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Milano Calibro 9
Inviato: 9 maggio 2013 13:29
da ELASTIKO
visto ieri.
bellissimo.
Franzi ed altri zozzoni esperti di quese pellicole, vi convoco per irrorami a dovere.

Re: Milano Calibro 9
Inviato: 9 maggio 2013 14:19
da None
E' quello del tipo baffuto che prende tutti a craniate o quello con Gastone Moschin? li confondo sempre...
in ogni caso devi vedere l'altro
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 9 maggio 2013 14:21
da None
Ok quello con Moschin
l'altro è La Mala Ordina, sempre di Di Leo
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 9 maggio 2013 14:44
da Satanika
un classico
poi questo, anche solo per questo incredibile monologo (min 6:50)
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 9 maggio 2013 15:24
da Satanika
io però non sono un appassionato di questa roba. soprattutto perchè c'è una produzione abnorme e il confine tra il culto e la puttanata è veramente sottile.
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 9 maggio 2013 18:20
da johnny blade
visti 50.000 volte,sempe belli.
Dovreste ascoltare allora i LONGOBARDEATH,nelle canzoni narrano la malavita milanese di quel periodo cioè la Ligera.
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 9 maggio 2013 20:18
da Mordred
Probabilmente il poliziottesco è il genere cinematografico più geneticamente intriso di politica data la sua specificità di specchio di quella realtà estremamente complessa e movimentata che fu l'Italia negli anni di Piombo.
La forza del poliziottesco è tutta estetica, non è da ricercare in una sottile e arguta indagine sociale sotto forma di sceneggiatura.
Madò il poliziottesco...rendiamoci conto di cosa abbiamo creato, Tarantino le seghe su questi film si è fatto, e ancora se le fa.
Abbiamo insegnato al mondo, dopo il Neorealismo (che sono tre film tre tra l'altro), un nuovo modo di girare e di vedere il mondo stesso: le inquadrature in soggettiva in macchina durante gli inseguimenti (cosiddette by car), le musiche funkeggianti (di cui il cinema di un certo Quintino T. si è ispirato), sono alcune delle cose che abbiamo donato al Cinema col poliziottesco.
Di Fernando Di Leo vanno visti gli alti due film che assieme a Milano calibro 9 compongono una sorta di trilogia "concettuale": La mala ordina e Il boss.
Ma anche i link di satanika, segna, e vanno visti i film di Umberto Lenzi, di Steno (padre dei Vanzina...sigh) e tutti quelli con protagonisti Enrico Maria Salerno, Tomas Milian, Maurizio Merli.
ps: vediti "La polizia ringrazia" di Steno, e dimmi quanti film successivamente si sono ispirati al concetto dentro questo film.
Io ti dico che ci hanno imbastito un telefilm di successo: Dexter

Re: Milano Calibro 9
Inviato: 9 maggio 2013 20:26
da ELASTIKO
Mordred ha scritto:
Probabilmente il poliziottesco è il genere cinematografico più geneticamente intriso di politica data la sua specificità di specchio di quella realtà estremamente complessa e movimentata che fu l'Italia negli anni di Piombo.
La forza del poliziottesco è tutta estetica, non è da ricercare in una sottile e arguta indagine sociale sotto forma di sceneggiatura.
questo aspetto mi ha colpito in faccia ed allo stomaco.
mentre guardavo il film, molto probabilmente, non ho mai staccato l'attenzione dal tv.
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 12 maggio 2013 14:09
da Ghigliottina
incuriosito e totalmente ignorante riguardo al genere, ho guardato Milano Calibro 9.
Bello, si è fatto guardare con grande interesse.
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 12 maggio 2013 15:18
da Oste
Togliendo l'horror e il wester italiano di cui sono appassionato da diverso tempo (Bava, Fulci, Argento, Leone ...) è solo da poco tempo che ho ampliato le mie visioni soffermandomi sulla produzione italiana ed è proprio con Milano Calibro 9 che ho iniziato la visione del genere "polizziottesco". Oltre alla bellezza del film che è incredibile, sia per storie che per stili di regia, collegandomi a quanto state dicendo, è bellissimo constatare quanto il nostro cinema abbia ispirato pellicole e registi che tutt'oggi idolatriamo. Tarantino in primis. Peccato che spesso le nostre produzioni più di valore vengano considerate di serie b e quindi snobbate non solo dalla critica (che vale a mio avviso molto poco) ma dagli stessi possibili fruitori che, essendo etichettate come film "minori", passano in secondo piano. Ben vengano quindi forum, riviste e bla bla frusciantesche con lo scopo di "sponsorizzare" tali genere e far riscopire un po' di sano amor per l'arte del bel paese.
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 13 maggio 2013 15:03
da Satanika
Mordred ha scritto:
Probabilmente il poliziottesco è il genere cinematografico più geneticamente intriso di politica data la sua specificità di specchio di quella realtà estremamente complessa e movimentata che fu l'Italia negli anni di Piombo.
zero proprio. è cinema di disimpegno, è alberto sordi. solo violento.
c'è molto mestiere e pochissima arte. che poi piacciano a tarantino è un altro discorso, lui però è un autore coi controcoglioni.
è puro intrattenimento, come, boh, transformers.
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 15 maggio 2013 20:34
da johnny blade
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 19 maggio 2013 14:52
da Mordred
Satanika ha scritto:Mordred ha scritto:
Probabilmente il poliziottesco è il genere cinematografico più geneticamente intriso di politica data la sua specificità di specchio di quella realtà estremamente complessa e movimentata che fu l'Italia negli anni di Piombo.
zero proprio. è cinema di disimpegno, è alberto sordi. solo violento.
c'è molto mestiere e pochissima arte. che poi piacciano a tarantino è un altro discorso, lui però è un autore coi controcoglioni.
è puro intrattenimento, come, boh, transformers.
non sono d'accordo.
"alberto sordi violento" lo capisco pure, e ne parlo anch'io nella frase dove ho scritto "estetica".
Ma non è cinema disimpegnato assolutamente.
Certi generi ad un certo punto sono stati contaminati da discorsi prettamente politici e impegnati, certo western, il poliziottesco, parte di certa commedia (Scola, Monicelli, Comencini) sono stati infusi di una retorica tipica di, ad esempio, un Elio Petri o un Montaldo o un Rosi. Questo sia per sfuggire alla censura e sia perchè certi registi che sapevano fare UN solo genere potevano parlare del proletariato milanese (Romanzo popolare) della condizione dei poveri derelitti nelle periferie romane (Brutti sporchi e cattivi) o del capitalismo americano in america latina (Tepepa) o sul discorso romantico e ironico sulla rivoluzione (giù la testa) solo usando la grammatica del LORO genere.
Per cui considera che siamo negli anni '70 dove era impossibile non ideologizzare l'arte. E dove, quindi, vi era un mutuo scambio tra l'arte e quella realtà (=bande armate, br, nar): addirittura il titolo western-politico come "Vamos a matar, compañeros" è diventato per un po' l'urlo di battaglia di Lotta Continua come anche "Giù la testa".
Quindi disimpegnato per niente.
Il poliziottesco aveva "tutto" quello che aveva l'Italia in quegli anni: violenza, voglia di distruggere, non di rompere, gli schemi, voglia di scopare, voglia di far del male.
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 25 maggio 2013 00:24
da Ghigliottina
visto "La mala ordina"
meno bello di Milano calibro 9, ma comunque ha il suo perchè.
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 25 maggio 2013 12:31
da Kowalsky
Mordred ha scritto:Satanika ha scritto:Mordred ha scritto:
Probabilmente il poliziottesco è il genere cinematografico più geneticamente intriso di politica data la sua specificità di specchio di quella realtà estremamente complessa e movimentata che fu l'Italia negli anni di Piombo.
zero proprio. è cinema di disimpegno, è alberto sordi. solo violento.
c'è molto mestiere e pochissima arte. che poi piacciano a tarantino è un altro discorso, lui però è un autore coi controcoglioni.
è puro intrattenimento, come, boh, transformers.
non sono d'accordo.
"alberto sordi violento" lo capisco pure, e ne parlo anch'io nella frase dove ho scritto "estetica".
Ma non è cinema disimpegnato assolutamente.
Certi generi ad un certo punto sono stati contaminati da discorsi prettamente politici e impegnati, certo western, il poliziottesco, parte di certa commedia (Scola, Monicelli, Comencini) sono stati infusi di una retorica tipica di, ad esempio, un Elio Petri o un Montaldo o un Rosi. Questo sia per sfuggire alla censura e sia perchè certi registi che sapevano fare UN solo genere potevano parlare del proletariato milanese (Romanzo popolare) della condizione dei poveri derelitti nelle periferie romane (Brutti sporchi e cattivi) o del capitalismo americano in america latina (Tepepa) o sul discorso romantico e ironico sulla rivoluzione (giù la testa) solo usando la grammatica del LORO genere.
Per cui considera che siamo negli anni '70 dove era impossibile non ideologizzare l'arte. E dove, quindi, vi era un mutuo scambio tra l'arte e quella realtà (=bande armate, br, nar): addirittura il titolo western-politico come "Vamos a matar, compañeros" è diventato per un po' l'urlo di battaglia di Lotta Continua come anche "Giù la testa".
Quindi disimpegnato per niente.
Il poliziottesco aveva "tutto" quello che aveva l'Italia in quegli anni: violenza, voglia di distruggere, non di rompere, gli schemi, voglia di scopare, voglia di far del male.
ehm, vamos a matar e giù la testa parlavano della rivoluzione
semmai il contenuto politico del poliziottesco era stuzzicare la pancia reazionaria che godeva con gli sbirri violenti.
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 27 maggio 2013 22:04
da Blondes_are_Stupid
Ma io non ho ancora capito, non avendo visto il film, se sia tratto dall' opera omonima di Scerbanenco.
E' strutturato a episodi ?
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 28 maggio 2013 23:16
da Nonseinormale65
Blondes_are_Stupid ha scritto:Ma io non ho ancora capito, non avendo visto il film, se sia tratto dall' opera omonima di Scerbanenco.
E' strutturato a episodi ?
Non è strutturato ad episodi come la raccolta di Scerbanenco,da esso trae il titolo tuttavia alcuni elementi di vari racconti a sè stanti confluiscono nella trama del film:
http://it.wikipedia.org/wiki/Milano_calibro_9
P.S. da notare anche la bella colonna sonora ad oper di Luis Bacalov e degli Osanna:
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 29 maggio 2013 20:27
da Blondes_are_Stupid
Nonseinormale65 ha scritto:Blondes_are_Stupid ha scritto:Ma io non ho ancora capito, non avendo visto il film, se sia tratto dall' opera omonima di Scerbanenco.
E' strutturato a episodi ?
Non è strutturato ad episodi come la raccolta di Scerbanenco,da esso trae il titolo tuttavia alcuni elementi di vari racconti a sè stanti confluiscono nella trama del film:
http://it.wikipedia.org/wiki/Milano_calibro_9
P.S. da notare anche la bella colonna sonora ad oper di Luis Bacalov e degli Osanna:
Merci , ragazzo

Re: Milano Calibro 9
Inviato: 2 luglio 2024 11:00
da nonchalance
CGEntertainment ha attivato la Start-up per il capolavoro di
Fernando Di Leo:
Milano calibro 9 con € 29,99.
Questo il link per partecipare >
CG | tv.
Versione restaurata in 4K a partire dai negativi scena e colonna messi a disposizione da Minerva Pictures Group S.r.l.
Le lavorazioni sono state eseguite presso il CSC Digital Lab.
La presente versione è quella voluta dal regista, ovvero sono state recuperate le sovrimpressioni spazio-temporali, presenti nella copia 35mm della Cineteca Nazionale.
L'EDIZIONE CONTERRA':
01. Blu-ray 4K UHD HDR
02. Blu-ray
03. Booklet esclusivo di 24 pagine
04. Formato Digipack
05. Artwork alternativo all’interno
Extra:
- EPK prima e dopo il restauro
- Documentario "Calibro 9"
- Documentario "Fernando Di Leo: la morale del genere"
- Documentario "Scerbanenco Noir"
- Galleria fotografica con commento audio di
Gastone Moschin
Re: Milano Calibro 9
Inviato: 29 luglio 2024 10:10
da nonchalance