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Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 9 maggio 2014 09:33
da AntonioC.
Interessante articolo della Stampa, che guarda sotto un'altra prospettiva un problema ben noto.

http://www.lastampa.it/2014/05/05/blogs ... agina.html

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 9 maggio 2014 09:45
da guysperanza
Ma davvero ci sono 4000 persone che comprano il disco di sto scappato di casa?

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 9 maggio 2014 10:24
da AntonioC.
direi anche i 700.000 che mettono "mi piace".

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 9 maggio 2014 10:29
da None
La vera notizia è che PERFINO Bach ha scoperto l'inutilità di facebook :sisi:

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 9 maggio 2014 10:46
da johnny blade
:sisi:

ije mang a la féssbook m'so scritt.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 9 maggio 2014 11:37
da GaYden
guysperanza ha scritto:Ma davvero ci sono 4000 persone che comprano il disco di sto scappato di casa?
:muro: :...:

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 10 maggio 2014 22:10
da Soulburner
Probabilmente sto per dire un'ovvietà ma il mercato della musica ormai è cambiato irrimediabilmente.
Secondo me...in peggio ma so di per certo che altri qua dentro la pensano diversamente.
Conosco persone che non acquisterebbero musica (fisicamente od in digitale) manco sotto tortura senza però rinunciarci.
La cosa che ritengo più tragica (ma è solamente un impressione) è la superficialità con la quale la musica sembra essere consumata: è facile e rapido ottenerla ma altrettanto facile dimenticarla.
E' vero, le nuove tecnologie permettono di non buttare soldi in prodotti scadenti o che poi non si apprezzeranno ma il loro abuso non ha giovato al mercato musicale.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 10 maggio 2014 22:22
da Mazaker
Ma tipo che gran parte di quella gente magari ha apprezzato alcuni album della sua carriera e non si cagano l'ultimo no? Io ho messo mi piace alla pagina degli Opeth, ma di sicuro gli ultimi manco scaricati li ascolterei. Poi bho, ha tenuto in conto la gente che ascolta la roba su spotify, grooveshark ecc? Detto così è facile dire che ha venduto 4000 copie e "signora mia"....

Re: R: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 00:20
da Ghigliottina
La cosa che ritengo più tragica (ma è solamente un impressione) è la superficialità con la quale la musica sembra essere consumata: è facile e rapido ottenerla ma altrettanto facile dimenticarla.
.
E' il grande effetto collaterale del mondo della musica in streaming.
Puoi avere tutto, ma in realtá non hai niente.
Ti muovi su un livello di conoscenza superficiale, senza approfondire niente.
E' il passaggio de facto alla musica come esclusivamente elemento di consumo, e non culturale.

Re: R: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 11:42
da Soulburner
Ghigliottina ha scritto:
La cosa che ritengo più tragica (ma è solamente un impressione) è la superficialità con la quale la musica sembra essere consumata: è facile e rapido ottenerla ma altrettanto facile dimenticarla.
.
E' il grande effetto collaterale del mondo della musica in streaming.
Puoi avere tutto, ma in realtá non hai niente.
Ti muovi su un livello di conoscenza superficiale, senza approfondire niente.
E' il passaggio de facto alla musica come esclusivamente elemento di consumo, e non culturale.
Ed è molto triste tutto ciò.

Re: R: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 11:59
da Phantom
Ghigliottina ha scritto: E' il grande effetto collaterale del mondo della musica in streaming.
A me pare più l'effetto della messa a profitto estrema di tutto ciò che è "cultura" e "arte". La rete ha soltanto cambiato dei rapporti di forza a livello commerciale, in cui per altro il punto d'equilibrio tra vecchi e nuovi papponi s'è trovato abbastanza rapidamente.
Sono convinto che da quando la distribuzione digitale di musica ha preso piede, le case discografiche non abbiano più in odio la rete come agli albori del file sharing. Gli unici che ste cose pare non le abbiano ancora capite sono giusto gli artisti.

Re: R: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 12:08
da AntonioC.
Phantom ha scritto: Gli unici che ste cose pare non le abbiano ancora capite sono giusto gli artisti.
Ma sembrano non avere neanche capito le dinamiche dei social network.

Re: R: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 12:20
da Phantom
AntonioC. ha scritto:Ma sembrano non avere neanche capito le dinamiche dei social network.
Probabilmente è più confortante non vedere le cose piuttosto che prenderne atto e muoversi di conseguenza.

Re: R: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 12:21
da Soulburner
Phantom ha scritto:
Ghigliottina ha scritto: E' il grande effetto collaterale del mondo della musica in streaming.
A me pare più l'effetto della messa a profitto estrema di tutto ciò che è "cultura" e "arte". La rete ha soltanto cambiato dei rapporti di forza a livello commerciale, in cui per altro il punto d'equilibrio tra vecchi e nuovi papponi s'è trovato abbastanza rapidamente.
Sono convinto che da quando la distribuzione digitale di musica ha preso piede, le case discografiche non abbiano più in odio la rete come agli albori del file sharing. Gli unici che ste cose pare non le abbiano ancora capite sono giusto gli artisti.
Mah,non mi convince.
L'acquisto della musica (in digitale o meno) è una questione di cultura.
Per molte persone la musica è "dovuta" e non ci pensano nemmeno a pagarla.

Re: R: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 12:27
da Phantom
Soulburner ha scritto:Mah,non mi convince.
L'acquisto della musica (in digitale o meno) è una questione di cultura.
Per molte persone la musica è "dovuta" e non ci pensano nemmeno a pagarla.
phpBB [video]

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 12:28
da AntonioC.
Ma bach non riesce proprio ad afferrare che non esiste una precisa connessione tra acquisto della musica e il seguito su un social network.
Come viene evidenziato nell'articolo linkato, il "mi piace" non si nega a nessuno, anche se questo poi non si traduce necessariamente nell'acquisto di musica.
In realtà potrebbe comunque portare un vantaggio per l'artista in termini di partecipazione a concerti o, come appunto sottolineato più sopra, relativamente allo streaming, che qualcosina nelle tasche dovrebbe portargli.
Ma sul discorso delle vendite il tutto non è molto diverso da quando anni fa si sosteneva che non era vero che per ogni mp3 scaricato illegalmente vi era un disco in meno acquistato.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 13:14
da johnny blade
AntonioC. ha scritto:Ma bach non riesce proprio ad afferrare che non esiste una precisa connessione tra acquisto della musica e il seguito su un social network.
No,non ci riesce..non ci arriva proprio ,povera gioia.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 14:02
da gnoppi
Il punto, secondo me, è che mentre PRIMA della diffusione capillare di internet moltissimi compravano la musica che ascoltavano (le copie su cassetta erano orride), ora quegli stessi la scaricano gratis - anche un sacco di gente qui dentro, sia chiaro.
L'uso di internet fatto ora dagli artisti è una conseguenza, non una causa, delle minori vendite. E la cosa è ancora più evidente nel caso di artisti i cui seguaci, in teoria, dovrebbero essere più interessati alla musica che alla moda/tormentone del momento. E invece...

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 14:05
da GaYden
magari non considerare più la musica come Bene di Lusso aiuterebbe

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 14:10
da gnoppi
Tu credi? Il punto è che nessuno ha il diritto di possedere tutto la musica che gli piace, se può bene sennò amen (come tutto il resto, peraltro). Il fatto che sia un bene immateriale non significa nulla. Non è un bene primario per la sopravvivenza.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 14:25
da GaYden
gnoppi ha scritto:Tu credi? Il punto è che nessuno ha il diritto di possedere tutto la musica che gli piace, se può bene sennò amen (come tutto il resto, peraltro). Il fatto che sia un bene immateriale non significa nulla. Non è un bene primario per la sopravvivenza.
più che "diritto" io la chiamerei "possibilità".
se non ho la possibilità economica di avere tutta la musica che mi piace ma internet mi dà la possibilità di averla a poco o niente.. bè, l'occasione fa l'uomo ladro gente. e Santi in giro non ce ne stanno.
tra l'altro la pirateria oramai imperversa da una quindicina d'anni direi, e non mi pare che siano "fallite" tutte queste band o case discografiche (nonostante le loro geremiadi inizali, ricordo quel cazzone di Timo Tolkki: "eh, io lo dico per voi, occhio che assieme alla musica scaricate virus che vi bruciano il pc. io lo dico per voi eh?").
che poi, per quel che ne so io, le band in sè non ci beccano quasi nulla dalla vendita dei dischi (tranne forse Mostri Enormi come Maiden, Metallica e compagnia) ma gli introiti maggiori vengono dai live. in quest'ottica la pirateria forse ha pure aiutato.
esempio: ho scaricato un paio di pezzi dei misconosciuti "xxxxxx", band di cui non avrei mai manco guardato un cd sugli scaffali, tanto per vedere che tipo di musica fanno ; mi garbano! tò, suonano a due passi da casa mia il mese prossimo, li vado a sentire!

Re: R: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 14:58
da johnny blade
Ghigliottina ha scritto:
La cosa che ritengo più tragica (ma è solamente un impressione) è la superficialità con la quale la musica sembra essere consumata: è facile e rapido ottenerla ma altrettanto facile dimenticarla.
.
E' il grande effetto collaterale del mondo della musica in streaming.
Puoi avere tutto, ma in realtá non hai niente.
Ti muovi su un livello di conoscenza superficiale, senza approfondire niente.
E' il passaggio de facto alla musica come esclusivamente elemento di consumo, e non culturale.
Quoto
la tecnologia ha bruciato tutti i tempi con la sua velocità.
E poi fanno la TAV...
Tutto veloce,tutto il possibile..poi muori

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 18:26
da Soulburner
bigio ha scritto:
gnoppi ha scritto:Tu credi? Il punto è che nessuno ha il diritto di possedere tutto la musica che gli piace, se può bene sennò amen (come tutto il resto, peraltro). Il fatto che sia un bene immateriale non significa nulla. Non è un bene primario per la sopravvivenza.
più che "diritto" io la chiamerei "possibilità".
se non ho la possibilità economica di avere tutta la musica che mi piace ma internet mi dà la possibilità di averla a poco o niente.. bè, l'occasione fa l'uomo ladro gente. e Santi in giro non ce ne stanno.
E' vero...ma se non hai le possibilità economiche di comprare un abito di Hugo Boss (esempio a caso), cosa fai...lo rubi?
Non credo proprio, quindi compri un prodotto più in linea con le tue possibilità o non lo compri.
Ed ho fatto l'esempio dell'abito di lusso solo per mantenere la questione su "beni non di primaria necessità".

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 18:34
da Soulburner
bigio ha scritto:
gnoppi ha scritto: che poi, per quel che ne so io, le band in sè non ci beccano quasi nulla dalla vendita dei dischi (tranne forse Mostri Enormi come Maiden, Metallica e compagnia) ma gli introiti maggiori vengono dai live. in quest'ottica la pirateria forse ha pure aiutato.
Sì, certo...le Band.
Ma le etichette discografiche (e non mi riferisco ai colossi!) immagino che guadagnino sulle vendite e reinvestono per produrre nuovi album.
Se le vendite sono scarse, niente nuove produzioni.
E quindi le Band (anche in questo caso, immagino e basta) devono intervenire di tasca propria riducendo i "guadagni" ottenuti con il live di cui parli tu.
Per me è un meccanismo perverso.
Per me.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 20:38
da guysperanza
Io sono abbastanza d'accordo con il pensiero di Bigio. Però ho un dilemma: la casa discografica, se vede che un gruppo vende poco, gli finanzia i concerti?

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 20:40
da Soulburner
guysperanza ha scritto:Io sono abbastanza d'accordo con il pensiero di Bigio. Però ho un dilemma: la casa discografica, se vede che un gruppo vende poco, gli finanzia i concerti?
Secondo me no.
Ma non ho alcuna informazione a riguardo.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 20:46
da guysperanza
Chiaro che se i tour sono autofinanziati la cosa si complica.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 20:49
da Soulburner
guysperanza ha scritto:Chiaro che se i tour sono autofinanziati la cosa si complica.
Da quel poco che so (e, ripeto, potrebbe anche essere errato) le Band partecipano al finanziamento del tour.
Ovvio, non mi riferisco ai colossi (Metallica, Maiden...etc...).

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 11 maggio 2014 21:45
da GaYden
Soulburner ha scritto:
bigio ha scritto:
gnoppi ha scritto: che poi, per quel che ne so io, le band in sè non ci beccano quasi nulla dalla vendita dei dischi (tranne forse Mostri Enormi come Maiden, Metallica e compagnia) ma gli introiti maggiori vengono dai live. in quest'ottica la pirateria forse ha pure aiutato.
Sì, certo...le Band.
Ma le etichette discografiche (e non mi riferisco ai colossi!) immagino che guadagnino sulle vendite e reinvestono per produrre nuovi album.
Se le vendite sono scarse, niente nuove produzioni.
E quindi le Band (anche in questo caso, immagino e basta) devono intervenire di tasca propria riducendo i "guadagni" ottenuti con il live di cui parli tu.
Per me è un meccanismo perverso.
Per me.
ti capisco e mi sono pure posto il quesito. però non ho trovato risposta.
soprattutto tenendo conto del fatto che, come dicevo, nonostante la pirateria imperversi da 15 anni, non mi pare ci siano stati fallimenti:le etichette continuano a produrre, le band continuano a fare dischi e concerti e le band emergenti riescono più facilmente a farsi conoscere (ovviamente sorvolo sulla qualità delle proposte).

riguardo il paragone col vestito te lo rigiro così:
metti che il magazzino-abiti di Valentino sia un appezzamento di terreno pianaggiante di 18 ettari, stracolmo di vestiti, privo di mura, confinante con una strada statale a scarsa viabilità, con un perimetro di ciottoli a fare da recinzione e un cartello con su scritto "proprietà privata" come guardiano.
io un paio di doppiopetto me li fregherei... :asd:

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 12 maggio 2014 08:45
da AntonioC.
discorso di bigio che non fa una piega.
In quel caso cammineremmo tutti in doppio petto.
Anche se poi il valore di quel doppiopetto sarebbe incredibilmente svalutato.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 12 maggio 2014 10:18
da Erotic.Nightmares
Discorsi a cazzo. Il concetto è solo uno: per molta gente è ASSURDO pagare per la musica. Possiamo menarcela quanto si vuole con doppiopetto, rubare, blablabla...il punto è che la gente scarica perchè per loro quello NON è rubare. Anche se fossi in un campo di 18 ettari senza muri e senza un cazzo, un vestito molta gente non lo ruberebbe MAI. Ma TUTTI indistintamente non si fanno alcun problema a scaricare musica o film perchè non viene considerato furto, in nessun modo.

Chiudete pure il topic che tanto è inutile, di questi argomenti se ne parla in almeno altri due.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 12 maggio 2014 11:11
da GaYden
perchè manca la percezione fisica dell'oggetto.. tipo non puoi rubare qualcosa che non puoi toccare.
siamo tutti ladri

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 12 maggio 2014 11:25
da gnoppi
Erotic.Nightmares ha scritto:Discorsi a cazzo. Il concetto è solo uno: per molta gente è ASSURDO pagare per la musica. Possiamo menarcela quanto si vuole con doppiopetto, rubare, blablabla...il punto è che la gente scarica perchè per loro quello NON è rubare. Anche se fossi in un campo di 18 ettari senza muri e senza un cazzo, un vestito molta gente non lo ruberebbe MAI. Ma TUTTI indistintamente non si fanno alcun problema a scaricare musica o film perchè non viene considerato furto, in nessun modo.

Chiudete pure il topic che tanto è inutile, di questi argomenti se ne parla in almeno altri due.
Quoto

Re: R: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 12 maggio 2014 12:15
da Soulburner
Erotic.Nightmares ha scritto:Discorsi a cazzo. Il concetto è solo uno: per molta gente è ASSURDO pagare per la musica. Possiamo menarcela quanto si vuole con doppiopetto, rubare, blablabla...il punto è che la gente scarica perchè per loro quello NON è rubare. Anche se fossi in un campo di 18 ettari senza muri e senza un cazzo, un vestito molta gente non lo ruberebbe MAI. Ma TUTTI indistintamente non si fanno alcun problema a scaricare musica o film perchè non viene considerato furto, in nessun modo.

Chiudete pure il topic che tanto è inutile, di questi argomenti se ne parla in almeno altri due.
Bhe,ma era quello che dicevo io...potevi quotarmi.:)

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 14 maggio 2014 01:17
da Graz
cmq a molti sfugge che:

1) le etichette sono fallite eccome, o scomparse o prese a due lire da qualche major
2) buona parte degli introiti mancati dalle vendite sono state riversate nell'aumento spropositato dei biglietti dei concerti, che sono stati rigirati alle label per finanziare i dischi (e tutto il resto a carico delle band) al fine di fare i tour...ma il sistema sta collassando (ovvero, se tu gruppo non ci metti i soldi ti attacchi, ed è sempre più così - ovvio che parliamo di gruppi medi)
3) in italia per ascoltare un disco aggratis basta youtube e lo sa fare chiunque, provateci in germania se siete capaci (non si trova una cippa)
4) non c'è la volontà di fermare la pirateria a monte, perchè tecnicamente sarebbe veramente una cagata da fare
5) per il 95% del mondo, la musica è sottofondo dovuto e non arte/prodotto di cui usufruire pagando, come dice erotic...se impedissero di procurarsela aggratis, semplicemente ascolterebbero la radio (come fa adesso la maggiorparte)

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 14 maggio 2014 09:25
da Erotic.Nightmares
Graz ha scritto:3) in italia per ascoltare un disco aggratis basta youtube e lo sa fare chiunque, provateci in germania se siete capaci (non si trova una cippa)
Verissimo. Dall'ufficio io passo tramite un server a Monaco, quindi i vari siti tipo YouTube mi vedono come se mi collegassi dalla Germania. Ecco, tre quarti dei video che qui vedo senza problemi quando sono in ufficio mi vengono bloccati perchè la GEMA non concede i diritti.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 14 maggio 2014 09:46
da Phantom
Graz ha scritto:1) le etichette sono fallite eccome, o scomparse o prese a due lire da qualche major
Non è che in questo caso la pirateria ha semplicemente messo a nudo prima del tempo le sperequazioni a livello di guadagni nella catena del settore? In questo senso artisti ed etichette non fanno mai un briciolo di analisi o sbaglio?
2) buona parte degli introiti mancati dalle vendite sono state riversate nell'aumento spropositato dei biglietti dei concerti, che sono stati rigirati alle label per finanziare i dischi (e tutto il resto a carico delle band) al fine di fare i tour...ma il sistema sta collassando (ovvero, se tu gruppo non ci metti i soldi ti attacchi, ed è sempre più così - ovvio che parliamo di gruppi medi)
Questa cosa, intesa come dualismo vendite/tour non l'ho mai capita perché una miriade di volte si legge che il tal disco non ha venduto perché non supportato da un adeguato tour. Quindi cos'è cane mangia cane?
4) non c'è la volontà di fermare la pirateria a monte, perchè tecnicamente sarebbe veramente una cagata da fare
Non c'è la volontà perché qualcuno ci guadagna e non sono tanti gli utenti quando tutto ciò che gira intorno all'economia di internet: dai provider ai motori di ricerca e quant'altro.
5) per il 95% del mondo, la musica è sottofondo dovuto e non arte/prodotto di cui usufruire pagando, come dice erotic...se impedissero di procurarsela aggratis, semplicemente ascolterebbero la radio (come fa adesso la maggiorparte)
Questo è il risultato delle politiche di mercato incancrenitesi sul prodotto che vende e basta perché alla perpetua ricerca del solo profitto. Muovendosi a sta maniera prima o poi il cerchio si chiude, soprattutto nell'arte e nella cultura che non possono (e non dovrebbero) essere solo un qualcosa da mettere a valorizzazione economica.

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 14 maggio 2014 10:28
da giopasi
ma come si fa a pensare che automaticamente il numero di followers su fb si traduca in copie vendute?...neanché il Papa crede che i milioni di followers suoi vadano tutti in chiesa a messa....sono d'accordo che ormai la maggior parte degli users di internet scarica la musica e non la copra....anche per evitare che poi il cd si rovini e non sia più utilizzabile...però ragazzi non sapere questo significa essere lontano dalla realtà anni luce...non è che a furia di trip Bach ha perso qualche neurone? a già dimenticavo...ne ha solo uno.... :D

Re: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 14 maggio 2014 13:03
da Zep
giopasi ha scritto:...anche per evitare che poi il cd si rovini e non sia più utilizzabile...
Con le custodie di oggi poi... :asd:

In fin dei conti Bach non ha capito un cazzo di facebook o dei social media in generale. Tra quei follower 1 su 200 gli ha comprato il cd, magari 1 su 20 va a un suo concerto, e forse 1 ogni 2000 è un vero fan che ingurgita tutto. Peccato che il vecchio biondone ha sempre fatto - a mio parere - una mezza schifezza con i dischi solisti.

Michael Monroe per esempio ha venduto più di 10'000 copie solo nella prima settimana di uscita del suo ultimo Horns and Halos, magari è anche grazie al fatto che è un album coi controcazzi?

Vista la dubbia qualità della proposta musicale, Bach potrebbe sfruttare i social network per far sì che qualche persona in più vada a vedere i suoi concerti, fare uscire una o due canzoni nuove ogni tanto, e campare a suon di youth gone wild.

Re: R: Intervista a Sebastian Bach

Inviato: 14 maggio 2014 13:50
da Soulburner
giopasi ha scritto:anche per evitare che poi il cd si rovini e non sia più utilizzabile...
Scusa,ma che motivazione è?
Stasera in pizzeria provo a non pagare perché dopo cena la pizza l'ho finita e non è più mangiabile?