi cd, mi basta.
Un genovese che non l'ha mai seguito davvero, ti dice che è mercificato quanto tutte le icone di una generazione morte più o meno prematuramente.
Lo schifo più grande, tuttavia, è dato dal fatto che De Andrè sia maggiormente sfoggiato e millantato dalle stesse categorie di persone che nelle sua canzoni massacrava.
Da morto è stato imborghesito, a volte in maniera imbarazzante. Manca giusto Cossiga ad affermare che l'ha sempre apprezzato e abbiamo chiuso il cerchio.

Inviato: 13 gennaio 2009 15:27
da Ale
GAMMAgAY ha scritto: Ale, permettimi di dire a questo punto "sti cazzi".
Per me de andrè resta anche quello di anime salve, dove il tema portante è la solitudine in ogni sua declinazione.
Non approvo il mercificare, ma non me ne cruccio in questo caso( lascio però che, i genovesi dicano la loro con maggior cognizione di causa ovviamente). A me restano le sue canzoni. Mi emozionavano i ritmi dei suoi primi album quando ero piccino e mio padre lo metteva su in macchina. Poi ho iniziato ad "ascoltare"... e ora mi emozionano anche i testi.
Poi la ghezzi può fare il cazzo che gli pare. io ho i suoi cd, mi basta.


Ti dirò....Dori Ghezzi è una delle poche, se non l'unica persona che in fondo avrebbe un suo diritto naturale di portare avanti la memoria di Fabrizio. Ma Genova, città che negli ultimi vent'anni ha cercato in ogni modo di darsi una dignità e un'attrattiva da "Città d'Arte" non ha esitato ad appropriarsi strumentalmente del suo ricordo nelle maniere più becere e sguaiate, e come dice Orphen sono soprattutto quelli che erano i suoi bersagli ad essere in prima fila nell'appuntarsi le medaglie al collo.

Detto questo, capisco che l'intento del tuo topic era l'opera del vivo e non lo sfruttamento del morto, ma è l'attualità stessa che ci porta a certe riflessioni. E tornando in topic, vista la tua citazione di Anime Salve, i tre brani che ho citato sono i primi che per vari motivi mi sono venuti in mente, e solo per caso appartengono alla sua produzione "vecchia" Ad esempio, per citare qualcosa di più recente, non posso fare a meno di sorridere ogni volta che ascolto "Dolcenera" e pensare a quanti scambiano per una qualche lingua africana ciò che in realtà è uno scioglilingua in dialetto genovese. Sapere che "Creuza de Mâ" è stato venduto in tutto il bacino del Mediterraneo, dal Marocco alla Turchia, dà la dimensione di un artista che ha saputo riscoprire un filo comune a tante civiltà diverse che si sono a lungo incontrate, combattute eppure contaminate.

Inviato: 13 gennaio 2009 15:53
da GAMMAgAY
Ale ha scritto: Ti dirò....Dori Ghezzi è una delle poche, se non l'unica persona che in fondo avrebbe un suo diritto naturale di portare avanti la memoria di Fabrizio. Ma Genova, città che negli ultimi vent'anni ha cercato in ogni modo di darsi una dignità e un'attrattiva da "Città d'Arte" non ha esitato ad appropriarsi strumentalmente del suo ricordo nelle maniere più becere e sguaiate, e come dice Orphen sono soprattutto quelli che erano i suoi bersagli ad essere in prima fila nell'appuntarsi le medaglie al collo.

Detto questo, capisco che l'intento del tuo topic era l'opera del vivo e non lo sfruttamento del morto, ma è l'attualità stessa che ci porta a certe riflessioni. E tornando in topic, vista la tua citazione di Anime Salve, i tre brani che ho citato sono i primi che per vari motivi mi sono venuti in mente, e solo per caso appartengono alla sua produzione "vecchia" Ad esempio, per citare qualcosa di più recente, non posso fare a meno di sorridere ogni volta che ascolto "Dolcenera" e pensare a quanti scambiano per una qualche lingua africana ciò che in realtà è uno scioglilingua in dialetto genovese. Sapere che "Creuza de Mâ" è stato venduto in tutto il bacino del Mediterraneo, dal Marocco alla Turchia, dà la dimensione di un artista che ha saputo riscoprire un filo comune a tante civiltà diverse che si sono a lungo incontrate, combattute eppure contaminate.

Bene ale, ho apprezzato i post tuo e di orphen. D'altro canto era immaginabileche la città rivendicasse con tanta forza un'artista tanto apprezzato. Forse, paradossalmente era anche immaginabile che proprio le categorie da de andrè condannate, si vantassero della sua compaesanità.
Permettimi di dissentire solo sul diritto naturale di dori ghezzi. A questo punto, interpretando superficialmente il pensiero di de andrè mi sento di dire che quel diritto lo abbiano tutte le persone di cui l'autore ha cantato. D'altronte, il suo è un testamento morale più che altro.

Lei forse ha diritti legali... e , tant'è alla fine le ho perdonato anche quello scempio sulla rai. (a parte l'interpretazione della ruggiero e di morgan che mi sono piaciute molto).

Vero, il senso del mio topic era quell odi ricordare un de andrè vivo.
Dolcenera è un brano che adoro. lo stato di trance, l'oniricità, "l'amore all'amore come solo argomento,iltumulto del cielo ha sbagliato momento". il desiderio di amare, anche di fronte ad una catastrofe reale.

dimmi di più sulla filastrocca se puoi.

Inviato: 13 gennaio 2009 19:00
da Ale
Amìala ch'â l'arìa amìa cum'â l'é, cum'â l'é
Guardala che arriva, guarda com'è, guarda com'è
amiala cum'â l'aria ch'â l'è lê ch'â l'è lê
Guardala come arriva, è proprio lei, è proprio lei
amiala cum'â l'aria amìa amia cum'â l'è
guardala come arriva guarda guarda com'è
amiala ch'â l'arìa amia ch'â l'è lê ch'â l'è lê
Guardala che arriva, guarda che è proprio lei, è proprio lei

Questi versi giocati tutti sulle vocali aperte sono cantati con un timbro vocale tipico da stornello ligure, come se fossero le donne ai "treuggi" (i lavatoi) che cantano di una prostituta o di una donna "diversa". A chi non conosce il genovese però sembrano tutt'altro, qualcosa di strano e straniero. i(n realtà Dolcenera non è un essere umano, ma l'alluvione del 1972 sul cui sfondo si muovono i protagonisti di un adulterio)
Nella sua costruzione Fabrizio ha pescato nella cultura ligure, ricca di scioglilingua giocati non tanto sulle consonanti (come i 33 trentini) quanto sulle vocali, spesso sulle nasali, e ovviamente ai limiti dell'impronunciabile anche per chi il dialetto lo conosce:

Ao m? n?u gh'é n?e näe n?e e a ciu n?a, de n?e näe n?e, a n'? anâ
Al molo nuovo ci sono nove navi nuove e la più nuova, delle nove navi nuove, non vuole andare

So asæ s'a sâ a saiâ asæ pe sâ a säsissa
Non so se il sale basterà per salare la salsiccia

Sciâ scie scignua, sciando sciâ x?a 'nscî scî
Scii, signora, sciando vola sugli sci

Inviato: 13 gennaio 2009 20:37
da GAMMAgAY
Ale ha scritto: Amìala ch'â l'arìa amìa cum'â l'é, cum'â l'é
Guardala che arriva, guarda com'è, guarda com'è
amiala cum'â l'aria ch'â l'è lê ch'â l'è lê
Guardala come arriva, è proprio lei, è proprio lei
amiala cum'â l'aria amìa amia cum'â l'è
guardala come arriva guarda guarda com'è
amiala ch'â l'arìa amia ch'â l'è lê ch'â l'è lê
Guardala che arriva, guarda che è proprio lei, è proprio lei

Questi versi giocati tutti sulle vocali aperte sono cantati con un timbro vocale tipico da stornello ligure, come se fossero le donne ai "treuggi" (i lavatoi) che cantano di una prostituta o di una donna "diversa". A chi non conosce il genovese però sembrano tutt'altro, qualcosa di strano e straniero.

Grazie Ale. La traduzione la sapevo perchè riportata sul book del cd. Però cosi prende nuovi significati. Grazie davvero.
Ale ha scritto:
i(n realtà Dolcenera non è un essere umano, ma l'alluvione del 1972 sul cui sfondo si muovono i protagonisti di un adulterio)
Esattamente, in particolare si narra dello stato di trance, quasi ipnotico di quest'uomo che aspetta una donna.
In realtà lei non arriva perchè alle prese con l'alluvione, ma il protagonista elimina la percezione dell'assenza e la sente presente. Addirittura, la prende in maniera carnale, mettendo da parte il reale, ossia la devastazione dovuta all'alluvione.
Ho letto da qualche parte che dolcenera potrebbe essere una metafora della tirannia e del potere che , per raggiungere determinati fini, escluda il reale, percorrendo aprioristicamente e con tutti i mezzi la propria strada.

Sarebbe attuale no?

Inviato: 13 gennaio 2009 20:52
da Kowalsky
a me è venuto in mente questo

-voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
con i pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l'Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avevate voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo -

Inviato: 13 gennaio 2009 21:17
da GAMMAgAY
Rizzi Hansen ha scritto: a me è venuto in mente questo

-voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
con i pianoforti a tracolla vestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l'Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avevate voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo -
La domenica delle salme...
la perla di "Nuvole.."

Inviato: 13 gennaio 2009 23:08
da Ale
Rizzi Hansen ha scritto:
e dai padri Maristi


Altro esempio di stilettata alla "Genova-bene": i padri Maristi sono i gestori dell'Istituto Champagnat, scuola privata di evidente ispirazione cattolica frequentata dai rampolli della media-alta borghesia genovese.

Inviato: 14 gennaio 2009 01:33
da Phantom
Continuate così, vi seguo con interesse.

Inviato: 14 gennaio 2009 02:12
da ultimo_bardo
Ho scoperto da poco De Andrè e in maniera molto frammentaria, sia con l'ondata celebrativa di questo periodo, sia con qualche consiglio di buoni amici suoi fan da tempi non sospetti.
Musicalmente è lontano da ciò che ascolto abitualmente ma amo molto il suo modo di usare le parole, il taglio con cui descrive le cose e credo proprio lo approfondirò sempre di più... ad iniziare dal dvd del suo ultimo concerto, trasmesso da raidue venerdì notte e che m'ha davvero incantato per interpretazione e arrangiamenti.

Dopo tutte le "Bocca di Rosa", "Canzone di Marinella", "Guerra di Piero" (durante le ore di musica alle medie erano quasi riusciti a farmela odiare!) che si sentono in questo periodo io voglio ricordarlo con una canzone che ho scoperto per caso qualche giorno fa. Credo sia un De Andrè diverso da quello che si conosce di solito, che parla degli ultimi nel loro momento più estremo e che, senza chitarre distorte, blast-beat e scream vocals descrive angoscia, rancore e disprezzo meglio di quanto solo si possano sognare decine di band black.
A voi: La Ballata Degli Impiccati

Inviato: 14 gennaio 2009 04:13
da GAMMAgAY
Ale ha scritto: Altro esempio di stilettata alla "Genova-bene": i padri Maristi sono i gestori dell'Istituto Champagnat, scuola privata di evidente ispirazione cattolica frequentata dai rampolli della media-alta borghesia genovese.
questo lo disse proprio lui in un intervista se nonsbaglio...

Inviato: 14 gennaio 2009 04:16
da GAMMAgAY
ultimo_bardo ha scritto: Ho scoperto da poco De Andrè e in maniera molto frammentaria, sia con l'ondata celebrativa di questo periodo, sia con qualche consiglio di buoni amici suoi fan da tempi non sospetti.
Musicalmente è lontano da ciò che ascolto abitualmente ma amo molto il suo modo di usare le parole, il taglio con cui descrive le cose e credo proprio lo approfondirò sempre di più... ad iniziare dal dvd del suo ultimo concerto, trasmesso da raidue venerdì notte e che m'ha davvero incantato per interpretazione e arrangiamenti.

Dopo tutte le "Bocca di Rosa", "Canzone di Marinella", "Guerra di Piero" (durante le ore di musica alle medie erano quasi riusciti a farmela odiare!) che si sentono in questo periodo io voglio ricordarlo con una canzone che ho scoperto per caso qualche giorno fa. Credo sia un De Andrè diverso da quello che si conosce di solito, che parla degli ultimi nel loro momento più estremo e che, senza chitarre distorte, blast-beat e scream vocals descrive angoscia, rancore e disprezzo meglio di quanto solo si possano sognare decine di band black.
A voi: La Ballata Degli Impiccati
la simpatia di de andrè per gli ultimi è la colonna portante di tutta la sua opera. La rivincita morale in ultimo, spesso sul punto di morte è un tema ricorrente.

Inviato: 14 gennaio 2009 17:54
da guysperanza
e non dimentichiamo che De Andrè apprezzava l'heavy metal! :cornine:

Inviato: 14 gennaio 2009 18:23
da Erotic.Nightmares
sbranf ha scritto: Sopravvalutato. Ha rotto il cazzo.
A te invece che farti fare le recensioni dovrebbero darti una cazzo di zappa e renderti così finalmente utile davvero.