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Film sulle brigate rosse
Inviato: 10 marzo 2012 09:58
da Sean Olson
Sapoete consigliarmi qualche film sulle brigate rosse, sul terrorismo di sinistra e sull'omicidio di marco biagi?
Possibilmente roba recente.
Re: Film sulle brigate rosse
Inviato: 10 marzo 2012 16:08
da Mordred
E' per la Cura Ludovico da fare alle reclute?
Film sulla morte di Biagi, mmm, non mi sovviene niente.
Fecero pero' se ricordo bene una fiction su Biagi, va a vedere.
Cmq film con l'occhio più concentrato sui brigatisti è
Buongiorno, Notte di Bellocchio, diciamo una trattazione abbastanza pop del fenomeno.
Considera poi che questi tipi di soggetti non li trovi mai nel mainstream, inevitabilmente devi andare a cercare nel cinema militante, e lì non sono film ma manifesti politici.
Re: Film sulle brigate rosse
Inviato: 10 marzo 2012 17:27
da Kowalsky
Evita come la peste La Prima Linea
Re: Film sulle brigate rosse
Inviato: 10 marzo 2012 23:27
da Satanika
Mordred ha scritto: lì non sono film ma manifesti politici.
la vedo dura parlare delle brigate rosse senza prendere una posizione politica.
Re: Film sulle brigate rosse
Inviato: 11 marzo 2012 15:11
da no_one_there
Il piu' bello ed emozionante è secondo me "UNA FREDDA MATTINA DI MAGGIO" e poi ti consiglio vivamente "LA MIA GENERAZIONE".
Re: Film sulle brigate rosse
Inviato: 12 marzo 2012 09:35
da Fox Mulder
'il caso Moro 'di G. Ferrara è molto bello
Re: Film sulle brigate rosse
Inviato: 12 marzo 2012 10:25
da Sean Olson
Raga film recenti, diciamo degli ultimi 10 anni.
Re: Film sulle brigate rosse
Inviato: 12 marzo 2012 10:28
da Sean Olson
Ho ristretto la lista a questi film, se ce ne sono altri segnalateli pure:
2003:
Buongiorno, notte
Attraverso un resoconto che mescola la narrazione del romanzo con documenti televisivi originali dell'epoca, il regista rievoca il dramma umano di Aldo Moro e il dubbio che si era fatto strada in una delle brigatiste. Il doppio livello narrativo ci presenta drammatici stralci degli "interrogatori" a cui lo statista fu sottoposto durante la sua detenzione, e proiezioni oniriche che culminano con la sua ipotetica liberazione.
Piazza delle cinque lune
Proprio nel corso del suo ultimo giorno di lavoro prima del pensionamento, il Procuratore della Repubblica di Siena, Saracini, viene avvicinato da uno sconosciuto che gli consegna una bobina. Si tratta di un filmato amatoriale in Super8 girato nel marzo del 1978 da un palazzo di via Fani, la mattina del rapimento di Aldo Moro. Turbato dalla sconvolgente documentazione, il procuratore avvia un'indagine su quei fatti che coinvolge il capo della sua scorta, Branco, e Fernando, giovane Pubblico Ministero. La pellicola è liberamente tratta dalla vicenda del sequestro e dell'omicidio del leader della Democrazia Cristiana, Aldo Moro.
2005:
Guido che sfidò le brigate rosse
La vera storia dell'operaio sindacalista dell'Itasider Guido Rossa in parallelo con le vicende delle brigate rosse di Genova, dalla meta' degli anni settanta fino al loro tragico incontro. Guido Rossa, militante del partito comunista, lungi dall'approvare e dal fiancheggiare l'azione delle Brigate Rosse, assieme ai suoi compagni, ne osteggia la diffusione in fabbrica. Nell' ottobre del 1978, un collega di lavoro di Rossa, Francesco Berardi viene scoperto e denunciato per aver diffuso volantini delle BR all'interno della fabbrica. Arrestato e processato per direttissima, Berardi viene condannato a 4 anni e mezzo di carcere.
2006:
Arrivederci amore, ciao
Giorgio Pellegrini è un ex terrorista fuggito dall'Italia dopo un ordine di cattura per appartenenza ad associazione sovversiva. Rifugiatosi in Sudamerica uccide un suo amico e torna in Italia.
Incalzato dalla Digos, fa i nomi dei suoi ex collaboratori e, dopo un breve periodo di carcerazione, rientra nel mondo civile. Scopre però che per riscattare la sua reputazione non gli resta che entrare nel giro di affari sporchi, dove è anche coinvolto il vicequestore della Digos Ferruccio Anedda.
Giorgio Pellegrini torna a vestire i panni dell'uomo borghese e si vuole sposare, ma scopre ben presto che i fantasmi del passato ancora lo tormentano...
2009:
La prima linea
3 gennaio 1982. Sergio (Riccardo Scamarcio) è a Venezia, dove ha messo insieme un gruppo per attaccare il carcere di Rovigo e far evadere quattro detenute tra le quali Susanna (Giovanna Mezzogiorno), la donna che ama e con cui ha condiviso idee e scelte politiche. Tratto da una storia vera, quella di Rovigo è una delle più audaci evasioni mai messe a punto durante i turbolenti anni di piombo. Mentre il gruppo si avvicina al carcere, Sergio ricorda gli inizi della clandestinità, il passaggio alle armi e l'incontro con Susanna. Intanto la giornata del 3 gennaio volge al culmine: il gruppo è arrivato a Rovigo, all'interno del carcere Susanna e le altre attendono l'ora fissata. Un'esplosione fa saltare in aria il muro di cinta e comincia l’assalto. Susanna e Sergio si ritrovano, l'evasione è riuscita ma non tutto andrà come previsto...
2010:
Il sorteggio
Il film racconta la vicenda di Tonino, un operaio della fabbrica Fiat di Mirafiori con la passione per il tango e distaccato dalle vicende della politica. Un giorno Tonino viene sorteggiato come giudice popolare per il processo alle Brigate Rosse. Non rendendosi conto della situazione, Tonino inizialmente accoglie la convocazione con entusiasmo, vedendola come un modo per allontanarsi dalla fabbrica, ma non appena capisce di che cosa si tratta, turbato anche da una serie di atti terroristici che avvengono nel frattempo, entra in crisi di fronte al peso della responsabilità legata a tale compito. Intanto, anche la sua vita sentimentale subisce dei rovesci, con la fidanzata Anna, ignara della convocazione, che decide di lasciarlo poco prima del matrimonio ritenendolo un uomo poco maturo e non affidabile. Tra dubbi, paure e tormenti, alla fine Tonino si assume la responsabilità della scelta, accettando il compito di giudice popolare pur nel clima difficile dell'epoca, mentre altri convocati rinunciano per paura. Questa scelta difficile gli consente però di recuperare il rapporto con Anna.
Re: Film sulle brigate rosse
Inviato: 12 marzo 2012 10:30
da Gandy_Hyoga
"Guido che sfidò le Brigate Rosse", sempre di Giuseppe Ferrara, se non mi sbaglio è di 4-5 anni fa. Ed è molto bello anche "Il Sorteggio" di non ricordo chi, mi ricordo che c'era Beppe Fiorello come attore.
Eccheccazzo mi hai anticipato

Re: Film sulle brigate rosse
Inviato: 12 marzo 2012 12:57
da Kowalsky
Gino_11_Ltd. ha scritto:Ho ristretto la lista a questi film, se ce ne sono altri segnalateli pure:
2009:
La prima linea
3 gennaio 1982. Sergio (Riccardo Scamarcio) è a Venezia, dove ha messo insieme un gruppo per attaccare il carcere di Rovigo e far evadere quattro detenute tra le quali Susanna (Giovanna Mezzogiorno), la donna che ama e con cui ha condiviso idee e scelte politiche. Tratto da una storia vera, quella di Rovigo è una delle più audaci evasioni mai messe a punto durante i turbolenti anni di piombo. Mentre il gruppo si avvicina al carcere, Sergio ricorda gli inizi della clandestinità, il passaggio alle armi e l'incontro con Susanna. Intanto la giornata del 3 gennaio volge al culmine: il gruppo è arrivato a Rovigo, all'interno del carcere Susanna e le altre attendono l'ora fissata. Un'esplosione fa saltare in aria il muro di cinta e comincia l’assalto. Susanna e Sergio si ritrovano, l'evasione è riuscita ma non tutto andrà come previsto...
Spazzatura, tecnicamente fatto male sotto qualsiasi punto di vista e con una ricostruzione storico-politica da giornalino di topo gigio
Re: Film sulle brigate rosse
Inviato: 12 marzo 2012 16:08
da Mordred
Renxy ha scritto:Mordred ha scritto: lì non sono film ma manifesti politici.
la vedo dura parlare delle brigate rosse senza prendere una posizione politica.
Se un film mostra una chiara matrice politica tale da sovrastare il valore artistico del film stesso* (perchè l'arte è solo dedicata all'arte) è, secondo me, un film stucchevole.
Se ci si vuole informare sul serio ci sono le emeroteche, i racconti della gente e di coloro che hanno navigato in quegli anni, i libri di storia.
@Gino: hai detto film sulle BR, non su Moro:
Piazza delle Cinque Lune è un film bello, molto rigoroso e documentato (Martinelli viene dal documentario e si sente) e fu addirittura boicottato in molte sale romane, ma parla di Moro non tanto delle BR.
Arriverderci amore ciao per favore, NON vederlo, non c'entra un cazzo sulle BR, non farti ingannare dalle sinossi. Alessio Boni è odioso come pochi, un cane maledetto, ed è un film in generale senza senso, nel vero "senso" della parola: che vuol dire? quello che vuol dire, se ci si forza a trovare un discorso sotteso, lo dice bene? La risposta è "Cazzo NO!".
Quel film è stato una palestra per i direttori di fotografia e nulla più (è vanity fair in movimento).
Prima Linea, Kowalsky ha detto.
Gli altri non li conosco e non saprei dire.
* tranne quando si parla di Cinema Militante